sabato 29 marzo 2014

11° Report 31 Marzo 4 Aprile 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Lo scivolone dei listini in avvio di settimana, a causa dell'inasprirsi delle tensioni sull'Ucraina, ha lasciato progressivamente il posto agli acquisti,  si è conclusa in modo molto positivo per le borse europee e  asiatiche, meno bene anche se ha recuperato quasi tutto il ribasso degli ultimi due giorni  Wall Street.

 Scarsi i dati macro di settimana, dall' Italia   la fiducia dei consumatori  a marzo è salita a 101,7 pts da 97,7 pts di febbraio. E' il valore più alto registrato dal giugno 2011 .

Negli Usa, gli ordini di beni durevoli a febbraio hanno registrato una crescita del 2,2% rispetto al -1,3% del mese di gennaio (dato rivisto da - 1%).

Il Pil nel quarto trimestre 2013 negli Usa ha avuto una crescita del 2,6% a/a (lettura finale), in miglioramento rispetto al +2,4% della precedente rilevazione, ma al di sotto delle attese a +2,7%.

Nella settimana al 22 marzo le nuove richieste ai sussidi di disoccupazione si sono attestate a 321.000 unità, in linea con la precedente rilevazione e al di sotto delle attese per 323.000 unità.

Negli Usa l’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a marzo, a 80,0 pts, da 81,6 di febbraio e a fronte di un consensus a 80,5.


Dalla Germania l'indice Ifo sul clima economico si è attestato a marzo a 110,7 pts, da 111,3 di febbraio (attese a 111), con la crisi ucraina che potrebbe aver pesato sulla valutazione delle imprese.


Negli Usa, gli ordini di beni durevoli a febbraio hanno registrato una crescita del 2,2% rispetto al -1,3% del mese di gennaio (dato rivisto da - 1%)mentre il mercato si attendeva una crescita dello 0,8%.

Il PMI finale di marzo sul settore  dei servizi ha evidenziato un miglioramento a 55,5
pts dai 53,3 pts di febbraio.

Il cambio pressoché stabile tra inizio fine settimana.

Invece movimento positivo per il petrolio tornato sopra quota 100 mentre l'oro e l'argento sono scesi.
 Spreads Btp/Bund sempre stabilmente sotto 180pts e il rendimento dei Btp decennali sotto 3.3% ha favorito ancora una volta il comparto bancario, pure stimolato dall'ipotesi di nuove operazioni straordinarie in arrivo da parte della Bce.

Euro dollaro giornaliero

Il cambio dopo i primi due giorni di chiusure positive ha successivamente  avuto un movimento a ribasso , ma il bilancio settimanale  è non molto distante dai valori della settimana precedente.

Il grafico indica che è iniziato un movimento a ribasso in una onda primaria rialzista.

In area 1,3660 c'è un supporto molto importante che se dovesse essere violato darebbe luogo ad un inversione del trend primario.
Una resistenza a rialzo da superare è 1,3880.

Chiusure mercati
Dax---------------9.587----(+3,35%)
Cac --------------4.411------(+2,20%)
Ftse Mib---------21.498-----(+2,20%)

Dow Jones-------16.323-----(+0,40%)
SP500-----------1.867------(-0,30%)
Nasdaq 100------3.571------(-1,75%)

Euro dollaro-----1,3762-----(-0,20%)

Oro---------------1.293------(-2,75%)
Petrolio----------101,60-----(+2,70%)

Nikkei-----------14.800------(+4,20%)
Hang Seng-----22.065-------(+4,40%)

SP 500 giornaliero
L'indice americano  ha avuto un ottava contrastata dove si è mantenuto nel range laterale senza direzionalità.

A rialzo la zona da superare è 1.880 pts, oltre il quale scatteranno ulteriori acquisti,a ribasso invece il supporto si trova a quota 1.840 pts , oltre il quale scatteranno le vendite.

Dax giornaliero
Francoforte in questa ottava ha avuto il suo riscatto dopo che nelle ultime settimane era stata  molto penalizzata dalle vendite.

Scattati gli acquisti al superamento di quota 9.400pts.

Da superare rimane sempre lo scoglio in area 9.700/9.800 pts.

Il supporto a ribasso si trova area 9.180/9.220.

Ftse Mib giornaliero

L'indice di Milano si è comportato bene sulla scia delle settimane precedenti e anche in questa  ottava ha avuto una brillante performance.

In questa fase di rialzo è' possibile che il Ftse mib arrivi sino a 22.500/23.000 pts.

In basso troviamo l'area di supporto a 20.400 pts.

domenica 23 marzo 2014

10° Report 23 27 Marzo 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Con il risultato del Referendum votato questo fine settimana in Ucraina sulla annessione della Crimea alla Russia ha riacceso toni da guerra fredda.

Europa ed America hanno considerato il referendum illegale  e si è aperto un contenzioso sulla questione per cui è stata estromessa la Russia dal G8 oltre a sanzioni economiche .

Vladimir Putin, ha dichiarato che  la Russia rispetterà tutte le comunità che vivono in Crimea .

La reazione delle borse che in precedenza si erano mosse a ribasso, in questa ottava non sembrano più temere un eventuale risvolta con un ipotetico conflitto armato.

Anzi sembra che le flessioni avute nelle settimana recedenti abbiano creato spazio per nuovi acquisti.

Quindi vediamo che l'ottava si è conclusa con bilancio positivo su tutte le piazze e l'Italia ha mostrato  una certa tonicità.

Dal fronte macro le news arrivate sono :dagli Usa la produzione industriale ha registrato a febbraio un progresso dello 0,6% m/m, in netto miglioramento rispetto al -0,2% della precedente rilevazione e al di sopra delle attese ferme a +0,2%.

L’indice Empire State manufacturing elaborato dalla Fed di New York si è attestato a marzo a 5,61 pts, in miglioramento rispetto a 4,48 pts di febbraio, ma al di sotto delle attese per 6 pts.

 L’indice Nahb/Wells Fargo sulla fiducia dei costruttori edili si è attestato a marzo a 47 pts, in lieve progresso rispetto a 46 pts di febbraio, ma 18/03

 In Italia la bilancia commerciale ha registrato in gennaio un surplus di EUR365 mln, in netto miglioramento rispetto al deficit di EUR1,810 mld dell’anno precedente. A sostenere il dato l’incremento delle esportazioni (+0,2% a/a), e la contrazione delle importazioni (-6,6%).

 In Germania l'indice Zew sulle aspettative economiche si è attestato a marzo a 46,6 pts, in netto calo rispetto a 55,7 della precedente rilevazione e ben al di sotto delle attese per 52.

 Le licenze edilizie negli Usa hanno registrato a febbraio un incremento del 7,7% m/m, in netto miglioramento rispetto al -4,6% di gennaio e ben al di sopra delle attese ferme a +1,6%.

La Banca Centrale degli Usa ha annunciato, come atteso  un'ulteriore riduzione degli acquisti di asset di USD10,0 mld .

Il nuovo numero uno della Fed, Janet Yellen, ha indicato che l'allentamento quantitativo potrebbe terminare il prossimo autunno e che sei mesi dopo potrebbe avvenire il primo rialzo dei tassi d'interesse.

Per quanto riguarda i dati settimanali sulla richiesta dei sussidi per la disoccupazione  rilevazione del 15 marzo sono a 320.000 unità dalle 315.000 precedenti, ma sotto le attese che erano per 3220.000. Bene per l'indice Philly Fed che si è attestato in marzo a 9 pts , molto meglio di febbraio che era a 3,2 mentre le attese erano a 6,5.

Il leading indicator ha registrato a febbraio un progresso dello 0,5%, in miglioramento rispetto al +0,1% della precedente rilevazione e al disopra del consensus a +0,2%.

Le piazze asiatiche , in particolar modo il Giappone,non si sono mosse in senso positivo come accaduto in Europa e in America.

Dal fronte valutario c'è stato un rafforzamento del dollaro  che si è tradotto in una negatività per l'oro.

Petrolio e natural gas hanno avuto un ottava di calma, si sono poco mossi .

Dal fronte obbligazionario lo spread Btp/ Bund si trova a 180 pts



Euro dollaro giornaliero
Con l'annuncio del Presidente della Fed  relativamente alla fine il prossimo autunno del Quantitativ Easing e che nei sei mesi succesivi potrebbe avvenire il primo rialzo dei tassi d'interesse ha
immediatamente impattato sul dollaro che si è apprezzato e chiude la settimana intorno a 1,38.
Il segnale di ribasso dell'euro degli ultimi due giorni potrebbe indicare l'inizio di  un inversione di tendenza .
Prossimi supporto in area 1,3760 poi 1,37 e successivamente 1,3680.
La prima resistenza a 1,3860.



Chiusure mercati
Dax---------------9.3542----(+2,95%)
Cac --------------4.366------(-0,94%)
Ftse Mib---------20.972-----(+1,95)

Dow Jones-------16.302-----(+1,50%)
SP500-----------1.865-------(+1,30%)
Nasdaq 100------3.653------(+0,55%)

Euro dollaro-----1,3792-----(-0,80%)

Oro---------------1.335------(-2,50%)
Petrolio-----------99,57-----(+0,70%)

Nikkei-----------14.275------(-0,20%)
Hang Seng-----21.436-------(+1,40%)

SP 500 giornaliero

L'indice americano ha recuperato in questa ottava quanto perso nella precedente e di nuovo toccato il livello del top a 1.880 pts, ma è riuscito a chiudere sopra. Nella prossima settimana chiusura sopra tale livello farà scattare ulteriori acquisti , con nuovi massimi storici.
Viceversa a ribasso  il  supporto più vicino si trova a 1.858pts.

Dax giornaliero

In questa ottava il movimento dell' indice di Francoforte è stato  piuttosto importante, ma ancora si trova lontano dai massimi .
Il recupero dovrebbe consolidarsi non perdendo il livello di 9.250 pts . A rialzo importante è il superamento di 9.400 pts che indicherà la  possibilità di rivedere il livello dei massimi.

Ftse Mib giornaliero

Milano anche questa settimana si è comportata bene è sul livello dei massimi di periodo, fintanto che rimarrà sopra a 20 800 pts rimane la possibilità di raggiungere i 21.000 pts . consolidare su questo livello sembra possibile.
Certo gli indici sembrano tutti un po' tirati, attenzione che ci avviciniamo sempre più al periodo in cui ci si allontana dalla borsa perché storicamente e statisticamente iniziano le fasi di ribasso.

domenica 9 marzo 2014

9° Report Settimana 10-14 Marzo 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La settimana appena conclusa è stata caratterizzata da movimenti borsistici creati prevalentemente dalla crisi geopolitica che si è sviluppata in Ucraina entrata in contrapposizione con la Russia.

Inizialmente il movimento popolare nato a Kiev pro Europa, ha fatto destituire il governo filo russo .

Successivamente in Crimea, territorio annesso da Cruscov negli anni '60 alla Ucraina, è nata un opposizione della popolazione filo russa che vive in questo territorio .

Nel giro di poche ore il mondo è tornato a respirare le tensioni della guerra fredda con i due blocchi che si sono messi a mostrare i muscoli.

Questo evento ha scatenato un lunedì nero sulle piazze finanziarie mondiali, dove la più penalizzata è stata proprio la borsa di Mosca perdendo in una sola giornata circa il 10% .

Il segnale d'inversione ribassista  creatosi  è stato completamente annullato dalla reazione del giorno successivo in cui è arrivato un certo ottimismo grazie al nuovo Presidente della Fed ed ad un ammorbidimento della posizione di Putin sulla questione ucraina.

Saggiamente Janet Jellen ha  ribadito con  forza che il calendario del  tapering non sarebbe stato così rigido, ma  avrebbe tenuto conto dell' andamento dell' economia ed anche un eventuale aumento dei tassi d'interesse non sarebbe stato imminente.

Queste dichiarazioni  hanno  allentato  la tensione relativamente alle questioni geo-poliche dell' Europa dell' Est, ma allo stesso tempo hanno dimostrato come i mercati si trovino ad essere ostaggi della liquidità .

Per gli operatori finanziari la caccia alle occasioni è stata aperta e ne hanno beneficiato mercati più deboli come la borsa spagnola, quella italiana e persino quella greca.

Per il momento la situazione tecnica di base sembra essersi rafforzata, perché il mercato ha annullato  il segnale d’inversione ribassista e si sono  aperti nuovi spazi di crescita.

Questo è vero per parte dell' Europa e l'America, mentre mercati più maturi come quello di Francoforte stanno dimostrando una maggior debolezza.

Probabile però, anche per quelli che si sono meglio comportati,  prima di vedere ulteriori allunghi ci sia necessità di una fase laterale di accumulazione.

E' delle ultime ore la minaccia di  Putin verso una chiusura  dei rubinetti del gas verso l'Ucraina con la scusa che devono saldare il loro debito.

Intanto pesa sulla Russia  la minaccia di espulsione dal G8 e sanzioni economiche, solo Germania e Italia appaiono appare più caute e puntano alla mediazione.

Altra notizia importante in questo scenario di prove di forza , la banca centrale russa ha sorpreso alzando in settimana  il costo del denaro al 7% dal5,5%, con effetto immediato.

Aumentano così i  rischi inflattivi e legati alla stabilità finanziaria.

Nel quarto trimestre il Pil degli Usa è cresciuto  meno di quanto atteso dagli economisti.

L'indice Michigan e il Chicago PMI relativi a febbraio invece indicano che   la ripresa anche se in modo graduale sta continuando a rafforzarsi.

In settimana è arrivato da parte  della Banca centrale europea il nulla di fatto nel lanciare misure di politica monetaria ulteriormente espansive.

Questo ha portato il cambio eur/usd a balzare fino a $1,3906 dollari, al record in più di due anni.

Successivamente con le notizie giunte da oltre Atlantico sul report occupazionale lavorativo Usa ha  spinto il dollaro recuperando qualcosa nei confronti della moneta unica.

L'indice ISM ha deluso le attese degli analisti e il settore privato ha creato lo scorso mese meno posti di lavoro del previsto e si pensa che sia dipeso dall' ondata di mal tempo e di freddo che ha colpito gli Usa nel mese di febbraio, confermato poi dal beige Book.

Gli analisti pensano che la situazione dovrebbe migliorare nei prossimi mesi.

Le nuove richieste per i sussidi sulla disoccupazione negli Usa sono state nella settimana al 28 febbraio a 323.000 unità, in calo rispetto alle 349.000 della precedente rilevazione e al di sotto delle attese per 338.000 unità.

Gli ordini all’industria hanno evidenziato a gennaio un calo dello 0,7% m/m, dal precedente -2% (attese a -0,4%).

In Germania la produzione industriale ha registrato a gennaio una crescita dello 0,8% (confermando le attese), in progresso rispetto al +0,1% della precedente rilevazione.

Lo spread Btp/Bund a 10 anni è a 177 bp, con il Btp decennale che rende il 3,42%.

Dal fronte commodities c'è stato un certo risveglio per le materie prime come caffè,  zucchero, farina,  palladio mentre l'oro dopo aver  ulteriormente avanzato con la crisi russo-ucraina, è ora in fase di consolidamento, lo stesso per l'argento.

Il petrolio si trova sullo stesso livello della settimana precedente dopo un saliscendi, è presumibile pensare che se le tensioni geopolitiche non si risolveranno continuerà la sua ascesa.

Le piazze finanziarie asiatiche hanno risentito dell' andamento generale con situazioni di contrasto tra una piazza ed un altra, mentre  Tokio ha recuperato e mantenuto la soglia dei 15.000 pts chiudendo in positivo,  Pechino chiude l'ottava con bilancio negativo.

Euro dollaro giornaliero

L'approdo del cambio euro dollaro sembra oramai indirizzarsi verso 1,42, non ci sono state indicazioni macro che possono modificare questa inesorabile ascesa del valore dell' euro, anche perché la Bce non sembra aver intenzione di modificare la sua politica monetaria per rendere più competitivi i paesi dell' eurozona.
A ribasso un supporto importante si trova in area 1,36.70 e successivamente a 1,35, mentre a rialzo superato 1,3915 la successiva resistenza è a 1,42 a livello del picco di fine ottobre 2011.

Chiusure mercati
Dax---------------9.350-----(-3,40%)
Cac --------------4.366------(-0,94%)
Ftse Mib---------20.632-----(+0,96%)

Dow Jones-------16.450-----(+0,47%)
SP500-----------1.877-------(+0,62%)
Nasdaq 100------3.703------(+0,47%)

Euro dollaro-----1,3878-----(+0,50%)

Oro---------------1.337------(+0,80%)
Petrolio----------102,67-----(-0,14%)

Nikkei-----------15.310------(+1,55%)
Hang Seng-----22.660-------(-1,40%)
SP 500 giornaliero
L'indice americano ha nuovamente fatto un massimo storico.
Wall Street con il ribasso di lunedì è come se avesse preso la spinta dal minimo per portarsi a livelli sempre più alti.
Ora il suo primo livello di supporto se dovesse per alcuni giorni ritracciare sarebbe 1.850 pts, mentre a rialzo non avendo storico da confrontare non si può definire il livello di resistenza oltre 1.881 pts.

Dax giornaliero
La borsa di Francoforte, in questa fase mostra una certa debolezza rispetto a piazze che erano rimaste indietro nelle fasi precedenti.

E' proprio questa ricerca di acquisti a prezzi bassi che gli operatori che hanno  premiato piazze come quella di Milano.

Il Dax per avere nuovi rialzi deve superare il massimo di febbraio a 9.700 pts prima e poi  quello di gennaio in area 9.750 /9780 pts.

A ribasso invece superata la resistenza a 9.350 pts potrebbe ritoccare e prendere slancio da 9.100 pts.

Ftse Mib giornaliero

L'indice di Milano si è comportato molto bene , dopo aver preso slancio dal minimo di lunedì a 19.700 pts è riuscito a superare la ostica resistenza che lo aveva tenuto bloccato a 20.550/20.580 pts che ora diventerà un valido supporto.
A rialzo c'è da superare la resistenza a 21.000 pts

sabato 1 marzo 2014

8° Report Settimana 03-07 Marzo 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La navigazione a vista è di nuovo riapparsa sui mercati finanziari, che presentano una certa stanchezza dopo il lungo periodo di rialzo che parte da marzo 2009 a oggi.

 Le borse europee chiudono l'ottava senza direzionalità o per meglio dire mantengono il trend positivo in atto , ma senza nuovi massimi, cosa diversa per la borsa americana che negli ultimi due giorni ha registrato nuovi massimi storici per l'indice Sp 500, mentre il Dow jones deve ancora tornare sui massimi di inizio anno.

Questo movimento direzionale di Wall Street  è avvenuto dopo l'audizione in Senato della Yellen, in cui ha dichiarato che la Fed potrebbe cambiare la sua strategia relativamente al tapering se l'economia americana dovesse mostrare segni d'indebolimento.

Questo significa che la politica monetaria continuerà a mantenersi espansiva per un certo periodo di tempo,  e con l'uscita del dato ufficiale dal Dipartimento del Commercio sul Pil Usa del quarto trimestre,  +2,4% da un +3,00% atteso ,che era già stato rivisto al ribasso a +2,6%, è come se fosse arrivata la conferma che lo status quò non verrà mantenuto perchè peggio delle previsioni.

A questo punto si deve solo capire quanta parte dipenda dalle straordinarie avverse situazioni metereologiche e quanta da una debolezza bassa ripresa.

Sembra strano, che le borse festeggino questi dati, ma  oramai Wall street  che in questi anni è cresciuta grazie alle iniezioni di liquidità teme più l'arresto  QE, che un ritorno alle difficoltà dell' economia reale.

 Le borse europee si  sono mantenute  più caute, anche   perchè da questa parte dell' Atlantico la BCE si comporta in modo più neutrale, anzi c'è chi l'accusa di una certo immobilismo.

Dalla riunione del G20 tenuto nel fine settimana passato in Australia a Sidney, alcuni Paesi come (Cina e India) hanno chiesto misure per poter stabilizzare le valute dei paesi emergenti che hanno molto sofferto dell' avvio del tapering avvenuto negli Stati Uniti.

 La Commissione europea ha rivisto al ribasso la stima sul Pil dell'Italia per il 2014.

Il dato è infatti visto in crescita dello 0,6%, dal +0,7%

Dalla agenzia di rating Moody's arrivano le lodi per la  Spagna , ha alzato il rating
sul debito del Paese di un gradino, da "Baa3" a "Baa2".

L'outlook, in precedenza stabile, è ora positivo, infatti secondo l'agenzia di rating la Spagna avrebbe
fatto dei progressi nell' implementare le riforme strutturali, nel mercato del lavoro, nel sistema pensionistico e nel settore bancario.

Moody's osserva che attualmente il sistema Paese offre  un modello di crescita durevole e  i guadagni in competitività sono stati significativi prevedendo che continueranno a sostenere il settore delle esportazioni considerando  che la crescita dei salari resterà probabilmente molto moderata durante i prossimi anni.

Dagli Usa arrivano i dati sulla vendita di nuove case che a gennaio hanno avuto una crescita  del 9,6%
m/m, in netto miglioramento .

Invece l’indice Mba sulle richieste di mutui ha riportato una flessione dell'8,5%,soprattutto perchè sono cresciuti i prezzi delle abitazioni.

Sempre in Usa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate nella settimana al 22 febbraio a 348.000 unità, dalle precedenti 334.000 e a fronte di attese per 335.000 unità, meglio del previsto.

Nell’Eurozona l’indice sulla fiducia economica si è attestato a febbraio a 101,2 pts, in miglioramento rispetto a 101 pts della precedente rilevazione (attese a 100,9 pts).

In Germania il tasso di disoccupazione a febbraio è rimasto stabile al 6,8%.

Il numero dei disoccupati si è ridotto di 14.000 unità, dalle -28.000 della precedente rilevazione .

Nell’Eurozona il tasso di disoccupazione è rimasto stabile a gennaio al 12%, in linea con le attese. 

 Il tasso di inflazione è rimasto stabile a febbraio allo 0,8%, a fronte di attese a 0,7%. 

Dal fronte commodities , sembre in trend positivo il prezzo dell'oro e dell' argento anche se nel bilancio settimanale c'è stato un arresto perchè chiudono poco sopra la parità.
Bene il prezzo del petrolio e del natural gas.

Le borse asiatiche sull' onda dell' ottimismo chiudono in positivo.

Da fronte di cambi c'è una nuova svalutazione del dollaro infatti contro euro è quasi arrivato a 1,38.

Bund sempre molto alto chiude a 144,58, ma in settimana era arrivato oltre quota  145 , insomma i titoli di stato tedeschi destano sempre un ceerto interesse nonostante che il differenziale btp/Bund abbia continuato la sua discesa anche durante il corso della settimana.

   Euro dollaro giornaliero

Ottava volatile nonostante il rialzo frazionale di chiusura settimanale,ma a metà ottava a causa della bomba di Cipro che sembra stia nuovamente per esplodere l'euro stava iniziando una discesa che lo ha portato sino a 1,36.40 poi è iniziato stranamente una nuova fase di risalita che lo ha potato vicino a 1,38.
Non sembrerebbe esistere una logica in questo rialzo, ma bisogna prenderne atto e vedere se riuscirà ad uscire da questa fascia di prezzi che lo tiene bloccato da tanto tempo andando a testare nuovi massimi o se verrà bloccato per tornare verso la fascia bassa del range.


Chiusure mercati
Dax---------------9.692-----(+0,48%)
Cac --------------4.408------(+0,78%)
Ftse Mib---------20.442-----(+0,53%)

Dow Jones-------16.321-----(+1,17%)
SP500-----------1.859-------(+0,52%)
Nasdaq 100------3.696------(+0,97%)

Euro dollaro-----1,3798-----(+0,40%)

Oro---------------1.326------(+0,08%)
Petrolio----------102,70------(+0,40%)

Nikkei-----------14.935------(+1,05%)
Hang Seng-----22.836-------(+1,30%)
SP 500 giornaliero

Con il superamento di quota 1.850 , livello che aveva fatto da tappo ad ulteriori rialzi c'è stato lo strappo dell' indice che lo ha portato a vedere nuovi massimi storici.

Ora quella che era una resistenza è diventato un supporto  a cui l'indice potrebbe di nuovo appoggiarsi durante le prossime sedute per riprendere ulteriore spinta e testare nuove vette.

Dax giornaliero

 E' a un passo dai massimi di gennaio, ma la piazza tedesca non è riuscita ad avvicinarsi al massimo in area 9.800 Pts.
Prima però avrebbe da superare la resistenza posta in area 9.700 pts e successivamente fare il doppio massimo.
A ribasso l'area di supporto importante è stata ritoccata questa settimana a 9.500 pts.
Ftse Mib giornaliero

Il grafico evidenzia il nulla di fatto della settimana, positiva solo la discesa dei rendimenti dei titoli di stato italiani a medio e lungo termine sui livelli minimi degli ultimi anni.
L'indice rimane impostato a rialzo e ancora a poca distanza dal massimo del 18 Febbrio a 20.580 pts, che per ora finge da resistenza, mentre a ribasso importante che tenga il supporto a  20.100,da cui potrebbe prendere la spinta per attaccare i massimi, se questo dovesse cedere il sostegno successivo si trova a 19.800 pts.



sabato 22 febbraio 2014

7° Report - Settimana 24-28 Febbraio 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

L'andamento borsistico di questa ottava è stato abbastanza incolore, le piazze mediamente chiudono intorno alla parità, complice l'ipercomprato della settimana precedente .

Meglio le piazze asiatiche, che invece chiudono in positivo, bene per l'Hang Seng e per il Nikkei. 

Quello che hanno frenato le borse sono state le notizie negative provenienti dagli Stati Uniti nel settore costruzioni.

L'indice NAHB relativo alla fiducia dei costruttori edili ha registrato a sorpresa un forte declino, ma in effetti a gennaio le aperture di nuovi cantieri sono crollate del 16%. 

Le vendite di case esistenti si sono attestate a gennaio a 4,62 mln di unità, in calo rispetto a 4,87 mln della precedente rilevazione e al di sotto delle attese a 4,67 mln di unità. 

L'indice NY manifatturiero è sceso questo mese più di quanto atteso dagli economisti, ma il mercato azionario giovedì ha avuto una forte accelerazione dopo che sono usciti i dati dell' indice PMI in miglioramento negli Stati Uniti , ai massimi livelli dal 2010. 

Questo sembra sembra aver tolto le preoccupazioni sul rallentamento dell' economia cinese, così che ha permesso anche all’Hang Seng di chiudere con il segno più.

Anche le richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa che si sono attestate a 336.000 unità, dalle 339.000 della precedente rilevazione sono un fatto positivo, ma l'attesa era per un calo sino a 335.000 unità.

Il tasso di inflazione si è attestato a gennaio all'1,60%, dall'1,50% di dicembre, confermando le attese.

Altro elemento che porta tensione sui mercati azionari è la notizia che prima della fine dell' anno la banca Centrale statunitense mantenendosi positiva sull' economia Usa potrebbe alzare i tassi d'interesse.

Ma  si pensa  anche che dai mercati emergenti le tensioni «potrebbero rappresentare un rischio» per gli Stati Uniti, motivo per cui la banca centrale sta monitorando i segni di un possibile contagio. 

Si consiglia la lettura di un articolo molto interessante di questo blog :
http://theeconomiccollapseblog.com/archives/20-signs-that-the-global-economic-crisis-is-starting-to-catch-fire 

I rialzi dal 2008 a oggi sono stati pilotati dalla banca centrale e che le cause di un tracollo dei mercati e dell' economia non sono state rimosse. 

Facendo un piccolo sunto ecco elencati i 20 segni della crisi globale economica.

 1) Il tasso di disoccupazione in Grecia ha toccato ieri i massimi di sempre del 28%, smentendo quanto dichiarato dalle autorità circa una stabilizzazione del mercato del lavoro. 
2)  L'Euro- zona ha compromesso le carriere di un'intera generazione di giovani nel Sud d'Europa. Il tasso dei senza lavoro dei più giovani ha raggiunto il picco di 64,1%.
 3) La percentuale di prestiti inesigibili è ai massimi di sempre in Italia. 
4) La produzione industriale italiana è calata ancora in dicembre e il governo è a rischio instabilità, con una maggioranza parlamentare traballante. 
5) Il numero di persone in cerca di un lavoro in Francia è salito per gli ultimi 30 mesi su 32 ed è a nuovi livelli record.
 6) Il numero di fallimenti societari nello stesso paese è stato più alto nel 2013 rispetto agli anni più difficili della crisi.
 7) I prezzi immobiliari in Spagna sono visti in calo di un altro 10-15%.
 8) Le turbolenze economiche e politiche in Turchia sono ormai fuori controllo.
 9) Il tasso di inflazione in Argentina è superiore al 40% e il peso sta collassando. 
10) Il caos economico in Venezuela continua a peggiorare, mentre si registrano morti e atti di banditismo nelle strade durante gli scontri tra anti e filo governativi. Il presidente Maduro ha promesso di espropriare le imprese private che non rispetteranno le norme da lui imposte sul controllo dei prezzi. 
11) La Cina ha avviato una fase di deleveraging. 
12) Un'altra azienda (del carbone) ha fatto crac, sotto il peso di una montagna di debiti. È solo l'ultimo segnale dello stress finanziario che attraversa il settore bancario collaterale (shadow banking) cinese. 
13) La Borsa giapponese ha perso il 14% da inizio anno. 
14) L'Ucraina ha problemi finanziari sempre più gravi. 
15) In Australia il tasso di disoccupazione è al massimo di 10 anni. 
16) La Banca centrale indiana è in panic mode. Non ha idea di come e quanto il tapering della Fed influenzerà il sistema finanziario del paese. 
17) Anche la Thailandia sentirà gli effetti della riduzione della portata delle manovre monetarie ultra accomodanti della banca centrale Usa. 
18) Uno degli economisti più rinomati in Ghana ha detto che l'economia andrà ko entro giugno se non ci verranno prese misure drastiche.
19) Un altro giovane banchiere è morto in circostanze misteriose. Sono già cinque i casi di morti sospette in sole due settimane. 
20) Il comportamento del mercato azionario americano continua a rispecchiare il comportamento delle Borse nel 1929. L'anno della Grande Depressione

Dal settore commodities, ripresa dei corsi sia del petrolio che del natural gas, bene anche per oro e soprattutto argento.

Bund sempre ben impostato chiude l'ottava a 143,92 pts.

Lo spreads Btp/Bund in ribasso è giunto anche a 190 pts.


Euro Dollaro giornaliero  
Il cambio uscendo dal livello di 1.37 rimane in una fase positiva, ma presenta molte fasi d'incertezza.
Si sta dirigendo verso 1,385,ma non sembra esserci molta convinzione.
A ribasso c'è il supporto che in precedenza era una resistenza a 1,37. 

Chiusure mercati
Dax---------------9.656------(+0,10%)
Cac --------------4.380------(+0,38%)
Ftse Mib---------20.391-----(-0,33%)

Dow Jones-------16.103-----(-0.55%)
SP500-----------1.838-------(+0,00%)
Nasdaq 100------3.662------(-0,12%)

Euro dollaro-----1,3743-----(+0,46%)

Oro---------------1.324------(+0,50%)
Petrolio----------102,10------(+1,90%)

Nikkei-----------14.810------(+1,60%)
Hang Seng------22.568-------(+2,10%)

   Sp 500 giornaliero

ln questa ottava l'indice SP500 non avuto la forza di superare il test del  doppio massimo di dicembre e gennaio posto a 1.850 punti .

La ritrovata forza dopo lo scossone di fine gennaio-inizio febbraio , per ora non ha permesso il  superamento  di tale livello, che darebbero una indicazione ai sistemi automatici di trading di un nuovo posizionamento in acquisto . 

Per ora  lavorano nell'ambito di un andamento laterale compreso tra 1.740 e 1.850 punti, sotto quota 1.810 le vendite aumenterebbero. 

 Dax giornaliero

L'indice di Francoforte in questa ottava ha arrestato la sua rapida ascesa.
Guardando l'ombra del grafico a candele, che corrisponde ad un grafico con linea continua , si può vedere come a  dicembre 2013 si sia formata la spalla sinistra, a gennaio 2014 la testa e ora siamo in un punto critico, in cui se dovesse iniziare una discesa si avrebbe la formazione della spalla destra, ma solo se l'indice dovesse scendere sotto i 9.500 pts.
Questa è una tipica figura ribassista nota in analisi tecnica.
Quindi area di supporto importante da tenere sotto stretta osservazione 9.500pts ,oltre la quale scatteranno le vendite.
A rialzo invece il superamento della resistenza 9.700 pts prima e successivamente 9.780 pts indicherebbe che ancora non è arrivato il tempo delle vendite.

Ftse Mib giornaliero 

Ottava scialba anche per l'indice di Milano. Il supporto in area 20150 ha tenuto il ribasso di mercato,negli ultimi due giorni sembra voler continuare la salita, anche se l'indice denuncia una certa debolezza. Se la fase ribassista dovesse ripresentarsi il livello dei 20150 è importantissimo che non venga superato in chiusura di giornata, perchè potrebbe ripresentarsi un'altra ondata di ribassi. A rialzo invece il superamento di area 20.500/20.600 pts porterà a nuovi massimi.

venerdì 14 febbraio 2014

6° Report - Settimana 17/21 Febbraio 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

Che le piazze finanziarie avessero ancora voglia di continuare a correre lo avevamo già visto settimana scorsa.
Le piazze finanziarie sulle due sponde dell' Atlantico infatti chiudono tutte in rialzo.
Non è così per il  Giappone che chiude con il segno rosso, mentre la Cina recupera molto bene.' 
 Sono state proprio le rassicurazioni sulla politica monetaria arrivate dalla Fed che hanno fatto crescere gli indici più dei dati macro usciti.
Janet Yellen ,il nuovo numero uno della Fed ha indicato davanti alla Camera che la politica monetaria rimarrà espansiva per sostenere la ripresa dell'economia.
 Anche dichiarazioni come quelle del leader repubblicano John Boehner , che ha dichiarato di essere diponibile a votare una legge senza porre condizioni su un' accordo sul tetto del debito pubblico statunitense hanno aiutato gli acquisti..
  Nell’Eurozona l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori si è attestato a febbraio a 13,3 pts, in miglioramento rispetto a 11,9 pts della precedente rilevazione e al di sopra delle attese per 10,7 pts
 La disoccupazione media dell' area Ocse  a dicembre è risultato pari al 7,6%, dove  nell’Eurozona il dato è rimasto stabile al 12% mentre negli Usa si è attestato al 6,7%.
 Le vendite all’ingrosso hanno registrato a dicembre un progresso dello 0,5% m/m, in linea con le attese.
 Nel Regno Unito la BoE ha rivisto al rialzo le proprie stime sulla crescita del Pil per il 2014, prevedendo che essa sia pari al 3,4% dal +2,8% stimato in precedenza.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono calate in gennaio dello 0,4%, una flessione nettamente superiore a quella dello 0,1% attesa dagli analisti.
 In Germania il tasso di inflazione (finale) ha registrato a gennaio una flessione dello 0,6% m/m. Su base annua invece il dato risulta in progresso dell’1,3%.
Negli Usa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate nella settimana all’8 febbraio a 339.000 unità, dalle 331.000 della precedente rilevazione e a fronte di attese per 330.000 unità.
Dal fronte valutario cun movimento in tradin range del dollaro contro euro.
Mentre per le commodities stabilità per il prezzo del petrolio e del natural gas, ma si alzano i prezzi di oro e argento.
Chiusure mercati
 Dax---------------9.650------(+3,85%)
 Cac --------------4.340------(+2,70%)
 Ftse Mib---------20.436-----(+3,70%)
 Dow Jones-------16.150-----(+2,70%)
 SP500-----------1.838-------(+3,06%)
 Nasdaq 100------3.664------(+2,65%)

 Euro dollaro-----1,3688-----(+0,48%)

 Oro---------------1.318------(+3,50%)
 Petrolio----------100,27------(+0,07%)

 Nikkei-----------14.435------(-2,60%)
 Hang Seng------22.298-------(+310%)
   SP 500 giornaliero

Le rassicuazioni della Yellen sulla continuazione dell politica espansiva continua a far cresciere i mercati. L'indice di Wall Street si trova ad un soffio dal uo massimo storico. A rialzo il superamento della resistenza posta a 1850 punti deve essere superata se si vogliono vedere i 2.000 punti. A ribasso il supporto di area 1810/1815 non deve essere superato. Dax giornaliero
 Francoforte in questa ottava ha quasi recuperato tutta la discesa precedente.
Mancano un centinaio di punti per arrivare al massimo storico , da cui  un mese fa era partita la fase ribassista.
L'area  9.750/9.780 pts. dove si era  fermato la precedente salita è ora una resistenza che deve essere superata  per poter pensare di vedere quota 10.000pts.
 Probabile che sia necessaria una fase di consolidamento , l'importante che non si vada sotto il supporto  a 9580 pts.

  Ftse Mib giornaliero

 Bella settimana per l'indice di Milano, nonostante le vicende di politica interna con le dimissioni del Governo Letta.  .
 Chiude con un progresso oltre il 3 per cento portandosi a ridosso di 20.500pts, che poche settimane fa sembrava un obiettivo ambizioso.
 Quella odierna è la nona seduta consecutiva di rialzi.
Nel breve si può ipotizzare qualche seduta di consolidamento visto l'ipercomprato che si è creato, che non deve superare il supporto in area 20.000 pts.
Per sperare di vedere i 21.000 Pts il primo livello di resistenza da superare è in area  20.500/20.550.

sabato 8 febbraio 2014

5° Report - Settimana 10/15 Febbraio 2014

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La discesa dei mercati azionari nelle principali piazze finanziarie iniziata intorno al 20 gennaio sembra essersi conclusa con la formazione di un minimo tra il 4/5 febbraio.

Le preoccupazioni a causa delle turbolenze sui mercati emergenti  si sono riflesse sulle piazze europee e su Wall Street di eventuali erosioni dei profitti delle aziende dei paesi occidentali.

Anche i listini asiatici hanno avuto pesanti perdite dopo che l'economia cinese ha mostrato di perdere colpi.
Altro punto di preoccupazione, che si ripresenterà per tutto febbraio è negli Stati Uniti l'innalzamento del debito.


A Washington alla fine del mese scadrà il termine utile per fare un nuovo piano per il debito pubblico, problema che si era già presentato a novembre 2013 ,si spera di non entrare nella spirale del braccio di ferro tra la Casa Bianca e il Congresso.
Ma la notizia che ha ridato fiducia agli investitori nella ripresa dell'economia è quella arrivata giovedì in cui le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese la scorsa settimana negli Usa più di quanto atteso dagli economisti.
Le  nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate nella settimana al 1 febbraio a 331.000 unità, dalle 351.000 della precedente rilevazione e a fronte di attese per 335.000 unità.

Venerdì i  dati negativi sul mercato del lavoro dei settori agricoli stati letti come causati dal maltempo e quindi provvisori.

Anche l'indice ISM non-manifatturiero è salito più di quanto previsto dagli economisti, mentre l' Ism manifatturiero si è attestato a gennaio a 51,3 pts, in calo da 56,5 pts di dicembre e ben al di sotto delle attese per 56 pts.

D'altronde il tasso di disoccupazione è però sceso al 6,6% (6,7% il consenso), sui minimi da ottobre 2008 e in calo rispetto al dato di dicembre confermato al 6,7%.

Altre notizie che possono aver dato respiro alle borse sono , in Germania la produzione industriale ha segnato a dicembre una flessione dello 0,6% m/m dal +2,4% della precedente rilevazione e a fronte di attese a +0,5%.

Nell’Eurozona l’indice Pmi manifatturiero si è attestato a gennaio a 54 pts da 52,7 pts della precedente rilevazione.
In Germania il dato è salito a 56,5 pts da 54,3 pts di dicembre.
In Francia  raggiunge quota 49,3 pts da precedenti 47 pts e a fronte di attese per 48,8 pts.
In Spagna il Pmi  riporta il ritmo di crescita più rapido da aprile 2010, salendo a 52,2 pts da 50,8 pts. 
In Italia il dato si attesta a 53,1 pts da precedenti 53,3 pts e a fronte di un consensus per 53,5 pts.
Nel Regno Unito  due dati contrastanti, l'indice Pmi manifatturiero si è attestato a gennaio a 56,7 pts, in calo rispetto a 57,2 pts di dicembre e al di sotto delle attese per 57 pts mentre la produzione industriale ha registrato a dicembre una crescita dello 0,4% m/m, ma al di sotto delle attese per un progresso dello 0,6%.

Le altre piazze finanziarie hanno avuto forti ribassi ad inizio settimana quando il Vix aveva superato i 21 pts , poi con il ritorno del Vix sceso intorno a 15 pts si sono comportate riducendo le perdite.
Ottava che si chiude in negativo per la Cina e positiva per il Giappone.

Secondo  la Corte costituzionale tedesca ,la Banca centrale europea è andata oltre i  limiti del suo mandato , così rinvierà alla Corte di giustizia europea la decisione sul piano di acquisto bond della Bce (Omt).

L’istituto centrale di Francoforte,  ribadisce invece  fermamente che la decisione ricada nel suo ambito.

Il cambio euro dollaro dopo 3 giorni di ribasso per il valore dell' euro, nelle ultime due sedute c'è stato un recupero e bisognerà capire se sono scattate le ricoperture e quindi si tratta  solo di un pullback, oppure se inizierà una nuova fase di rialzo.

Per quanto riguarda le commodities, continua il lento rialzo dell'oro, il petrolio ha avuto un balzo che lo ha portato a chiudere oltre 100 dollari a barile, mentre molto più lento l'apprezzamento del natural gas.

Sul mercato del debito, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è ulteriormente sceso , grazie anche al piano antispreads messo in atto dalla Bce.

Euro dollaro giornaliero

IL cambio euro dollaro dopo essere disceso da 1,38 ha trovato ad inizio ottava una buona base di supporto a 1,35 - 1,3550.

A scatenare il rally delle ultime due sedute che lo ha portato a ridosso di 1,36 sono state le parole del Presidente della la Banca centrale europea e che ha sottolineato che nella zona euro non c'è deflazione, nonostante l'inflazione sia stata bassa negli ultimi mesi.
 
Adesso si trova su un punto molto importante corrispondente a 38,2% livello del ritracciamento di Fibonacci , infatti il superamento dei massimi di venerdì proietterebbe il cambio nella direzione 1,38, mentre viceversa il cambio potrebbe essere  fermato da tale livello e tornare sui suoi passi con primo obiettivo 1,35.

Chiusure mercati

Dax---------------9.301------(-0,05%)
Cac --------------4.228------(+1,50%)
Ftse Mib---------19.692-----(+1,42%)
Dow Jones-------15.787-----(+0,58%)
SP500-----------1.797-------(+0,78%)
Nasdaq 100------3.561------(+1,05%)

Euro dollaro-----1,3637-----(+1,10%)

Oro---------------1.267------(+0,82%)
Petrolio----------100,17------(+2,77%)

Nikkei-----------14.700------(+0,65%)
Hang Seng------21.636-------(-2,50%)

. SP500 giornaliero

Wall Street si è comportata piuttosto bene negli ultime dell' ottava recuperando oltre il 50% del precedente ribasso e chiudendo sopra la resistenza posta a 1.794 pts.

Adesso questo sarà il nuovo supporto che in una fase di rientro prezzi non deve essere violato, altrimenti il recupero avuto perde di significato e diventa solo un pull back.

A rialzo le prossime resistenze da superare si trovano area 1.800  1.810 , successivamente 1.825-1.828 dove si trova il gap creatosi nella discesa tra il 23 e 24 gennaio 2014.

Dax giornaliero

L'indice di Francoforte dopo aver toccato un livello di minimo a 9.050 punti corrispondente ad un -7,35% dai massimi, è partito un accenno di rialzo che si concretizzerà superata la resistenza a 38,2 % di Fibbonacci a 9,350 ptse successivamente quello posto a 9.420 pts corrispondente al 50%.

Viceversa un ritorno sotto 9.200 pts sarebbe una indicazione che la fase ribassista non è terminata,  importante la tenuta del supporto in area 9.100 pts.

Lo stocastico si è messo i posizione rialzista, mentre il macd ancora non ha girato.



Ftse Mib giornaliero

Milano oltre ad aver perso solo il 6,70% dai massimi, arrivato in area 18.800 pts ha fatto partire una gamba rialzista e negli ultimi due giorni di borsa il recupero lo ha portato a  chiudere sopra la soglia del 50% ( area notoriamente di resistenza).

Vedremo se nei primi giorni della settimana prossima riuscirà a superare i massimi di venerdì, nel qual caso potemmo vedere il nostro indice a ridosso dei massimi.

Resistenza importante  da superare a 20.000pts.

Viceversa qualora cattive  notizie dovessero far tornare indietro l'indice , è importante che tenga il supporto a 19.500 pts.