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martedì 26 ottobre 2010

Dollar index- Euro/dollaro- Oro

Visto l'interesse suscitato in post pubblicati in passato sull'andamento del cambio euro dollaro, quest'oggi prendiamo in esame da un punto di vista di analisi tecnica sia il dollar index (che come sappiamo mette in relazione il dollaro con un paniere di 6 valute – Eur, Gbp, Jpy, Chf, Cad, Sek), che il cambio a noi più vicino che è l'Euro dollaro.

Dollar Index giornaliero

Ha toccato quota 77,00 il 14 ottobre la più bassa fatta segnare fin’ora dallo scorso gennaio e prorio in questa data si è arrestata la corsa dell’oro, che, si è arrestato da un soffio a 1400 dollari l'oncia.
Come il trend dell' oro è nettamente rialzista così il trend del dollar index è nettamente ribassista.
Si può vedere che ha formato le 5 onde di Elliott ed ora, dal 14 ottobre in avanti stà formando un'area di resistenza che si interrompe a rialzo alla rottura del livello in chiusura di giornata 78,30 e a ribasso alla chiusra giornaliera sotto 76,50. In questo ultimo caso si negherebbe la visione delle 5 onde.

Oro giornaliero

Il trend dell' oro c è nettamente rialzista, basta osservare un grafico giornaliero per rendersi conto di questo, e tutto ciò è supportato anche da ragioni macroeconomiche.

Lo vediamo salire in maniera ordinata da dopo l’estate dello scoppio della bolla dei derivati e questo testimonia il fatto di come esso si sia, non solo mantenuto, ma anche rafforzato nel suo status di bene rifugio su cui poter investire quando si scappa dal rischio.

Cambio Euro/Dollaro giornaliero

Sull’EurUsd sta accadendo la stessa cosa che si osserva su dollar index.
In pratica dopo le 5 onde discesiste da Dicembre 2009 a giugno 2010 , c'è stata la fase di rialzo ed ora abbiamo raggiunto le 5 onde. A livello di 1,41è avvenuto l'arresto dell' apprezzamento dell' Euro.

Sappiamo che in America un dollaro debole conviene per aiutare il mercato interno, così si favorisce l'esportazione, ma oggi i fattori in gioco sono molti.
Tornando ad un discorso esclusivamente di analisi tecnica i livelli da tenere presenti sono a rialzo chiusure superiori a 1,41, mentre chiusure inferiori a 1,37 potrebbero proiettare il cambio sino a 1,33/1,34.

giovedì 18 marzo 2010

E' finita l'epoca del dollaro?

Il dollaro USA è la valuta di riserva delle grandi istituzioni come le Banche Centrali dei vari paesi e la moneta in cui vengono effettuati i pagamenti internazionali .
E'circa un anno che la Cina propone che venga creta una supervaluta controllata dal Fondo Monetario Internazionale chiamata Special Drawing Right il cui nome significa "Diritti Speciali di Prelievo”da usare come moneta di riserva al posto del dollaro.
Washington vorrebbe che la moneta cinese si rivalutasse per ridare competitività alle proprie imprese e uscire dalla morsa del debito commerciale, mentre Pechino rimanda la rivalutazione dello yuan e contemporaneamente non intende svalutare le proprie riserve in dollari.
Accademici ed esperti di economia dicono che ci vorrebbe un riequilibrio ma quello che preoccupa sono i costi della eventuale rivalutazione del remnibi cinese su dollaro che secondo gli esperti è svalutato del 40%.

La Cina è il maggior detentore estero di titoli del debito pubblico USA (a marzo il valore ammontava a 768 miliardi di dollari)e le autorità cinesi temono di trovarsi con in mano una montagna di soldi che tendono pericolosamente verso la carta straccia. Se la Cina decidesse di non volere più i titoli del debito USA questo sarebbe un disastro per il mercato americano, di cui la Cina, ha ancora bisogno come mercato di sbocco per le proprie esportazioni.
Se, al contrario, la Cina decidesse di continuare a detenere e acquistare i Treasury bonds e i Treasury bills, le chance di una ripresa dell’economia americana sarebbero rafforzate, ma l'America dovrebbe rivalutare la propria moneta a livello internazionale.
Per questo Geithner ha tenuto a rassicurare la Cina sull’impegno degli USA “ad un dollaro forte”.

Passiamo all'analisi grafica:
1) Dollar Index settimanale

Il deprezzamento del dollaro su tutte le divise cominciato nel 2001 quando valeva poco più di 1,20, ha raggiunto il minimo nel 2008 con valore poco più di 80.Il ciclo è durato poco meno di 7 anni.
Si possono individuare le 5 onde di Elliott




2)Dollar Index giornaliero


Ora vediamo i periodo a noi più vicino, che è quello che ci interessa per operare.
La possibile flessione a cui stiamo assistendo stà per terminare riprendendo così il suo corso di rivalutazione. Entreremo nell'onda 5
Ricordiamo :chi investe in dollari su titoli di debito americani (istituzioni bancarie grandi fondi etc) hanno BISOGNO DI UN EXTRARENDIMENTO che può dare la rivalutazione del biglietto verde, visto che i rendimenti dei tassi d'interesse sono vicini allo zero.





sabato 13 marzo 2010

11° Report settimanale 15 19 Marzo 2010

E' una fase di incertezza quella che stiamo attraversando che crea una congestione dei prezzi con volatilità è molto bassa.

GRAFICO 1) VOLATILITA'

Normalmente quando le borse vanno sù la volatilità non è mai molto alta come quando le quotazioni scendono.

Per logica dovremmo attenderci un proseguimento delle quotazioni al rialzo.

E' altresì vero che prima delle esplosioni di volatilità ci sono delle fasi precedenti di contrazione della stessa.

Attualmente siamo su dei livelli bassi, intorno a 18 che come il grafico mostra sono il livelli della pre-crisi.

Solo da questo grafico è difficile stabilire quale strada prenderà il mercato.

Siamo anche in una fase in cuii tutti gli analisti finanziari sono molto vigili perchè basta una notizia di implicazione internazionale che si può scivolare come su una buccia di banana.

GRAFICO 2) DOLLAR INDEX

Il Dollaro sono ormai 5 settimane che si trova in un trading range ben definito e nella giornata di venerdì chiude in leggero ripiegamento1,3770 contro la moneta unica europea e la sterlina 1,5183 e continua a tenersi sostanzialmente stabile contro lo yen giapponese 90,46.

L'inversione del trend per il dollar index si avrebbe ad una chiusura inferiore a 79 .

Visto che in passato alla perdita di valore del dollaro rispetto alle altre valute ha coinciso il rialzo dei mercati borsistici in generale, non di meno dovremmo attenderci al superamento del livello di 79 una continuazione del rialzo, altrimenti torneremo a rivedere di nuovo valori che sono già stati visitati nel mese di febbraio.

Borse europee :chiusura di venerdì leggermente negative(chiusure settimanali positive : DAX di Francoforte + 1,20%, Cac di Parigi + 0,40% , Ftse di Londra +0,50%, Ftse Mib +1,30% ), borse americane vicine ai massimi dell'anno ( chiusure settimanali Dow Jones +0,52%, S&P 500+0,99%, ,Nasdaq+1,78% ) e le borse asiatiche seguono i leggeri movimenti di quelle americane.

Come detto tutto ciò crea una certa quiete, tanto che vien da domandarsi se sia il preludio di una tempesta.

GRAFICO 3) S&P500

Dopo una galoppata a rialzo ininterrotta di ben 13 sedute l' indice americano si trova su i livelli dei primi di gennaio, ma non riese a superarli.

Si forma così un doppio massimo che in analisi tecnica ha un significato ribassista.

Ricordiamo anche che l'indice si trova ad un livello topico cioè 50% del range dal massimo del 2008 al minimo del 2009.

Se riuscirà a superare questo livello con tenuta settimanale potremmo avere un arco in più nella visione di prosecuzione del rialzo dei mercati.

Interessante l' articolo a firma di Walter Riolfi http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/03/mercati-finanziari-fragile-normalita.shtml?uuid=9daba836-2e8c-11df-aab2-c7ba47dedd35&Doc

GRAFICO 4) DAX

Rispetto all' indice americano il Dax si trova a meno di un 2% dai valori di gennaio.

In questa fase sembra la maggior debolezza delle borse europee sia dipesa da una minor ripresa del settore bancario.

Le indicazioni di analisi tecnica in questo grafico non le troviamo ma visto che è la borsa americana che riesce a condizionare l'andamento degli altri mercati,va mantenuto in considerazione quanto esposto sopra.

GRAFICO 5) Ftse Mib

Pur se la performance settimanale del nostro indice è stata la migliore di tutte,rimane pur sempre molto debole.

Infatti la distanza dai massimi è oltre 8,00% .

Questo significa che se dovesse contiunare il rialzo l'indice nostrano può dare una certa soddifazione proprio perchè la strada di fronte a sè è così ampia e anche a ribasso se le borse dovessero scendere la strada è già stata tracciata

Per terminare il grande economista Nouriel Roubini in una recente intervista dice"Sta per esserci inflazione ovunque e sara' davvero cosi' se il dollaro si indebolira'. I prezzi al consumo seguiranno lo stesso trend anche nelle altre parti del mondo".

mercoledì 17 febbraio 2010

Analisi del cambio euro dollaro

In questi ultimi mesi l'andamento del cambio euro dollaro ha visto perdere la quotazione dell' euro di circa il 10 %.
Le notizie sulle problematiche del rientro del debito pubblico di alcuni paesi dell'Unione europea hanno contribuito a far perdere l'appeal di moneta rifugio da parte di investitori stranieri alla valuta comunitaria.
Nel post pubblicato il 5 febbraio veniva posto come obiettivo del dollar index il valore raggiunto circa 80.

http://borsa-consapevole.blogspot.com/2010/01/5-report-settimanale-01-05febbraio2010.html

Da ieri dopo l'uscita dell'indice Zew tedesco peggiore delle attese,è cominciato una nuova fase di rimbalzo del cambio euro dollaro. Altra notizia giunta riguarda la preoccupazione di Washington sul collocamento ad investitori esteri dei Treasuries bonds.Forse è quest'ultima la causa della nuova fase di apprezzamento dell'Euro.

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=869086/span

La domanda che viene da porsi è :quanto viene influenzato il mercato dai dati che vengono pubblicati?Cerchiamo sempre di trovare delle spiegazioni ai movimenti che vediamo, ma a volte i meccanismi sembrano avere vita propria.
Forse è un pò presto per poter dire che siamo entrati nella onda 4, perchè si necessita la rottura del livello 1,38 in chiusura di giornata .In questo momento il cambio registra 1,37.Intanto prepariamoci.

Per ingrandire clicca sul grafico

Cambio euro dollaro

Individuiamo le seguenti onde :

1 di ribasso da 1,5415 a 1,4215

2 rimbalzo da1,4215 a 1 4575

3 di ribasso da 14575 a 1,3530

4 rimbalzo in formazione da 1,3530 a probabile obiettivo 1,4050/1,4150 cioè tra il 50 e 61,8% del ritracciamento dell'onda 3 di Fibbonacci( vedi riquadro piccolo)



Per ingrandire clicca sul grafico
Dollar index

L'interesse che ha suscitato il dollaro a livello mondiale lo si può vedere su questo grafico in cui ciene riportato il valore del dollaro su tutte le altre valute.
Inda 1 74,20 a 78,30
onda 2 78,30 a 76,60
onda 3 76,60 a 80,40
Il ritracciamento dell'onda 4 appena iniziato potrà arrivare al 50% dell'onda 3 cioè a 78,5 dopo di che inizierà la nuova onda impulsiva 5 il cui obiettivo sembra essere 83 circa.

Nel prossimo post verranno analizzate alcune commodity di cui la più importante è l'oro,considerata proprio bene rifugio.

venerdì 29 gennaio 2010

5° Report settimanale 01 05Febbraio2010

Settimana segnata da pesanti ribassi,su tutti i mercati.
Venerdì nonostante i dati positivi sul prodotto interno lordo americano del 4° trimestre , gli indici americani hanno chiuso in rosso.
Il Dow Jones ha chiuso a 10067,33 -0,55%, S&P500 a 1.0733,87 -0,78% e Nasdaq 100 chiude a 1741,040 -1,71%.
Si sono mossi a ribasso per tutta la settimana anche il cambio euro dollaro, così pure le commodity.
Per quanto riguarda il cambio euro dollaro c'è una perdita di valore dell'euro a causa della situazione esistente su alcuni paesi dell'area euro, come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna.

DOLLAR INDEX giornaliero

Ma più in generale possiamo dire che c'è stato un rafforzamento del dollaro su tutte le divise, infatti il dollar index è cresciuto e ora il suo obiettivo più vicino sembrerebbe essere 80, secondo i ritracciamenti di Fibbonacci il 38,2% del range MARZO/DICEMBRE 2009 .
Gli operatori professionali nei mesi passati hanno aperte operazioni su vari mercati sfruttando l'indebitamento in dollari che aveva ed ha ancora bassi tassi d'interesse.
La situazione stà cambiando, non solo per l'annuncio che i tassi dovranno alzarsi,ma soprattutto per il cambiamento di trend in atto sul cambio, l'apprezzamento del dollaro infatti, riduce il guadagno sul cambio.
Per proteggere i profitti 2009, si trovano costretti a chiudere operazioni che erano state aperte da marzo in avanti.
Il cambio euro/dollaro sembra destinato alla rivisitazione del supporto posto a quota 1,38.
Se anche questo livello dovesse cedere, allora vedremo livelli più bassi anche delle borse.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856953/
Per ora rientriamo in uno storno che si può definire fisiologico.
La settimana si chiude con un bilancio negativo sia in Europa che in America, ma la chiusura di venerdì è stata positiva per i mercati Europei che a causa del fuso orario.
L'indice di riferimento italiano chiude con un +1,36%, Dax di Francoforte+1,24%,CAC di Parigi+1,34% http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=857009
S&P 500 Giornaliero

La chiusura al di sotto del rettangolo nero indica una certa debolezza dell'indice,che fa presupporre un avvio di settimana prosssima sempre impostata al ribasso.
Il prossimo obiettivo è quello intorno a 1030 punti.
A livello settimanale la perdita è stata di-1,85%.

Sul fronte disoccupazione oggi in Europa sono usciti i nuovi dati.Siamo arrivati anche in Europa allo stesso livello degli States 10%.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856616 DAVOS
Dax Giornaliero

Anche il Dax come gli altri indici ha rotto le resistenze che avevamo scritto nel post pubblicati il fine settimana passata .
Le prossime resistenze si trovano a 5350 prima 5200.
Il bilancio settimanale è -1,45%






Ftse Mib Giornaliero

Il bilancio della settimana è di -3,27%
La chiusura dell' indice è 21.896.
I valori di tenuta dei 21.800 sono stati recuperati venerdì dopo il rialzo sulle previsioni dei dati del 4°trimestre del Pil americano.Ma dopo un avvio brillante delle borse americane che hanno condizionato il valore finale degli indici europei che hanno tutte chiuse in positivo, l'America ha virato chiudendo la seduta anche di venerdì in negativo. E' prevedibile lunedì mattina un'assestamento al ribasso rispetto alle chiusure viste.
Nel medio periodo l'impostazione rimane ribassista con obiettivo finale di20.800 punti.



DATI MACROECONOMICI DELLA PROSSIMA SETTIMANA 01/05 FEBBRAIO 2010

LUNEDI' 1 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi manifatturiero gennaio def.
(precedente: 51,6;preliminare: 52;previsione: 52; consenso: 52,2)

*USA:
14h30 - spese consumi familiari dicembre
(precedente: +0,5% m/m;
previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- redditi dicembre
(precedente: +0,4% m/m;
previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- indice prezzi spese consumi personali core dicembre
(precedente: inv. m/m, +1,4% a/a;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m, +1,5% a/a)
16h00 - indice Ism manifatturiero gennaio
(precedente: 55,9%;previsione: 55%; consenso: 55,6%)
- spese settore costruzioni dicembre
(precedente: -0,6% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: -0,4% m/m)

16h00
Audizione di Timothy Geithner, Segretario al Tesoro Usa,
davanti alla Commissione Finanza del Senato


MARTEDI' 2 FEBBRAIO

*EURO-16:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: -4,4% a/a;previosione: -3,1% a/a; consenso: -3,1% a/a)

*PAESI UE 27:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: +0,2% m/m, -3,2% a/a)

*USA:
14h55 -
indice Redbook vendite dettaglio prime 4 settimane gennaio
(precedente: -1,4% m/m)
16h00 - indice pending home sale dicembre
(precedente: -16% m/m, +15,5% a/a)


MERCOLEDI' 3 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi servizi gennaio def.
(precedente: 53,6;preliminare: 52,3;previsione: 52,5; consenso: 52,3)
- indice Pmi composito gennaio def.
(precedente: 54,2;preliminare: 53,6;previsione: 53,8; consenso: 53,6)
11h00 - vendite dettaglio dicembre
(precedente: -1,2% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: +0,4% m/m)

*USA:
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: 513 punti)
14h15 - stima Adp nuovi posti lavoro settore privato gennaio
(precedente: -84.000;previsione: -20.000; consenso: -40.000)
16h00 - indice Ism servizi gennaio
(precedente: 50,1%;previsione: 51%; consenso: 51%)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: 326,7 mln barili)


GIOVEDI' 4 FEBBRAIO

*GERMANIA:
12h00 - ordini industria manifatturiera dicembre
(precedente: +2,8% m/m;previsione: +0,5% m/m; consenso: inv. m/m)

*BOE:
13h00 - annuncio decisione bank rate

*BCE:
13h45 - annuncio decisione tassi interesse
14h30 - conferenza stampa Jean-Claude Trichet

*USA:
14h30 - richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -8.000 a 470.000;consenso: 460.000)
- indice produttivita' 4* trim. prel.
(precedente: +8,1% ann.consenso: +5,2% ann.)
- indice costo lavoro 4* trim. prel.
(precedente: -2,5% ann.consenso: -2,1% ann.)
- ordini imprese dicembre
(precedente: +1,1% m/m;consenso: +0,9% m/m)
- ordini imprese ex trasporti dicembre
(precedente: +1,9% m/m)


VENERDI' 5 FEBBRAIO

*GIAPPONE:
00h30 - superindice dicembre prel.
(precedente: 90,7 punti;consenso: 93,5)

*USA:
14h30 - nuovi posti settori non agricoli gennaio
(precedente: -85.000;previsione: -30.000; consenso: +20.000)
- tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 10%;previsione: 10,1%; consenso: 10%)
21h00 - credito al consumo dicembre
(precedente: -8,5% a 2464,6 mld usd)

lunedì 11 gennaio 2010

Dove và il dollaro

Dopo l'uscita del dato relativo alla disoccupazione negli USA, sono stati persi 85.000 nuovi posti di lavoro,sul cambio Euro Dollaro è partita una nuova fase rialzista per l'euro. Grafico giornaliero Euro/Usd

Nella notte tra domenica e lunedì ha rotto il trading range che aveva tenuto il cambio nelle ultime 3 settimane.
Prima dell' uscita del dato il valore del dollaro si trovava nella parte bassa del trading range, perchè i traders pensavano ad un risultato occupazionale positivo ; la delusione è stata immediata, anche se ci sono volute alcune ore e dopo l'apertura del 11/01/2010 il valore si è portato a chiudere eur-usd sopra 1,44 (+150 pips dai minimi pre-dato).Grafico a 4 ore Euro/Usd


CORRELAZIONI
L'incertezza a cui si è assistito nel mese di Dicembre con l'altalena da 1,425 a 1,449 sembra archiviata.
La correlazione osservata durante il 2009 sino a fine novembre - discesa dell' dollaro e avanzata delle borse- potrebbe tornare a farsi rivedere dopo la pausa che ha avuto per tutto il mese di dicembre sino ad oggi.
Dai dati CFTC (Commitment of Traders) i grandi speculatori hanno posizioni nette in vendita di EUR/USD nella stessa misura di fine 2008, epoca di quotazione ai minimi. La storia potrebbe ripetersi.

Usd/Yen Giornaliero
Invece, se lo yen dovesse tornare ad essere l'unico strumento di indebitamento per i carry trade, lo vedrebbe tornare in primo piano, rubando la scena al dollaro.
Dunque quando borse e materie prime salgono, e a livello di valuta vendere yen contro tutti, specie le valute commodities; e viceversa.


La Banca Svizzera ha detto che interverrà per fermare la rivalutazione del franco sull'euro.
Un agenzia di rating ha detto che porra sotto osservazione il rating del Portigallo e anche
questo potrà influire su questo cambio.

Euro/Chf Giornaliero

Anche l'indice esclusivo del dollaro ci mostra l'uscita dal trading range e solo la rottura della resistenza posta a 76,5 linea verde ci dà l'indicazione dell'inversione del trend con la continuazione dell'indebolimento del dollaro. Se ciò dovesse avvenire il movimento che abbiamo assistito sino ad oggi viene considerato un pull back con forti indicazioni ribassite.

Dollar index giornaliero

Non ci sono oggi dati macroeconomici importanti da registrare solo negli USA alle 18,40 discorso sull'economia del membro Fed Lockhart al Rotary Club di Atlanta.
Inizia per Wall Street la stagione delle trimestrali con i risultati di Alcoa, evedremo come si comporterà la borsa, e il cambio , in questo modo avremo una indicazione se la correlazione dollaro -indici tornerà valida.

VALUTAZIONI TECNICHE :
- Al ribasso supporto chiave è in area 1,44

- Al rialzo, resistenza sul ritracciamento del 38,2% del range a 1.45,70 ( 1,5138 a 1,4220) ma solo il deciso superamento di 146,80 ,equivalente al 50% del range, potremo dire che inizierà un nuovo corso al rialzo.
La recente evoluzione nella correlazione con la propensione al rischio e soprattutto con le attese sui tassi Fed , rendono ben possibile la ripresa del trend di lungo termine al rialzo.

Trend mensile up
Trend settimanale down
Trend giornaliero up

mercoledì 9 dicembre 2009

Qualcosa stà cambiando

La frase del titolo del post era stata inserita nel post precedente pubblicato sabato 5 Dicembre 2009 il cui titolo è:
Report della settimana 07 11 Dicembre2009
dove si accennava come anche la lettura dei grafici del cambio euro dollaro davano indicazioni sull'andamento dei mercati azionari e delle commodity.
Nei mesi passati abbiamo assistito ad un deterioremento del prezzo del dollaro contro tutte le valute, in contemporanea ad una politica governativa tesa a far fronte alla crisi finanziaria che riduceva costantemente i tassi d'interesse sul mercato obbligazionario.
Questo ha portato i gestori ad aprire posizioni lunghe su tutte le commodity e su gli indici di tutti i paesi che hanno fatto crescere le quotazioni.
Da marzo ad oggi(lo abbiamo detto più volte in questo blog ) tutto ciò si poteva leggere anche guardando il grafico su cambio euro dollaro,perchè ogni volta che c'era un apprezzamento dell'euro c'era sempre un andamento positivo degli indici e delle commodity.
In precedenti posts abbiamo preso in esame gli indici più rappresentativi come S&P500 per l'America, il DAx di Francoforte per l'Europa e il Nostro Ftse Mib per l'Italia, l'oro per le commodity e il cambio euro-dollaro per le valute.
Certamente questa è una rappresentazione ridotta e non esaustiva di quanto è avvenuto nel mercato,ma chi scrive deve riassumere la situazione in modo stringato e chiaro
(speriamo di essere riusciti nell'intento).
L'interpretazione delle posizioni lunghe su commodity e borse , che hanno portato ad una crescita che non corrisponde a quella che è la situazione dell'attuale economia, è dipesa dall'abbondante liquidità immessa nel mercato, ad un prezzo così basso che ha portato i gestori alla necessità di acquistare creando degli" acquisti forzati".
Questo fenomeno si chiama carry trade e avviene sempre, cioè non è caratteristico di questo periodo.
In generale si mettono in piedi posizioni sfruttando la differenza di rendimento tra le obbligazioni che emettono i vari Paesi.
In passato per esempio ci si indebitava in Yen perchè il Giappone aveva dei tassi d'interesse quasi a zero e si investiva in titoli di stato Americani o dei vari paesi Europei.
Durante questa ultima crisi invece la grande liquidità introdotta dalle banche centrali dei vari Paesi dopo la discesa che hanno subito gli indici borsistici ha "ingolosito" gli operatori.
L'acquisto dei gestori professionali si è così rivolto anche a mercati che sono riconosciuti da tutti come più rischiosi, cioè le borse e le commodity.
Dopo lo scoppio della bolla finanziaria iniziato nel 2007 e terminato a marzo 2009, le borse hanno abbondantemente recuperato in questi ultimi 9 mesi parte dei prezzi che avevano perso.
Guardando l'economia reale non sembra che si stia riprendendo così come ci dicono, anche se qualche timido segnale si stà affacciando.
Le ultime notizie: problemi di Abu Dabhi, debito pubblico enormemente aumentato di tutti i paesi , in particolar modo della Grecia, oltre agli importantissimi irrisolti problemi di carattere finanziario che hanno portato lo scoppio della bolla speculativa, hanno indotto il nostro Governatore della Banca d'Italia Dott. Draghi in qualità di Presidente del Financial Stability Board ad "emettere un grido di allarme "su quelle che è la attuale situazione.
Dollar index giornaliero

Possiamo vedere come la settimana scorsa sia stata superata con un certo slancio la trend line rossa che manteneva il valore del dollaro in posizione di ribasso.Forse è prematuro dire che è cominciato il suo reverse, ma i primi segnali di cambio situazione ci sono.
In particolar modo se verranno superati i primi ostacoli che vengono segnati con le linee rosse orizzontali ulteriori operazioni di ricopertura di carry trade verranno sempre messe in atto con conseguente smobilizzo delle operazioni rialziste su commodity e indici man mano che verranno superati i livelli di resistenza.
Euro dollaro giornaliero

Era già molto tempo che il cambio testava il livello di 1,48 e dopo averlo toccato nella fase in salita lo ha di recente ribucato in discesa(equivale alla prima linea rossa dall'alto).
Il prossimo livello è 146,5 -147 e lo stà testando proprio ora, se viene bucato porta dritto dritto a 1,45.


Dollaro Yen giornaliero

Il cambio con la valuta asiatica è quello che in questi mesi ha perso più di tutti e il recente rimbalzo da 85 lo aveva portato oltre 90 (si pensava che arrivasse sino alla prima resistenza a 92) , invece ha avuto negli ultimi 3 giorni un ritorno indietro delle quotazioni. Sarà interessante vedere come reagirà nei prossimi giorni per verificare se questo livello verrà mantenuto o se proseguirà l'indebolimento del dollaro.
In questo caso siamo ancora sotto alla trend line rossa di stampo ribassista, ma è stato recuperato il livello dell'ultimo minimo di circa un anno fà a 87.

ORO giornaliero

L'effetto di rivalutazione del dollaro si è fatto sentire soprattutto su commodity che negli ultimi mesi hanno avuto un rally eccezionale, in particolar modo i metalli preziosi.
L'oro nel giro di 3 giorni ha modificato le sue quotazioni che si sono ridotte di circa un 7% passando da 1220 a 1130.
Questa riduzione è stata invece molto inferiore su commodity come il petrolio.
Se il dollaro riuscisse ad apprezzarsi ulteriormente probabilmente il livello di 75 dollari a barile potrebbe essere violato innescando una discesa che è benefica per l'economia.
Concludendo, ci troviamo nella situazione che sono state violate le linee di supporto del cambio (euro dollaro- Dollaro Yen) insieme a quelle del mercato azionario.
Ritorno delle quotazioni delle commodity in generale,(i preziosi sono tanto cresciuti e in un ottica di ulteriore pessimismo diverrano sempre più bene rifugio)anche se la rottura di supporti come 75 dollari a barile daranno conferme su quanto stà avvenendo.
Quindi devono ancora verificarsi alcune condizioni per dire c'è il cambio del trend,ma è solo guardando l'intermarket che si può avere un idea globale e forse per ora stare alla finestra non è una idea così malvagia!

lunedì 26 ottobre 2009

FOREX -Dollaro in valore assoluto

Forse è presto,per poter fare nuove congetture sull' andamento del dollaro,ma il movimento che si è visto nel forex negli ultimi giorni può far nascere qualche idea.
Osservando il grafico N1, relativo del dollaro in valore assoluto, possiamo vedere come dopo mesi di discesa si è verificato un inizio di arresto, della svalutazione della moneta statunitense su tutte le altre valute.
La discesa era cominciata in primavera(top registrato 9 marzo) quando il valore del dollar index aveva toccato quasi 90 nel giro di 7 mesi ha avuto una inesorabile discesa perdendo circa il 16% .Le ragioni di un indebolimento così elevato del dollaro ci sono tutte,a partire dal più grande deficit pubblico degli Stati Uniti d'America.A questo si è agganciata la crisi finanziaria a livello globale dove si è visto che la palla della ripresa globale è passata di mano ad est verso la Cina.
Dopo decenni di potere assoluto del dollaro come moneta di riferimento (petrolio, oro e tutte le commodities sono quotate in dollari) e rifugio, oggi sente la concorrenza anche di altre monete, o come nel caso dell' oro, grandi investitori cercano di accumularne per salvare le loro ricchezze.
Non ultimo il possibile fenomeno di carry trade di cui è stato vittima lo yen giapponese in passato e che oggi dopo il rialzo dei tassi d'interesse della Banca Centrale Australiana è possibile rimanga vittima anche il dollaro. Consiglio di leggere l'intervista riportata dal sole 24 ore dell'economista Nouriel Roubini
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/10/nouriel-roubini-mercati-rischio-dollaro-valute.shtml?uuid=efbb4d32-c24b-11de-adc0-9510171b91a8&DocRulesView=Libero&fromSearch
Vediamo ora il quadro tecnico di analisi.

1) Dollar Index

La trend line rossa che parte dal top di Marzo corrisponde ad un angolo di Gann e il suo superamento (nel grafico non è ancora avvenuto) ci dà una indicazione di possibile assestamento della discesa. Graficamente parlando i 75 punti anche in passato sono stati o resistenza o supporto dei movimenti di questo indice (Agosto 2008 e Novembre 2007).
Dopo un periodo di oscillazione laterale (75- 77 )si potrà pensare di vedere positivo con attese di inversione del trend. Solo alla fuoriuscita dei 77 punti potremo parlare di reverse.

2)Euro/Dollaro

Vediamo che nella giornata del 26 ottobre c'è stata la prima barra d'inversione che non significa un reverse del movimento di crescita dell'euro su dollaro. La trend line rossa ha sostenuto dal doppio minimo di Marzo 2009 può ancora condurlo alla rivisitazione di 1,60 massimo storico avvenuto nel Luglio 2008. La cosa cambia aspetto se nei prossimi giorni dovessimo avere la rottura della trend line.

3) USD/JPY

Il movimento che invece ha avuto il rapporto di cambio tra Dollaro su Yen giapponese è stato decisamente più ampio. Bisogna prendere in considerazione che è stato fatto un minimo in dicembre 2008 a 88,50, di nuovo a Gennaio 2009 e questo livello toccato di nuovo 2 settimane fà, quindi 3 minimo. Questo è una resistenza di massima importanza proprio perchè è stata toccata 3 volte e mai bucata. Da quì il è avvenuto un rimbalzo di quasi +5%. Nel breve deve superare il primo ostacolo a 92,5 , ma solo il superamento di 93,5 di slancio può far vedere un inizio di nuovo movimento. Rimaniamo in allerta!! Attendiamo nuovi segnali.
Nel momento attuale le quotazioni sono:Euro dollaro 1,4888 USD/YEN 91,93 indice su dollaro 75,89.

Intervista a Nouriel Roubini

L'anomalia che stiamo vivendo in borsa in questo periodo, viene ben spiegata dal famoso economista Nouriel Roubini.
In pratica c'è un totale scollamento tra l'economia reale e il rialzo di borsa.
Godetevi questo video che fa riflettere.
http://cosmos.bcst.yahoo.com/up/player/popup/?rn=289004&cl=16290596&src=finance&ch=4043681

martedì 13 ottobre 2009

Cambio euro dollaro

Il cambio Euro/dollaro non si decide a rompere la resistenza di 1,48.
Questo livello è stato toccato più volte, ma ora sembra che non ci sia più la forza per proseguire.

Euro/Dollaro settimanale

Il biglietto verde è la terza volta che si trova a contatto con l'importante resistenza statica. Ci aveva già provato a settembre, a dicembre dell'anno scorso e alla fine del mese di settembre.
La doppia resistenza data da un angolo di Gann e dal ritracciamento di Fibbonacci che vediamo in figura sembra stia assolvendo al suo compito.
Qualora si dovesse perdere il livello i 1,48 il prossimo obiettivo sarà la rivisitazione di 1,60. In questo momento il valore del cambio è ancora sul livello 1,48 e un' altro elemento che ci pone in ottica di rivalutazione del dollaro sull'Euro e più in generale su tutte le valute è che il tesoro americano farà importanti emissioni in titoli di stato da collocare e un dollaro con prospettive ancor più ribassiste potrebbe essere avere ripercussioni negative sui possibili acquirenti.
Dollar index settimanale

Contemporaneamente a questo si può tenere sotto osservazione anche l'indice dollaro in valore assoluto,si può così osservare come si comporta il dollaro nei confronti di tutte le valute, e quì il livello da tenere presente è 75,85.
L'dea suggerita da questo blog il
01 ottobre con il titolo

Rialzo generalizzato materie prime

di andare in acquisto su materie prime e in particolar modo sui preziosi (oro,argento, platino palladio) potrebbe essere moto profittevole. Infatti oltre al movimento in rialzo avvenuto nei giorni passati, tale investimento potrebbe beneficiare anche dell'eventuale apprezzamento del dollaro, amplificando così i possibili guadagni.

giovedì 24 settembre 2009

EURO-DOLLARO

Il dollaro sembrerebbe condannato a perdere ancora terreno, sia da un punto di vista grafico, quindi come analisi tecnica vista nel lungo periodo, sia a causa del deficit degli Stati Uniti che e' enorme e continua ancora a crescere. Se a tutto ciò aggiungiamo la propensione del Paese a stampare nuova moneta per rispettare un numero di obblighi sempre maggiore , andando in soccorso di societa' come AIG e Bank of America o con la nuova legge sulla sanità che Obama sembra voglia a tutti i costi, la situazione sembra esplosiva. Warren Buffett, proprietario del noto fondo di investimento Berkshire Hathaway, in un editoriale del New York Times del mese di settembre ha scritto che "fiscalmente, ci troviamo in un territorio inesplorato" e che "le emissioni di nuovi dollari provocheranno certamente il dileguamento del potere d'acquisto della valuta", concludendo che "il destino del dollaro e' legato alle azioni del Congresso".E quì mi fermo, perchè sappiamo come la politica può decidere la sorta del dollaro in un senso o nell'altro. Affinche' il dollaro cali, altre valute devono ovviamente rafforzarsi.I possibili candidati sono l'euro (anche se l"Europa ha tuttora problemi economici strutturali), il real brasiliano, la rupia indonesiana, lo yuan cinese ( se dovesse diventare liberamente convertibile), il peso cileno e il sol peruviano. L'unico problema, non di poco conto, è la maggior instabilita' politica di alcuni di questi paesi.Ecco perchè l'oro è diventato sempre di più bene rifugio.

Dollar Index settimanale

Questo è un indice che rappresenta la posizione del dollaro contro tutte le altre valute. Si osservi come sia arrivato ad un livello di resistenza in cui già in precedenza ha reagito.
Il grafico è settimanale, sarà importante vedere se la resistenza rappresentata da un ritracciamento di Fibbonacci eserciterà il suo effetto nel corso della prossima settimana.
Si prevede da quì un rimbalzo che potrebbe portare alla rivisitazione dell'area del 50%

Euro/Dollaro settimanale
in questo grafico che rappresenta il rapporto di cambio Euro/Dollaro vediamo che ci troviamo in un'area di possibile resistenza costituito dal livello di Fibbonacci 61,8% e dall''angolo di Gann di color rosso. Queste 2 forze potrebbero opporsi al continuo apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro che da questo marzo è continuato con sorprendente regolarità.
La prossima settimana con la possibile rottura a ribasso di 1,44 si apre la strada per quotazioni in un primo tempo 1,42 poi 1,3850.
Se invece verranno superati i livelli dei massimi della settimana in corso cioè1,4780( livello toccato a settembre2008) a rialzo il primo obiettivo è1,53.