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venerdì 11 febbraio 2011

Report n 7 - Settimana 14 18 Febbraio 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Anche questa settimana l'Egitto ha tenuto con il fiato sospeso gli investitori.

Lunedì le tensioni sull'Egitto sembravano risolversi per il meglio e le piazze sia europee che americane hanno avuto una chiusura positiva, ma da martedì a venerdì mattina,la situazione che non riusciva a prendere la via della stabilità ha fatto soffrire le borse.
Nel pomeriggio dell'11 Febbraio l'uscita dalla scena politica del Presidente Mubarack dopo 30 anni di dittatura , il potere è passato all'esercito che assicurerà elezioni libere, ha dato di nuovo un impulso positivo agli indici azionari che vogliono di stabilità per salire.

Su questa soluzione positiva è arrivato l'annuncio del dato macro sull'indice della fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan a febbraio salito a 75,1 punti, meglio del previsto e ha contribuito alla chiusura in nero degli indici.

Altri fatti importanti della settimana sono stati : l'annuncio della maxi fusione della borsa tedesca con quella americana. Deutsche Boerse e Nyse Euronext hanno "trattative avanzate" per un merger tra le due società . Anche la borsa di Milano che è già unita a quella di Londra è sul punto di fondersi con quella Canadese.
London Stock Exchange Group e la Borsa di Toronto, hanno infatti raggiunto un accordo .
In Europa ancora si ragiona sulla proposta di ampliare il fondo salva-stati e Germania e Francia sollecitano i 17 paesi dell'eurozona ad migliorare le rispettive economie adottando riforme volte a renderle più competitive.

Dai listini asiatici, dopo la stretta monetaria della People's Bank of China,le borse asiatiche ne hanno tutte risentito perdendo in settimana anche oltre il 4% e bisogna considerare che sono state chiuse per il lungo ponte festivo del capodanno cinese.
Un rallentamento dell'economia cinese potrebbe avere ripercussioni sull'intera congiuntura globale.
Questo proccupa soprattutto l'Australia perchè fornitrice di materie prime.
In caso di indebolimento della Cina, le forniture di materie prime andrebbero a diminuire, provocando a catena una flessione delle esportazioni, del Pil e della divisa di riferimento( dollaro australiano).

Il Giappone è l'unica eccezione chiudendo in positivo l'ottava, ma attualmnte è alle prese con colossali debiti pubblici e con le precarie condizioni in cui versano le sue banche.
Il Fondo Monetario Internazionale ha richiamato il governo, invitandolo a mettere un freno a un debito che rappresenta il 200% rispetto al prodotto interno lordo.
Anche l'agenzia di rating Moody's ha declassato il debito da AA a AA-.

Per la prima volta a Wall Street si può comprare e vendere titoli espressi in yuan.
Un corso che dopo aver preso l'avvio nessuno potrà più arrestare rappresenta infatti un passo importante per i piani del paese asiatico che vuole rendere il renminbi (l'altro nome della moneta) una valuta di riferimento internazionale.
E' un segnale rialzista per gli investitori che credono nella valuta cinese.


Visti gli squilibri commerciali tra gli USA e la Cina il consensus generale pende piu' dalle parte di un rafforzamento dello yuan nei confronti del dollaro.
Una valuta flottante consente sbalzi di prezzo in entrambe le direzioni rappresenta la prima vera approvazione ufficiale da parte di Pechino ad un adeguamento totale alle regole dei mercati occidentali.

La decisione di lasciare che lo yuan venga scambiato sui mercati Usa avra' un triplice impatto sulle commodity: il primo sugli scambi commerciali reali, il secondo sull'economia e le prospettive di ripresa e il terzo sulla domanda di materie prime.

Ricordiamo che lo scorso anno la valuta cinese si e' apprezzata del 3,3% contro il dollaro americano e che un primo passo era stato fatto da pechino la scorsa estate allentando la stretta sul tasso fisso di scambio tra yuan / dollaro. Dopo che le principali economie mondiali si sono riunite a novembre per il summit del G20 i rialzi hanno subito una battuta d'arresto, ma contemporaneamente c'è stata anche una forte flessione della borsa di Pechino.

Sul fronte dei metalli preziosi non ci sono novità di rilievo, solo le commodity che erano rimaste un pò più indietro come platino e palladio hanno camminato più del valore di argento e oro.

Il petrolio che con i fatti dell'Egitto aveva subito una battuta d'arresto non ha beneficiato della conclusione di questa crisi è tornato ai valori di fine gennaio.Idem per natural gas.

Infine uno sguardo alle valute e al cambio per antonomasia euro/dollaro .
Sono ormai 3 settimane che il valore si attesta intorno a 1,35. Dopo una spinta rialzista dell'euro su dollaro ad inizio settimana che lo aveva portato oltre 1,37, ha subito violentemente corretto sino a chiudere l'ottava sul valore delle due precedenti.

Indubbiamente i problemi dei debiti sovrani dei paesi periferici dell'area Euro, sono stati momentaneamente accantonati, perchè lo sguardo era rivolto alle crisi dei paesi del Nord Africa , prima Tunisia, poi Egitto.
L'eventuale possibile debolezza della nostra moneta puo dipendere da un riacutizzarsi di questa problematica.


lo scontro che una volta (si parla di pochi anni fa)era tra Titani ora è tra nani.

I paesi emergenti con la loro forza economica aumenteranno anche il valore delle rispettive monete contro le più valute più classiche come dollaro euro sterlina yen e franco svizzero.

Tutto si stà enormemente complicando sullo scacchiere Internazionale,e la partita a scacchi che si gioca ha sempre più variabili che ne rendono più difficile il controllo.



Chiusure mercati

Dax -----------7371,20-------(+2,13%)
Cac -----------4.101,31-------(+1,30%)
Ftse Mib -----22695,19------(+0,32%)
S&P500-------1.328,67------(+1,44%)
Dija----------12.275,76------(+1,50%)
Nasdaq 100---2379,50------(+1,79%)


Euro dollaro-----1,3547-----(-0,11%)
Oro------------ 1356,50$----(+0,48%)
Petrolio----------85,275$---(-4,40%)


Nikkei----------10.606-----(+0,55%)
Hang Seng------ 22.829-----(-4,25%)


Euro dollaro gionaliero

Dopo la ripresa di forza dell' euro su dollaro avvenuta ad inizio settimana, le ultime due sedute lo hanno riportato al livello dell' ultima settimana del mese di gennaio.
Quindi il suo destino è ancora tutto da decidere. Cioè, se i timori per il debito pubblico dei paesi limitrofi di area euro si riaffaccieranno a breve sul mercato è possibile vedere un rafforzamento del dollaro e chiusure sotto 1,34 possono favorire la discesa sino a rivedere 1,2850. Altrimenti la pronta ripresa del livello 1,37 apre la strada per una prosecuzione del rafforzamento dell'euro il cui obiettivo finale è il raggiungimento del livello 1,42.

S&P500 giornaliero

La temuta battuta dell' indice americano d'arresto che viene da tutti reputata salutare nell'ottava passata non è avvenuta.
Dall' analisi tecnica che si occupa anche di analisi ciclica, la settimana appena trascorsa c'erano delle scadenze temporali molto importanti .
C'è una certa tolleranza in queste scadenze che non vanno oltre la metà della settima successiva.Comunque vadano le cose siamo all'inizio di un ciclo quadrimestrale il cui andamento ci fornirà delle importanti indicazioni per il resto dell' anno. Livelli da osservare per il rialzo sono 1330 che lo proietterà verso i 1360 prima e 1400 poi. A ribasso invece la perdita dei 1312 apre la strada per 1297 prima e 1275.
Dax giornaliero

La forza della borsa di Francoforte si è manifestata anche questa settimana. Con la chiusura di venerdì sono stati toccati nuovi massimi di periodo. Sembra esserci una mano forte che tiene sempre sollevato questo indice, anche nelle peggiori giornate la sua flessione è sempre più esigua di quello che si può vedere su altre piazze.
Una possibile idea di trading in questo scenario è andare short con il nostro indice e long su quello tedesco.
Sono ormai mesi che vediamo guadagnare molto il Dax quando le borse chiudono in positivo e perdere molto il Ftse Mib (ma anche Ibex)quando virano in negativo.
Livelli tecnici da tenere presente; a rialzo superati 7371 c'è spazio sino agli 8.000 punti.
A ribasso alla perdita dei 7300 prima 7280 poi c'è spazio sino ai 7150 e 7040.


Ftse Mib giornaliero

Quinta settimana positiva nelle del 2011 il rialzo da inizio anno è del 12.5% .I prezzi hanno perso un pò di momentum nelle ultime tre settimane . Nelle ultime due settimane ci sono stati dei momenti difficili che hanno fatto temere delle prese di profitto Questo è avvenuto anche venerdì che a metà giornata perdeva oltre 1,5% , ma poi ha chiuso positivamente, ma non è stato superato il massimo di lunedì che ha sfiorato i 23.000 punti. I livelli tecnici sono:il superamento di 23.000 punti prima e 23100 poi lo proietterebbe sino a 23.600 di Aprile. A ribasso invece sono importanti la tenuta del supporto a 22350 prima e 21750 per non far sprofondare l'indice sino a 20.000.


LUNEDI' 14 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +1,1% t/t;consenso: -0,5% t/t)

*EURO-16
11h00 - produzione industriale dicembre
(precedente: +1,2% m/m, +7,4% a/a;previsione: -0,5% m/m; consenso: -0,2% m/m)


MARTEDI' 15 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - produzione industriale dicembre def.
(precedente: +1% m/m;preliminare: +3,1% m/m)

*FRANCIA
07h30 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +0,3% t/t, +1,5% a/a;previsione: +0,6% t/t)

*GERMANIA
08h00 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +0,7% t/t, +3,9% a/a;previsione: +0,5% t/t, +4,1% a/aconsenso: +0,5% t/t, +4,1% a/a)

*ITALIA
10h00 - Pil 4* trim. prel.
(precedente: +0,3% t/t, +1,1% a/a;previsione: inv. t/t, +1,1% a/a;consenso: +0,2% t/t, +1,4% a/a)

*G.B.
10h30 - inflazione gennaio
(precedente: +1% m/m, +3,7% a/a;previsione: inv. m/m, +3,9% a/a;consenso: +0,2% m/m, +4,1 a/a)

*EURO-16

11h00 - stima flash Pil 4* trim.
(precedente: +0,3% t/t, +1,9% a/a;previsione: +0,3% t/t, +2% a/a;consenso: +0,4% t/t, +2,1% a/a)
- bilancia commerciale dicembre
(precedente: -0,4 mln euro)

*GERMANIA
11h00 - indice Zew febbraio
(precedente: 15,4 punti;previsione: 19 punti; consenso: 20 punti)

*ITALIA
11h00 - bilancia commerciale dicembre
(precedente: -3,38 mld euro)

*USA
14h30 - vendite dettaglio gennaio
(precedente: +0,6% m/m, +7,9% a/a;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,5% m/m)
- vendite dettaglio ex auto gennaio
(precedente: +0,5% m/m;previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,5% m/m)
- indice Empire State Manufacturing febbraio
(precedente: 11,92 punti;previsione: 21 punti; consenso: 15 punti)
14h55 - indice Redbook vendite al dettaglio prime due settimane febbraio
(precedente: +1,7% m/m;previsione: ; consenso: )
15h00 - flussi netti capitali esteri dicembre
(precedente: +39 mld usd)
16h00 - indice Nahb mercato immobiliare febbraio
(precedente: 16 punti;previsione: 16 punti; consenso: 16 punti)
- scorte imprese dicembre
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +0,7% m/m)


MERCOLEDI' 16 FEBBRAIO

*EUROPA
08h00 - immatricolazioni auto gennaio
(precedente: -2,7% a/a a 1,05 mln auto)

*G.B.
10h30 - tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 4,5%;previsione: 4,5%; consenso: 4,5%)

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: -5,5% su settimana al 28 gennaio a 464,7 punti)
14h30 - nuovi cantieri residenziali gennaio
(precedente: -4,3% m/m a 529.000 unita', -6,8% a/a;previsione: 540.000 unita'; consenso: 537.000)
- prezzi alla produzione gennaio
(precedente: +1,1% m/m, ;previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,8% m/m)
- prezzi produzione core gennaio
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,2% m/m)
15h15 - produzione industriale gennaio
(precedente: +0,8% m/m;previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,6% m/m)
17h00 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: +1,9 mln barili a 345,1 mln)
- scorte settimanali benzina
(precedente: +4,7 mln barili a 240,9 mln)
- scorte settimanali carburante distillato
(precedente: +0,3 mln barili a 164,4 mln)


GIOVEDI' 17 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - superindice dicembre
(precedente: 101 punti)

*USa
14h30 - inflazione gennaio
(precedente: +0,5% m/m, +1,5% a/a;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,4% m/m, +1,6% a/a)
- inflazione core gennaio
(precedente: +0,1% m/m;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m, +1% a/a)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -36.000 rispetto a settimana al 28 gennaio a383.000;consenso: 400.000)
16h00 - superindice gennaio
(precedente: +1% m/m a 112,4 punti;consenso: +0,3% m/m)
- indice Fed Philadelphia febbraio
(precedente: 19,3 punti;previsione: 24 punti; consenso: 20,9 punti)

*EURO-17
16h00 - indice fiducia consumatori prel. febbraio
(precedente: -11,2 punti;previsione: -11 punti; consenso: -11 punti)



VENERDI' 18 FEBBRAIO

*GERMANIA
08h00 - prezzi produzione gennaio
(precedente: +0,7% m/m, +5,3% a/a;consenso: +0,6% m/m, +5,1% a/a)

*FRANCIA
08h45 - indice fiducia imprese febbraio
(precedente: 108 punti;previsione: 108 punti)

*ITALIA
10h00 - ordini all'industria dicembre
(precedente: -4,3% m/m, +9,6% a/a)
- fatturato industria dicembre
(precedente: +0,2% m/m, +12,1% a/a)

*G.B.
10h30 - vendite dettaglio gennaio
(precedente: -0,8% m/m, inv. a/a;previsione: +0,4% m/m, +3,8% a/a;consenso: +0,6% m/m, +4% a/a)

giovedì 18 marzo 2010

E' finita l'epoca del dollaro?

Il dollaro USA è la valuta di riserva delle grandi istituzioni come le Banche Centrali dei vari paesi e la moneta in cui vengono effettuati i pagamenti internazionali .
E'circa un anno che la Cina propone che venga creta una supervaluta controllata dal Fondo Monetario Internazionale chiamata Special Drawing Right il cui nome significa "Diritti Speciali di Prelievo”da usare come moneta di riserva al posto del dollaro.
Washington vorrebbe che la moneta cinese si rivalutasse per ridare competitività alle proprie imprese e uscire dalla morsa del debito commerciale, mentre Pechino rimanda la rivalutazione dello yuan e contemporaneamente non intende svalutare le proprie riserve in dollari.
Accademici ed esperti di economia dicono che ci vorrebbe un riequilibrio ma quello che preoccupa sono i costi della eventuale rivalutazione del remnibi cinese su dollaro che secondo gli esperti è svalutato del 40%.

La Cina è il maggior detentore estero di titoli del debito pubblico USA (a marzo il valore ammontava a 768 miliardi di dollari)e le autorità cinesi temono di trovarsi con in mano una montagna di soldi che tendono pericolosamente verso la carta straccia. Se la Cina decidesse di non volere più i titoli del debito USA questo sarebbe un disastro per il mercato americano, di cui la Cina, ha ancora bisogno come mercato di sbocco per le proprie esportazioni.
Se, al contrario, la Cina decidesse di continuare a detenere e acquistare i Treasury bonds e i Treasury bills, le chance di una ripresa dell’economia americana sarebbero rafforzate, ma l'America dovrebbe rivalutare la propria moneta a livello internazionale.
Per questo Geithner ha tenuto a rassicurare la Cina sull’impegno degli USA “ad un dollaro forte”.

Passiamo all'analisi grafica:
1) Dollar Index settimanale

Il deprezzamento del dollaro su tutte le divise cominciato nel 2001 quando valeva poco più di 1,20, ha raggiunto il minimo nel 2008 con valore poco più di 80.Il ciclo è durato poco meno di 7 anni.
Si possono individuare le 5 onde di Elliott




2)Dollar Index giornaliero


Ora vediamo i periodo a noi più vicino, che è quello che ci interessa per operare.
La possibile flessione a cui stiamo assistendo stà per terminare riprendendo così il suo corso di rivalutazione. Entreremo nell'onda 5
Ricordiamo :chi investe in dollari su titoli di debito americani (istituzioni bancarie grandi fondi etc) hanno BISOGNO DI UN EXTRARENDIMENTO che può dare la rivalutazione del biglietto verde, visto che i rendimenti dei tassi d'interesse sono vicini allo zero.





venerdì 2 ottobre 2009

STERLINA/ DOLLARO

Il rapporto di cambio tra le valute sterlina su dollaro dopo aver visto ad inizio anno 2009 una rivalutazione della sterlina su dollaro toccando quota 136,31 sino al massimo dei primi di Agosto a 170,12 si è barcamenato in un trading range rotto la settimana scorsa.
VEDI GRAFICO 1
E iniziata una nuova pressione short sulla sterlina ed si deve risalire a ottobre dell'anno scorso in piena crisi per trovare tante posizione short tra il cambio Grait Britain Pound/ Dollaro Americano. Come si puo leggere suhttp://www.milanofinanza.it/trader/dettaglio_news_trader.asp?id=200909301500086810&chkAgenzie=TMFI Ashraf Laidi timoniere del desk di analisi di Cmc Markets ci dice che risultano aperte 31.595 posizioni short.

1)Sterlina /dollaro (settimanale)

Partiamo da lontano i ritracciamenti di Fibbonacci sono dal range TOP 09/10/98 al bottom 15/06/2001.
Da lì la grande ascesa sino al doppio del range fatto novembre2007 a quota209,73 Poi la grande discesa sino a formare un doppio minimo livello da cui è partita di nuovo l'ascesa vista nel 2009.




2)Sterlina /dollaro (giornaliero)

Vediamo nel particolare del grafico giornaliero che la rottura del range in cui le quotazioni si sono fermate per tutta l'estate cioè da giugno a settembre, la scorsa settimana si è avuta la rottura a ribasso di 1,60.
Se oltre a ciò osserviamo che da un punto di vista del profilo fondamentale la pressione in lettera sulla sterlina è favorita dalla politica monetaria inglese, le autorità monetarie infatti hanno fatto intravedere dei ritocchi al ribasso sui tassi d'interesse. Non è esclusa la politica dei tassi negativi per iniettare liquidità nel sistema.
Sotto il profilo operativo, la rottura di 1,60 ci dà indicazione di operare al ribasso con un primo obiettivo a 1,5720 ( equivalente al ritracciamento di fibbonacci di 38,2% del rialzo 2009)e un secondo a 1,49 ( a 61,8% dello stesso range di Fibbonacci).



venerdì 26 giugno 2009

Petrolio

L'andamento del petrolio dalla primavera ad oggi ha avuto un rialzo notevole da marzo ad oggi oltre il 40%.

Pensate che il minimo è stato fatto il 24 dicembre 2008 a quota 36 dollari barile circa e in questi giorni ci troviamo a quota 70 dollari barile.In questo caso la performance sarebbe del 90%.
Quale sarà il suo futuro?
Indubbiamente il valore del prezzo del greggio al prezzo di fine 2008 era troppo basso e irrealistico, in quanto la domanda mondiale è sen'altro aumentata con le nuove economie dei paesi emergenti che macinano petrolio per mandare avanti i macchinari della produzione.
In quei tempi i prezzi sono diventati così bassi perchè i vari paesi hanno cominciato a non rifornirsi più delle materie prime dando fondo alle riserve che avevano accumulato nei mesi precedenti.

Grafico Petrolio Brent settimanale

Si vede il percorso che il petrolio ha fatto al rialzo e poi a ribasso e si è fermato su un livello molto importante perchè è un angolo che parte dal minimo novembre 2001 e dopo 3 mesi di galleggiamento in uno stretto trading range a marzo ha iniziato la fase di rialzo.

Ora si è fermato su un'altro livello topico, altro angolo di gann di lunghissimo periodo che è stato toccato più volte, in cui nel gennaio 2007 ha cominciato la grande cavalcata in salita sino ai massimi di luglio 2008.

Il supporto per ora sta tenendo

Grafico petrolio giornaliero

Qualora fossero state aperte delle posizioni , sono comunque da liquidare alla rottura dei 65 dollari a barile.

Livello molto importante che se rotto a ribasso il petrolio potrebbe ritracciare sino alla rivisitazione dei 50 dollari a barile.

L'impressione è che farà un pò di melina tra i 72 e i 65 dollari a barile creando una base di accumulazione che se superata in un senso o in un altro si avrà la certezza della direzionalità che questa commodity prenderà.


Grafico giornaliero con candele


Si vede molto bene il tarding range in cui il petrolio già stà oscillando senza una direzione precisa.
Il nervosismo è evidente dall'escursione delle candele che come si vede in figura sono molto ampie.
Vengono evidenziati i due livelli in cui si deve fare attenzione per chiudere o aprire posizioni nuove.
Alla rottura a ribasso cioè sotto i 65 dollari si potrà andare a rivedere i 50 dollari , mentre alla rottura a rialzo l'obiettivo è molto ambizioso, ma si potranno vedere gli 85/ 90 dollari barile.

mercoledì 6 maggio 2009

FOREX Euro-Dollaro

Analisi EURO-DOLLARO

Prendiamo in esame nel Forex il cambio Euro-Dollaro,che viene considerato il cambio più importante . L'avvento dell' Euro sui mercati mondiali ha creato un alternativa al dollaro, che era la valuta di riferimento a livello mondiale , rimasta incontrastata dal dopoguerra in avanti.Anche l' apertura dei mercati mondiali-globalizzazione-ha contribuito con l'affacciarsi sul mercato delle nuove superpotenze economiche a ridurre l'importanza del dollaro.

Questo cambio è strettamente correlato anche con l'oro-Vedi blog 05-05-2009-.
Infatti questa commodity ,man mano che il dollaro veniva ad indebolirsi nei confronti di tutte le valute e in particolar modo nei confronti dell'Euro che è diventata una valuta in alternativa al dollaro,ha avuto un apprezzamento senza precedenti e anche negli ultimi 2 anni ha continuato tranquillamente il suo trend in ascesa.

Analizziamo il cambio partendo dal macro al micro.
1-individuo il trend primario, perchè trend is my friend.
2-controllo se anche nel breve è una indicazione valida altrimenti studio un possibile livello d'ingresso
3-vedo cosa accade nell'intraday prima di entrare


Grafico settimanale

Si vede con chiarezza che dopo un lungo periodo (2000-01 sino al marzo-luglio 2008) di continuo indebolimento del dollaro nei confronti dell' euro,poi è cominciato un reverse che ha portato le quotazione a 1,25 circa sino al Ottobre 2008 .
Successivo pull back (sino a gennaio2009) e continuazione del trend in atto. Rivisitazione del minimo 1,25 con formazione di doppio minimo piccolo pull back.Ancora rimane valido il reverse perchè le chiusure settimanali sono discendenti.Solo con la rottura di 1,36 si verrebbe a creare una nuova situazione.
Quindi siamo ancora in un trend ribassista per il dollaro.


Grafico giornaliero
Prendiamo in esame un periodo più ristretto e quindi si vede solo il top di luglio 2008 e i successivi movimenti sino a ieri.
Abbiamo i ritracciamenti di Fibbonacci
(quello in rossso)mostra l'estensione del movimento che nel primo pull back (misurato con ritracciamenti di Fibbonacci in nero) non ci ha dato molte indicazioni, invece nel secondo pull back (marzo 2009) si è fermato al 50% del primo e 61,8% del secondo , successivamente è arrivato sino al 23,6% del primo e 38,2% del secondoPossibile livello d'ingresso 1,3190 in chiusura daily


Grafico a 15 minuti
Andiamo nelle ultime giornate con il grafico a 15 minuti che ci serve per poter operare nella direzione del trend principale.
Un buon punto per entrare è quello che si vede nell' immagine 1,3320 appena sotto l'angolo con stop loss piccolissimo1,33501,3370 .
Punto ideale d'ingresso al RIBASSO perchè il rischio è basso e la resistenza statica creata dal minimo del range preso in esame può realmente bloccare l'ascesa dell'euro.Altrimenti si potrebbe aspettare che venga rotto il minimo in basso1,3180 per un operatività intraday.