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sabato 12 settembre 2009

Report settimanale 14 18 Settembre2009

La settimana,appena trascorsa si chiude con un bilancio positivo, il Dow ha guadagnato l'1,7%, l'S&P il 2,6% e il Nasdaq il 3,1%.Dal lunedì al giovedì c 'è stata una vera e propria corsa che ha portato i vari indici a chiudere venerdì in rosso come se la corsa effettuata i giorni prima li avesse lasciati senza fiato. Il Dow Jones - 0,22% a 9.606,40 punti e il Nasdaq - 0,15% a 2.080,90 punti. Lo S&P 500 -0,13% a 1.042,81 punti. Un'inezia rispetto al veloce recupero a cui abbiamo assistito. Sono passati sei mesi dal 9 marzo giorno dal bottom della diabolica quota 666 dall'indice S&P 500 cui è cominciato il risveglio dei listini azionari.Il poderoso rally sembra non aver fine e segnali incoraggianti sono giunti dalla fiducia dei consumatori che è salita oltre le attese.Il primo rialzo degli ultimi 3 mesi.Infatti il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti si e’ attestato a 70.2 punti dai 65.7 punti del mese precedente. Contemporaneamente a questo andamento positivo,molti analisti pensano che il mercato sia giunto ad un livello che non è giustificato dai fondamentali,quindi crescono le attese che il mercato ritracci dagli attuali livelli.
Va presa in considerazione il fatto che la massiccia dose di liquidità immessa nei mercati abbia tirato i prezzi un pò troppo in alto e per lo meno sino a novembre chi volesse entrare nel mercato deve seguirlo con molta attenzione e nel modo più professionale possibile.Le regole sono diversificare il più possibile e stop loss rigidi.Dopo aver assistito allo straordinario allungo estivo diventa sempre più probabile (ma non certo, proprio per via della straordinaria liquidità a disposizione degli intermediari) vedere una correzione delle quotazioni nelle prossime settimane. http://www.milanofinanza.it/talkback/blogMF/blog.asp?tp=BGR

S&P500 settimanale

In questo grafico si può vedere come quota 1000 da noi segnalata in precedenti blog venga considerata lo spartiacque tra un ciclo ed un altro.
Si può dire che da luglio, nel momento in cui le quotazioni hanno di nuovo raggiunto e superato tale livello siamo entrati in un ciclo rialzista.Questo livello deve per ora essere tenuto in grande considerazione perchè la sua eventuale rottura al ribasso potrebbe mettere in discussione la ripresa che oggi vediamo confermata con il suo superamento avvenuto in luglio.
S&P500 giornaliero
La settimana passata è stata molto positiva +2,61% il superamento dei massimi precedenti aprono la strada per quotazioni sino a 1100.
Come già detto in precedenti post la crescita delle quotazioni è stata sin troppo rapida senza nessun reale ritracciamento, questo dall'analisi di periodi precenti risulta un comportamento nuovo di cui non si sanno prevedere i risvolti. Certo è che più si sale rapidamente e più è probabile che se ci sararà, sarà molto ripida la discesa.




Dax giornaliero
grafico i questione presenta graficamente parlando una resistenza data dall'angolo di Gann a 5663.
Venerdì è stato toccato l'angolo, ma non ha avuto la forza di superarlo.
Nella prossima settimana la chiusura oltre questo livello aprirà la strada all'indice di Francoforte sino a 5860 che corrisponde al 50% del range che va dal massimo del2007 al minimo di marzo 2009




domenica 30 agosto 2009

Report settimanale 31 Agosto 5 Settembre 2009

Viene da domandarsi se siamo sull'orlo della nuova bolla speculativa o se le anomalie a cui assistiamo oggi sui vari mercati azionari, obbligazionari e delle commodity stanno per rientrare.
Da Marzo ad oggi tutto cresce.
C'è il boom del mercato azionario, per cui stiamo vivendo un aumento medio delle borse del 54% in Europa e del 52% in USA,anche se i segnali che arrivano sono ancora contrastanti.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=773963
Il boom dei corporate bonds,anche se le agenzie di rating ritengono che oggi c'è un aumento del rischio di default delle società emittenti sino al 12%.
Anche i titoli di stato mantengono un forte appeal anche se i rendimenti si avvicinano allo zero.
Non parliamo poi delle materie prime, dal petrolio, al nickel, al rame, che hanno avuto tutte rialzi a doppia cifra anche se il Dry Baltic, l'indice degli scambi di merci su navi, dal3 giugno è in continuo ribasso, ennesima contraddizione.
Beh! c'è veramente da chiedersi sia questo sia sostenibile.
Vista la liquidità che è stata immessa nel mercato nei salvataggi delle varie istituzioni bancarie sia in America che in Europa vincono tutti, perchè i prezzi salgono ovunque, su qualsiasi settore si punti.
Se andiamo ad osservare come stà viaggiando questo denaro possiamo capire che tutta la liquidità immessa nel mercato ha innalzato la base monetaria del denaro circolante così tanto che negli ultimi 20 anni non si era mai vista tanta liquidità.
A questo aggiungiamo che le banche,risanate nei loro conti dai vari governi, non stanno finanziando le imprese ed anche il mercato interbancario è ancora ingessato, il che significa che le banche non finanziano nemmeno le altre banche. http://www.milanofinanza.it/talkback/blogMF/blog.asp?tp=BGR
Quindi questo mare di soldi finisce semplicemente nei mercati finanziari facendo alzare i prezzi di qualsiasi cosa.I bilanci che ha pubblicato Goldman Sachs, ci fanno capire che le banche hanno sino ad ora sistemato parte dei loro conti con operazioni di trading, infatti in questo settore si può leggere che ha avuto i maggiori ricavi.
A questo punto la domanda lecita da porsi è se Ben Bernake e Trichet riusciranno e soprattutto se vorranno lavorare insieme alle rispettive istituzioni governative per porre quei correttivi e quelle regole che portino ad una reale maggior trasparenza dei mercati.
Questo eccesso di liquidità se dura troppo rischia di innescare una bolla ben peggiore di quella che si è sgonfiata dal 2007, ma ora c'è un'altra paura, se si togliesse la liquidità che la ripresa vista sino ad ora si sgretoli come un castello di sabbia.
Per la prossima settimana ci sono forti attese dei mercati, più che per la decisione sui tassi della BCE il 3 settembre, per l'incontro dei ministri delle Finanze del G20 previsto per il 4-5 settembre a Londra, in preparazione al G20 di Pittsburgh (USA) il 24 e 25 settembre. In questi incontri sarà confermato o meno l'impegno delle Banche Centrali a proseguire politiche monetarie espansive o capire se è presto per a una "exit strategy" dalla crisi.
In questo blog ci interessiamo più all'analisi tecnica , anche se è sempre bene avere uno sguardo su quella dei fondamentali,e in quest'ottica vediamo cosa è accaduto nella settimana di consuntivo cercando di prevedere cosa potrà accadere nella prossima.

S&P500 giornaliero
Per gli indici americani,la settimana passata è stata priva di movimenti che potessero da un punto di vista tecnico indicare niente di nuovo dal passato. Si era posta una certa attenzione sul dato del Pil che è stato migliore delle attese -1,00% invece il consenso era per -1,50%, ma ci sono degli analisti che hanno pubblicato articoli su una lettura più approfondita di questo dato. Certo è che da quanto si vede prevale la prudenza e solo la fuoriuscita di slancio da 1050 potrà dare una netta indicazione rialzista, che lo porterà a 1150.

S&P500 in fascia oraria
In questo grafico si vede meglio quello che è stato l'andamento della settimana.
Ci siamo barcamenati in poco più di 20 punti.
L'indicazione che se ne ricava è di netta indecisione ed incertezza.
Un dato che la settimana prossima potrà imprimere direzionalità è quello della disoccupazione di venerdì 4 settembre
(precedente: 9,4%;previsione: 9,6%, consenso: 9,5%)

DAX settimanale
L'analisi tecnica si basa sempre su una lettura del passato per vedere se si trovano corrispondenze e capire cosa potrebbe essere il futuro. Vedendo questo grafico vien da chiedersi se l'attuale situazione di mercato sia simile a quella vista in precedenza. Se così fosse, inutili i commenti.






DAX giornaliero
Anche l'indice di Francoforte ha risentito della situazione d'incertezza che si è creata sul mercato americano e quindi si può vedere che lo scostamento dal lunedì al venerdì è ben poca cosa.
Se si romperanno i massimi precenti con una certa decisione si può presupporre che l'obiettivo di crescita diventerà interessante, altrimenti si potrebbe ritornare su quotazioni già viste.Il tren in atto comunque non verrà inficiato sino alla rottura a ribasso dei 5150 punti.
Gli obiettivi al rialzo invece sono molto ambiziosi, ma possibili a 6000 6150punti.


Ftse Mib giornaliero
Il nostro indice a differenza di altri è sicuramente molto più tonico infatti il rialzo di settimana è+5,05% rispetto a +1,27 S&P500 e l'obbiettivo di 23000 /23500 punti non sembra essere lontano, che corrisponderebbe a valori già visti a metà ottobre e successivamente i primi di novembre 2008.
Dal lunedì si è avuto un netto rialzo allontanandosi dai 21800 punti che è proseguito per tutta la settimana, anche se la candela di venerdì è considerata d'incertezza.Premesso che la correzione potrebbe essere dietro l'angolo, gli obiettivi prima scritti, se verranno raggiunti e superati possiamo dire che saremo entrati nel prossimo ciclo rialzista,che porterà le quotazioni in breve a 27000 punti e che avrà la connotazione di una ulteriore bolla.Attenzione quindi!!

domenica 28 giugno 2009

Report settimanale 29giugno 3 luglio

Ogni venerdì sera dopo la chiusura dei mercati Americani viene analizzato quanto avvenuto in settimana nei vari mercati Europei USA Forex e Commodity proponendosi di individuare e descrivere quelli che potrebbero essere i nuovi trend in formazione. Verranno usate anche ipotesi alternative, in quanto spesso il mercato compie movimenti ingannevoli.
Allo scopo di fornire alcuni strumenti per meglio comprendere l’analisi dei mercati vengono aggiunti alcuni commenti.
Le seguenti analisi non costituiscono consiglio di investimento


Consuntivo -Analisi dei mercati della settimana passata e previsione del loro andamento per la settimana 29giugno 03 luglio2009.


La settimana di consuntivo ha presentato da inizio a fine settimana un cambiamento di direzione anche se non c'è stata la negazione dell'inizio della gamba ribassista il cui spunto era della settimana ancora precedente. Possimo vedere nel grafico come l'indice americano lunedì ha avuto una candela ribassista che lo ha portato alla visitazione 890.
Dal martedì c'è stata una lenta ripresa.
Il cedimento di quota 880 da parte dell’S&P500 che corrisponde ai 8.200 per il Dow Jones e 4.650 per il Dax apre la strada all’estensione del ribasso.Viceversa la prima la resistenza a rialzo si colloca a 930 punti e poi quella a 950-956 che corrispondente ai massimi dell’anno aprirebbe la strada ad un nuovo allungo in direzione di quota 1.000/1.050, dell’S&P500.


S&P500 giornaliero


E' stato disegnato il livello 870 punti.
Se nella settimana prossima fosse rotto il prossimo livello da tenere sotto osservazione è 850 e succesivamente 800 /810






DAX giornaliero

E' stato disegnato in verde la possibile gamba di ribasso alla rottura dei 4650/4700 che può arrivare in un primo momento a 4550 e successivamente a 4450/4400.
E' stato disegnato in blu la possibile gamba di rialzo.




Ftse MIB giornaliero

A differenza degli altri indici durante la settimana è stato forato il supporto di 18700 creando un falso segnale .
La settimana prossima dovrebbe essere quella topica a causa della pubblicazione dei dati societari.
Si vedrà se la strada di ribasso iniziata sarà confermata oppure negata andando a vedere nuovi massimi

venerdì 26 giugno 2009

Petrolio

L'andamento del petrolio dalla primavera ad oggi ha avuto un rialzo notevole da marzo ad oggi oltre il 40%.

Pensate che il minimo è stato fatto il 24 dicembre 2008 a quota 36 dollari barile circa e in questi giorni ci troviamo a quota 70 dollari barile.In questo caso la performance sarebbe del 90%.
Quale sarà il suo futuro?
Indubbiamente il valore del prezzo del greggio al prezzo di fine 2008 era troppo basso e irrealistico, in quanto la domanda mondiale è sen'altro aumentata con le nuove economie dei paesi emergenti che macinano petrolio per mandare avanti i macchinari della produzione.
In quei tempi i prezzi sono diventati così bassi perchè i vari paesi hanno cominciato a non rifornirsi più delle materie prime dando fondo alle riserve che avevano accumulato nei mesi precedenti.

Grafico Petrolio Brent settimanale

Si vede il percorso che il petrolio ha fatto al rialzo e poi a ribasso e si è fermato su un livello molto importante perchè è un angolo che parte dal minimo novembre 2001 e dopo 3 mesi di galleggiamento in uno stretto trading range a marzo ha iniziato la fase di rialzo.

Ora si è fermato su un'altro livello topico, altro angolo di gann di lunghissimo periodo che è stato toccato più volte, in cui nel gennaio 2007 ha cominciato la grande cavalcata in salita sino ai massimi di luglio 2008.

Il supporto per ora sta tenendo

Grafico petrolio giornaliero

Qualora fossero state aperte delle posizioni , sono comunque da liquidare alla rottura dei 65 dollari a barile.

Livello molto importante che se rotto a ribasso il petrolio potrebbe ritracciare sino alla rivisitazione dei 50 dollari a barile.

L'impressione è che farà un pò di melina tra i 72 e i 65 dollari a barile creando una base di accumulazione che se superata in un senso o in un altro si avrà la certezza della direzionalità che questa commodity prenderà.


Grafico giornaliero con candele


Si vede molto bene il tarding range in cui il petrolio già stà oscillando senza una direzione precisa.
Il nervosismo è evidente dall'escursione delle candele che come si vede in figura sono molto ampie.
Vengono evidenziati i due livelli in cui si deve fare attenzione per chiudere o aprire posizioni nuove.
Alla rottura a ribasso cioè sotto i 65 dollari si potrà andare a rivedere i 50 dollari , mentre alla rottura a rialzo l'obiettivo è molto ambizioso, ma si potranno vedere gli 85/ 90 dollari barile.

giovedì 7 maggio 2009

Petrolio Brent

Parliamo di una nuova Commodity, il petrolio. In questo caso, come accaduto nelle pubblicazioni del 4 maggio e del 5 maggio, per analizzare questo mercato vediamo il grafico di lungo periodo settimanale i quali ci danno una indicazione trend primario.



Grafico settimanale

si può vedere come il minimo sia stato fatto nel gennaio del 1999 successivamente c'è stato un delle quotazioni fino al novembre del 2000 dopo un ribasso terminato nel dicembre 2001 da circa 20 $ al barile si è arrivati a toccare i $ 144 al barile ne luglio 2008. Dal quel momento le quotazioni sono scese a sino a dicembre 2008che è arrivato allo stesso livello di 4 anni prima circa $ 40 al barile.Dal grafico settimanale si può vedere come il ribasso avvenuto nel 2008 si è arrestato su un angolo di Gann di lungo periodo che parte dal minimo di novembre 1998.Da inizio anno 2009

le quotazioni sono rimaste in un è in range comprese il minimo $ 38-39 al barile e 53- 54 $ al barile, formando così una piattaforma da cui i prezzi possono ripartire nuovamente.



Grafico giornaliero

Da questo grafico possiamo vedere come si sia creata una base, durata mesi, questo rende più importante e duraturo il rialzo delle quotazioni. Dopo la rottura del 1°livello di esistenza (come segnato nel grafico) possiamo pensare che stiamo uscendo dal trend ribassista e con la rottura di questo livello è credibile che le quotazioni arrivino al 2° livello e al 3°. Da quel momento in poi saremo sicuri di essere entrati in un nuovo trend rialzista. A supporto di ciò si può pensare che con lo stabilizzarsi della crisi finanziaria in atto e con la fuori-uscita dalla crisi da parte dell'economia reale, le quotazioni delle commodity, tra cui il petrolio motore dell'economia stessa possa riprendere le quotazioni a un livello più realistico secondo la legge della domanda e dell'offerta.



Grafico a 4 ore


Il punto segnato in blu è quello che ci dà l'indicazione d'ingresso. Lo stop loss può essere messo sotto i 50 $ a barile. L'investimento su questa commodity può avvenire o su fondi specializzati o su ETC. www.borsaitaliana.it www.morningstar.it