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sabato 16 luglio 2011

Report 29 Settimana18/22 Luglio 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

L'andamento dei mercati di questa settimana è stato duplice.
Primi due giorni pesantemente negativi e ultimi tre tentativo di recupero.

Lunedì sono tornate pesantemente le vendite dopo il tonfo del venerdì precedente .

La causa è sempre come per l'ottava precedente, il debito pubblico della Repubblica Italiana.

La Consob aveva deciso che, a partire da lunedì 11 luglio, gli investitori che detenevano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani erano tenuti a darne comunicazione alla Commissione, ma non divieto stretto alle vendite allo scoperto, ha solo imposto nuove norme di trasparenza.

Di fatto la nuova norma non ha sortito alcun effetto.

La borsa Italiana è stata come sempre tra le più deboli d'Europa arrancando sui 19.000 punti.

Il prezzo dei CDS (credit default swap) a 5 anni relativi al debito sovrano dell'Italia hanno continuato a salire toccando martedì il nuovo massimo assoluto.

Nella stessa giornata dopo l'annuncio di declassamento del debito dell' Irlanda da parte di Moody's , portandolo a Ba1, il nostro indice perdere inizialmente oltre 1.000 punti che poi sono stati in parte recuperati, ed anche le altre borse subiscono perdite pesanti .

Poi con il discorso di Bernake in cui la Federal Reserve si dice pronta a rispondere con azioni di politica monetaria "come le circostanze detteranno" e ha a disposizione "ulteriori strumenti" per sostenere l'economia Usa, dopo la fine del secondo round di stimolo monetario tramite l'acquisto di bond, tutte le borse hanno tirato un sospiro di sollievo e la giornata si è ricomposta chiudendo con una negatività più moderata.

VIX ultimi 5 giorni

Gli eventi di questi ultimi giorni hanno fatto alzare la volatilità .

D'altronde questo è chiamato" l'indice della paura".

E' normale che nei momenti d'incertezza aumenti la volatilità e le oscillazioni sui mercati sono molto vistose sia in un senso che nell' altro.

Gli operatori professionali da questi movimenti repentini ne traggono vantaggio, molto più difficile invece per investitori non professionali essendo movimenti anche molto tecnici.

Siamo così arrivati a metà settimana quando dall'Asia arriva il dato positivo relativo al Pil della Cina che, nonostante nel secondo trimestre abbia registrato +9,5%, in calo rispetto al +9,7% del primo trimestre, ha confermato la forza del paese del Dragone.

Quindi dall' est viene snobbata la nota di Moody's e i mercati asiatici chiudono in rialzo.

Anche il discorso di Bernake viene accolto favorevolmente e la giornata segna una chiusura positiva.

La banca centrale non fara' nulla sul breve, perche' scommette che la crescita' aumentera' di intensita', ma ha lasciato la porta aperta a iniziative di allentamento che vanno oltre i tassi vicini allo zero. Dovremmo aspettarci un'altro quantitative easing .


Euro dollaro giornaliero

Anche il cambio euro dollaro ha risentito dell' instabilità che ha creato la situazione del debito dell' Italia.

L'euro si è deprezzato rispetto al dollaro e anche rispetto alle altre valute.

Ci sono alcune fonti che pensano che l'attacco all' Europa sia proprio sul fronte valutario, cioè la scommessa è il fallimento dell' Euro.

Si vede molto bene che è incanalato in tra le due trend line che hanno un andamento ribassista. Come detto nei precedenti post è stato toccato l'obiettivo 1,38 da cui è rimbalzato.

Ora alla perdita definitiva de questo livello il prossimo obiettivo è 1,36.

Arriviamo così a giovedì dove insieme a due buone notizie che arrivano dai dai macro in Usa, le vendite al dettaglio in rialzo dello 0,1% in giugno e i sussidi di disoccupazione in calo a 405.000 da una previsione di 418.000, arriva l 'avvertimento per un possibile declassamento la tripla 'A' assegnata al debito sovrano degli Stati Uniti da parte della società di rating Moody's.

Venerdì anche Standard & Poor's si associa e mette sotto osservazione con implicazioni negative il rating degli Stati Uniti.

Benchè Obama stia spingendo per una approvazione da parte del Congresso , questo sino ad ora si è rifiutato di alzare il limite fino a che non sarà raggiunto un accordo sul taglio del deficit di bilancio, lo scorso anno a $1,29 trilioni.

La settimana chiude il bilancio in rosso per tutte le piazze perchè gli scossoni avvenuti i primi due giorni non sono stati recuperati.

Nei mercati delle commodities, nuovo record dell'oro giorno dopo giorno, chiudendo a un soffio da a 1.600 , mentre i futures sul petrolio dopo un avvio di settimana in ribasso poi hanno recuperato e chiudono in rialzo dopo la pubblicazione delle scorte di petrolio settimanali risultate piu' basse del previsto.

I mercati orientali , il Giappone dopo aver perso la quota 10.000 venerdì sul finire della seduta di venerdì riesce a chiudere sopra tale soglia psicologica, mentre la Cina nonostante le notizie positive chiude con un pesante bilancio negativo.

Chiusura dei mercati

Dax----------7.220,10-------(-1,80%)
Cac ----------3.726,59------(-4,82%)
Ftse Mib ----18.450,45----- (-3,30%)
S&P500------1.314,50 -----(-2,00%)
Dija--------- 12.479,73------(-1,41%)
Nasdaq 100--2.356,67------(-1,33%)


Euro dollaro----1,4121 -----(-0,63%)
Oro------------ 1.593,25$--(+3,25%)
Petrolio---------97,50$-----(+1,70%)

Nikkei---------10.010-------(-0,40%)
Hang Seng----- 21.875-------(-3,80%)

S&P500 giornaliero

L'indice più rappresentativo dei mercati Usa è a ridosso del 50% dell'onda impulsiva avviatasi alla fine del mese di giugno.

L'indice è inserito in un trade range che lo tiene bloccato ormai su questi livelli dal mese di gennaio 2011.

Come scritto nel post pubblicato la settimana scorsa è ormai in atto la formazione della spalla destra ribassista, figura conosciuta in analisi tecnica.

La rottura dei 1.300 punti indicherà la continuazione del trend di ribasso, ma non è detto che questo avvenga subito, potrebbe esserci un tentativo di rimbalzo che non dovrà superare i massimi precenti.

Dax giornaliero

Come prevedibile la flessione di Francoforte in settimana è stata superiore a quanto si può osservare sull' indice americano.

I problemi legati al debito sovrano dei paesi europei, già solo per una questione di vicinanaza inevitabilmente hanno avuto un impatto veramente forte.

Dalla chiusura di venerdì della settimana precedente all' apertura dei mercati di lunedì mattina è rimasto aperto un Gap da 7000 a 7354 punti.
Anche quì è possibile intravedere la formazione della spalla destra.

La rottura dei 7.000 punti, che corrisponde al minimo di martedì, sarebbe una chiara indicazione della volontà di continuare la strada del ribasso.
Ma è possibile che prima si vada chiudere il Gap rimasto aperto .

Ftse Mib giornaliero

L'indice di Milano è in evidente fase ribassista.

Ora la tenuta dei 17.900 punti prima e dei 17.400 punti sono fondamentali .

Il nostro indice sono tre mesi di fila che è in calo e da inizio anno in cui l'indice quotava circa 20.000 punti ora ci troviamo 1.500 punti sotto cioè circa un -8% da gennaio 2011.

Le notizie che arrivano dai dati macro e dalle agenzie di rating sono fondamentali per l'andamento dei mercati. Dopo tante incertezze si avrebbe anche voglia di un pò di tregua.

La prossima settimana i dati più importanti ci sono la richiesta dei sussidi per la disoccupazione che arrivano giovedì.

Dati macro economici della 3° settimana Luglio 2011



LUNEDI' 18 LUGLIO

*USA
15h00 - flussi netti capitali esteri maggio
(precedente: +68,2 mld usd)
16h00 - indice Nahb mercato immobiliare luglio
(precedente: 13 punti; previsione: 15 punti consenso: 15 punti)


MARTEDI' 19 LUGLIO

*GERMANIA
11h00 - indice Zew luglio
(precedente: -9 punti; previsione: -12 punti;consenso: -11 punti)

*USA
14h30 - avvio nuovi cantieri residenziali giugno
(precedente: 560.000 unita'; previsione: 575.000 unita' consenso: 575.000 unita')
14h55 - indice Redbook prime 2 settimane luglio
(precedente: +0,6% m/m, +5,4% a/a)


MERCOLEDi' 20 LUGLIO

*GIAPPONE
07h00 - superindice maggio def.
(preliminare: 99,8; precedente: 96,2 punti)

*GERMANIA
08h00 - prezzi produzione giugno
(precedente: inv. m/m, +6,1% a/a;consenso: inv. m/m, +5,5% a/a)

*ITALIA
10h00 - fatturato industria maggio
(precedente: +1,5% m/m, +14,2% a/a)
- ordini industria maggio
(precedente: -6,4% m/m, +5,8% a/a)

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: -5,1% a 481,3 punti)

*EURO-17
16h00 - indice fiducia consumatori luglio prel.
(precedente: -9,8 punti; previsione: -11 punti;consenso: -10 punti)

*USA
16h00 - vendite unita' abitative esistenti giugno
(precedente: 4,81 mln; previsione: 5 mln;consenso: 4,9 mln)
16h30 - scorte settimanali petrolio
(precedente: -3,124 mln barili a 355,456 mln)
- scorte settimanali benzina
(precedente: -0,84 mln barili a a 211,699 mln)
- scorte settimanali carburante distillato
(precedente: +2,967 mln barili)

GIOVEDI' 21 LUGLIO

*GIAPPONE
01h50 - bilancia commerciale giugno
(precedente: -474,6 mld yen;consenso: -250,4 mld yen)

*EURO-17
10h00 - indice Pmi manifatturiero luglio prel.
(precedente: 52 punti;previsione: 51,4 punti; consenso: 51,5 punti)
- indice Pmi servizi luglio prel.
(precedente: 53,7 punti;previsione: 53,3 punti, consenso: 53,2 punti)
- indice Pmi composito luglio prel.
(precedente: 53,3 punti;previsione: 52,5 punti; consenso: 52,5 punti)

*G.B.
10h30 - vendite dettaglio giugno
(precedente: -1,4% m/m, +0,2% a/a;consenso: +0,5% m/m; +0,3% a/a)

*USA
14h30 - rischieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -22.000 a 405.000)
16h00 - superindice giugno
(precedente: +0,8% m/m; consenso: +0,2% m/m)
- indice Fed Filadelfia luglio
(precedente: -7,7 punti; previsione: 7 punti;consenso: 4,5 punti)
- indice prezzi case Fhfa maggio
(precedente: +0,8% m/m)


VENERDI' 22 LUGLIO

*FRANCIA
08h45 - indice fiducia imprese luglio
(precedente: 109 punti; previsione: 106 punti)

*GERMANIA
10h00 - indice Ifo luglio
(precedente: 114,5 punti; previsione: 114,3 punti;consenso: 113,6 punti)

*ITALIA
10h00 - vendite dettaglio maggio
(precedente: +2,5% a/a)

*EURO-17
11h00 - ordini industria maggio
(precedente: +0,8% m/m, +9% a/a;consenso: +0,8% m/m, +10,1% a/a)

sabato 12 marzo 2011

Report 11 settimana 14 18 Marzo 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

La fase critica che stanno attraversando le borse ha varie cause,tensioni geopolitiche con in primis la crisi libica di cui parliamo ormai da diverse settimane e che dalle ultime notizie sembra che Gheddafi stia avendo la meglio sui rivoltosi.

E' ritonata a galla una vecchia questione che era stata provvisoriamente accantonata, cioè il timore per i paesi limitrofi dell'Eurozona del default a causa debiti sovrani.

Infatti l'esito disastroso dell'asta dei titoli di stato portghese, ha accentuato le preoccupazioni sul mercato obbligazionario dei titoli di stato europei ,dopo che la Grecia aveva subito il downgrade a B1 da parte della agenzia di rating Moody's.
Poi è stata la volta della Spagna, che ha avuto un giudizio negativo dalla stessa agenzia portandola alla valutazione a Aa2 e ha anche avvertito sulla possibilità di ulteriori tagli.

Come se non bastasse si è verificato l'evento imponderabile ed imprevedibile( Cigno nero da Nassim Taleb) del terremoto in Giappone di magnitudo 8.9 e gli tsunami che hanno fatto moltissime vittime, a cui stà seguendo l'incubo nucleare nella Centrale nucleare di Fukushima dove un esplosione ha provocato il crollo della gabbia esterna di un reattore atomico ed è stato rilevato cesio radioattivo nei pressi dell’impianto.

Tutto ciò ha portato alla chiusura dell'ottava in rosso per entrambe le sponde dell' Atlantico.

Bisogna però fare un distinguo, l'America a tutti questi eventi ha reagito sì negativamente , ma in maniera molto composta, tanto che non ha affato scalfito il suo trend rialzista e soprattutto dopo il terremoto in Giappone ha tentato sul finire della settimana un recupero, nonostante i dati macroeconomici non certo incoraggianti delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione peggiori delle attese.

Questo potrebbe far presagire una continuazione del rialzo nelle settimane entranti se verranno mantenuti la soglia
dei 12.000 punti per Dow Jones e i 1.300 punti per S&P500 appena recuperati sul finire dell' ottava.

Non è stato così per l'Europa, dove a sorpresa il DAX che nella precedente fase rialzista è sempre stato il più forte, ha avuto nella settimana passata una perdita superiore a quella del Cac di Parigi o del Ftse Mib di Milano, che hanno reagito meglio a tutti gli eventi sopra citati.

A questo quadro riassuntivo abbiamo avuto il petrolio con altre commodity che soprattutto dopo il disastro giapponese hanno reagito perdendo il loro valore.

Questo perchè il Giappone che è un paese che è un paese di trasformazione si prevede che andrà incontro ad una riduzione della richiesta di petrolio,in quanto parte della sua industria è stata compromessa dall'evento distruttivo di cui ancora si dovranno conteggiare i danni, infatti ha chiuso vicino a 100 dollari al barile .

Non ci sono stati movimenti di rilievo per l'oro, mentre il cambio ha inizialmente reagito sulle notizie dei debiti sovrani, e l'Euro ha prontamente perso valore su dollaro, ma venerdì ha continuato la sua corsa al rialzo e questo fa presagire ad una continuazione del suo apprezzamento.

Chiaramente le emergenze sono molte e in questo periodo caratterizzato da vari fronti che creano instabilità, con facilità possono prevalere più gli atteggiamenti conservativi con fuoriuscite da parte degli operatori professionali che si riflettono in vendite sui mercati.

VIX giornaliero

Per non parlare di vendite su paura che potrebbero sempre scatenarsi su fatti non prevedibili visto il clima di incertezza che si stà vivendo.
Il Vix che è l'indice di paura dei mercati recentemente si è alzato e attualmente è sopra la soglia di 20.
E' niente rispetto alle vere e proprie ondate di vendite che ci sono state nell'eccezionale periodo evento della crisi finanziaria 2007/2008, ma questo timido segnale non deve essere sottovalutato.


Chiusure mercati

Dax -----------6.981,49-------(- 2,78%)
Cac -----------3928,68--------(-2,15%)
Ftse Mib -----21.863,02------ (-1,26%)
S&P500-------1.304,28-------(-1,27%)
Dija----------12.041,07-------(-0,93%)
Nasdaq 100---2298,87--------(-2,53%)


Euro dollaro-----1,3905 -----(-0,55%)
Oro------------ 1.417,75$----(-0,65%)
Petrolio----------101,75$----(-4,40%)

Nikkei----------10.254-----(-3,95%)
Hang Seng------ 23.250----(+ 0,62%)

Euro Dollaro giornaliero

Dopo le prime quattro sedute in rosso venerdì c'è stata la reazione .
Il cambio si stà portando verso 1,42 per formare il doppio massimo con quello di novembre 2010.
Al superamento di 1,3920 continuerà il rialzo sino alla prima resistenza posta in area 1,40 per poi continuare verso 1,42.
Qualora le quotazioni perdessero il livello 1,38 allora è possibile una correzione sino 1,3715.

S&P500 giornaliero

L'indice americano è quello che ha saputo reagire meglio agli imprevisti di questa ultima settimana.
La chiusura di venerdì è stata la dimostrazione di quanta forza ancora questo indice può esprimere.
Da un punto di vista tecnico la correzione che abbiamo visto è semplicemente una fase di accumulazione ed anche la perdita dei 1300 punti di giovedì con il pronto recupero di venerdì fanno ben sperare per una prosecuzione in positivo. Il recupero dei 1330 punti poi potrebbe portare l'indice verso i massimi.A ribasso invece la perdita dei 1300 punti lo proietterebbe verso 1275 dove passa la trend line che sostiene il rialzo.



Dax giornaliero

L'indice di Francoforte nelle ultime settimane presenta una certa debolezza tanto che con le ultime 2 sedute della settimana scorsa ha rotto i minimi che erano stati raggiunti il 24 Febbraio.
Da un punto di vista di analisi tecnica è probabile che il ribasso possa continuare sino alla rivisitazione del 38,20% del range che va dal minimo del 1 settembre 2010 al massimo raggiunto a metà Febbraio 2011 a 6.800 punti. Qualora l' ipervenduto avvenuto con le ultime 2 sedute dovesse rientrare è il superamento della quota 7.130 che porterebbe un pò di sereno.

Ftse Mib giornaliero

Dopo un avvio di settimana che prometteva il bello è sopraggiunto l'imprevisto e la quotazione del nostro indice è tornata ai minimi visti tre settimane fà.
La trend line di supporto che passa sul livello della chiusura di venerdì ha sostenuto il mercato sino ad ora e se dovesse essere abbandonata a ribasso si aprirebbe la strada per l'inversione di trend a 21.700.
Se invece la trend line continuerà a sostenere il mercato è possibile che con poche sedute si porti sopra i 22.500 punti che una volta superati si potranno rivedere i massimi.

Dati macro economici della 3° settimana Marzo 2011

venerdì 11 febbraio 2011

Report n 7 - Settimana 14 18 Febbraio 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Anche questa settimana l'Egitto ha tenuto con il fiato sospeso gli investitori.

Lunedì le tensioni sull'Egitto sembravano risolversi per il meglio e le piazze sia europee che americane hanno avuto una chiusura positiva, ma da martedì a venerdì mattina,la situazione che non riusciva a prendere la via della stabilità ha fatto soffrire le borse.
Nel pomeriggio dell'11 Febbraio l'uscita dalla scena politica del Presidente Mubarack dopo 30 anni di dittatura , il potere è passato all'esercito che assicurerà elezioni libere, ha dato di nuovo un impulso positivo agli indici azionari che vogliono di stabilità per salire.

Su questa soluzione positiva è arrivato l'annuncio del dato macro sull'indice della fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan a febbraio salito a 75,1 punti, meglio del previsto e ha contribuito alla chiusura in nero degli indici.

Altri fatti importanti della settimana sono stati : l'annuncio della maxi fusione della borsa tedesca con quella americana. Deutsche Boerse e Nyse Euronext hanno "trattative avanzate" per un merger tra le due società . Anche la borsa di Milano che è già unita a quella di Londra è sul punto di fondersi con quella Canadese.
London Stock Exchange Group e la Borsa di Toronto, hanno infatti raggiunto un accordo .
In Europa ancora si ragiona sulla proposta di ampliare il fondo salva-stati e Germania e Francia sollecitano i 17 paesi dell'eurozona ad migliorare le rispettive economie adottando riforme volte a renderle più competitive.

Dai listini asiatici, dopo la stretta monetaria della People's Bank of China,le borse asiatiche ne hanno tutte risentito perdendo in settimana anche oltre il 4% e bisogna considerare che sono state chiuse per il lungo ponte festivo del capodanno cinese.
Un rallentamento dell'economia cinese potrebbe avere ripercussioni sull'intera congiuntura globale.
Questo proccupa soprattutto l'Australia perchè fornitrice di materie prime.
In caso di indebolimento della Cina, le forniture di materie prime andrebbero a diminuire, provocando a catena una flessione delle esportazioni, del Pil e della divisa di riferimento( dollaro australiano).

Il Giappone è l'unica eccezione chiudendo in positivo l'ottava, ma attualmnte è alle prese con colossali debiti pubblici e con le precarie condizioni in cui versano le sue banche.
Il Fondo Monetario Internazionale ha richiamato il governo, invitandolo a mettere un freno a un debito che rappresenta il 200% rispetto al prodotto interno lordo.
Anche l'agenzia di rating Moody's ha declassato il debito da AA a AA-.

Per la prima volta a Wall Street si può comprare e vendere titoli espressi in yuan.
Un corso che dopo aver preso l'avvio nessuno potrà più arrestare rappresenta infatti un passo importante per i piani del paese asiatico che vuole rendere il renminbi (l'altro nome della moneta) una valuta di riferimento internazionale.
E' un segnale rialzista per gli investitori che credono nella valuta cinese.


Visti gli squilibri commerciali tra gli USA e la Cina il consensus generale pende piu' dalle parte di un rafforzamento dello yuan nei confronti del dollaro.
Una valuta flottante consente sbalzi di prezzo in entrambe le direzioni rappresenta la prima vera approvazione ufficiale da parte di Pechino ad un adeguamento totale alle regole dei mercati occidentali.

La decisione di lasciare che lo yuan venga scambiato sui mercati Usa avra' un triplice impatto sulle commodity: il primo sugli scambi commerciali reali, il secondo sull'economia e le prospettive di ripresa e il terzo sulla domanda di materie prime.

Ricordiamo che lo scorso anno la valuta cinese si e' apprezzata del 3,3% contro il dollaro americano e che un primo passo era stato fatto da pechino la scorsa estate allentando la stretta sul tasso fisso di scambio tra yuan / dollaro. Dopo che le principali economie mondiali si sono riunite a novembre per il summit del G20 i rialzi hanno subito una battuta d'arresto, ma contemporaneamente c'è stata anche una forte flessione della borsa di Pechino.

Sul fronte dei metalli preziosi non ci sono novità di rilievo, solo le commodity che erano rimaste un pò più indietro come platino e palladio hanno camminato più del valore di argento e oro.

Il petrolio che con i fatti dell'Egitto aveva subito una battuta d'arresto non ha beneficiato della conclusione di questa crisi è tornato ai valori di fine gennaio.Idem per natural gas.

Infine uno sguardo alle valute e al cambio per antonomasia euro/dollaro .
Sono ormai 3 settimane che il valore si attesta intorno a 1,35. Dopo una spinta rialzista dell'euro su dollaro ad inizio settimana che lo aveva portato oltre 1,37, ha subito violentemente corretto sino a chiudere l'ottava sul valore delle due precedenti.

Indubbiamente i problemi dei debiti sovrani dei paesi periferici dell'area Euro, sono stati momentaneamente accantonati, perchè lo sguardo era rivolto alle crisi dei paesi del Nord Africa , prima Tunisia, poi Egitto.
L'eventuale possibile debolezza della nostra moneta puo dipendere da un riacutizzarsi di questa problematica.


lo scontro che una volta (si parla di pochi anni fa)era tra Titani ora è tra nani.

I paesi emergenti con la loro forza economica aumenteranno anche il valore delle rispettive monete contro le più valute più classiche come dollaro euro sterlina yen e franco svizzero.

Tutto si stà enormemente complicando sullo scacchiere Internazionale,e la partita a scacchi che si gioca ha sempre più variabili che ne rendono più difficile il controllo.



Chiusure mercati

Dax -----------7371,20-------(+2,13%)
Cac -----------4.101,31-------(+1,30%)
Ftse Mib -----22695,19------(+0,32%)
S&P500-------1.328,67------(+1,44%)
Dija----------12.275,76------(+1,50%)
Nasdaq 100---2379,50------(+1,79%)


Euro dollaro-----1,3547-----(-0,11%)
Oro------------ 1356,50$----(+0,48%)
Petrolio----------85,275$---(-4,40%)


Nikkei----------10.606-----(+0,55%)
Hang Seng------ 22.829-----(-4,25%)


Euro dollaro gionaliero

Dopo la ripresa di forza dell' euro su dollaro avvenuta ad inizio settimana, le ultime due sedute lo hanno riportato al livello dell' ultima settimana del mese di gennaio.
Quindi il suo destino è ancora tutto da decidere. Cioè, se i timori per il debito pubblico dei paesi limitrofi di area euro si riaffaccieranno a breve sul mercato è possibile vedere un rafforzamento del dollaro e chiusure sotto 1,34 possono favorire la discesa sino a rivedere 1,2850. Altrimenti la pronta ripresa del livello 1,37 apre la strada per una prosecuzione del rafforzamento dell'euro il cui obiettivo finale è il raggiungimento del livello 1,42.

S&P500 giornaliero

La temuta battuta dell' indice americano d'arresto che viene da tutti reputata salutare nell'ottava passata non è avvenuta.
Dall' analisi tecnica che si occupa anche di analisi ciclica, la settimana appena trascorsa c'erano delle scadenze temporali molto importanti .
C'è una certa tolleranza in queste scadenze che non vanno oltre la metà della settima successiva.Comunque vadano le cose siamo all'inizio di un ciclo quadrimestrale il cui andamento ci fornirà delle importanti indicazioni per il resto dell' anno. Livelli da osservare per il rialzo sono 1330 che lo proietterà verso i 1360 prima e 1400 poi. A ribasso invece la perdita dei 1312 apre la strada per 1297 prima e 1275.
Dax giornaliero

La forza della borsa di Francoforte si è manifestata anche questa settimana. Con la chiusura di venerdì sono stati toccati nuovi massimi di periodo. Sembra esserci una mano forte che tiene sempre sollevato questo indice, anche nelle peggiori giornate la sua flessione è sempre più esigua di quello che si può vedere su altre piazze.
Una possibile idea di trading in questo scenario è andare short con il nostro indice e long su quello tedesco.
Sono ormai mesi che vediamo guadagnare molto il Dax quando le borse chiudono in positivo e perdere molto il Ftse Mib (ma anche Ibex)quando virano in negativo.
Livelli tecnici da tenere presente; a rialzo superati 7371 c'è spazio sino agli 8.000 punti.
A ribasso alla perdita dei 7300 prima 7280 poi c'è spazio sino ai 7150 e 7040.


Ftse Mib giornaliero

Quinta settimana positiva nelle del 2011 il rialzo da inizio anno è del 12.5% .I prezzi hanno perso un pò di momentum nelle ultime tre settimane . Nelle ultime due settimane ci sono stati dei momenti difficili che hanno fatto temere delle prese di profitto Questo è avvenuto anche venerdì che a metà giornata perdeva oltre 1,5% , ma poi ha chiuso positivamente, ma non è stato superato il massimo di lunedì che ha sfiorato i 23.000 punti. I livelli tecnici sono:il superamento di 23.000 punti prima e 23100 poi lo proietterebbe sino a 23.600 di Aprile. A ribasso invece sono importanti la tenuta del supporto a 22350 prima e 21750 per non far sprofondare l'indice sino a 20.000.


LUNEDI' 14 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +1,1% t/t;consenso: -0,5% t/t)

*EURO-16
11h00 - produzione industriale dicembre
(precedente: +1,2% m/m, +7,4% a/a;previsione: -0,5% m/m; consenso: -0,2% m/m)


MARTEDI' 15 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - produzione industriale dicembre def.
(precedente: +1% m/m;preliminare: +3,1% m/m)

*FRANCIA
07h30 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +0,3% t/t, +1,5% a/a;previsione: +0,6% t/t)

*GERMANIA
08h00 - Pil prel. 4* trim.
(precedente: +0,7% t/t, +3,9% a/a;previsione: +0,5% t/t, +4,1% a/aconsenso: +0,5% t/t, +4,1% a/a)

*ITALIA
10h00 - Pil 4* trim. prel.
(precedente: +0,3% t/t, +1,1% a/a;previsione: inv. t/t, +1,1% a/a;consenso: +0,2% t/t, +1,4% a/a)

*G.B.
10h30 - inflazione gennaio
(precedente: +1% m/m, +3,7% a/a;previsione: inv. m/m, +3,9% a/a;consenso: +0,2% m/m, +4,1 a/a)

*EURO-16

11h00 - stima flash Pil 4* trim.
(precedente: +0,3% t/t, +1,9% a/a;previsione: +0,3% t/t, +2% a/a;consenso: +0,4% t/t, +2,1% a/a)
- bilancia commerciale dicembre
(precedente: -0,4 mln euro)

*GERMANIA
11h00 - indice Zew febbraio
(precedente: 15,4 punti;previsione: 19 punti; consenso: 20 punti)

*ITALIA
11h00 - bilancia commerciale dicembre
(precedente: -3,38 mld euro)

*USA
14h30 - vendite dettaglio gennaio
(precedente: +0,6% m/m, +7,9% a/a;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,5% m/m)
- vendite dettaglio ex auto gennaio
(precedente: +0,5% m/m;previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,5% m/m)
- indice Empire State Manufacturing febbraio
(precedente: 11,92 punti;previsione: 21 punti; consenso: 15 punti)
14h55 - indice Redbook vendite al dettaglio prime due settimane febbraio
(precedente: +1,7% m/m;previsione: ; consenso: )
15h00 - flussi netti capitali esteri dicembre
(precedente: +39 mld usd)
16h00 - indice Nahb mercato immobiliare febbraio
(precedente: 16 punti;previsione: 16 punti; consenso: 16 punti)
- scorte imprese dicembre
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +0,7% m/m)


MERCOLEDI' 16 FEBBRAIO

*EUROPA
08h00 - immatricolazioni auto gennaio
(precedente: -2,7% a/a a 1,05 mln auto)

*G.B.
10h30 - tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 4,5%;previsione: 4,5%; consenso: 4,5%)

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: -5,5% su settimana al 28 gennaio a 464,7 punti)
14h30 - nuovi cantieri residenziali gennaio
(precedente: -4,3% m/m a 529.000 unita', -6,8% a/a;previsione: 540.000 unita'; consenso: 537.000)
- prezzi alla produzione gennaio
(precedente: +1,1% m/m, ;previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,8% m/m)
- prezzi produzione core gennaio
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,2% m/m)
15h15 - produzione industriale gennaio
(precedente: +0,8% m/m;previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,6% m/m)
17h00 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: +1,9 mln barili a 345,1 mln)
- scorte settimanali benzina
(precedente: +4,7 mln barili a 240,9 mln)
- scorte settimanali carburante distillato
(precedente: +0,3 mln barili a 164,4 mln)


GIOVEDI' 17 FEBBRAIO

*GIAPPONE
00h30 - superindice dicembre
(precedente: 101 punti)

*USa
14h30 - inflazione gennaio
(precedente: +0,5% m/m, +1,5% a/a;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,4% m/m, +1,6% a/a)
- inflazione core gennaio
(precedente: +0,1% m/m;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m, +1% a/a)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -36.000 rispetto a settimana al 28 gennaio a383.000;consenso: 400.000)
16h00 - superindice gennaio
(precedente: +1% m/m a 112,4 punti;consenso: +0,3% m/m)
- indice Fed Philadelphia febbraio
(precedente: 19,3 punti;previsione: 24 punti; consenso: 20,9 punti)

*EURO-17
16h00 - indice fiducia consumatori prel. febbraio
(precedente: -11,2 punti;previsione: -11 punti; consenso: -11 punti)



VENERDI' 18 FEBBRAIO

*GERMANIA
08h00 - prezzi produzione gennaio
(precedente: +0,7% m/m, +5,3% a/a;consenso: +0,6% m/m, +5,1% a/a)

*FRANCIA
08h45 - indice fiducia imprese febbraio
(precedente: 108 punti;previsione: 108 punti)

*ITALIA
10h00 - ordini all'industria dicembre
(precedente: -4,3% m/m, +9,6% a/a)
- fatturato industria dicembre
(precedente: +0,2% m/m, +12,1% a/a)

*G.B.
10h30 - vendite dettaglio gennaio
(precedente: -0,8% m/m, inv. a/a;previsione: +0,4% m/m, +3,8% a/a;consenso: +0,6% m/m, +4% a/a)

venerdì 1 ottobre 2010

2 Trend Cycle di Lorenzo Orsi



TrendCycle

Report mercati n. 1
al 02-10-2010


Buon weekend a tutti voi,
In questo momento che vi sto scrivendo mi trovo davanti al computer ed il mercato continua imperterrito a lateralizzare.

Il Future FtseMib40 in questo istante quota a 20.475.

Ci sono ancora 2 ore prima di poter sperare che esca dal trading range.

In questo momento siamo al 10° giorno di barra inside
Ripropongo il grafico.



Ieri sera mi è venuto in mente di andare a controllare la volatilità.

Grafido VDax - Volatily Dax



Mi è sembrato sin da subito molto interessante.

Ci sono diversi spunti di riflessione da fare:

1) Vediamo come dal top del 2007 la volatilità è cresciuta trovando il suo ultimo massimo storico a 74.000 il 17-10-2009
2) Il minimo è stato il 2-4-10 a 16.230
L’ultimo massimo S&P500 è stato fatto il 24-4-2010 a 1.216
3) La discesa dal massimo si è arrestata ai ¾ di ciclo, come detto nella prima newsletter, spesso si riferisce ad uno swing per proseguire con un nuovo rialzo/ribasso;
4) Si è formato un canale discendente.
Canale che è stato rotto al rialzo nel momento in cui SP500 ha effettuato il suo ultimo massimo ed ha incominciato a scendere;
Interessante notare come il canale è inverso rispetto al Dax dal minimo di marzo 2009 (vedi precedente neglette);

5) Dal minimo del 2-4-2010, il suo relativo massimo di 33.500 del 21-5-10 è stato fatto sui 2/4 di ciclo.

Adesso il prezzo si trova, forse, ad aver trovato il suo 2 movimento (primo swing) e potrebbe essere pronto per una ripartenza al rialzo per il 3° movimento rialzista, in genere quello più ampio e violento.

Vediamo altro grafico VDax



Si può notare:

- La prima linea viola a sx fatta coincidere con il primo max del Dax.
La sua volatilità aveva già iniziato a salire mesi prima.
- Il minimo del Dax, seconda linea viola in basso, coincidente con il minimo di marzo 2009, è in corrispondenza del max del VDax che ha trovato il suo massimo diverse settimane prima.
- Il minimo del VDax linea azzura in alto, trova un massimo del Dax.
Vi ricordo che siamo sul 4° doppio massimo sul Dax. Vedi newsletter precedente.

Chi si dedica al trading sa che il grafico della volatilità, spesso, è contrario a quello del indice sottostante.
Se dovesse continuare così, viene da pensare che non solo ci sarà un ribasso, ma anche con volatilità in forte aumento.

Segue grafico Dax – ampiezza barre

Come potete vedere, sul massimo della volatilità la barra settimanale di massima ampiezza è stata pari a 1.288,50 il 10-10-2008
La settimana precedente chiuse a 5.847
In termini percentuali, nella settimana in questione , il Dax arrivò a perdere il 22%
Il nostro mercato invece arrivò a perdere 5.055 tick.
Per curiosità, sono andato a vedere la settimana dell’ 11-09-2001, i tick persi erano 4.515

Buon trading a tutti.

A presto.