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venerdì 9 dicembre 2011

52 Report settimana 12 17 Dicembre 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La settimana appena conclusa è stata molto intensa, con soluzione dei problemi , come la trance di 2,2 miliardi di euro per evitare il default della Grecia e l'accordo tra i 26 Paesi dell'unione europea per adottare norme più stringenti per mantenere sotto controllo i bilanci europei.L'accordo da tutti sottoscritto meno il Regno Unito.
Ma ci sono stati anche momenti di panico quando il Governatore della Bce ha detto che non interverrà all' acquisto dei titoli dei paesi in difficoltà, o quando a metò settimana l'accordo sembrava non ci fosse.
Tutto ciò ha portato ad un alternarsi di candele con chiusure positive e negative che hanno fatto chiudere il bilancio settimanale dei mercati in modo contrastato e con valori vicini alla parità .

Lunedì 5 Dic - Giornata euforica per i mercati finanziari che hanno accolto favorevolmente la manovra di austerità del Primo Ministro Monti .
La borsa di Milano chiude con quasi un+ 3% portandosi dietro tutte le borse europee. Anche il differenziale dei titoli di stato italiani con quelli tedeschi scende sotto 400 , livello che non si vedeva da fine ottobre .
Le tensioni delle ultime settimane sembrano scemare.
Lo stesso Monti ha detto che l'Italia sta facendo la sua parte ora tocca all' Europa muoversi. Ci sono anche rumors secondo cui la Bce scquisterà titoli di stato spagnoli e italiani per 1 trilione di euro circa.Ora la palla tocca agli altri leader europei e l'incontro di Angela Merkel con Nicolas Sarkozy sembra far presagire un accordo da presentare nel summit del Consiglio europeo il 9 dicembre per fronteggiare la crisi che mette a rischio l'esistenza della moneta unica.
I principali temi da affrontare sono : una maggior disciplina fiscale dei paesi UE, l'attuazione e il potenziamento del fondo Salva.Stati e l'azione del Fmi e della Bce.

Martedì 6 Dic - La giornata inizia con una certa tensione dopo che l'agenzia di rating Standard & Poor ha annunciato che metterà sotto osservazione gli Stati più virtuosi cioè quelli con tripla A come Olanda Germania, Francia Lussemburgo, Austria, Finlandia e di solito quando gli stati vengono posti sotto osservazione nel giro di 90 gg si ha un abbassamento del rating. Questo infatti ha fatto chiudere le piazze asiatiche in negativo.

Mercoledì 7 Dic - I mercati in mancanza di dati di rilievo rimangono in attesa del summit.

Giovedì8 Dic - L'agenzia agenzia cinese Dagong Global Credit Rating annuncia di aver rivisto al ribasso la valutazione sul debito francese"AA-" ad "A+" e il giorno precedente aveva tagliato il rating dell' Italia "A-" a "BBB" .
Questa decisione avviene a causa della debolezza della crescita economica,e dell'elevato debito del paese e dell'aumento dei costi di rifinanziamento verso la crisi dei debiti europei.
Draghi annuncia il taglio dei tassi d'interesse,una mossa è già scontata dal mercato tanto che non sortisce alcun effetto positivo.
Invece ha un effetto negativo l'annuncio che la Bce non comprera' altri bond dei paesi in difficolta' sul secondario sottolineando perchè "i trattati non lo consentono".
Dal vertice europeo arrivano notizie in cui non c'è stato alcun accordo a 27, nessun consenso unanime sulla modifica dei trattati.
Per complicare ancora di più e le cose l'EBA cioè l'autorità europea delle banche,annuncia che occorrono 114,6 miliardi di euro , cioè otto volte di più di quanto stabilito solo ad ottobre 2011 per gli istituti bancari europei. Le borse risentono di tutto questo e i listini azionari crollano dal 2 al oltre 4% come nel caso dell' Italia e gli spread contro bund si alzano di nuovo.

Venerdi 9 Dic - L'Europa si spacca, ma le borse che la notizia l'avevano scontata il giorno precedente e rumors che la Bce stia comperando titoli obbligazionari dei paesi in difficoltà fa virare le borse che avevano aperto negativamente a positive .
Il rigore e una più stretta vigilanza su una 'Unione di bilancio'fanno recuperare la credibilità all'euro e si garantisce la tenuta della moneta unica.
L'Unione sarà solo a '26' sotto forma di accordo intergovernativo. Ma non ci sarà la Gran Bretagna si sfila sancendo la temuta frattura.
L'accordo punta per recuperare "credibilità", spiegano i vertici Ue; mentre Angela Merkel si dice "molto soddisfatta" e parla di un "buon risultato per l'euro".
In particolare i 26 paesi partecipanti su 27, recepiranno la stretta di bilancio nelle rispettive costituzioni, anticipando il fondo permanente salva-stati a luglio 2012 la cui gestione sarà della Bce che non diventerà una banca, si lasceranno fuori i privati per la ristrutturazione del debito e verranno adottate delle sanzioni automatiche se i paesi aderenti non rispetteranno le regole.

Nel clima nervoso e volatile che ha visto oscillazioni positivo, negativo positivo dei mercati azionari, ne hanno risentito anche l'euro ,l'oro e il prezzo del petrolio.

Euro dollaro giornaliero

L'andamento laterale che ha avuto il cambio E/$è ben visibile nel grafico.
Non ha avuto alcuna direzionalità.
La spinta rialzista intervenuta in area1600 $ l'oncia è ancora in essere e sin tanto che non verrà superato a ribasso tale livello si deve prendere in esame la possibilità di vedere avanzare la quotazione dell' euro su dollaro .
Superata la resistenza posta a 1,3465, c'è la possibilità che si possa rivedere quota 1,36 per proseguire sino a 1,38.

Chiusura mercati


Dax------------5.986-----(-1,60%)
Cac -----------3.172------(+0,41%)
Ftse Mib -----15.484------(+0,13%)
Dow Jones-----12.184------(+1,20%)
S&P500---------1.255-----(+0,60%)
Nasdaq 100-----2.318-----(+0,20%)
Euro dollaro---1,3388---- (-0,08%)
Oro------------1.714$----(-0.40%)
Petrolio--------99,90$----(-1,40%)
Nikkei----------8.536-----(-1,30%)
Hang Seng----18.586------(-2,50%)
S&P500 giornaliero

Dopo il forte rialzo visto la settimana precedete, quella appena conclusa c'è stato un nulla di fatto.
Per il proseguimento di questa fase rialzista che prelude ad un rally di di fine anno, è importante il superamento del massimo registrato ad inizio dell' ottava a quota 1.264 punti. Si aprirebbe la strada allora per attaccare la resistenza posta a quota 1.275 punti prima e 1.285 punti successivamente, valore del massimo di fine ottobre 2011.Viceversa se la debolezza dovesse prendere il sopravvento è importantissima la tenuta di area 1.235 punti che corrisponde al 50% dell'ultimo rialzo.


Dax giornaliero

L'indice di Francoforte ha fatto il suo massimo il 29 Novembre che ora funge da resistenza .
Questa si trova a 6.100 punti, se la prossima settimana ,sulla scia dall' accordo fatto a Bruxelles venisse superata in chiusura giornaliera è probabile che possa avanzare sino alla resistenza successiva posta in area 6.350 punti corrispondente al massimo fatto a fine ottobre 2011.
Viceversa, è importantissimo la tenuta del supporto che si trova a 5.800 punti che corrisponde al 50% del rialzo partito ad ottobre 2011, perchè se venisse bucato è possibile con poche sedute rivedere i minimi in area 5.400 punti.

Ftse Mib giornaliero

L'indice di Milano sta oscillando ad Agosto in un range di prezzi che vanno da 16.500 punti a 13.500 punti.
Il superamento della resistenza posta in area 16.000/15.800 punti aprirebbe la strada per ritornare sopra i 16.500 punti,livello bucato, ma il giorno dopo già perso dando l'illusione di una nuova partenza, ma immediatamente recuperato il giorno dopo.
Invece se le quotazioni dovessero scendere al di sotto del supporto di area 14.800 punti si potrà tornare in velocità a 13.500 punti.

Concludendo,una volta messo a punto questo patto fiscale che ogni Stato europeo s'impegnerà a rispettare , si potrà forse riparlare di Eurobonds , i quali andrebbero a stabilizzare il mercato obbligazionario europeo e con esso il mercato azionario.
Infatti i paesi in difficoltà avrebbero fondi accessibili e il prezzo pagato dalle economie più forti è sicuramente inferiore a qualunque altra soluzione.
Infatti la distruzione del' euro sarebbe traumatica per tutte le economie che l'anno adottata.
Ma il primo passo da fare era quello dell' accordo che è avvenuto questa settimana .
La strada è ancora lunga , ma sembra quella giusta.

Dati macro economici della seconda settimana di Dicembre 2011

LUNEDI' 12 DICEMBRE

*GIAPPONE
06h00 - fiducia consumatori novembre
(precedente: 38,6 punti)

MARTEDI' 13 DICEMBRE

*FRANCIA
07h30 - inflazione novembre
(precedente: +0,2% m/m, +2,3% a/a)

*SPAGNA
09h00 - inflazione novembre def.
(precedente: +3% a/a)

*G.B.
10h30 - inflazione novembre
(precedente: +0,1% m/m, +5% a/a;consenso:+0,2% m/m, +4,8 a/a)

*GERMANIA
11h00 - indice Zew dicembre
(precedente: -55,2 punti;previsione: -59 punti; consenso: -55,2 punti)

*USA
14h30 - vendite al dettaglio novembre
(precedente: +0,5% m/m;previsione: +0,7% m/m; consenso: +0,6% m/m)
14h55 - indice Redbook settimana al 9 dicembre
(precedente: -2,6% m/m in 1* settimana dicembre)
16h00 - scorte imprese ottobre
(precedente: inv. m/m;consenso: +0,4% m/m)

MERCOLEDI' 14 DICEMBRE

*GIAPPONE
05h30 - produzione industriale ottobre def.
(precedente: -3,3% m/m; preliminare: +2,4% m/m)

*G.B.
10h30 - tasso disoccupazione Ilo novembre
(precedente: +0,2% m/m all'8,3%)

*EURO-17
11h00 - produzione industriale ottobre
(precedente: -2% m/m, +2,2% a/a ;previsione: inv. m/m; consenso: inv. m/m)

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: +12,8% a 650,4 punti)
14h30 - prezzi import novembre
(precedente: -0,6% m/m;previsione: +0,3% m/m; consenso: +1% m/m)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: +1,336 mln barili a 336,083 mln nella settimana al 2 dicembre)

GIOVEDI' 15 DICEMBRE

*EURO-17
10h00 - indice Pmi composito dicembre prel.
(precedente: 47 punti;consenso: 46,5 punti)
- indice Pmi manifatturiero dicembre prel.
(precedente: 46,4 punti;consenso: 46 punti)
- indice Pmi servizi dicembre prel.
(precedente: 47,5 punti;consenso: 47 punti)
11h00 - inflazione novembre def.
(precedente: +0,3% m/m, +3% a/a;preliminare: +0,1% m/m, +3% a/a;previsione: +3% a/a; consenso: +0,1% m/m, +3% a/a;)
- inflazione core novembre def.
(precedente: +0,3% m/m, +1,6% a/a;previsione: +2% a/a; consenso: +1,7% a/a; )

*ITALIA
11h00 - inflazione novembre def.
(precedente: +0,6% m/m, +3,4% a/a;preliminare: -0,1% m/m, +3,3% a/a;consenso: -0,1% m/m, +3,3% a/a)

*USA
14h30 - richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: 6.000 unita' a 402.000 nella settimana al 26 novembre;consenso: 390.000 unita')
- prezzi produzione novembre
(precedente: -0,3% m/m, +5,9% a/a; previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,2% m/m)
- indice Empire State Manufacturing dicembre
(precedente: 0,61 punti ; previsione: 8 punti ; consenso: 2,5 punti)
- bilancia partite correnti 3* trim.
(precedente: -118 mld usd;consenso: -107,8 mld usd)
15h00 - flussi netti capitali esteri ottobre
(precedente: +57,4 mld usd)
15h15 - produzione industriale novembre
(precedente: +0,7% m/m;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,2% m/m)
16h00 - indice Fed Filadelfia dicembre
(precedente: 3,6 punti; previsione: 8,5 punti; consenso: 5 punti)

VENERDI' 16 DICEMBRE

*UE
08h00 - immatricolazioni novembre
(precedente: -1,8% a/a a 1,005 mln)

*FRANCIA
08h45 - indice fiducia imprese dicembre
(precedente: 95 punti;previsione: 94 punti)

*EURO-17
11h00 - bilancia commerciale ottobre
(precedente: +2,9 mld euro)
- costo del lavoro 3* trim.
(precedente: +3,6% a/a;previsione: +3,4%)

*USA
14h30 - inflazione novembre
(precedente: -0,1% m/m, +3,5% a/a;previsione: inv. m/m, +2,2% a/a consenso: +0,1% m/m, +3,5% a/a)
- inflazione core novembre
(precedente:+0,1% m/m, +2,1% a/a;previsione:+0,2% m/m; consenso:+0,1% m/m, +2,1% a/a)


venerdì 9 settembre 2011

39 settimana 12 17 Settembre 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

Ci siamo lasciati il mese scorso con le borse che stavano crollando sotto il peso degli irrisolti problemi che ci portiamo dietro dal 2008 appesantiti dal debito sovrano dei paesi di area euro .
Nulla è cambiato da allora.

La settimana appena trascorsa ha avuto un andamento molto negativo per le borse di tutto il mondo.
Ormai è evidente che le problematiche di un area geografica si riflettono a livello planetario.

Giovedì il discorso del Presidente della Bce Trichet prima, del Presidente della Federal Reserve Bernake poi, che ha dichiarato che utilizzerà tutte le manovre necessarie per la crisi, senza alcuna indicazione precisa, sono stati accolti con una certa indifferenza dai mercati.

Infine in serata è arrivato il piano di stimoli di 447 miliardi di dollari del Presidente degli USA Barack Obama,ma anche questo non ha portato entusiasmo.

Le varie dichiarazioni erano piene di intenti per risolvere i problemi della crisi economica ed in particolar modo la disoccupazione che affligge i paesi industrializzati, ma niente di veramente concreto, non era stato messo bianco su nero nessun intervento quindi tutto era rimasto nebuloso, addensando ancora più nuvoloni neri .

La tempesta delle vendite è arrivata venerdì pomeriggio alla notizia della dimissione del membro tedesco Juergen Stark della commissione della Bce evidenziando una spaccatura interna all' istituto.

Reuter riporta che il pomo della discordia è il programma di acquisto titoli di stato italiani e spagnoli venerdì ha portato ad un andamento di giornata .

Per aggravare la situazione anche il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, ha dichiarato che l'attuale crisi finanziaria è più forte di quella che fu all'origine della Grande Depressione degli anni Trenta.

Le Borse europee e americane hanno continuato a incrementare le perdite , anche il prezzo dell' euro è entrato in crisi perdendo nei confronti del dollaro oltre 1,60%, invece l'oro si è apprezzato e inevitabilmente lo spread tra i titoli di stato tedeschi e quelli italiani o spagnoli è aumentato , quindi il bund si è di nuovo apprezzato.

Questa ondata di sell-off dimostra come la mancanza di univocità nelle vedute crea più sgomento ed incertezza di qualsiasi cosa.

Per affrontare seriamente questa crisi ci vorrebbe un coordinamento sovranazionale che evitasse discorsi nebulosi, e dichiarazioni concrete su quello che sarà l'operato futuro.

Siamo sempre alla solita storia, è la mancanza di fiducia che si è creata che bisogna eliminare, altrimenti si andrà incontro a continue crisi come quella recente.

E' infatti stata confermata l'ennesima mancanza di un'unione di vedute in tutto il Vecchio Continente.

Si fa sempre più concreto il timore che la Grecia esca dall'euro, dimostrato dal continuo aumento dei rendimenti dei bond .

I negativi dati economici arrivati sia dall'Europa che dagli Stati Uniti, insieme alle revisioni al ribasso del Fmi e dell'Ocse, porta i mercati a scontare lo spettro della recessione.

Complessivamente se si guarda all'azionario , l'avversione al rischio da parte dei fondi globali è più che eloquente.

BALTIC DRY giornaliero

Anche l'andamento dell' attività dei moli ci da una indicazione su come l'andamento è sceso a livello del 2008.

Questo è un ottimo indicatore degli scambi di merci.

Quando si è in una fase economica espansiva l'attività dei moli s'incrementa perchè lo scambio merci è elevato.

Viceversa quando si è in una fase di stallo o recessiva anche lo scambio di merci diminuisce.

Attualmente la movimentazione merci è quasi a livello 2008, anche se in questa ultime settimane è incrementato dai minimi.

VIX giornaliero

Che l'incertezza sul futuro resta sovrana lo si vede da questo grafico.

Questo indicatore che misura la volatilità dei mercati indica che è una fase in cui gli operatori professionali navigano a vista.

Non ci sono certezze sul futuro, quindi le decisione di acquisto o vendita vengono prese su notizie.

Euro Dollaro settimanale.

Come affermato nei post passati la rottura del livello 1,40 avrebbe portato l'euro ad una nuova fase di debolezza rispetto al dollaro.

Ha infatti toccato e sfondato il supporto posto a 1,38 chiudendo sul finire della settimana sotto 1,37.

Probabile che questa prima ondata di debolezza termini in area 1,34.

E' iniziato un nuovo ciclo ribassista e questa è la prima gamba di questa fase di ribasso a cui succederà una di rialzo per formare la seconda gamba.

Chiusura dei mercati


Dax----------5.190-------(-6,45%)
Cac ----------2.975------(-5,40%)
Ftse Mib ----14.020----- (-6,30%)
S&P500----1.154 -----(-4,10%)
Dija-------- 10.992------(-4,18%)
Nasdaq 100----2.163------(-2,33%)


Euro dollaro----1,3654----(-3.70%)
Oro-------------1.851$----(-0.85%)
Petrolio--------96,95$----(+0,80%)

Nikkei----------8.738-----(-4,80%)
Hang Seng----- 19.867-----(-3,90%)



S&P500 giornaliero

L'indice americano pur in questa fase di debolezza ha mostrato una certa tonicità rispetto agli indici europei.

Infatti è ancora ben lontano dai minimi raggiunti i primi di agosto.

Siamo in formazione della seconda gamba che dovrebbe arrestarsi intorno ad area 1.200/1.250 prima di riprendere la direzionalità primaria.

Solo la rottura del minimo a ribasso o il superamento a rialzo dei livelli suddetti potrà cambiare la visione dell' andamento dei mercati.

Dax giornaliero

L'arresto della discesa di venerdì si ferma sui minimi di inizio settimana.
Per l'indice tedesco non c'è ancora u area che possa indicare una pausa dei mercati in modo inequivocabile .

Quindi è importantissima la tenuta del livello 5150 , altrimenti la sua perdita significa un approfondimento del ribasso.
Da questa base invece potrebbe partire una onda impulsiva rialzista che riporti le quotazioni prima al superamento dei 5.400 punti e successivamente a 5.800 punti.
Ftse Mib giornaliero

L'indice italiano si trova molto vicino al minimo di marzo 2009.

Il potere attrattivo di tale livello di supporto lo fa vacillare più di altri indici.

Comunque seguirà quello che è l'andamento internazionale delle borse.

Nel breve la tenuta del minimo di settimana è essenziale altrimenti è possibile l'arresto avverrà a livello del minimo di marzo 2009.

Viceversa da questo minimo può partire una onda impulsiva a rialzo in particolar modo se dovessero arrivare notizie positive le cui resistenze da superare sono a 14.750 e livello più ambizioso 15.700 punti.

Dati macro economici della seconda settimana Settembre 2011

LUNEDI' 12 SETTEMBRE


*ITALIA
10h00 - produzione industriale luglio
(precedente: -0,6% m/m, +0,2% a/a;previsione: -0,2% m/m, +0,3% a/a;consenso: +0,2% m/m)

MARTEDI' 13 SETTEMBRE

*FRANCIA
07h30 - inflazione agosto
(precedente: -0,4% m/m, +1,9% a/a)

*SPAGNA
09h00 - inflazione agosto
(precedente: +3,1% a/a)

*ITALIA
10h00 - retribuzioni 2* trim.
(precedente: +0,7% t/t, +2,6% a/a)

*G.B.
10h30 - inflazione agosto
(precedente: inv. m/m, +4,4% a/a;previsione: +0,4% m/m, +4,3% a/a;consenso:+0,6% m/m, +4,6% a/a)
- bilancia commerciale beni luglio
(precedente: 8,9 mld gbp)

*USA
14h30 - prezzi import agosto
(precedente: +0,3% m/m;previsione: -0,7% a/a ; consenso: -0,7% a/a)

MERCOLEDI' 14 SETTEMBRE

*GIAPPONE
06h30 - produzione industriale luglio def.
(precedente: +3,8% m/m;preliminare: +0,6% m/m)

*G.B.
10h30 - tasso disoccupazione agosto
(precedente: 4,9%;previsione: 5%; consenso: 5%)

*EURO-17
11h00 - produzione industriale luglio
(precedente: -0,7% m/m, +2,9% a/a;previsione: +1,5% m/m; consenso: +1,6% m/m)

*USA
14h30 - vendite al dettaglio agosto
(precedente: +0,5% m/m;previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,2% m/m )
- vendite al dettaglio ex auto agosto
(precedente: +0,5% m/m;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,2% m/m )
- prezzo produzione industriale agosto
(precedente: +0,2% m/m;previsione: inv. m/m; consenso: -0,1% m/m)
- prezzo produzione industriale core agosto
(precedente: +0,4% m/m;previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,2% m/m )
14h55 - indice Redbook prime due settimane settembre
(precedente: +0,4% m/m in prima settimana settembre)
16h00 - scorte imprese luglio
(precedente: +0,3% m/m;consenso: +0,5% m/m)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: -3,963 mln barili a 353,088 mln)
- scorte settimanali benzina
(precedente: +0,199 mln barili a 208,84 mln)
- scorte settimanali carburante distillato
(precedente: +0,709 mln barili a 156,8 mln)

GIOVEDI' 15 SETTEMBRE

*ITALIA
10h00 - inflazione agosto def.
(precedente: +0,3% m/m, +2,7% a/a;preliminare: +0,3% m/m; +2,8% a/a;previsione: +0,3% m/m, +2,8% a/a; consenso: +0,3% m/m, +2,8% a/a)

*EURO-17
11h00 - inflazione agosto def.
(precedente: -0,6% m/m, +2,5% a/a;preliminare: +2,5% a/a;previsione: +2,5% a/a; consenso: +2,5% a/a)

*G.B.
10h30 - vendite dettaglio agosto
(precedente: +0,2% m/m, inv. a/a;previsione: -0,4% m/m, -0,2% a/a;consenso: -0,3% m/m, -0,1% a/a)

*EUROPA
08h00 - immatricolazioni auto luglio

*USA
14h30 - inflazione agosto
(precedente: +0,5% m/m, +3,6% a/a;previsione: +0,3% m/m;consenso:+0,2% m/m,+3,6% a/a)
- indice Empire State Manufacturing settembre
(precedente: -7,72 punti;previsione: -1 punto; consenso: -4 punti)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: +2.000 unita' a 414.000)
- bilancia partite correnti 2* trim.
(precedente: -119,3 mld usd;consenso: -121,5 mld usd)
15h15 - produzione industriale agosto
(precedente: +0,9% m/m;previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,1% m/m)
16h00 - indice Fed Filadelfia settembre
(precedente: -30,7 punti;previsione: -5 punti; consenso: -15 punti)


VENERDI' 16 SETTEMBRE

*ITALIA
10h00 - commercio estero luglio
(precedente: -1,8 mld euro)

*EURO-17
11h00 - bilancia commerciale luglio
(precedente: +0,9 mld euro)
- costo del lavoro 2* trim. prel.
(precedente: +2,6% a/a;previsione: +2,3% a/a)

*USA
15h00 - flussi netti capitali esteri luglio
15h55 - indice fiducia consumatori U.Michigan settembre prel.
(precedente: 55,7 punti;preliminare: 54,9 punti;previsione: 57 punti; consenso: 56,3 punti)

sabato 2 aprile 2011

Report 14 Settimana 04 09 Aprile 2011

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

Nella settimana di consuntivo si è assistito ad un avanzamento deciso di Wall Street soprattutto dopo i dati dell'occupazione americana che ha spinto le chiusure degli indici che sono ormai ad un soffio di punti dai massimi di febbraio.
L'Europa soprattutto nei Paesi periferici ha mostrato indecisione (vedi chiusura indice Italiano), meglio per i paesi più forti come Germania e Francia.
I mercati europei hanno sofferto per il riacutizzarsi dei problemi di finanza pubblica. Ci sono stati infatti, nuovi abbassamenti del merito di credito sovrano: quelli di Standard & Poor's su Portogallo, Grecia e Irlanda.
Anche gli "stress test" sulle banche irlandesi che hanno dato esito negativo con un buco di 24 miliardi nei bilanci.
A Piazza Affari, l'annuncio arrivato lunedì all'aumento di capitale di un miliardo di Ubi Banca è stato preso con sospetto così il comparto bancario si ha zavorrato la borsa milanese.
Anche il dato sull'inflazione di marzo nell'area euro, al 2,6% annuo non ha aiutato le borse del vecchio continente.
Sembra ormai scontato il rialzo dei tassi d'interesse che varrà annunciato il prossimo 7 Aprile visto che il rincaro dei prezzi è sopra il livello massimo di guardia della Bce , tutto ciò per evitare spirali inflazionistiche.
Anche il mercato dei cambi è rimasto influenzato da tutto ciò , così continua l'apprezzamento dell' euro su dollaro e si prevede per la prossima settimana un'ulteriore spinta al rialzo se l'annuncio dell' aumento dei tassi verrà dato.
Le difficoltà dell'Europa, la situazione in Libia e il post terremoto in Giappone invece non sembrano influenzare minimamente la borsa a stella e strisce. Il movimento dei listini, appare anche slegato dai fondamentali dell'economia interna, infatti i maggiori problemi risiedono nel mercato immobiliare e anche nei giorni scorsi i segnali sono stati contrastanti con i prezzi delle case sono scesi del 3% a gennaio, le spese per costruzioni dell'- 1,4% a febbraio, ma i compromessi sono aumentati del 2,1%.
In settimana sono arrivati segnali contrastanti anche su altri fronti, consumi non corrono sperato, fiducia dei consumatori ai minimi , gli ordini di fabbrica, di beni durevoli, sono in fase di stallo . Sul fronte mercato del lavoro, venerdì una buona notizia l'economia Usa ha creato 201 mila nuovi posti di lavoro nel mese di marzo e le richieste di sussidi diminuite dall'8,9% all'8,8%.
Il Vix, che misura la volatilità delle opzioni sull'S&P 500, è calato sotto i 18 punti dai 29 di metà mese e questo fa ben sperare in una continuazione del rialzo almeno sino alla rivisitazione dei massimi.
Sembra di nuovo tornato l'ottimismo su tutti i mercati e anche la borsa del Giappone chiude la settimana con segno più come la borsa cinese.
Per quanto riguarda le principali commodities , l'oro pur chiudendo in positivo rimane rinchiuso in un area di trading range sui massimi, il petrolio invece ha preso slancio e continua la sua salita nelle quotazioni.

Chiusura mercati

Dax-----------7.179,81-------(+3,41%)
Cac -----------4.54,76--------(+1,89%)
Ftse Mib -----21.967,77 ----- (-0,14%)
S&P500-------1.331,98------(+1,28%)
Dija----------12.372,11-------(+123%)
Nasdaq 100---2.341,40------(+0,94%)


Euro dollaro-----1,4217 -----(+ 1,08%)
Oro------------ 1.429,59$----(+0,85%)
Petrolio----------108,32$----(+3,50%)

Nikkei-----------9.825 -----(+3,00%)
Hang Seng------ 23.802----(+ 2,79%)

Euro dollaro giornaliero

Questa settimana è continuata la cavalcata dell'euro su dollaro.
Nel giro di due settimane il cambio tocca di nuovo il livello di 1,42, ma non riesce a chiudere sopra.
Alla rottura dell'area 1,4240 si apre la strada sino all'area 1,4550. Questo è probabile soprattutto se la Bce dovesse annunciare un aumento dei tassi d'interesse di 0,25% il prossimo 7 Aprile. Altrimenti se l'annuncio non dovesse avvenire allora è probabile che ci sarà una penalizzazione della quotazione dell'euro. Comunque per i primi tre giorni della settimana non ci sarà direzionalità, che verrà presa dopo l'annuncio di giovedì. Livelli chiave da monitorare in chiusura di giornata 1,4240 e 1,4030, il loro superamento darà direzionalità al mercato.


S&P 500 giornaliero

L'indice americano ha avuto anche questa settimana un buon recupero che lo porta sino al raggiungimento del dell'area sensibile posta a livello della chiusura di settimana. Per arrivare ai massimi mancano ancora una manciata di punti.
E' presumibile pensare che nella settimana prossima si possa raggiungere il livello del massimo e superarlo.Da osservare con attenzione nel breve al rialzo 1.332 lo può portare sino a1.344, dove incontrerà una resistenza che potrebbe respingerlo sino a 1.300 punti che non dovranno essere abbandonati.

Dax giornaliero

Nonostante la brillante performance che ha avuto l'indice tedesco mancano quasi 300 punti per arrivare ai massimi, corrispondenti a circa ad un ulteriore +3,00%.

Al superamento di 7.180 si può entrare a rialzo con un possibile stop di consolidamento in area 7.270. A ribasso invece il livello chiave si trova 7.100 il cui abbandono può proiettarlo sino a 6.864 punti
Ftse Mib giornaliero

L'indice italiano questa settimana è stato particolarmente debole, tanto che a differenza di tutte le altre borse che hanno chiuso in positivo il Ftse Mib ha chiuso con segno negativo.
Sono stati i bancari a soffrire dopo l'annuncio di un aumento di capitale arrivato lunedì fatto da Ubi Banca,che hanno generato timori di possibili operazioni analoghe anche su altri importanti istituti bancari e che hanno fatto flattare la borsa italiana. Infatti Ubi (-12.71 ) Banco Popolare (-10.34%) Fonsai (-8.4%) Intesa-SanPaolo (-7.46%) Unicredit (-6.58%).
Piazza Affari chiude il trimestre con un ottimo bilancio (+7.7%). I livelli chiave da monitorare sono 21.600 e 22.150: la violazione di uno di questi 2 prezzi in chiusura di giornata fornirà indicazioni sulla direzionalità del mercato per la prossima settimana.

Per la prossima settimana il sentiment rimane positivo, per lo meno sino alla rivisitazione dei massimi. Attualmente c'è una differenza che appare sempre più netta tra l'andamento delle borse europee (e qui si dovrebbero dividere quelle forti da quelle più deboli) e quella a stelle e striscie. Comunque il riferimento è sempre alla borsa americana perchè il timoniere parla slang.

Dati macro economici della 1° settimana Aprile 2011


LUNEDI' 4 APRILE

*EURO-17
11h00 - prezzi produzione industriale febbraio
(precedente: +1,5% m/m, +6,1% a/a;
consenso: +6,7 a/a)


MARTEDI' 5 APRILE

*EURO-17
10h00 - indice Pmi servizi marzo
(precedente: 56,8 punti; preliminare: 56,9 punti consenso: 56,9)
- indice Pmi composito marzo
(precedente: 58,2 punti; preliminare: 57,5 punti consenso: 57,5)

*EURO-17
11h00 - vendite al dettaglio febbraio
(precedente: +0,4% m/m, +0,7% a/a;previsione: inv. ; consenso: +0,1% m/m)


*USA
14h55 - indice Redbook prima settimana marzo
(precedente: -0,3% m/m, +2,3% a/a 4 settimane marzo)
16h00 - indice Ism servizi marzo
(precedente: 59,7%;previsione: 60,1% ; consenso: 60%)

*FED
20h00 - pubblicazione verbali Fomc della riunione del 15 marzo

*Previsto intervento del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke
alla Markets

MERCOLEDI'6 APRILE

*GIAPPONE
00h30 - superindice febbraio prel.
(precedente: 101,5 punti; consenso: 104,2)

*EURO-16
11h00 - Pil 4* trim. def.
(precedente: +0,4% t/t, +1,9% a/a; 2* lettura prel.: +0,3% t/t,+2% a/a previsione: +0,3% t/t, +2% a/a; consenso: +0,3% t/t, +2% a/a)

*SPAGNA
9h00 - produzione industriale febbraio
(precedente: +3,8% a/a )

*G.B.
10h30 - produzione manifatturiera febbraio
(precedente: +1% m/m, +6,8% a/a;consenso: +0,5% m/m, +5,8% a/a)

*GERMANIA
12h00 - ordini industria manifatturiera febbraio
(precedente: +2,9% m/m, +19,7% a/a;previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,8% m/m)

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: -7,5% a 485,3 punti)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: +2,945 mln barili a 355,712 mln)
- scorte settimanali benzina
(precedente: -2,684 mln barili a 217,036 mln)
- scorte settimanali carburante distillato
(precedente: +0,71 mln barili a 153,3 mln)


GIOVEDI' 7 APRILE

*BOJ
- decisione su tassi di interesse

*FRANCIA
08h45 - bilancia commerciale febbraio
(precedente: -5,1 mld euro)

*GERMANIA
12h00 - produzione industriale febbraio
(precedente: +1,8% m/m, +12,5% a/a; previsione: +0,5% m/m; consenso: +0,5% m/m)

*BOE
13h00 - decisione sui tassi di interesse

*BCE:
13h45 - decisione sui tassi d'interesse
14h30 - conferenza stampa del presidente Jean-Claude Trichet

*USA
14h30 - richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -5.000 a 382.000 unita')


VENERDI' 8 APRILE


*GERMANIA
8h00 - bilancia commerciale febbraio
(precedente: +10,1 mld euro;consenso: +12 mld euro)

*G.B.
09h30 - prezzi produzione output marzo
(precedente: +0,5% m/m, +5,3% a/a)

*USA
16h00 - scorte ingrosso febbraio
(precedente: +1,1% m/m, +11,9% a/a)











lunedì 31 maggio 2010

Mercati e svalutazione dell'Euro

Il forte indebitamento raggiunto dai vari paesi Europei congiuntamente alla crisi finanziaria in atto e il rischio di un eventuale possibile insolvenza di una parte degli stessi sono gli" ingredienti esplosivi" che in questo ultimo mese hanno dominato i mercati.
Si è creata così quella flessione degli indici più o meno accentuata a seconda della forza dei vari paesi , ma l'osservato speciale è la sorte della moneta unica Europea.

Grafico di lungo periodo Euro/Dollaro

Sono molte settimane che viene posto sotto osservazione il livello di 1,22 Dollari per Euro .
La sua eventuale violazione infatti può portare ad un movimento di depressione dei mercati azionari.
Alla eventuale rottura del livello 1,22,questo cambio ha come obiettivo finale 1,16/1,17.
Si osservi che il rapporto di cambio Euro - Dollaro è posizionato stabilmente sotto il minimo fatto a fine 2008 e inizio 2009. Dopo la notizia in cui è avvenuto il downgrading da parte della agenzia Fitch del debito spagnolo ci sono nuovi timori di assistere ad un nuovo movimento di indebolimento dell'Euro.
La debolezza dell'Euro è nei confronti di tutte le monete e se volgiamo lo sguardo ad oriente altro osservato speciale è il cambio dell'Euro con la valuta giapponese, lo Yen.


Cambio Euro/Yen giornaliero

Tutti gli operatori finanziari, operando in un quadro intermarket oltre al cambio euro dollaro sono molto attenti anche al cambio Euro/Yen che non deve violare la zona 109 Yen per Euro Il"quadro di disordine" che ne potrebbe scaturirebbe alla rottura di questo importante livello si andrebbe inevitabilmente a riflettere sui mercati azionari, causandone una nuova e più profonda flessione.