venerdì 8 novembre 2013

42 Settimana 4 - 8 Novembre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Settimana caratterizzata da incertezza quella appena conclusa, anche se a vedere i bilanci settimanali, che sono tutti positivi tranne che per il NASDAQ, si potrebbe trarre la conclusione che tutto continua come nel recente passato.

Che qualcosa stia cambiando lo si avverte anche dal valore del cambio euro/dollaro che ha avuto flessioni per cinque sedute consecutive , è il peggior calo su base settimanale dallo scorso febbraio.

Anche lo yen contro euro è al minimo dallo scorso 11 ottobre toccando quota 132,61.
 
La Bce che non è più intervenuta a supporto della crescita, ha visto crescere di dieci figure  il valore dell' euro  da luglio, passando da 1,28 a 1,38, questo ha reso meno competitive le esportazioni che per alcuni paesi come l'Italia sono l'unico driver per la crescita.

Ora gli osservatori puntano sulla probabilità che la prossima settimana la Bce tagli di 25 punti base il tasso di rifinanziamento, ecco il motivo del forte movimento sul cambio.

Mario Draghi dovrebbe avere più margini di tagliare i tassi, perché lo scorso mese, il tasso di inflazione dell'Eurozona è sceso allo 0,7%, al valore più basso dal novembre del 2009, dall'1,1% di settembre.


Comunque per quanto riguarda i mercati azionari che sono saliti sulla aspettativa che la liquidità da parte della Federal Reserve non verrà a mancare, S&P500 ai massimi storici (+23% da inizio anno),  Dax (+18,3%), dal Cac (+17.3%) e dal Ftse di Londra (+14,2%), Ftse Mib (+ 17,8%) che diventa più 25% circa in 12 mesi .

Ma è un dato di fatto che l’economia langue, i consumi calano, ed in Italia  le imprese che reggono sono quelle che lavorano soprattutto con l’estero.

Sembra che queste difficoltà dell' economia reale in alcune giornate dell' ottava vengano prese in considerazione dagli investitori professionisti come dopo i  dati usciti  che hanno messo in evidenza un rallentamento dell'inflazione e un tasso di disoccupazione, in Eurozona, balzato al record.

 Fitch ha confermato il  rating di "BBB+" sull'Italia con outlook negativo, nonostante gli sforzi fatti le prospettive  restano incerte con possibili rischi di un nuovo periodo di instabilità politica che paralizzerebbe l'economia e le politiche fiscali e condurre al fallimento nel pareggio di bilancio.

Secondo l'agenzia Fitch gli sforzi per risanare i conti pubblici potrebbero essere vani a causa di una recessione che potrebbe essere più profonda e più prolungata del previsto.

Fitch rivede anche  l'outlook della Spagna da negativo a stabile e conferma il rating sovrano a BBB. Lo rende noto l'agenzia, spiegando che durante il periodo 2012-13 la Spagna ha fatto passi avanti sul fronte economico.

Ecco spiegato il differenziale tra gli spreads di Italia Spagna che sono a favore di quest' ultimo .Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude la settimana in calo a 238 punti base col tasso sul decennale in discesa al 4,07%.

 Il differenziale della Spagna si attesta a 227 punti base col rendimento dei Bonos al 3,96%

Le piazze asiatiche chiudono brillantemente in positivo, dopo la pubblicazione del Pil del secondo trimestre 2013 cresciuto del 7,5% e la Cina manterrà le attuali politiche economiche e continuerà a concentrarsi sulla qualità dello sviluppo del Paese.

Il Purchasing Managers' Index, (indice manifatturiero)è salito a ottobre a 51,4 punti dai 51,1 del mese precedente.

Il dato è stato riportato dall'ufficio statistico della Cina e si è stato  superiore ai 51,2 attesi.

 Il rallentamento del Pil cinese  dipende dalla fase di ristrutturazione dell'economia del Paese,"Abbiamo ancora motivo di credere in un futuro migliore", spiega Sheng , il portavoce dell' ufficio nazionale di statistica.

Livelli record per la borsa indiana con l'indice Sensex è salito fino al massimo di sempre, a 21.292 punti, grazie ai consistenti flussi stranieri in entrata.

Per quanto riguarda le commodities , continua il calo del petrolio sull' onda delle  difficoltà della ripresa economia reale.

Metalli preziosi come oro e argento si sono  indeboliti, anche se di poco .
 


Euro dollaro giornaliero

Dopo che l'euro aveva raggiunto la soglia psicologica di 1,38 è iniziata una veloce discesa che nel giro di 5 sedute è sceso sotto 1,36.

La situazione tecnica di breve periodo si è quindi indebolita e i principali indicatori di analisi tecnica si sono girati in posizione short.

Supporti di breve  su una probabile nuova flessione si trovano  a 1,3550 prima e in area  1,3520 poi.

Per un eventuale rimbalzo tecnico le resistenze da superare si trovano in area 1,3660 e una seconda barriera area1,37.
 
Attenzione,la prossima settimana la BCE potrebbe tagliare i tassi d'interesse, aumentando le speculazioni su cambio.


Chiusure mercati
Dax---------------9.007------(+0,20%)
Cac --------------4.273-------(+0,01%)
Ftse Mib--------19.164 ------(+1,52%)
Dow Jones------15.615------(+0,27%)
SP500------------1.761-------(+0,11%)
Nasdaq 100-------3.379------(-0,25%)
Euro dollaro------1,3489-----(-2,29%)
Oro----------------1.316------(-0,79%)
Petrolio----------94,60--------(-3,35%)
Nikkei-----------14.2345------(+1,95%) 
Hang Seng-------23.250-----(+3,70%)



SP 500 giornaliero

L'indice di Wall Street  chiude l'ottava in positivo, con due giorni in rosso su cinque.

Potrebbe essersi formato il top di periodo il 29 ottobre con il raggiungimento di un nuovo massimo storico a 1775 punti.

Siamo in una fase di massimi, la prossima ottava vedremo se inizierà un rientro dei prezzi che sono arrivati a livelli eccessivi.

Oramai sono in molti a pensare che sembra impossibile continuare a salire a questi ritmi.

Vediamo possibili aree di supporto a 1.752 punti la prima, area 1.740 la seconda e 1.720 punti la terza.

A rialzo le resistenza la prima a 1.765 punti e la seconda a 1.775 punti dopo di che la proiezione della trend line ci porta ad un target 1.800 punti


Dax giornaliero

Ci sono molti Gap lasciati aperti nella salita a strappi avuta dall'indice di Francoforte.

La domanda da porsi dopo l'ennesimo top storico  è :inizierà una fase di discesa?

Come sempre nessuno sa la risposta, ma la quota psicologica dei 9.000 punti potrebbe indurre alle vendite.

Guardiamo a ribasso aree di supporti sono: la prima a 8960/8920 chiusura del primo gap, successivamente 8.850 punti , area 8720 punti chiusura secondo gap.

A rialzo invece dopo la resistenza a 9.040 punti si ritorna al superamento del top a 9068 punti per una proiezione in area 9.500 punti. La cautela domina nei listini europei.

Ftse Mib giornaliero

Per l'indice della borsa di Milano  sono i 19.370 punti l'ostacolo più grande da superare per continuare a crescere verso il target dei 20.000 punti.

Una pausa di riflessione sarebbe auspicabile prima del rally di fine anno.

Un  supporto valido  già toccato nell' ottava appena passata si trova in area 18.800 punti, poi successivamente c'è quello a 18.500 punti, più in basso ancora quello in area 18.150 punti.

Buon trading a tutti!

 
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html 

sabato 26 ottobre 2013

41 Settimana 28 Ottobre 1 Novembre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

 Anche questa settimana l'impressione è che i fondamentali sembrano non contare, gli operatori si affidano in pieno alle mosse della Fed, quindi con uscita negativa dei dati sul mondo del lavoro statunitense infatti le richieste di sussidi sulla disoccupazione al 19 ottobre sono scese .

Le piazze finanziarie statunitensi ed anche alcune europee continuano la loro salita, perché è opinione diffusa che in presenza di questa debolezza nella ripresa Bernake e successivamente la Yellen continueranno con  la  politica di espansione. 

Le chiusure nell' azionario sono contrastate, bene Francoforte,negativa Parigi, ma ancor peggio fa  Milano appesantita dal settore bancario che ha risentito dei nuovi criteri fissati per la revisione degli asset delle banche.

Ha sofferto un po' tutto il settore bancario europeo , preoccupazione la valutazione della qualità degli attivi, l'analisi dei rischi e una prova di stress.

Tutto ciò verrò avviato nel mese di novembre e durerà 12 mesi.

Questo è un passo importante per la trasparenza dei bilanci bancari e servirà per la realizzazione di un unico meccanismo di vigilanza europeo.

Anche le borse asiatiche chiudono in negativo anche se è giunto un buon dato sul Pmi di ottobre della Cina al massimo degli ultimi sette mesi a 50,9% dai 50,2% di settembre.

Come noto la soglia di 50 punti separa le fasi di espansione da quelle di contrazione e il fatto che è il secondo mese consecutivo fa ben sperare, ma i mercati orientali hanno risentito dell' indebolimento del dollaro.

I mercati asiatici risentono molto del cambio valutario temono un freno alle esportazioni.

In realtà anche in Europa le aziende esportatrici trovano maggior difficoltà ad esportare i loro prodotti.

In particolar modo Paesi deboli come l'Italia con  una  stagnazione interna sui consumi, potrebbe avere una grande agevolazione nell' uscita dalla crisi se l'euro invece di stare a 1,38 (chiusura odierna) si trovasse sulla parità con il dollaro.

La debolezza del biglietto verde ha avuto un riflesso sui metalli preziosi con aumento dell'oro e dell' argento.
L'obiettivo fissato è stato raggiunto.


Dal fronte commodities il petrolio continua la sua fase di debolezza chiudendo con il segno meno.

 Euro dollaro giornaliero
La velocità con cui è arrivato fa presupporre che la salita non sia terminata, nel qual caso l'obiettivo successivo sarebbe 1,42.
E' possibile comunque una fase di consolidamento che potrebbe far oscillare il cambio sino a 1,3660 dove si trova una solido supporto , ma prima deve passare per quello posta a 1,3750.
Solo un ritorno sotto 1,36 rovinerebbe il quadro costruttivo per l'euro.
A rialzo superato 1,3835 la resistenza successiva si trova a 1,3940

Chiusure mercati
Dax---------------8.985------(+1,40%)
Cac --------------4.272-------(-0,50%)
Ftse Mib--------18.874------(-2,05%)
Dow Jones------15.570------(+1,45%)
SP500------------1.759-------(+0,91%)
Nasdaq 100-------3.383------(+0,55%)
Euro dollaro------1,3806-----(+0,79%)
Oro----------------1.351------(+2,50%)
Petrolio----------97,95--------(-2,60%)
Nikkei-----------14.220------(-2,12%) 
Hang Seng-------22.698-----(-3,20%)


SP 500 giornaliero

Il canale in cui si è mosso l'indice americano lascia molto spazio per la salita dell' indice di Wall Street. Da un punto di vista temporale secondo l'analisi ciclica siamo alla formazione di un top, ma visto che i mercati sono mossi dalla quantità di denaro che la Fed mette in circolo, bisognerà vedere se ci sarà un ritorno delle quotazioni a livelli più bassi.
A ribasso ricordo che rimane aperto il gap tra la chiusura del 17 e l'apertura del 18 ottobre e area 1730 è un ottimo supporto da cui ripartire per attacco a nuovi massimi.


Dax giornaliero

Anche l'indice di Francoforte dalle trend line che tengono il mercato da giugno 2012 ha ottime possibilità di salita sino a 10.000 punti.
Ora siamo ancora lontani e ci sarebbe bisogno di una pausa di consolidamento.
Qui a parte altri gap più in basso quello più vicino in ordine di tempo e quello che si è creato tra chiusura 14 e apertura 15 ottobre.
Area 8730 è un ottimo supporto per un nuovo attacco ai massimi.
Anche in questo mercato l'analisi ciclica dice che  il tempo sta terminando per i rialzi quindi dovrebbe iniziare se non proprio uno storno una fase laterale.


Ftse MIb giornaliero

Per ora solo Milano sta rispettando l'analisi ciclica, ma come abbiamo visto è dipeso dall' annuncio di nuovi criteri di revisione dei bilanci delle banche da parte delle istituzioni di controllo europee che hanno condizionato l'indice, che chiude sul minimo di settimana.
Ha spazio per una discesa sino a area 18.500 punti.
A rialzo invece deve superare la prima resistenza a 19.200 punti e successivamente quella in area 19.500 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html 

sabato 19 ottobre 2013

40 Settimana 21 25 Ottobre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Ennesima settimana in salita delle principali piazze finanziarie mondiali.
La notizia dell' accordo tra democratici e repubblicani che hanno votato per l'approvazione del bilancio preventivo della spesa pubblica degli U.S.A., ha portato le borse a raggiungere nuovi massimi che per alcuni indici sono massimi storici.
Anche l'Italia sembra si stia muovendo nella giusta direzione per uscire da questa crisi che la attanaglia da sei anni.
Uno dei motivi per cui le borse continuano a salire è che lo shutdown ha probabilmente rimandato di qualche mese il tapering, cioè la riduzione degli stimoli monetari per non mettere a rischio la debole ripresa.
Il quantitative easing si estenderà sino al raggiungimento della stabilità dei prezzi al 2%.
Intanto l'agenzia di rating Standard Poor ha previsto che lo shutdown è costato lo 0,60% del Pil.
Per  Obama questa è una mezza vittoria perché la copertura arriverà sino a Febbraio e poi si dovrà trovare il modo di coprire di nuovo la spesa.
Nel riquadro sopra il debito americano si vede come  con le ultime amministrazioni, da Clinton in avanti, ha avuto una vera e propia impennata.

Nel corso della settimana prossima dovrebbero essere  diffusi in blocco i dati economici ufficiali dagli Stati Uniti che nelle ultime settimane si erano bloccati a causa dello shutdown.

Molto importante sarà il dato sugli occupati non agricoli previsti per martedì.

In Germania i colloqui tra le varie forze politiche sono iniziati e l’intesa tra i Cdu/Csu di Angela Merkel e l’Spd di Sigmar Gabriel sembra vicina.

E molto probabile una formazione tipo quella della  legislatura 2005 - 2009 per consentire la formalizzazione del nuovo governo in concomitanza con l’insediamento del parlamento il 22 ottobre.
Anche le borse asiatiche hanno festeggiato chiudendo in positivo.

Il  governatore di BoJ,Haruhiko Kuroda, prevede che l'economia giapponese continuerà a recuperare grazie agli  stimoli monetari straordinari in atto.

Il dollaro in questa ottava ha continuato la sua fase di debolezza e il movimento più importante è iniziato proprio in concomitanza dell' annuncio dell' accordo trovato  tra democratici e repubblicani.

Per  quanto riguarda le commodities, debole il petrolio, mentre ci sono stati movimenti importanti su oro e argento che infatti chiudono in positivo.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1634815/economia/draghi-vendere-oro-non-e-saggio.aspx


 

Euro dollaro giornaliero

L'obiettivo di 1,38 del cambio euro dollaro più volte dichiarato nei post precedenti è oramai abbastanza vicino.
Vedremo se l'analisi tecnica con il doppio massimo saranno sufficienti ad arrestare l'apprezzamento dell'euro.
Le decisioni politiche sono importantissime per i movimenti valutari.
A rialzo potrebbe avere un primo stop a 1.3720 prima di giungere a 1,38.
Viceversa a ribasso c'è un buon supporto a 1,3650.

Chiusure mercati
Dax---------------8.865------(+1,60%)
Cac --------------4.286-------(+1,50%)
Ftse Mib--------19.271------(+3,14%)
Dow Jones------15.399------(+1,45%)
SP500------------1.744-------(+1,13%)
Nasdaq 100-------3.353------(+3,55%)
Euro dollaro------1,3688-----(+1,02%)
Oro----------------1.315------(+3,50%)
Petrolio---------101,70-------(-0,60%)
Nikkei-----------14.670------(+1,12%) 
Hang Seng-------23.340-----(+1,20%)

SP 500 giornaliero

L'ultima giornata dell' ottava ha aperto in gap up.
E stato superato il massimo del 19 settembre e quello registrato venerdì è il nuovo massimo storico.
La debolezza dimostrata negli ultimi tempi del mercato americano è stata archiviata e l'obiettivo sembrerebbe essere 1.800 punti.
Da un punto di vista psicologico è un buon punto d'arrivo, vedremo se avrà la forza di arrivare in poco tempo o necessiterà di un po' di caricamento.
Un buon supporto si trova in  area 1728/1730 punti. A rialzo oltre 1745 è tutto terreno vergine.


Dax giornaliero
Chiusura settimanale con nuovo massimo storico.
I 9000 punti sono molto vicini.
La forza con cui l'indice è salito non fa ipotizzare ancora nessun tipo di stanchezza da parte degli acquirenti.
C'è un gap di 30 punti tra la chiusura del 14 e l'apertura del 15 ottobre .
8730 punti è un livello di supporto e  potrebbe essere una buona area d'ingresso per chi è rimasto fuori.


Ftse Mib giornaliero
La borsa di Milano non è perfettamente allineata a quella delle altre piazze europee.
Gli ultimi due giorni della settimana che per l'America e per Francoforte sono stati decisivi per toccare nuovi massimi, invece  per l'indice Ftse Mib sono stati d'indecisione.
Confido nel raggiungimento di area 20.000 / 20.500 punti.
Ma è possibile nel breve vedere un rientro delle quotazioni.
Un supporto è in area 19.000 e un altro a 18.800 punti.
La resistenza si trova a 19.300 punti e 17.570 punti.



Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html 

sabato 12 ottobre 2013

39 Settimana 14 18 Ottobre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Vedendo quanto accaduto in settimana sui mercati finanziari sembrerebbe la riscossa dell' Italia.

La borsa di Milano infatti ha avuto un rialzo sostanzioso confermando di essere da un punto di vista grafico uscita dal blocco dei 18.000 punti, che l' hanno tenuta inchiodata  per oltre due anni .

Un vero e proprio risveglio di quella che era la bella addormentata d'Europa e che in settimana ha visto anche una riduzione dello spread tra BTP e Bund, il differenziale tra decennale italiano e tedesco si è attestato a 243 punti base, con un rendimento del Btp al 4,29%,.

Nell ultima asta  il Tesoro italiano ha visto una riduzione della  richiesta del titolo a tre anni e contemporaneamente un aumento dei titoli a 7 anni.

Nell' ultimo collocamento Btp a 3 anni, BTP a 15anni, CCT a 5 anni, i  rendimenti sono stati a ribasso. 

Il Governo Letta ha presentato con dati alla mano che non sarà sforato il famoso 3% che ci impone il Patto di Stabilità.

Si prevede secondo il viceministro all'Economia Casero di  tagliare il cuneo fiscale nel 2014.

 Anche sull'Imu per il 2013 non ci sarà alcun passo indietro.   

Tutte cose hanno riportato fiducia sull'Italia.
 

Dalle previsione del  fondo monetario internazionale (FMI)  le  previsioni di crescita economica globale saranno del 2,9% quest'anno, un taglio di 0.3% dalla stima di luglio.
 
Nel 2014 prevede una crescita globale del 3,6%, con taglio di 0,2%.
 
Rimane una debolezza complessiva con  una accentuazione su quella delle economie emergenti per il taglio, infatti un ritmo più lento di espansione nelle economie emergenti come Brasile, Cina e India, è stato trattenendo espansione globale .
 
Anche in Russia, Cina, India e Messico  la crescita si presenta  più lenta di quanto previsto nel mese di luglio
 
E' stata analizzata anche l'attuale  situazione di stallo politico degli Stati Uniti D'America che sta mettendo a rischio non solo la crescita interna , ma quella globale.

Se un accordo tra i due principali partiti non viene raggiunto ne conseguirebbe  l' inadempienza del suo debito vale a dire DEFAUT che "potrebbe danneggiare seriamente l'economia globale".
Intanto l’ufficio di Statistica dehli USA ha comunicato che durante lo shutdown non raccoglierà e quindi non pubblicherà i dati sul mondo del lavoro statunitense (non farm payrolls e tasso di disoccupazione di settembre).
 
 Tutto questo ha avuto un riflesso su Wall Street che negli ultimi due giorni ha avuto un risveglio dal lento declino in atto solo su voci di possibili accordi, ma ancora niente di concreto.
 
Il tempo scadrà il 17 Ottobre e se non si troverà un accordo è difficilmente ipotizzabie quello che accadrà.
 
L'attenzione mondiale dal tapering, cioè  un cambiamento nella politica da noi Banca centrale Federal Reserve, si è titalmente spostata allo shutdown.
 
Pensare che secondo il FMI semplicemente l'aspettativa che gli Stati Uniti potrebbero ridurre gli sforzi per stimolare l'economia statunitense ha già avuto un impatto sui tassi di interesse nelle economie emergenti.
 
Sul fronte valutario il dollaro che aveva già perso valore in questa ottava si è stabilizzato.
Us Index cioè l'indice del dollaro rispetto a tutte le valute ha come punto di riferimento area 79 e ha chiuso l'ottava a 80,42.
 
Sul fronte commodities, c'è stato un deprezzamento dell' oro con un sell off   improvviso e consistente.
 
 Nell'arco di soli 4 minuti, quasi 2 milioni di once sono state smobilizzate sui mercati dei futures, portando le quotazioni sotto 1300 dollari l'oncia .
 
Idem per altri metalli preziosi come  l'argento e il platino, mentre il palladio risulta stabile.
 
Il petrolio è leggermente sceso rispetto alla chiusura della settimana precedente, ma con un movimento fisiologico.
Euro dollaro giornaliero

Ottava contrastata per i cambio euro dollaro, dopo una discesa sino a 1,3485 c'è stato il recupero.
 Alcuni indicatori quantitativi  registrano un certo  rafforzamento della pressione ribassista, ma nello stesso tempo a rialzo non sono stati toccati i livelli per disegnare un doppio massimo.

  Pericolosa quindi una discesa con un cedimento sotto 1,3460 può  innescare un’ulteriore flessione verso 1,3410-1,34 prima e in area 1,3370-1,3360 successivamente. Viceversa il ritorno sopra 1,36 darebbe  una  dimostrazione di forza .

Chiusure mercati
Dax---------------8.622------(-0,45%)
Cac --------------4.219-------(+1,30%)
Ftse Mib--------18.882------(+3,14%)
Dow Jones------15.237------(+0,99%)
SP500------------1.703-------(+0,67%)
Nasdaq 100-------3.242------(-0,25%)
Euro dollaro------1,3545-----(-0,08%)
Oro----------------1.271------(-3,00%)
Petrolio---------101,70-------(-2,75%)
Nikkei-----------14.585------(+2,20%) 
Hang Seng-------23.218-----(+1,48%)
  SP 500 giornaliero

La soglia di attenzione dell’SP500 passa per 1.670-1.665 punti, livello sfiorato giovedì 3.
Al di sotto esiste il debole supporto intermedio  a 1.650 punti, prima del minimo di Agosto posto a 1630 punti.
Con la fuoriuscita avvenuta venerdì  sopra a  1.700 punti, sembra molto più lontana la possibilità di ritoccare quel minimo .
Le due barre formatesi a fine ottava fanno uscire l'indice da quello che viene definito rimbalzo tecnico, sembra un nuovo impulso rialzista che però deve affrontare un primo ostacolo abbastanza significativo a quota 1.710, successivamente la resistenza  del record storico a 1.730 punti segnato il 18 settembre.
A causa dello shutdown  la cui soluzione potrebbe protrarsi oltre la metà di ottobre è prevedibile una settimana di indecisione dei mercati.

Dax giornaliero

La riscossa di Francoforte potrebbe essere il titolo di questo grafico. Come ben si vede dopo una lenta discesa di circa due settimane, in soli due giorni c'è stato il recupero e la chiusura settimanale è superiore al top precedente.
Un supporto molto importante si trova in area 8.500/8450 punti ed è un  livello da non cedere altrimenti esiste il rischio per   l’indice di tornare indietro sino a chiudere il gap lasciato aperto a 8.310 punti con possibilità di estensione della discesa fino all’importante sostegno a 8.100-8.050, cioè  al minimo di settembre. Verso l’alto la reistenza da superare passa a  8.770 punti.

Ftse Mib giornaliero
E' senza dubbio  la riscossa dell' indice italiano che fa impressione.
In questa ottava abbiamo assistito a giornate negative per gli indici americani, mentre la borsa di Milano proseguiva la sua ascesa.
L'impennata è stata molto ripida e sarebbe logico assistere ad una pausa di riflessione, anche se la fuoriuscita da livelli importanti come accaduto fa scattare le ricoperture che a loro volta richiamano ancora altri acquisti.
Supporti importanti sono posti 18.750 quello più vicino, e quello successivo  è posto a 18.500 punti.
Mentre a rialzo superata la resistenza dei 19.000 punti, verranno captati ulteriori ordini in acquisto.
A supporto dell'impostazione rialzista c'è il fatto che  nell'ultima giornata di borsa aperta non sono scattate le prese di beneficio d parte degli operatori, che già si trovavano in ampio guadagno.

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sabato 5 ottobre 2013

38 Settimana 7 - 11 Ottobre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Questa ottava è stata caratterizzata dalle problematiche politiche in parte ancora da risolvere in vari Paesi come la Germania, gli Stati Uniti d'America e l'Italia.

Era  più probabile assistere ad una discesa  dei mercati azionari , invece hanno tenuto le quotazioni piuttosto bene.

 La Germania dopo che la rielezione della Merkel sta vivendo un momento di stasi politica, la “cancelliera di ferro” non è più quella di quattro anni fa, non ha più quel consenso di allora.

Oltre Atlantico la prima economia del mondo a causa di un braccio di ferro tra democratici e repubblicani sta vivendo una strana situazione relativamente al mancato consenso politico per redigere il bilancio preventivo annuale del budget governativo.

 Il cosiddetto" shutdown",  è per il fatto che l’esercizio inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell’anno successivo, ma quest’anno non trovano un accordo nemmeno sulla Continuing Resolution( presentazione  del preventivo di spesa basandosi  sulle spese dell' anno passato ) e questo sta creando una chiusura progressiva  delle attività governative.

Il 17 ottobre scadrà anche la possibilità di contrarre altri debiti da parte del governo federale e fra due settimane, quindi, la crisi di bilancio si salderà alla crisi di liquidità.

Guardando la politica interna, questa settimana è stata decisiva per la vita del Governo Letta, anche se è ancora in piedi la questione di Berlusconi, se decadrà o meno da Senatore.
La decisone della consulta deve ancora arrivare.

In questa fragile attesa che le decisioni vengano prese  i mercati si sono comportati più che bene, qualche piccola presa di beneficio la vediamo nella borsa di Wall Street, che sono 4 anni che sale costantemente.
L'Europa senza infamia e senza lode vivacchia come la politica in Germania.

Ha invece brillato la borsa di Milano che dopo il voto di fiducia al Governo ha preso decisamente la strada del rialzo, chiudendo con un buon progresso.

Per le borse asiatiche netto calo alla borsa di Tokyo, penalizzata dai timori per il braccio di ferro sul budget governativo negli Stati Uniti.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-10-04/shutdown-paura-tokyo-stati-170724.shtml?uuid=AbKFillI                                        Bilancio  negativo anche in Cina, ma  inferiore al punto percentuale anche grazie alla festività che si prolungherà sino a lunedì.

Sul fronte commodties , assistiamo ad un  parziale recupero del prezzo del petrolio, mentre l'oro e l'argento rimangono schiacciati vicini ai minimi di periodo .

Euro dollaro giornaliero
Il dollaro anche questa settimana ha continuato il suo deprezzamento, ma il suo livello obiettivo dovrebbe essere 1,37-13720.
Venerdì ha chiuso con una barra in rosso, dopo una fase di consolidamento dovrebbe raggiungere tale livello che è stato già visto a gennaio 2013.
Una chiusura al disotto di 1,3460 indicherebbe una possibile inversione del trend in atto.
Un primo supporto lo troviamo a 1,3545 , un secondo a ridosso di 1,35, quello successivo 1,3470.
Viceversa a rialzo la resistenza da rompere è 1,3650.


Chiusure mercati
Dax---------------8.622------(-0,45%)
Cac --------------4.164-------(-0,50%)
Ftse Mib--------18.304------(+3,75%)
Dow Jones------15.072------(-1,15%)
SP500------------1.690-------(-0,10%)
Nasdaq 100-------3.242------(+0,33%)
Euro dollaro------1,3559-----(+0,25%)
Oro----------------1.309------(+1,25%)
Petrolio---------103,70--------(+0,70)
 Nikkei-----------14.260------(-3,20%)
Hang Seng-------23.109-----(-0,70%)

SP 500 giornaliero
Il mercato americano dal suo massimo del 18/19 settembre  al minimo fatto giovedì ha stornato appena di un -3,40% . Vi sembra questa la reazione di mercati che temono il default degli Stati Uniti?Come è stato ribadito nei post precedenti il livello di 1.630 è quello da tenere sotto osservazione perché se dovesse perderlo allora si potrebbe parlare di inversione del trend.
Per ora si è solo appoggiato a 1.670 punti e da quì ha avuto una reazione positiva.
Potrebbe ancora rimanere in trading range e addirittura in giornate particolarmente negative arrivare
sino a rivedere il minimo di fine agosto.
Per ora osserviamo che tutti i gap sono stati chiusi, anche quello tra il 9 e 10 settembre.
Resistenze a rialzo 1695 e 1705 , a ribasso supporti 1.670 poi intorno a 1.660 e successivamente più in basso 1.629-1.630 punti.
Dax giornaliero
L'indice di Francoforte è un colabrodo, cioè i gap sono ancora tutti aperti e lunedì nella peggior   giornata nella sua fase di minimo non è riuscito a chiudere nemmeno il primo.
Questo significa che è ancora molto forte e che è più probabile aspettarsi rialzi che ribassi.
La vera  resistenza da superare è quella posta a 8.700 punti. A ribasso il primo vero supporto è a 8.500 punti.

Ftse Mib giornaliero
Eccoci all' indice italiano che è stato il fanalino di coda nei nostri post e che da un po' di tempo sta facendo la parte del leone.
Da un punto di vista grafico promette molto bene è riuscito ad uscire dalla fossa che si era creata e che lo ha tenuto ingabbiato per tanto tempo e questa settimana dopo una scivolata si è ripreso con forza recuperando e consolidando sui 18.000 punti.
Questo è il livello barriera che non deve più perdere.
Entrare ora a rialzo su questo livello con relativo stop, la possibile perdita su probabile guadagno mi sembra molto vantaggiosa.
C'è una forte resistenza in area 18.000/18.050 punti mentre il suo obiettivo sembra essere 19.500 /20.000 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

domenica 29 settembre 2013

37 Settimana 30 Settembre 4 Ottobre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Per i mercati finanziari europei la rielezione  della Cancelliera Angela Merkel in Germania era già stata data per scontata vista la stasi che hanno avuto nella settimana appena trascorsa. 

 Milano ha fatto eccezione chiudendo la settimana in negativo, perché  sono scattate le vendite negli ultimi due giorni  con l' aggravarsi della crisi politica .
Lunedì verrà chiesto il voto di fiducia al Governo Letta.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-28/berlusconi-ultimatum-letta-irricevibile-180543.shtml?uuid=AbRncWeI
In un momento come questo la possibilità di tornare di nuovo alle elezioni diventa il volano per un peggioramento complessivo della situazione del Paese.
 
Secondo i dati Markit, le imprese della Zona Euro hanno visto in settembre una crescita maggiore delle attese, grazie  ad un ritmo più consistente di ordini  in oltre 2 anni, fornendo nuovi segni di una ripresa economica.

Draghi, al Parlamento europeo ha dichiarato  che i tassi d’interesse rimarranno bassi per lungo tempo e che  la Bce è pronta a fornire ancora liquidità alle banche, attraverso un’altra operazione LTRO, qualora fosse necessario.
Ha anche aggiunto che la debole ripresa proseguirà anche nel trimestre e  la disoccupazione  che purtroppo rimane  su livelli elevati  si allungheranno i tempi di  assestamento.

Gli indici azionari americani che erano tanto cresciuti nel recente passato, hanno vissuto una fase di debolezza, ma questi movimenti sono del tutto fisiologici e vanno visti come occasione di acquisto.

IL rallentamento della borsa di Wall Street  è  dovuta soprattutto all'attesa sull'approvazione di una " risoluzione ponte" da parte del Congresso che permetta all'amministrazione di continuare ad operare dato che l' attività di spesa scade il 30 settembre, ultimi giorni dell'anno fiscale.
http://america24.com/news/wall-street-27-09-2013/60672.

Nel frattempo la situazione  politica estera è andata in netto  miglioramento, per risolvere il problema Siria, il presidente degli Stati Uniti ha parlato  al telefono dopo anni con il Presidente  dell' Iran.
Questo fa ben sperare in una possibile risoluzione dei problemi in Medio Oriente.

Il dollaro ha avuto una settimana di stasi, oscillando entro una figura e senza per ora direzionalità secondaria.

Mentre sul fronte delle commodities si registra una frenata dei prezzi del petrolio proprio grazie alla migliorata situazione di politica internazionale.

Oro e argento  sono in una fase di stasi in attesa di riprendere il loro movimento primario di apprezzamento.

Euro Dollaro giornaliero
I prezzi del cambio euro dollaro si sono mossi tra 1,3460 e 1,3560 praticamente senza un vero  movimento.
 L'andamento primario rimane  rialzista.
Al superamento in chiusura di giornata sopra 1,3576 si avrà una continuazione del rialzo, mentre sotto 1,3450 si avrà la continuazione della fase di accumulo. Solo un eventuale chiusura sotto 1,34 potrebbe mettere in crisi il trend in atto.

Chiusure mercati
Dax---------------8.661------(-0,15%)
Cac --------------4.186-------(-0,20%)
Ftse Mib--------17.646------(-1,70%)
Dow Jones------15.258------(-1,25%)
SP500------------1.691-------(-1,21%)
Nasdaq 100-------3.230------(+0,30%)
Euro dollaro------1,3525-----(-0,02%)
Oro----------------1.337$-----(+0,90%)
Petrolio---------102,72$------(-1,55%)
Nikkei-----------14.760------(+0,25%)
Hang Seng-------23.207-----(-1,70%)

SP 500 giornaliero
La debolezza del mercato americano dovrebbe essere terminata dopo che è arrivato l'annuncio a fine giornata di venerdì di un accordo è stato  trovato e votato al Senato per evitare la paralisi federale Usa.
Da un punto di vista di analisi tecnica è stato chiuso il primo dei Gap con il minimo i venerdì, rimane aperto quello in area 1670.
Il trend partito fine agosto - primi di settembre non è stato messo in discussione e anche una eventuale continuazione della fase di debolezza sino a 1650 dove si trova una importante area di   supporto rimane in essere.
Dax giornaliero
L'indice di Francoforte è in una particolare situazione di forza e non ha risentito né dei ribassi di Wall Street né di quelli di Milano. In entrambi i casi i movimenti sono stati a causa di situazioni endogene.
Il fatto che rimangano aperti i gap visti nel report della settimana passata non dà la tranquillità dovuta per entrare a rialzo.
Le considerazioni espresse nel report 36 rimangono valide.
http://borsa-consapevole.blogspot.it/2013/09/36-settimana-23-27-settembre-2013.html



Ftse Mib giornaliero
L'indice italiano ha avuto una flessione negli ultimi due giorni di borsa a causa della travagliata situazione politica italiana. Da un punto di vista tecnico il primo gap è ancora  rimasto aperto .
Vista la crisi politica in atto la settimana entrante potrebbe vedere ancora una prevalenza delle vendite, solo una chiusura di giornata sotto i 17.300 punti potrebbe portare ad una inversione di tendenza.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

sabato 21 settembre 2013

36 Settimana 23 27 Settembre 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo.

L'inarrestabile ottimismo delle borse non da cenno di fermarsi.

L'accordo stretto tra Usa e Russia sulla Siria rinfranca i mercati e l' accettazione da parte della Siria a mettere le proprie armi chimiche sotto il controllo internazionale aumenta la distensione sul fronte geopolitico.

Questa settimana la notizia esplosiva è venuta dalla Fed, che ha rimandato di un mese o forse più, l'inizio del suo piano di tapering, cioè di riduzione d'immissione di liquidità sul mercato tramite acquisto di bond.

Bernanke ha osservato che la Fed prenderà le sue future decisioni sulla base dei dati macroeconomici.

Non c'è quindi al momento un calendario fisso per la riduzione degli acquisti di asset.

Gli operatori oramai orientati ad una riduzione di almeno 10 miliardi mese passando dagli attuali 85 a 75 mld, alla notizia, hanno festeggiato continuando ad acquistare sul mercato azionario.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-18/mantiene-aiuti-wall-street-200725.shtml?uuid=AbZC9CYI
Gli indici sono schizzati tutti all'insù registrando per alcuni nuovi massimi storici come quelli americani e anche il Dax, mentre altri come il nostro Ftse Mib o il Cac sono riusciti a superare resistenze molto importanti.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-20/buffett-grande-hedge-fund-091603.shtml?uuid=AbPljqYI

Quindi le indicazioni sono per una continuazione degli apprezzamenti dei listini azionari, anche se nel breve hanno tutti bisogno di una fase di accumulazione.

Conseguenza della politica Usa ha fatto registrare segni più anche in Asia.

Il dollaro al contrario ha perso terreno verso tutte le valute, ancora di più verso le monete dei paesi emergenti.

Le quotazioni di oro e argento hanno avuto una fiammata positiva poi rientrata molto negli ulti due giorni di borsa.

L'andamento del petrolio è stato negativo per tutta la settimana, influenzato molto dalla distensione sul fronte geopolitico per la soluzione siriana.

Nelle ultime due giornate di borsa  non sono mancate le prese di beneficio dopo la registrazione dei massimi , anche perché c'è l'incognita delle elezioni tedesche di questo week-end  . 
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-21/reso-futuro-rischioso-084514.shtml?uuid=AbIFcCZI

Si prevede il riaffermarsi della Cancelliera tedesca Angela Merkel e della sua coalizione, ma attualmente sullo scenario politico tedesco ci sono movimenti contro l'euro che potrebbero modificare gli assetti tra i vari partiti politici , influenzandone la politica economica.

Euro dollaro giornaliero

Il future su euro dollaro ci mostra una barra molto lunga formatasi nella giornata del 18 settembre all' annuncio di Bernake di continuare con il QE.
Ora dopo una fase di accumulazione probabile che andrà a testare area 1,3650-1,37 dove è il massimo dell' anno 2013.
A ribasso sotto il supporto posto a 1,35 si tornerebbe verso 1,3450 e successivamente verso 1,3350.
A rialzo superata la resistenza a 1,3573 si arriverebbe a 1,3650.

Chiusure mercati
Dax---------------8.675------(+1,90%)
Cac --------------4.203-------(+2,20%)
Ftse Mib--------17.970------(+2,30%)
Dow Jones------15.451------(+0,45%)
SP500------------1.709-------(+1,20%)
Nasdaq 100-------3.224------(+1,30%)
Euro dollaro------1,3526-----(+0,97%)
Oro----------------1.329$-----(+1,50%)
Petrolio---------104,85$------(-3,75%)
Nikkei-----------14.735------(+4.25%)
Hang Seng-------23.503-----(+5,60%)

SP500 giornaliero

L'indice SP500 il 18 settembre è arrivato a testare 1.729 punti, nuovo massimo storico.

Attualmente in una fase fisiologica di consolidamento.

Nel breve sul future se dovesse andare sotto il supporto di 1720,quello successivo si trova a 1.708.

Ma la trend line che mantiene il mercato passa a 1.660 punti, l'oscilazione potrebbe arrivare anche a tali livelli.

Viceversa se ci fosse ancora una spinta per nuovi massimi nel future deve superare la resistenza a 1.733 punti.

Dax giornaliero

Francoforte ha visto i suoi massimi storici in questa ottava.

Dai primi di settembre al suo massimo avvenuto il 19 l'apprezzamento dell' indice è stato dell' 8%,è molto in soli 15 gg di borsa aperta.

Sono rimasti  tre buchi di prezzi aperti, il primo gap tra il9 e il 10 settembre e il secondo tra venerdì 13 e lunedì 16 settembre e l'ultimo tra il 18 e il 19 settembre.

Questi devono essere chiusi prima o poi e non sappiamo se avverrà, se nel breve o meno.

Prevedendo una fase di consolidamento, quello più vicino probabilmente in un movimento a ribasso della settimana entrante probabilmente verrà chiuso.

Sotto 8.664 chiusura gap a 8.638, intorno ad 8600 punti c'è un forte supporto, ma alla rottura di 8584 punti si potrà arrivare a 8516 ed anche a 8500 punti c'è un altro accumulo di volumi.

A rialzo invece con il superamento di 8771 si potranno registrare nuovi massimi.

Ftse Mib giornaliero

L'indice italiano che in questi ultimi 3 anni ha dato molte poche soddisfazioni agli azionisti è riuscito finalmente a superare l'importante resistenza che 18.000 punti.

Attualmente si trova appena sotto questo livello perché nelle ultime due sedute di borsa aperta c'è stata una lieve presa di beneficio.

E' possibile che ora andremo incontro ad una fase di consolidamento dei prezzi prima di iniziare un vero e proprio rally, magari fino a fine anno .

Nel breve a ribasso sotto 17950 punti supporto a 17850 e 17.750.

Ma la trend line che sostiene il mercato passa a 17.500 punti. A rialzo la resistenza si trova a 18.120 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html