sabato 27 aprile 2013

17 Report Settimana 29 Aprile 3 Maggio 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La fiducia ai mercati finanziari questa settimana sembra sia stata avviata dal Bel Paese con la rielezione a Presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano.
Dopo l'avvenuta bocciatura di Marini e di Prodi alla prima carica dello Stato, la cui conseguenza è stata la grave crisi del Pd , l'unica soluzione possibile è stata di nuovo l'elezione di Giorgio Napolitano.
Il duro il discorso di insediamento del Presidente, ha condotto i politici a trovare una larga intesa tra Pd , Pdl e Scelta Civica, con Presidente del Consiglio Enrico Letta.
Sono ancora in atto le consultazioni, ma forse per Lunedì della prossima settimana potrebbe esserci il voto di fiducia al nuovo Governo.

I mercati europei primo fra tutti quello di Milano hanno festeggiato la tanto sofferta empasse politica e le chiusure sono state tutte  estremamente positive.

Purtroppo però i dati macro rivelano che siamo in piena crisi e per esempio dal Regno Unito, la sequenza di dati negativi ha portato Fitch a tagliare il rating del Paese da ‘AAA’ a ‘AA+’.

Dall'Italia la cattiva notizia sul calo del 2,5% degli ordini industriali a febbraio, arriva così del 7,9% su base annuale.
Nella nottata tra venerdì e sabato anche l'agenzia Moody's  sul l'Italia lasciando  il rating a Baa2, ma con outlook negativo. Secondo valutazioni dell' agenzia le stime di crescita risultano essere a ribasso, inizialmente previste a -1%  ora   pensano che avranno una  contrazione dell'-1,8%.

I dati macro rivelano infatti che  il fatturato è calato dell’1% a febbraio arrivando così a 4,7% su anno. Le vendite al dettaglio sono scese dello 0,2% m/m e del 4,8% su anno.
Ma siamo un paese strano, perché  sale la fiducia dei consumatori a 86,3 pts (da 85,3).

In Germania l’indice Ifo sull’attività economica in aprile in calo a 104,4 pts, sotto le attese e in calo anche il Pmi tedesco , sceso a 47,9 pts da 49 del precedente.
Nell’Eurozona l’indice Pmi del settore manifatturiero è sceso ad aprile a 46,5 pts (dai 46,8 pts di marzo).

Anche dagli Stati Uniti arrivano segnali contrastanti  che provengono dagli ultimi dati di marzo sul mercato immobiliare.
  Le vendite di nuove case sono cresciute dell’1,5% su mese rispetto al calo del 7,6% di febbraio.
L’indice Ism Pmi manifatturiero è diminuito ad aprile a 52 pts rispetto ai 54,6 pts di marzo.
Il dato è sotto le attese ferme a 53,9 pts.
 Le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, sono scese ai minimi delle ultime 6 settimane,  a 339.000 da 355.000 della settimana precedente, però sotto il consensus degli analisti di 351.000.

Venerdi sono arrivati i dati sul Pil del 1Q è cresciuto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 2,5%, ma sotto le stime degli economisti che  si aspettavano un progresso del 3%.
Nel mese di aprile, invece, la fiducia dei consumatori dell’indice Michigan, ha registrato un sensibile calo rispetto a marzo, anche se inferiore a quanto stimato dagli analisti.
Questi dati mostrano come nonostante il deciso intervento della Federal Reserve, la prima economia del mondo sia su un sentiero di crescita lenta.
 
Anche in Asia le borse hanno chiuso in positivo alla stessa stregua di quelle europee e americane.

In Cina delude l’ultimo dato sul Pmi manifatturiero (curato da Hsbc) che mostra ad aprile una leggera frenata a 50,5 pts rispetto al precedente 51,6.

Dal mercato dei cambi i movimenti soni stati minimi per l'euro dollaro, mentre le commodities hanno rimbalzato dopo la discesa della settimana precedente a questa.
Molto bene per oro argento e petrolio mentre poco mosso è stato il natural gas.
 
La Banca Goldman Sachs che aveva previsto il calo dell'oro ora si pronuncia anche su altri metalli utilizzatati nell' industria e proprio a causa della stentata ripresa economica prevede anche per questi un calo delle quotazioni. http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201304262046289729&chkAgenzie=TMFI&titolo=Le previsioni di Goldman Sachs sui metalli industriali

Per quanto riguarda lo spreads tra bund e Btp è stato per tutta l'ottava in discesa, venerdì il Tesoro ha collocato Bot semestrali per EUR8 mld.
Il rendimento medio è sceso , attestandosi allo 0,503% dallo 0,831% precedente.

Ma "non c'è pace tra gli ulivi" non si capisce se la Germania si stia preparando a lasciare la zona euro.
Leggete questo articolo apparso sul sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-26/bundesbank-draghi-merli-122125.shtml?uuid=Abd7AlqH ora che i mercati sembravano mettersi a rialzo e che in settimana erano  uscite dichiarazioni che oltre all' austerità bisognava muoversi su altri binari per far ripartire l'economia sulla stessa stregua dei piani messi in atto in  America, Regno Unto, Giappone, l'articolo in questione mette in discussione proprio la tenuta dell' euro.

Vedremo e seguiremo il mercato passo passo.


Euro dollaro giornaliero
C'è poco da dire, il cambio non ha avuto particolari movimenti e quanto scritto nel post precedente rimane ancora valido. Indubbiamente il prezzo attuale dell' euro rispetto al dollaro non rispecchia di certo né un valore corrispondente alla solidità dei Paesi Core, né a quello dei Periferici.
Se venisse toccato i tasso d'interesse a ribasso come sembrano essersi orientati attualmente parte dei politici europei, dovrebbe deprezzarsi l'euro rispetto al dollaro arrivando anche intorno a 1,19 se non a 1,10.Ma se le spinte tedesche (vedi articolo del sole 24 ore) saranno per un rialzo dei tassi d'interesse, allora partirà un apprezzamento che lo riporterebbe a 1,50 massacrando ancora di più i Paesi in difficoltà a causa della difficoltà sulle esportazioni. 


Chiusure mercati
Dax---------------7.814------(+4,70%)
Cac --------------3.810------(+4,12%)
Ftse Mib---------16.565-----(+5,11%)
Dow Jones--------14.712-----(+1,16%)
SP500-------------1.582------(+1,74%)
Nasdaq 100-------2.840------(+2,12%)
  Euro dollaro-----1,3032------(-0,17%)
Oro---------------1.456$------(+3,00%)
Petrolio---------93,00$-------(+4,82%)
Nikkei-----------13.895------(+1,50%)
Hang Seng------22.548------(+1,97%)

SP500 giornaliero
L'indice americano ha recuperato quasi totalmente dai  massimi dell' 11  Aprile e mancano oramai pochi punti per rivedere tali livelli.
L'ottava è stata molto positiva e forse una fase di consolidamento è necessaria prima di attaccare la resistenza posta in area 1593-1595 punti.
Un primo supporto si trova in area 1575 un secondo più in basso a 1570 punti, ma quello più forte a 1564 punti che corrisponde al 50% del range dal minimo di venerdì 19 Aprile al massimo di giovedì 25 Aprile.

  Dax giornaliero
L'indice di Francoforte che aveva cominciato la sua discesa sin dal 15 Marzo 2013,ha reagito alla stregua delle altre piazze finanziarie ed ha recuperato ben oltre al 50% della gamba di discesa.
Da un punto di vista di analisi tecnica necessita di una fase di consolidamento prima di attaccare la resistenza posta a 7887.
Ha un primo supporto a 7763 punti, poi uno successivo a 7722 e il 50% della gamba di rialzo si trova a 7629.Come accaduto da gennaio 2013 a marzo che c'è stata una fase di lateralità prima di un balzo in avanti con la formazione di un top, è possibile che anche ora si possa assistere ad una fase laterale senza direzione. Vedremo se sarà altrettanto lunga.




Ftse Mib giornaliero
La gamba rialzista di questa ottava è stata molto importante e considerando la debolezza cronica che ha caratterizzato in questi ultimi anni l'indice di Milano, potrebbe far presupporre l'inizio di un nuovo ciclo rialzista
Nel grafico è stata segnata quella che viene considerata una resistenza che fa da spartiacque per l'attacco alla quota 18.000 punti.
Se tale importante area posta  tra 16800 e 16900 punti dovesse venir superata è facile rivedere ancora  sedute caratterizzate da entusiasmo e positività, altrimenti possibile assistere  ancora qualche seduta che porti l'indice sino a tale resistenza senza vedere chiusure sopra.
Più probabile nel breve un ritracciamento di consolidamento.
Aree si supporto 16.300 punti e 16.100

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

sabato 20 aprile 2013

16 Report Settimana 22 6 Aprile 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Da un clima di positività siamo passati ad uno di totale incertezza e di sfiducia, che ha portato a chiusure settimanali particolarmente negative per alcuni indici.
Tempi difficili, sopra tutto perché lo scollamento tra le difficoltà economiche quotidiane che in paesi come l'Italia vengono percepite nella vita del quotidiano e l'ottimismo fino ad ora visto sulle piazze finanziarie .
Vediamo cosa ha fatto cambiare sentiment in modo così repentino.
Arriva ad inizio settimana la notizia che il Pil Cinese  nell' ultimo trimestreD1Q13 a  +7,7% sotto le attese degli analisti( consensus +8%).
Nel 2011 la seconda economia del mondo viaggiava +9,20%, mentre già aveva creato preoccupazione la discesa avuta nel 2012 a +7,80%.
La frenata del Pil ha fatto vacillare le commodities, dal prezzo del petrolio a quello del rame sino al prezzo dell' oro che nelle prime due sedute della ottava perde oltre il 15%.

Dall’Eurogruppo è arrivato il via libera al piano di aiuti a Cipro. Entro il 24 aprile è invece atteso l’ok dal Consiglio de Fondo salva-Stati Esm, mentre i Ministri delle Finanze dell’Ecofin approvano la proroga di 7 anni a Irlanda e Portogallo per il rimborso dei prestiti di emergenza.
Anche le bombe alla Maratona di Boston contribuiscono a creare questo sentiment di precarietà.

L'asta del nuovo Btp Italia indicizzato all' inflazione italiana, va a gonfie vele con gli ordinativi oltre l'offerta.
L’indice Zew in Germania si attesta a 36,3 pts dai 48,5 pts del mese precedente (che rappresentavano i massimi dall’aprile 2010). Inferiore alle attese del mercato erano per un calo a 42 pts.
Nel World Economic Outlook, il Fondo Monetario Internazionale dice che non siamo usciti dalla situazione di depressione nella quale ci troviamo.
Dal Regno Unito giunge il tasso di disoccupazione è salito a febbraio al 7,9%, registrando il più alto livello dal luglio 2012.
Gli analisti si attendevano un tasso invariato al 7,8%.
Attualmente le persone in cerca di lavoro sono aumentate di 70.000 unità a 2,56 mln, registrando il più forte incremento dalla fine del 2011.
Le vendite al dettaglio segnano a marzo una flessione dello 0,7% m/m (da +2,1% di febbraio). Su anno il dato è pari a -0,5% (dal precedente 2,5%).

Ecco arrivare la tegola di una agenzia di raating secondaria, ma comunque importante sulla Germania, Egan-Jones taglia il rating del Paese da ‘A+’ a ‘A’ con outlook è negativo.
Secondo l'agenzia la situazione delle finanze pubbliche tedesche sta peggiorando e  attendono che il rapporto debito/PIL della Germania, che nel 2011 era poco superiore all'80%, salirà al 100%.
Inoltre spiega che il declassamento è avvenuto a causa dei problemi del suo settore bancario e della sua esposizione ai Paesi più deboli della Zona Euro.

Non è dello stesso avviso la più famosa agenzia di rating Moody’s , che ha confermato il giudizio inerente il merito di credito della Germania ad AAA , ma l' outlook è comunque negativo.

Nel frattempo il FMI ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale per il 2013 al 3,3% e ha esortato la BCE a far decollare il suo programma di quantitative easing.

Negli Stati Uniti le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono salite a quota 352 mila unità dalle 348 mila della settimana precedente (consensus per 350 mila).
L’indice di Philadelphia, l'indicatore del settore manifatturiero statunitense, ha registrato questo mese un calo, è sceso a marzo per la prima volta da tre mesi.

Sul fronte degli utili aziendali sia la Coca-Cola e Johnson / Johnson hanno battuto le aspettative, compensando così le delusioni da Yahoo e Goldman, entrambi sotto le stime degli analisti.
Sono aperti a Washington i lavori del G20 finanziario il cui tema dominante è quello di un allentamento del rigore fiscale. In una intervista Rehn ha dichiarato che la Zona Euro è pronta ad ammorbidire il passo della stretta fiscale per tentare di rinvigorire la crescita.
Altri temi che verranno affrontati la crescita, l'occupazione, le politiche monetarie ed i paradisi fiscali.

Intanto la discesa della borsa italiana per il momento sembra essersi arrestata e negli ultimi due giorni di borsa aperta Piazza Affari fatto meglio degli altri mercati europei.

Lo spreads Bund/Btp tiene nonostante siamo ancora senza una nuova coalizione di governo e con le elezioni del Presidente della repubblica pieno di incognite e che prelude ad un ritorno alle urne a breve per nuove elezioni.

Il sentiment del mercato tuttavia resta fragile e sensibile in particolare a ulteriori cali di commodities quali oro e greggio, che anche in questa ottava hanno fanno veramente male.

Euro dollaro giornaliero
Il cambio  chiude la settimana con una candela d'indecisione. La fase laterale in cui si trova verrà abbandonata se avrà la forza di chiudere sopra 1,32 , ma prima deve essere superata la resistenza a 1,3140.
A ribasso invece si trova il supporto a 1,30 e successivamente 1,2950 e ancora più in basso a 1,2880.
Solo la chiusura sotto 1,2750 sancirà la continuazione della fase di ribasso dell' euro.

Chiusure mercati
Dax---------------7.459------(-3,65%)
Cac --------------3.651------(-2,00%)
Ftse Mib---------15.760-----(-0,12%)
Dow Jones--------14.545-----(-2,10%)
SP500-------------1.547------(-2,00%)
Nasdaq 100-------2.780------(-2,58%)
Euro dollaro-----1,3058------(+0,10%)
Oro---------------1.402$------(-6,00%)
Petrolio---------88,40$-------(-3,20%)
Nikkei-----------13.665------(+0,52%)
Hang Seng------22.013------(-0,17%)

SP 500 giornaliero
L'indice americano ha dimostrato di avere un buon supporto in area 1.530 punti. Tale livello è stato sfiorato nella giornata di giovedì e il suo eventuale cedimento aprirebbe la strada alla rivisitazione dei 1.500 punti.
Viceversa a rialzo superata la resistenza a 1.570 punti si ritornerebbe sui massimi.

Dax giornaliero
La borsa di Francoforte in questa ottava è tra quelle che si hanno avuto una performance molto negativa. Le dichiarazioni di Soros alla Germania di allentare il " rigorismo" che affossa le economie più deboli d'Europa e che prima o poi si rifletteranno anche sulla sua economia, hanno avuto l'effetto "Cassandra".
La chiusura dell' ottava è su un livello di supporto, da cui potrebbe partire un rimbalzo, ma ricordiamo che appena sotto c'è un gap aperto e verrebbe chiuso a 7.345 punti.
A rialzo la prossima resistenza si trova 7.550 punti , ma solo il superamento di 7.860  riporterebbe la situazione in senso positivo.
Ftse Mib giornaliero
Dopo un inizio di settimana difficile, l'indice di Milano ha virato in positivo trascinando anche altri indici. La variazione percentuale tra un ottava e l'altra è minima, ma da un punto di vista grafico con il superamento 16.250 punti  in chiusura di giornata sancirà la definitiva uscita da una situazione ribassista iniziata a fine gennaio 2013. Prima c'è da superare la resistenza in area 16.000 punti.
A ribasso invece l'abbandono dei 15.200 punti proietterebbe l'indice a 15.000 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 12 aprile 2013

15 Report Settimana 15-19 Aprile 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Settimana cominciata in sordina, perchè gli investitori di fronte alla nuova stagioni delle trimestrali negli Stati uniti, iniziate con Alcoa, temono una stagione poco brillante a causa del quadro economico con una ripresa leggera.

Il sentiment negativo che avevano tenuto a freno i mercati azionari dopo gli ultimi tre aggiornamenti sul mercato del lavoro che avevano deluso le attese  mostrando una ripresa in rallentamento, è stato smentito in questa ottava, infatti le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro, con le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione hanno registrato la scorsa settimana negli Usa un forte calo.

Ma il vero cambiamento di umore è arrivato dopo la notizia sulla borsa commerciale cinese,la seconda economia al mondo ha evidenziato una domanda domestica robusta le importazioni sono cresciute molto più delle previsioni, nel mese di marzo, unita ad un rallentamento dell' inflazione sempre a marzo, riducendo così i timori su possibili strette monetarie del paese asiatico.

L'indice Hang Seng chiude infatti in modo brillante l'ottava e speriamo che sia il primo segnale d' uscita da una fase critica che lo ha visto in continua e lenta discesa dopo aver sfiorato i 24.000 punti a inizio anno.

Altro dato che ha confortato gli investitori sono state l'uscita della Minute della Fed che confermano quanto annunciato da Bernake, cioè la continuazione della politica monetaria fortemente espansiva il cui scopo è quello di sostenere la ripresa.

All'interno del comitato ci sono stati dei contrasti sulla sua durata, che per ora arriverà almeno sino a metà anno.

E' aumentata la propensione al rischio degli investitori che hanno comperato e tutti gli indici azionari sono in forte rialzo.

Il cambio euro dollaro ha visto un deprezzamento del biglietto verde.

In Asia, con la politica ultra espanziva della BoJ ,il Nikkei225 della borsa di Tokyo ha archiviato una seduta dopo l'altra in progresso, tanto che l'indice è ad un massimo degli ultimi 5 anni.
Da quando Bank of Japan con un piano per battere la deflazione che prevede l'iniezione di liquidità per USD1.400 mld in due anni, la borsa ha guadagnato il 9%.
Ne hanno beneficiato sopra tutto i titoli bancari e immobiliari, perchè dovrebbero essere quelli che maggiormente beneficeranno della nuova politica reflazionista della banca centrale.

Dall' Italia la situazione politica rimane tuttora irrisolta e non sono arrivati buoni dati, con  la produzione industriale è scesa a febbraio dello 0,8% sul mese precedente, dopo un-1% del mese di gennaio. Su base annua il dato segna un calo del 3,8%.

Anche in Spagna c'è stata una contrazione per la produzione industriale in Spagna, crollata al tasso annuo di 6,5%,per il diciottesimo mese consecutivo.

Nonostante questo il Tesoro italiano ha emesso 11 mld di Bot e ha avuto richieste di 1,64 volte il quantitativo offerto. Lo spreads Btp/Bund a 10 anni è sceso , il Btp decennale che rende il 4,30%.

Fortunatamente sull'azionario non ha pesato l'aumento delle stime sul rapporto debito/pil riportate nel Documento di Economia e Finanza approvato dal governo, mentre la dichiarazione del commissario europeo Rhen , che l'Italia sta per uscire dalla procedura Ue per deficit eccessivo,ha inciso molto positivamente.

Poi l'ultima dell' ottava, venerdì, è stata una giornata caratterizzata da forti turbolenze dopo che è stato portato a conoscenza che a Cipro non sono sufficienti gli aiuti di 10 mld di euro stanziati dalla UE e FMI, il piano di salvataggio avrà un importo complessivo di EUR23 mld.
L'isola dovendo trovare da sola EUR13 mld, oltre al prelievo forzoso sui depositi superiori a EUR100.000, prevede aumento dell'IVA dal 17 al 19%, della tassa sulle società dal 10 al 12,5%, aliquota fiscale sugli interessi attivi ed alcune privatizzazioni dal 15 al 30% .

A Dublino dove ci sarà un incontro informale dei ministri della Unione Europea, verrà preso in esame anche la situazione della Slovenia che sembra si stia aggravando.
Si terrà anche la riunione informale dell'Ecofin , Dijsselbloem ha dichiarato che verrà concesso più tempo a Irlanda e Portogallo per ripagare i prestiti finanziari di emergenza.

Sempre nella giornata di venerdì 12 si è assistito ad una brutta reazione sulle commodities come l'oro e il petrolio che hanno perso rispettivamente in una sola giornata -3,90% e -2,60%.

Per quanto riguarda l'oro le vendite di oggi sembrerebbero dipendere delle affermazioni di vendita di importanti quantità (scorte) da parte di Cipro per ovviare all'ulteriore buco da sanare.

Anche il rame che si trova in una fase di negatività ha avuto l'ennesima giornata di ribasso-2,64%.

L'andamento del prezzo del rame è un molto importante perché indica l'espansione della crescita produttiva in quanto è un metallo utilizzato in molte lavorazioni.
Euro dollaro giornaliero.
Nonostante i problemi della zona euro che si riflettono ovviamente sulla valuta, ugualmente le dichiarazioni della Fed con la continuazione della politica espansiva della Fed si sono riflesse sull' indebolimento del dollaro avvenuto in settimana.
I prezzi del dollaro sono scesi e sono arrivati a toccare il 38,2% della intera gamba  iniziata i primi di febbraio e terminata a fine marzo.
La resistenza a 1,3130 dove passa anche la media mobile a 50 periodi ha temporaneamente fermato il rialzo dell' euro,ma se la prossima settimana i prezzi dovessero superare tale livello , la resistenza successiva si trova a 1,3240.
Supporti il più vicino a 1,3050 il successivo a 1.2992,poi 1,2947.

Chiusure mercati
Dax---------------7.744------(+0,75%)
Cac --------------3.729------(+1,74%)
Ftse Mib---------15.780-----(+3,45%)
Dow Jones--------14.848-----(+1,90%)
SP500-------------1.587------(+2,20%)
Nasdaq 100-------2.856------(+3,03%)
Euro dollaro-----1,2823------(+1,10%)
Oro---------------1.485$------(-6,00%)
Petrolio---------91,40$-------(-2,37%)
Nikkei-----------13.450------(+2,15%)
Hang Seng------22.089------(+1,87%)
SP500 giornaliero
Forse perchè è una salita artificiale che è talmente bello che non ha bisogno di commenti.
Per la prossima settimana una discesa sotto al supporto a 1585 potrebbe innescare delle vendite sino ad area 1573/1568 . In alto superata la resistenza a 1597 si apre la strada oltre i 1.600 punti e anche guardando le opzioni i volumi si sono notevolmente assottigliati, per ora non ci sono vere e proprie barriere che possano arrestare questa salita.

Dax giornaliero
L'indice di Francoforte dopo essere ritornato su livello di 7600 punti ha avuto un rimbalzo che lo ha potato quasi a toccare i 7.900punti per poi consolidare su un area che equivale al 50% della gamba di salita.
A ben vedere potrebbe essere iniziata la formazione di una nota figura di analisi tecnica un testa spalle. Sicuramente l'area dei prezzi battuti tra gennaio e febbraio si può considerare come spalla sinistra, la testa equivale al top oltre 8.000 punti effettuato in marzo e la discesa ultima dal top come la base della spalla sinistra.
Ancora è troppo presto per capire se il mercato vorrà effettuare un periodo di lateralità tra 7.600 punti e area 7.900 e7.950 punti.
Oltre questo ultimo livello ci sarebbe la negazione del testa spalle ribassista.
Nel breve un supporto importate è la tenuta dei 7.600 punti , mentre  la resistenza più vicina è quella
 posta a 7.875 punti.

. Ftse Mib giornaliero
Anche l'indice italiano ha beneficiato di questa ondata di positività .
Ancora si trova in una situazione di trading range dove la parte bassa è stata rivisitata con il minimo nella prima settimana di Aprile e la parte alta del box è a 16250 dove passa una resistenza importante. Con il superamento di questo livello si apre la strada per la resistenza successiva a 16.800 punti oltre il quale si entrerebbe in una area di vera positività.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana  http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 5 aprile 2013

14 Report - 8 12 Aprile 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Il nervosismo degli ultimi giorni si è riflesso sulle quotazioni dei mercati azionari e obbligazionari .

La crisi finanziaria morde un pò tutti i paesi, molto forte viene sentita nei paesi periferici area euro, meglio vanno dove si ha una politica più stabile e anche una finanza più sana, i cosiddetti Paesi "Core", e ancora meglio vanno gli Stati uniti d'America.
Niente di nuovo rispetto a quanto scritto nelle settimane passate, ma in questa ottava il vero sprint viene da Oriente.
Il nuovo governatore della Banca del Giappone, Kuroda, ha introdotto cambiamenti notevoli rispetto alla politica del suo predecessore, che era impostata sulla prudenza.
Nel suo primo meeting sulla politica monetaria, ha introdotto, sul modello del sistema americano, un programma illimitato d’acquisto di asset, fino a 7 mila miliardi di yen al mese, in particolare sui titoli di stato.
Il Governo appoggia questa scelta , non curante dell' enorme debito pubblico esistente che sarà destinato ad aumentare.
Il fine è quello di far ripartire l'economia giapponese che vive da circa venti anni in un stato di deflazione.
Anzi, viene ritenuta salutare una inflazione sino al 2%.
La borsa di Tokio festeggia con oltre 5 punti percentuali e anche lo yen si è indebolito contro tutte le divise migliorando la possibilità di penetrazione dei prodotti nipponici all' estero.

Anche il governatore della banca centrale russa ,intende immettere liquidità sul mercato per sostenere l’economia del suo paese.

E Draghi imiterà quanto sta accadendo in vari Paesi e in un prossimo futuro deciderà di battere moneta?
Nell'ultima riunione della Bce, non sono avvenute cose nuove, è rimasto invariato il tasso d'interesse.
Ha espresso preoccupazione per una ripresa troppo debole, prevedendo anche la seconda metà dell’anno difficile quanto la prima.
Ha aggiunto, dopo il casoCipro “siamo ancora più determinati a difendere l’euro”, questo si è immediatamente riflesso sulla quotazione dell' euro. che si è subito rafforzato chiudendo la settimana con un recupero di quasi 3 figure su dollaro.

I rumors nelle sale operative sono quelli che il governatore della Bce abbia un piano B con interventi per rilanciare l'economia della zona euro.
Sicuramente si può affermare he da parte della banca centrale c'è stata una certa attenzione all’utilizzo di strumenti, ad esempio attraverso la Bei, per sostenere l’economia delle Pmi.

Guardando più da vicino i mercati, si nota come il nervosismo sia nel settore azionario, che in quello obbligazionario.

Nel settore governativo, forte volatilità per la questione di Cipro, con il bund tedesco arrivato oltre 1,46 , ma sorpresa sia i Btp che per i Bonos spagnoli hanno recuperato terreno, nello spread contro Bund e il loro rendimento rientra, tornando rispettivamente sulla curva decennale al 4,5% ed il 4,85%. Il Btp/Bund chiude 314 bps.
Se questi sono movimenti puramente speculativi lo si vedrà la settimana entrante e capiremo se l'euro è più a rischio o meno.
L'analisi intermarket vede un  ritorno dei prezzi su bund  su valori più bassi, in accordo con il movimento del cambio euro dollaro e dello spreads dei titoli di stato italiani e spagnoli.
Altrimenti qualcosa non va, allora sono proprio i prezzi degli spreads e dell' euro che tornerà immediatamente a scendere.
Commodities: il petrolio in accordo con le borse è sceso, mentre il natural gas ha sfondato la soglia dei 4 dollari e risulta essere molto tonico.
L'oro si trova ancora in una fase di debolezza, per ora meglio evitarlo, ma potremmo essere vicini al termine della discesa.


Euro dollaro giornaliero
Il cambio dopo aver accumulato in area 1,2770 ha rimbalzato sulle parole di Draghi e sulla difesa della moneta unica a qualsiasi costo, superata la ostica resistenza a 1,2870, ha continuato il rialzo sino a recuperare quasi 3 figure in 2 giorni.
Ora la resistenza è diventata un supporto e la nuova resistenza da superare è quella posta in area 1,3140 che corrisponde anche al 38,2 della intera fase ribassista cominciata con il top del 01/02/2013 a 1,3723 e terminata il 4 Aprile 2013 a 1,2749
 
Chiusure mercati
Dax---------------7.658------(-1,75%)
Cac --------------3.663 ------(-1,78%)
Ftse Mib---------15.250-----(-0,52%)
Dow Jones--------14.562-----(-0,25%)
SP500-------------1.550------(-1,08%)
Nasdaq 100-------2.770------(-1,59%)
Euro dollaro-----1,2823------(-1,49%)
Oro---------------1.578$------(-0,50%)
Petrolio---------93,15$-------(-5,25%)
Nikkei-----------13.175------(+5,15%)
Hang Seng------21.726------(-2,73%)

SP500 giornaliero
L'indice più rappresentativo di Wall Street ha avuto una ultima giornata della ottava difficile dopo l'uscita dei dati sull'occupazione. A Marzo sono stati creati solo 88.000 nuovi posti di lavoro a fronte di un attesa di 198.000 attesi dagli economisti. A ribasso si trova un supporto in area 1530 che può contenere le oscillazioni del mercato se dovessero arrivare notizie negative dal fronte Corea. Per ora la trend line di breve sembra aver avuto la forza di non far scendere il mercato. A rialzo il recupero di quota 1560 riporterebbe un certo ottimismo ma solo il recupero di 1572 aprirebbe nuovi spazi a rialzo.



Dax giornaliero
La discesa dell' indice di Francoforte è stata nella media del ritracciamento delle altre piazze finanziarie europee.
Nella giornata di venerdi' stato rotto l'argine dei 7800 punti che contenevano la discesa del mercato ed ora il supporto da tenere sotto osservazione si trova a 7600 punti, probabile fase di accumulazione a questo livello prima di iniziare una onda impulsiva rialzista.
La trendline rialzista che sostiene il mercato dal minimo 2009 è molto lontana attualmente passa a 7100 punti. Se, viceversa, ci fosse un veloce recupero dei 7.800 punti, o meglio ancora 7.850 punti verrebbe smentita la fase di accumulazione .

Ftse Mib giornaliero
L'indice di Milano che era notevolmente sceso nelle settimane precedenti, sembra stia formando una piattaforma intorno ai 15.000 punti e sul finire dell'ottava non ha seguito i movimenti ribassisti visti sulle altre piazze finanziarie.
Questo fa ben sperare per un recupero delle quotazioni, nonostante la grave situazione di stallo politico .
Supporto importantissimo da non perdere a 14.800/15000 punti ,ma sopra in  chiusura di giornata 15.500 punti aumenta l'ottimismo.
La vera svolta sarebbe su chiusura giornaliera sopra alla resistenza a 16250/16300 punti dove si potrà cambiare view di mercato.
Viceversa la perdita del supporto posto a 14800 punti innescherà un movimento che approfondirà il ribasso dove la discesa potrebbe arrivare a 13.000 punti

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 29 marzo 2013

13 Settimana 01 05 Aprile 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Settimana di passione soprattutto per la la Borsa di Milano, nelle quattro sedute in cui è stata aperta,(da lunedì a giovedì) l'indice FtseMib è sceso di - del 4,4%.
Nel 2013 è il ribasso settimanale più pesante da inizio anno, le cause a cui attribuire tanta debolezza sono la crisi di fiducia creata da Cipro,che ha portato a notevoli vendite nel settore bancario e  la mancata coalizione da parte di Bersani  per poter governare il bel paese.
questo per qunto riguarda il fronte interno, se guardiamo all' estero, gli indici azionari delle principali piazze europee hanno comunque sofferto per la situazione e risoluzione della crisi cipriota, ma in modo minore rispetto ai paesi di area periferica. La più penalizzata è stata la Grecia..
I più forti come il Dax ed anche l' Eurostoxx si trovano in tendenza primaria rialzista.
Ancora meglio ha fatto l'America infatti Wall Street ha chiuso con indici positivi e si registrano nuovi massimi per SP 500 e  Dow Jones  ancora   fanno sperare in un possibile rimbalzo anche per l'indice italiano.
Andiamo per ordine, sulla vicenda do Cipro l'Eurogruppo ha dato il via libera alla erogazione dei 10 mld di euro per evitare il collasso dell' intero sistema bancario  del Paese, in cambio il Governo cipriota ha tassato i patrimoni oltre 100.000 euro per garantire i 4,2 mld di euro richiesti dalla Trika.
Ci sarà una ristrutturazione con la nascita di una "good bank" dove confluiranno i primi due istituti del paese la Laiki bank e della Bank oh Ciprus e dove saranno depositati i conti inferiori a 100.000 euro .
Mentre nella “bad bank”  verranno congelati i depositi non garantiti oltre tale soglia,  oggetti al prelievo forzoso .
Dopo tale inusuale pratica espropriativa, hanno molto preoccupato le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem .
Si è ritenuto soddisfatto della soluzione adottata a Cipro e ha detto che  un simile programma di salvataggio  dovrebbe essere utilizzato come modello standard e per la risoluzione dei problemi del sistema bancario di altri paesi di Eurozona.
Questo eviterebbe l’ipotesi di ricapitalizzazione diretta da parte del fondo di stabilità Esm.
Dati macro importanti dall' Europa sono stati quelli relativi al PIL 4Q  in Francia e UK (entrambi - 0,3%).
Il Il Regno Unito è sotto la revisione di Fitch con possibili implicazioni negative a causa del sempre più elevato debito pubblico.
In Germania  calo dell’indice Ifo business climate che si è attestato a marzo a 106,7 pts (da 107,4), sotto il consensus .
Gli indici  dell' industria  Pmi dei settori manifatturiero e servizi di Eurozona risultano essere sotto le attese.
Mentre dati positivi oltreoceano con l’indice Case Shiller, che misura l’andamento dei prezzi delle case nelle 20 principali città, ha registrato a gennaio il maggior incremento annuale dal 2006 (+8,1% su base annua), a dimostrazione di un settore che sta dando segnali di ripresa, ma i dati relativi alla fiducia dei consumatori è  invece scesa a marzo da 68 a 59,7 pts, ben al di sotto delle attese pari a 67,5 pts.

Sul mercato forex, l'euro  ha molto risentito della situazione di Cipro che ha suscitato timori sulla rottura dell' euro e si muove sui minimi da 4 mesi contro il dollaro .
Lo yen è scivolato sulle speranze di ulteriori acquisti di bond da parte della banca del Giappone targata Kuroda.

Sul fronte delle commodities, il petrolio  nell' ultima settimana di marzo si è  mosso in rialzo sostenuto dai solidi dati macroeconomici Usa che hanno stimolato le prospettive sulla domanda da parte del principale consumatore di greggio, anche se solo il superamento dei 100 dollari a barile lo portrebbe definitivamente in area positiva.
Anche il natural gas ha havuto una settimana di entusiasmo a livello borsistico che chiude a 4,025.
L'oro e l'argento che in passato venivano considerati beni rifugio hanno un momento di disaffezione da parte deli investitori e rimangono schiacciati vicini alle quotazioni della settimana precedente.
 
Le agenzie di rating dopo i recenti fatti hanno deciso che ricontrolleranno i conti dei vari paesi,
intanto  Moody's ha  avvertito che il travagliato salvataggio di Cipro potrebbe avere un impatto negativo sul rating dell'intera Zona Euro, ha anche confermato il merito di credito  dell' Irlanda a Ba1 con Outlook negativo proprio per la vulnerabilità degli istituti di credito nazionali  a eventuali nuove  crisi all' interno della zona euro.
Lo stesso dicasi per il Portogallo con rating Ba3 e stesse condizioni dell' Irlanda.
Sembra che la prossima crisi la dobbiamo  aspettare dalla Croazia.
Vedremo!!

Euro dollaro giornaliero
Dopo un primo accenno di recupero avvenuto sulla attuazione del Governo di Cipro di tassare solo patrimoni bancari superiori ai 100.00 euro, l'euro ha cominciato ad indebolirsi e il suo approdo sembrerebbe essere nel breve a quota 1,27.
Qui si trova un forte supporto e proprio da questo livello che potrebbe anche rimbalzare.
La debolezza dell' euro non credo sia finita, ma impossibile pensare che la discesa continui così senza nessun accenno di recupero. Questo ultimo indebolimento potrebbe essere avvenuto se la Russia, come aveva minacciato, ha effettivamente cominciato a vendere parte dei suoi assets detenuti in euro. Certo è che la situazione di tenuta dell' euro e dell' intera Europa, sono stati messo sempre più in pericolo e forse sono cominciati anche spostamenti  di valuta da parte di fondi e investitori istituzionali.
Comunque a rialzo il superamento di 1,29 porterebbe un po' di positività , ma solo il superamento di 1,32 realmente farebbe cambiare il quadro ribassista di lungo periodo.

Chiusure mercati
 Dax---------------7.795------(-1,50%)
Cac --------------3.731 -----(-1,22%)
Ftse Mib---------15.338-----(-4,40%)
Dow Jones--------14.571------(+0,41%)
SP500-------------1.568------(+0,83%)
Nasdaq 100-------2.817-------(+0,61%)

Euro dollaro-----1,2823------(-1,49%)
Oro---------------1.596$------(-0,60%)
Petrolio---------97,42$-------(+4,82%)

Nikkei-----------12.500------(+0,15%)
Hang Seng--------22.300------(+0,96%)

SP500 giornaliero

L'indice americano chiude l'ottava con segno più, in controtendenza ai mercati europei.
Addirittura si segnano nuovi massimi e siamo sopra al top dell'ottobre 2007, l'indice è  stato zavorrato nei primi giorni di questa corta settimana dalla nuova crisi che si è scatenata in Europa.
Le misure di stimolo della Bce stanno proprio facendo il loro effetto ed sono arrivati ottimi dati macroeconomici, in particolar modo è in aumento il prezzo delle case.
Per quanto riguarda i nuovi obbiettivi di rialzo troviamo una resistenza a 1.583 punti e a ribasso il
supporto più importante a 1.530 punti.

Dax giornaliero

L' instabilità che si è creata dalla situazione cipriota ha portato l'indice di Francoforte, la borsa più forte d'Europa, a chiudere l'ottava in rosso.
 Siamo molto vicini al gap lasciato aperto tra il 4 e il 5 Marzo ed è possibile che con una qualche notizia negativa possa portare alla chiusura del gap.
C'è la trend line che parte dal minimo del 6 giugno 2012 che mantiene questo mercato in tendenza rialzista, pertanto sino a che non avverranno chiusure sotto la trend line la positività è d'obbligo.
 Una chiusura sotto 7750 che è un area di supporto, può portare ulteriore negatività e forse far partire quella gamba ribassista che alcuni temono si estenderà sino all' estate.
Mentre è il superamento deli 8.000 punti dove c'è un area di resistenza importante che condurrà l'indice verso nuove mete.

Ftse MIb giornaliero
E' sempre più evidente la differenza di andamento che esiste tra la borsa italiana e quella che c'è sulle altre piazze internazionali.
I timori  degli investitori si riflettono maggiormente sul mercato azionario rispetto a quello obbligazionario perché sul mercato obbligazionario esiste la copertura dell' OMT.
Questa settimana la crisi di Cipro  ha coinvolto di nuovo il comparto bancario e sappiamo quanto questo pesi nell' interno dell' indice e solo in parte al nulla di fatto , dopo la consultazione di Bersani sulla formazione di un nuovo governo.
C'è il timore di un nuovo downgrade da parte delle agenzie di rating e questo potrebbe portare ad approfondire il divario di performance dell'indice azionario italiano rispetto a quello delle altre piazza finanziarie. La prossima settimana la borsa di Milano aprirà con un giorno di ritardo rispetto a tutte le altre piazze.
Livelli di supporto importanti da tenere  sono area 15.000 punti, mentre a rialzo il superamento della resistenza di area 15.500 punti potrebbe portare pian piano a quella successiva dove finirebbe la zona di negatività oltre  16.300 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 22 marzo 2013

12 Report Settimana 25 29 Marzo 2013


Commento sintetico della settimana di consuntivo


Settimana caratterizzata da nervosismo sui mercati finanziari.

Sul fronte interno c'è ancora in ballo la questione della formazione di un nuovo governo per l'Italia, in queste ore deve ancora definirsi tutto, Bersani è stato incaricato dal Presidente Napolitano di trovare dei nomi da trovare su cui si possa formare e compattare una maggioranza, c'è un certo ottimismo sulla possibilità di un accordo.
Mentre dall' estero e precisamente da una piccola isola del mediterraneo, ci sono state richieste da parte della Troika (Bce, UE, FMI) che hanno messo in fibrillazione i mercati, si parla ovviamente della crisi economica di Cipro.
Lunedì scorso i ciprioti si sono svegliati con la chiusura della banche e l'impossibilità di fare prelievi dai propri conti correnti.
Si conosceva da tempo i problemi dell' isola,  paradiso fiscale caratterizzato da un sistema bancario ipertrofico e l'illuminata governance che risiede a Bruxelles ha deciso in accordo on la Bce e il FMI di sbloccare gli aiuti europei di 10 miliardi solo dopo il prelievo forzoso sui depositi dei suoi cittadini.
  Si è scatenata  così una tempesta in un bicchier d'acqua, se si  considera che il Pil di Cipro costituisce lo 0.2% dell'intero Pil di tutti i paesi della UE.
Questa richiesta ha fatto sbandare i mercati anche perché si è rotta o interrotta la fiducia tra i cittadini , le banche e i governi.
Il sistema capitalistico è  fondato proprio sulla fiducia, con questa richiesta se ne minano le basi. Oramai è chiaro che risparmi dei cittadini , i debiti delle banche e quelli dello Stato sono diventati come le tasche dello stesso vestito.
Questo significa che i cittadini sono chiamati a rispondere ai buchi di bilancio generati sia dai Governi e dalle banche,e che queste ultime non possono assolutamente fallire.
Dopo che il Parlamento cipriota ha votato contro questo provvedimento, alcuni esponenti del Governo sono volati a Mosca per chiedere aiuto alla Russia, in quanto in questi anni Nicosia è diventata un centro per il riciclaggio di denaro di dubbia provenienza soprattutto esportato da magnati russi.
Il Premier Medvedev ha minacciato di ridurre gli asset di euro dalle riserve di Mosca, dopo che Draghi, il governatore della Banca Centrale Europea ha dichiarato che il Fondo di Garanzia per le banche terminerà il prossimo lunedì se non verrà fornita una soluzione entro il 25 marzo.
In queste ore il governo cipriota starebbe di nuovo valutando la possibilità di introdurre la tassa sui depositi bancari, anche se in formula differente da quanto inizialmente proposta dalla Troika, vito che lunedì si chiuderanno i rubinetti della liquidità se non si troverà una soluzione.
"E per scongiurare la prospettiva dell'implosione del sistema bancario cipriota, il maggiore istituto credito dell'isola, Bank of Cyprus, ha esortato il governo di Nicosia ad adottare senza indugio la proposta di un prelievo forzoso sui conti bancari superiori a 100.000 euro. Continua...su http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE92L02F20130322 "http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE92L02F20130322 Questa situazione ha aumentato la volatilità sui mercati anche le piazze d'oltre oceano che ne hanno risentito, anche se in modo minore della instabilità creata in Europa. I dati positivi  sulla produzione industriale cresciuta a febbraio dello 0,7%, sopra le attese a +0,4%. La costruzione di nuove case evidenzia a febbraio un rialzo a 917.000 unità (+0,8%), di poco sopra le attese. Meglio delle attese le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione salite a 336.000 unità.
Anche le piazze asiatiche segnano l'ottava in rosso, l'Hang Seng continua la discesa iniziata oramai da fine gennaio soprattutto per motivi interni, mentre il Nikkei ha avuto appena una battuta d'arresto.
Sul fronte cambi, dopo un iniziale sbandamento, l' euro dollaro è riuscito a riprendersi. Il suo minimo di settimana è stato a 1,2845.
Il bund si mantiene sempre su livelli elevati la chiusura settimanale del future  144,45, nonostante il rendimento certo negativo, l'incertezza creata dalla situazione attira compratori.
Per quanto riguarda le commodities, natural gas continua ad andare su, in fase di stallo il petrolio ,ma c'è un primo accenno di risveglio dell'oro, una chiusura di giornata sopra  1618 dollari l'oncia preannuncia una possibile gamba rialzista.

Euro dollaro giornaliero

Si sta formando una base di accumulazione e se non arrivano notizie troppo negative dalla situazione Cipro, possibile un recupero dei prezzi dell' euro su dollaro sino ad un area tra 1,32 e 1,33.
Questa è un area dove c'è una accumulazione di open interest, difese che difficilmente potranno essere scalzate.
A ribasso bisogna porre attenzione comunque alla perdita della area 1,278.Se le notizie dal mediterraneo dovessero essere negative, cioè se venisse deciso per la fuori uscita dall' area euro di Cipro, possibile un repentino movimento negativo dell' euro su dollaro.
Questa eventualità è da scongiurare perché equivarrebbe alla rottura politica della moneta unica.
 
Chiusure mercati
Dax---------------7.911------(-1,50%)
Cac --------------3.770 ------(-1,80%)
Ftse Mib---------16.045-----(-0,05%)

Dow Jones------14.513------(+0,24%)
SP500-------------1.556------(-0,13%)
Nasdaq 100-------2.800-------(+0,06%)

Euro dollaro-----1,2990------(-0,52%)

Oro---------------1.606$------(+1,00%)
Petrolio---------94,50$-------(+0,22%)
 
Nikkei-----------12.470------(-0,05%)
Hang Seng------22.115------(-1,96%)


SP500 giornaliero
Gli indici americani hanno avuto una battuta d'arresto, nonostante l'annuncio della Fed che  ha lasciato i tassi d'interesse invariati ed ha segnalato che continuerà con  i pacchetti di stimolo questo ha permesso agli indici americani di performare meglio di quelli europei.
Al superamento in chiusura di giornata sopra 1560 si avrà un allungo delle quotazioni con possibili nuovi massimi, il primo supporto di una certa consistenza si trova a 1.530 punti. Anche l'indice Dow Jones non è riuscito a superare i massimi della settimana precedente, lo stesso è per NASDAQ.

Dax giornaliero
L'indice di Francoforte dopo aver toccato i massimi nella precedente ottava ha avuto un brusco risveglio lunedì.
A metà settimana sembrava potesse archiviare l'incubo Cipro, ma poi anche negli ultimi due giorni ci sono state prese di beneficio da parte degli operatori finanziari ,anche perché c'era dell' ipercomprato da smaltire.
Da un punto di vista puramente di analisi tecnica il ribasso potrebbe arrestarsi sul supporto in area 7.850/7.860 punti.
Solo una chiusura sopra alla resistenza di area 8.000 punti può proiettarlo di nuovo verso i massimi . Visto le problematiche presenti soprattutto nell' eurozona, diventa difficile fare una previsione. Certamente la decisioni che verranno prese questo fine settimana sia a Bruxelles che a Nicosia, si rifletteranno nei prezzi che già da lunedì prossimo dovremmo vedere in borsa.

Ftse Mib giornaliero
Questa settimana anche l'indice italiano ha risentito meno degli altri indici relativamente alla situazione di Cipro.
Comunque dopo una aperura di lunedì veramente negativa, pian pianino durante tutta l'ottava Milano è riuscita a recuperare e benché il bilancio settimanale è solo lievemente negativo.
I prezzi fino a che non fuoriescono dal rettangolo disegnato cioè sopra 16.300 punti rimane schiacciato in questo trading range molto pericoloso perché se si dovesse chiudere sotto 15.400/15.500 punti possibile un ritorno sui minimi di periodo a 14.800 punti.

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 15 marzo 2013

11 Report Settimana 18 22 Marzo 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Ennesima settimana positiva per le borse .

L'America si mantiene sul livello dei massimi proseguendo il rally più lungo dal 1996, addirittura il Dow Jones ha registrato una serie di massimi storici uno dietro l'altro raggiungendo i 14500 punti.

Dal fronte macroeconomico sono giunti alcuni dati macro come le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione ancora scese  anche questa settimana a quota 332.000 dalle 342.000 , meglio delle attese pari a 350.000, quindi sono scese di 10 mila unità e i prezzi alla produzione industriale sono aumentati a febbraio dello 0,7% dal mese precedente vengono interpretati in modo positivo dagli investitori.

Si sta verificando però una situazione di ipercomprato quindi nel breve potrebbe esserci un ritorno delle quotazioni a livelli più bassi.

Anche l'Europa sulla scia di Wall Street continua la sua corsa a rialzo, anche se l'ennesimo paese della UE , Cipro, si trova in difficoltà sul debito sovrano.

Ecco così l' Unione Europea deve  affrontare questo problema, nella speranza di evitare il defaut con una svalutazione sul tipo di quella avvenuta in Grecia.

La maggior parte del finanziamento dovrebbe andare al settore bancario, che ha bisogno di essere ricapitalizzato anche a causa della svalutazione dei bond greci.

Dopo il declassamento della agenzia di rating di Fitch del nostro paese, arrivano i dati macro che indicano per l' Italia una diminuzione del Pil nel 2012 del 2,8% rispetto all’anno precedente, oltre le attese pari a -2,7%.

Anche la Francia ha avuto una diminuzione della produzione industriale a 1,2% su base mensile rispetto al +0,9% di dicembre.

In Portogallo a causa della diminuzione dei consumi privati e delle esportazioni si è avuto il dato peggiore dal 1975, Pil diminuito del 3,2% nel 2012.

In Grecia Il Pil ha subito nel 4Q 12 una contrazione annua del 5,7%, ma si attendeva al -6% .

Sempre nella penisola ellenica il tasso di disoccupazione è aumentato nel 4Q12 al 26% dal 24,8% del trimestre precedente.

Nell’arco dei 12 mesi, il tasso di disoccupazione è salito del 5,3%.

Come se non bastasse nell’Eurozona la produzione industriale a gennaio ha mostrato un calo dell’1,3% su base annua , ma il dato non ha avuto un incidenza negativa sulle borse , anzi hanno proseguito il rialzo perché le attese erano pari a -2%.

In Asia brilla soprattutto la borsa del Giappone, grazie alla speranza della continuazione dell' allentamento monetario dopo che il parlamento ha approvato la nuova leadership della Bank Of Japan.

In borsa di recente si è visto un rimbalzo del comparto immobiliare che si pensa dovrebbe beneficiare della politica reflazionistica del premier Abe.

Lo yen ha toccato un nuovo minimo di tre anni e mezzo contro il dollaro (96,10).

Si attendono nuovi minimi dopo una nuova mossa di allentamento monetario dalla Bank of Japan.

La guerra delle valute, così viene chiamata l'allentamento delle varie banche centrali, in atto tra Paesi Occidentali e Orientali che puntano a svalutare le proprie monete sostenendo così le esportazioni.

La Cina già in passato è stata richiamata dagli Stati Uniti per una rivalutazione dello Yuan, ma il governo cinese ha sempre fatto orecchie da mercante, anche se a causa della forte esportazione avuta nel recente passato la moneta cinese si è comunque rivalutata.
Se non ci fosse stata la volontà politica a mantenere uno yuan basso chissà oggi di quanto si sarebbe rivalutato.
Comunque si può dire che ancora prima degli Stati Uniti è stato il governo cinese che ha iniziato questo intervento sul forex.

La Cina oggi è il maggior partner commerciale e primo concorrente a livello mondiale del Giappone e il governo cinese si è subito lamentato dell' allentamento monetario voluto da Abe.

In febbraio le esportazioni cinesi sono cresciute ad tasso annuo del 21,8%, la domanda è se riuscirà a mantenere questo livello con una rivalutazione dello yuan.

Ma già questa settimana una raffica di dati negativi è giunta a sorpresa dalla Cina, dove la produzione industriale risulta rallentata nei primi 2 mesi del 2013 salendo del 9,9% dal +10,3% di dicembre, sotto le attese a +10,5%, questo si è riflesso sulle quotazioni della borsa che ha chiuso in negativo.

Invece anche grazie all'aumento a gennaio  di 0,3% su mese  e un calo del 5,8% su base annuale della produzione industriale in Giappone e delle aspettative degli investitori su nuovi allentamenti monetari, anche questa settimana il bilancio della borsa è positivo.

Dal forex debolezza della sterlina grazie all' allentamento della Bank of England, per lo stesso motivo dello yen, soprattutto contro dollaro, e dell' euro.

Per quanto riguarda le commodities c'è stato un ulteriore apprezzamento del natural gas, il petrolio è anche cresciuto, anche se permane in una congiuntura negativa, mentre l'oro non riesce a decollare e rimane in una posizione di debolezza.


Euro dollaro giornaliero

Come preannunciato la settimana scorsa nel post , questa ottava è stata di consolidamento dall' ipervenduto che si era venuto a creare.
Adesso è possibile che anche le prossime sedute siano in questo stretto trading range.
La successiva resistenza si trova  a 1,31 la prima e quella successiva a 1,3140, ma quella veramente importante è posta in area 1,34 .
A ribasso il superamento di 1,29 può portare il cambio verso il supporto di area 1,27.

Chiusure mercati

Dax---------------8.042------(+0,65%)
Cac --------------3.844 -----(+0,18%)
Dow Jones------14.511------(+0,72%)
SP500-------------1.560------(+0,58%)
Ftse Mib---------16.061------(-0,90% )
Nasdaq 100-------2.798-------(-0,16%)
Euro dollaro-----1,3056------(+0,37%)
Oro---------------1.591$------(+0,30%)
Petrolio---------93,50$-------(+1,90%)
Nikkei-----------12.475------(+0,98%)
Hang Seng------22.533-------(-2,36%)

SP500 giornaliero

L'indice americano sopra al top di settimana 1563 potrà continuare almeno sino a 1574 punti.
Anche se si registra una situazione di ipercomprato non è detto che non continuerà il rialzo.
Viceversa il supporto più vicino è quello posto in area 1545, ma solo una discesa sotto 1480 punti aprirà la strada per un inversione di trend.

  Dax giornaliero
 L'indice di Francoforte dopo 6 sedute che hanno sfiorato quota 8.000 punti, sul finire della settimana ha avuto la forza di rompere tale livello.
Resistenza a rialzo 8075 punti che una volta superato  il successivo livello è in area 8150 punti.
Supporto a 7.900 punti e se venisse superato solo la perdita del supporto  in area 7.500 punti si aprirà una fase negativa.

Ftse Mib giornaliero

In Italia il debito pubblico a gennaio ha toccato un nuovo massimo storico a EUR2.022,7 mld,
 in crescita di EUR34 mld rispetto al mese precedente.
L'indice di Milano sta creando un supporto che potrebbe essere l'nizio di un nuovo rally.
Sotto i 15.400 punti si apre una nuova fase negativa, viceversa sopra 16.800 punti si potrebbe rivedere la luce verso i 18.000 punti.


Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html