venerdì 29 gennaio 2010

5° Report settimanale 01 05Febbraio2010

Settimana segnata da pesanti ribassi,su tutti i mercati.
Venerdì nonostante i dati positivi sul prodotto interno lordo americano del 4° trimestre , gli indici americani hanno chiuso in rosso.
Il Dow Jones ha chiuso a 10067,33 -0,55%, S&P500 a 1.0733,87 -0,78% e Nasdaq 100 chiude a 1741,040 -1,71%.
Si sono mossi a ribasso per tutta la settimana anche il cambio euro dollaro, così pure le commodity.
Per quanto riguarda il cambio euro dollaro c'è una perdita di valore dell'euro a causa della situazione esistente su alcuni paesi dell'area euro, come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna.

DOLLAR INDEX giornaliero

Ma più in generale possiamo dire che c'è stato un rafforzamento del dollaro su tutte le divise, infatti il dollar index è cresciuto e ora il suo obiettivo più vicino sembrerebbe essere 80, secondo i ritracciamenti di Fibbonacci il 38,2% del range MARZO/DICEMBRE 2009 .
Gli operatori professionali nei mesi passati hanno aperte operazioni su vari mercati sfruttando l'indebitamento in dollari che aveva ed ha ancora bassi tassi d'interesse.
La situazione stà cambiando, non solo per l'annuncio che i tassi dovranno alzarsi,ma soprattutto per il cambiamento di trend in atto sul cambio, l'apprezzamento del dollaro infatti, riduce il guadagno sul cambio.
Per proteggere i profitti 2009, si trovano costretti a chiudere operazioni che erano state aperte da marzo in avanti.
Il cambio euro/dollaro sembra destinato alla rivisitazione del supporto posto a quota 1,38.
Se anche questo livello dovesse cedere, allora vedremo livelli più bassi anche delle borse.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856953/
Per ora rientriamo in uno storno che si può definire fisiologico.
La settimana si chiude con un bilancio negativo sia in Europa che in America, ma la chiusura di venerdì è stata positiva per i mercati Europei che a causa del fuso orario.
L'indice di riferimento italiano chiude con un +1,36%, Dax di Francoforte+1,24%,CAC di Parigi+1,34% http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=857009
S&P 500 Giornaliero

La chiusura al di sotto del rettangolo nero indica una certa debolezza dell'indice,che fa presupporre un avvio di settimana prosssima sempre impostata al ribasso.
Il prossimo obiettivo è quello intorno a 1030 punti.
A livello settimanale la perdita è stata di-1,85%.

Sul fronte disoccupazione oggi in Europa sono usciti i nuovi dati.Siamo arrivati anche in Europa allo stesso livello degli States 10%.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856616 DAVOS
Dax Giornaliero

Anche il Dax come gli altri indici ha rotto le resistenze che avevamo scritto nel post pubblicati il fine settimana passata .
Le prossime resistenze si trovano a 5350 prima 5200.
Il bilancio settimanale è -1,45%






Ftse Mib Giornaliero

Il bilancio della settimana è di -3,27%
La chiusura dell' indice è 21.896.
I valori di tenuta dei 21.800 sono stati recuperati venerdì dopo il rialzo sulle previsioni dei dati del 4°trimestre del Pil americano.Ma dopo un avvio brillante delle borse americane che hanno condizionato il valore finale degli indici europei che hanno tutte chiuse in positivo, l'America ha virato chiudendo la seduta anche di venerdì in negativo. E' prevedibile lunedì mattina un'assestamento al ribasso rispetto alle chiusure viste.
Nel medio periodo l'impostazione rimane ribassista con obiettivo finale di20.800 punti.



DATI MACROECONOMICI DELLA PROSSIMA SETTIMANA 01/05 FEBBRAIO 2010

LUNEDI' 1 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi manifatturiero gennaio def.
(precedente: 51,6;preliminare: 52;previsione: 52; consenso: 52,2)

*USA:
14h30 - spese consumi familiari dicembre
(precedente: +0,5% m/m;
previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- redditi dicembre
(precedente: +0,4% m/m;
previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- indice prezzi spese consumi personali core dicembre
(precedente: inv. m/m, +1,4% a/a;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m, +1,5% a/a)
16h00 - indice Ism manifatturiero gennaio
(precedente: 55,9%;previsione: 55%; consenso: 55,6%)
- spese settore costruzioni dicembre
(precedente: -0,6% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: -0,4% m/m)

16h00
Audizione di Timothy Geithner, Segretario al Tesoro Usa,
davanti alla Commissione Finanza del Senato


MARTEDI' 2 FEBBRAIO

*EURO-16:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: -4,4% a/a;previosione: -3,1% a/a; consenso: -3,1% a/a)

*PAESI UE 27:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: +0,2% m/m, -3,2% a/a)

*USA:
14h55 -
indice Redbook vendite dettaglio prime 4 settimane gennaio
(precedente: -1,4% m/m)
16h00 - indice pending home sale dicembre
(precedente: -16% m/m, +15,5% a/a)


MERCOLEDI' 3 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi servizi gennaio def.
(precedente: 53,6;preliminare: 52,3;previsione: 52,5; consenso: 52,3)
- indice Pmi composito gennaio def.
(precedente: 54,2;preliminare: 53,6;previsione: 53,8; consenso: 53,6)
11h00 - vendite dettaglio dicembre
(precedente: -1,2% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: +0,4% m/m)

*USA:
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: 513 punti)
14h15 - stima Adp nuovi posti lavoro settore privato gennaio
(precedente: -84.000;previsione: -20.000; consenso: -40.000)
16h00 - indice Ism servizi gennaio
(precedente: 50,1%;previsione: 51%; consenso: 51%)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: 326,7 mln barili)


GIOVEDI' 4 FEBBRAIO

*GERMANIA:
12h00 - ordini industria manifatturiera dicembre
(precedente: +2,8% m/m;previsione: +0,5% m/m; consenso: inv. m/m)

*BOE:
13h00 - annuncio decisione bank rate

*BCE:
13h45 - annuncio decisione tassi interesse
14h30 - conferenza stampa Jean-Claude Trichet

*USA:
14h30 - richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -8.000 a 470.000;consenso: 460.000)
- indice produttivita' 4* trim. prel.
(precedente: +8,1% ann.consenso: +5,2% ann.)
- indice costo lavoro 4* trim. prel.
(precedente: -2,5% ann.consenso: -2,1% ann.)
- ordini imprese dicembre
(precedente: +1,1% m/m;consenso: +0,9% m/m)
- ordini imprese ex trasporti dicembre
(precedente: +1,9% m/m)


VENERDI' 5 FEBBRAIO

*GIAPPONE:
00h30 - superindice dicembre prel.
(precedente: 90,7 punti;consenso: 93,5)

*USA:
14h30 - nuovi posti settori non agricoli gennaio
(precedente: -85.000;previsione: -30.000; consenso: +20.000)
- tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 10%;previsione: 10,1%; consenso: 10%)
21h00 - credito al consumo dicembre
(precedente: -8,5% a 2464,6 mld usd)

venerdì 22 gennaio 2010

4°Report settimanale 25 29 Gennaio 2010

Da tempo appariva una certa incertezza delle borse nel superare dei livelli di resistenza che sembravano insormontabili.
A questo punto mancava solo il motivo per poter effettuare uno storno, da molti ritenuto salutare, dato il grande rialzo che si è avuto nel 2009.
Nel pomeriggio di giovedì , mattino per Wall Street, sono usciti i dati dei sussidi della disoccupazione, peggiori delle attese e l'incertezza sui mercati si è subito affacciata.
La ripresa economica sembra farsi sempre più concreta ha detto Trichet giovedì, ma il vero problema è la disoccupazione che nell'area euro persisterà a lungo a causa della crisi.
Ma la vera notizia che ha depresso le borse è stato il discorso del Presidente degli Stati Uniti d'America il quale sembra non voler più tollerare i profitti delle grandi banche d'affari Americane dichiarando che sono in arrivo nuove regole in merito all'operato delle banche .
Nessuna banca potrà detenere hedge fund , nè potrà trarre profitti da trading, tutto ciò per ridurre i rischi.
Il discorso sulla riforma delle finanza vuole vincoli più stretti perchè il Presidente Obama cerca di riportare le banche ad un operato più tradizionale, insomma vuole fissare nuovi paletti in termini di dimensione e di rischi.
L'iniziativa di Obama ha come obiettivo quello di scoraggiare le banche a divenire cosi' grandi da rappresentare un rischio per l'economia e da alterare la normale concorrenza, immediati sono stati i movimenti che hanno portato gli indici a perdere nella giornata di giovedì quasi il 2%.
C'è anche chi come Marc Faber ritengono una vera iattura questa decisione del Presidente e pensa che la riforma di Obama non servirà a nulla.
In tutto ciò non c'è da escludere che questa decisione sia stata presa sulla diminuzione della popolarità di cui sembra godere il Presidente in questi ultimi tempi
Stà di fatto che anche venerdì è continuata la perdita di valore degli indici.
Le borse hanno reagito veramente male vedi aricolo http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=852901
Forse questo 2010 potrebbe rivelarsi più difficile di quello che è stato il 2009.
Le chiusure di venerdì in America sono state mediamente oltre il 2%.
S&P500 a 1091,76 punti -2,21%, Dow Jones a 10,172,98 -2,09%, Nasdaq 100 1794,82 -3,01%. meglio si è comportata l'Europa con chiusure intorno al punto percentuale, Dax 5695,32 -0,90%, Cac 3820,78 -1,09% e il nostro indice Ftse Mib ilribasso è di -1,35% chiudendo a 22567,81 con un bilancio settimanale di -3,60%
Ancora lo storno della settimana pur modificando notevolmente il quadro, appare presto dire che ci troviamo in fase nettamente ribassista,possiamo dire che siamo in una fase di distribuzione.Dalle posizioni positive manifestate dai politici Europei in cui sembra che si voglia accelerare un processo di coordinamento sulle regole da introdurre nel mercato, appare difficile che nella prossima settimana gli indici possano riprendersi e recuperare posizioni.La view per la prossima settiman quindi è ancora una fase di negatività, a meno di dati esaltanti sul PIL che verranno annunciati venerdì.

S&P500 giornaliero

Il calo di oltre il 2% nella giornata di venerdì ha portato l'indice S&P5oo a rompere quelle che erano delle resistenze di lungo periodo date dalla trendline e da resistenze statiche sui livelli1110/1100. Molto vicina è la resistenza statica 1086 e se in settimana verrà rotta in chiusura di giornata, si viene ad aprire la strada a nuove discese che andrebbero ad incrinare veramente il trend rialzista iniziato nello scorso marzo.

Dow Jones giornaliero

Anche il Dow ha chiuso male la settimana, venerdì si è avuto un calo -2,09%.
Le candele rosse delle ultime 3 sedute sono di un estensione tale che le possibili resistenze incontrate lungo la strada sono state oltrepassate senza colpo ferire. Il nuovo obiettivo sembra ormai il livello 9700 che equivale al ritracciamento di Fibbonacci del 23,8% tracciato su tutta l'estensione del rialzo cioè da marzo 2009 a gennaio 2010.

Dax Giornaliero

La trend line passante per il livello statico 5850 non ha retto la pressione prodotta in settimana dall'andamento dei dati sulla disoccupazione e ancor più dall'andamento dei corsi in America.
Il prossimo obiettivo a ribasso, se non si presenta nella settimana ventura una pronta reazione,sarà 5590, ma più probabile ancora 5470

Ftse Mib giornaliero

Per i finire il nostro indice che si presenta il più debole di tutti. L'inizio di questa nuova ondata di vendite è cominciata il 12 gennaio con il top di periodo. La trend line rialzista che partiva da marzo è stata abbandonata il 20 di novembre 2009, da allora il nostro indice ha navigato in un trading range di 3000 punti, creando una ampia fascia di distribuzione.Se in settimana prossima la pressione ribassista dovesse ancora farsi sentire,l'obiettivo più vicino è 22000 punti , ma al suo eventuale abbandono ci troveremmo in una zona il cui destino è quello dell'approdo ai 20.500/20.600 punti.

Questa settimana è stata caratterizzata da vendite in tutti i settori, dalle commodity con oro , petrolio, rame in forte calo al cambio euro dollaro che in poco tempo ha perso altre tre figure portandosi a 1,4136. Sembra che si sia scatenato un vero e proprio tsunami.
Allerta!!!

DATI MACROECONOMICI DELLA PROSSIMA SETTIMANA

LUNEDI' 25 GENNAIO


*USA
16h00 - vendite unita' abitative esistenti dicembre
(precedente: 6,5 mln;previsione: 5,8 mln; consenso: 6,5 mln)

MARTEDI' 26 GENNAIO

*GERMANIA
10h00 - indice Ifo gennaio
(precedente: 94,7 punti;previsione: 94,9 punti; consenso: 95,2 punti)


*USA
14h55 - vendite dettaglio Redbook prime 3 settimane gennaio
(precedente: -1,3% m/m al 16/1)
15h00 - indice Case-Shiller prezzi case 20 maggiori citta' novembre
(precedente: inv. m/m, -7,3% a/a;consenso: -5%)
16h00 - indice fiducia consumatori gennaio
(precedente: 52,8 punti;previsione: 54 punti; consenso: 53,5 punti)
16h30 - scorte settimanali petrolio Doe
(precedente: 330,565 mln barili al 15/1)

MERCOLEDI' 27 GENNAIO

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: 575,9 punti al 15/1;previsione: ; consenso: )
16h00 - vendite nuove unita' abitative dicembre
(precedente: -11,3% m/m, -9% a/a)

*FED
20h15 - annuncio Fomc tassi di interesse



16h00 discorso di Timothy Geithner, Segretario del Tesoro statunitense, nel corso della notte discorso di Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti

GIOVEDI' 28 GENNAIO


*GERMANIA
09h55 - tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 8,1%;previsione: 8,2%; consenso: 8,2%)


*USA
14h30 - ordini beni durevoli dicembre
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +2,5% m/m; consenso: +2% m/m)
- ordini beni durevoli ex trasporti dicembre;(precedente: +2% m/m;
previsione: +0,5% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: +36.000 a 482.000 al 16/1;consenso: 452.000)

VENERDI' 29 GENNAIO

*GIAPPONE
00h30 - tasso disoccupazione 4* trim.
(precedente: 5,3%;consenso: 5,3%)
- Pmi manifatturiero gennaio
(precedente: 53,8 punti)
- consumi famigliari
(precedente: +2,2% a/a;consenso: +1,6% a/a)
- inflazione dicembre
(precedente: -1,9% a/a;consenso: -1,7% a/a)
- produzione industriale dicembre prel.
(precedente: +2,2% m/m;consenso: +2,5% m/m)


*EURO-16
10h00 - massa monetaria M3 dicembre
(precedente: -0,2% a/a;previsione: ; consenso: )
11h00 - tasso disoccupazione dicembre prel.
(precedente: 10%;previsione: 10,1%; consenso: 10,1%)
- inflazione gennaio prel.
(precedente: +0,3% m/m, +0,9% a/a)

*EURO-27
11h00 - disoccupazione dicembre prel.
(precedente: 9,5%)
- inflazione gennaio prel.
(precedente: +0,2% m/m, +1,4% a/a)

*ITALIA
11h00 - tasso disoccupazione dicembre
(precedente: 8,3%;previsione: 8,4%)


giovedì 21 gennaio 2010

Dati società americane venerdì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .

Venerdì 22 Gennaio 2010


mercoledì 20 gennaio 2010

Dati società americane giovedì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .

Società Americane giovedì 21 Gennaio 2010


Dati società americane mercoledì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .
Mercoledì 20 Gennaio 2010

lunedì 18 gennaio 2010

Dati società americane martedì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .

Martedì 19 Gennaio 2010

sabato 16 gennaio 2010

3°report settimanale 18-22 Gennaio 2010

Quella appena passata è la prima settimana dell'anno 2010 in cui gli indici chiudono in rosso, si tratta della peggior seduta dallo scorso novembre.

Dall' America le vendite al dettaglio sono risultate deludenti(-0,3%)ed anche i risultati di J P Morgan hanno mostrato una persistente incertezza per il futuro a causa della perdita su crediti e mutui.A Wall Street sono proprio i titoli finanziari, che perdono di più, risultano così il peggior settore della giornata.
Negativo anche anche il dato arrivato sulla fiducia dei consumatori, che è rimasta al di sotto delle attese.

S&P 500 chiude a 1.136,03 -1,08%, DJ 10609,65 -0,94% Nasdaq 100 1864,52
-1,17%.

Anche i listini europei,venerdì pur partendo bene in avvio di mattinata, grazie alla chiusura positiva delle piazze asiatiche,man mano che arrivavano notizie dall'altra parte dell'Atlantico, gli indici hanno cominciato a cambiare tendenza chiudendo in rosso.

Parigi (-1,53%), Francoforte (-1,89%) e Londra (-0,78%) Milano il FTSE Mib ha ceduto l'1,4% e il Ftse All Share l'1,26%.

La prossima settimana sarà topica perchè usciranno altri dati societari, vedremo che direzione vorrà prendere il mercato.

S&P500 giornaliero

Da un punto di vista tecnico ci troviamo in un livello da cui martedì (lunedì LA BORSA AMERICANA RIMANE CHIUSA) potrebbe partire un rimbalzo, visto che l'indice ha chiuso all'altezza in cui si sono già arrestati nei giorni precedenti.
Il trend rimane saldamente al rialzo e se dovesse abbandonare il livello di chiusura di questa settimana, scattano sicuramente le vendite e il possibile arresto della discesa potrebbe 1114/1110 da cui si potrebbe tentare di entrare long nel mercato.

Il massimo di periodo è stato fatto il lunedì , da cui però è cominciata una discesa che è durata tutta la settimana.
Il bilancio settimanale è -2,42%, .
A Francoforte la discesa di venerdì è stata più ampia di quella di Wall Street,si è arrestato alla altezza della trend line di lungo periodo,e il suo abbandono comporterebbe un cambiamento dell'atteggiamento inducendoci a maggior prudenza.
L'indice si trova anche su un supporto orizzontale dato dai massimi registrati a metà di ottobre.


Ftse Mib Giornaliero

Graficamente parlando il nostro indice è correlato alle altre borse, ma ha la caratteristica di amplificare i movimenti sia al rialzo che al ribasso .
Da mlti mesi ormai ci troviamo in questo range di circa 3000 punti , disegnato dal rettangolo blu.
La candela di venerdì si è appoggiata sia sulla trendline che è partita il 27 novembre 2009, che sulla zona di supporto orizzontale che è a livello dei massimi registrato il 16 Novembre 2009.
Si attende il rimbalzo da questo punto, ma se non dovesse riuscire a continuare il rialzo,e le vendite possono prendere il sopravvento.
L'ipotesi disegnata in figura è quella di una incapacità di effettuare il rimbalzo.
In effetti non si può dire quale sarà la settimana prossima l'andamento borsistico,la stagione delle trimestrali americane si è aperta con dati contrastanti, ma al momento non ci sono particolari allarmi. Sarà la prossima settimana il vero banco di prova con i risultati Martedì con: Ci tigroup, Forest Laboratories Inc, IBM. Mercoledì: AMR Corp, ASM Holdings, Bank of America Corp, Bank of New York Mellon Corp, eBay, Logitetch International, Morgan Stanley, Northern Trust, Seagate Technology, Starbucks, State Street Corp, U.S. Bancorp, Well Fargo, Xilinx Inc. Giovedì: American Express, Continental AirLines, Goldman Sachs, Google, Xerox Corp. Venerdì: General Electric, Harley Davidson, Kimberly-Clark, Mc Donald's, Merck Ltd, Schlumberger, Sony Ericsson, STM, Sun Trust.

In tutto questo anche la decisione del Presidente Obama di tassare le banche che continuano ad elargire i super bonus ai dirigenti ha avuto ed avrà la sua influenza. Il Presidente Obama ha dichiarato che questa misura è rivolta a far rientrare nelle casse dello Stato almeno parte dei sostegni erogati in precedenza (TARP) e deriva dal fatto che finora è stato impossibile colpire la struttura dei bonus erogati al top management delle banche.

Sul fronte dei tassi d'interesse la riunione della BCE si è chiusa con un nulla di fatto e sembra che per ora regni la calma piatta.
L'economia può continuare a beneficiare della politica espansiva per risolvere le problematiche che sono ancora in piedi causate dalla crisi.