Commento sintetico della settimana di consuntivo.
Dopo la pausa estiva riprendiamo con la consueta analisi intermaket dell' andamento dei principali mercati finanziari.
In questo mese e mezzo di assenza si può notare dai grafici come gli indici azionari dopo la metà di agosto abbiano avuto un andamento negativo sino a fine agosto e successivamente è iniziato un recupero che si è protratto anche in questa ottava.
I mercati azionari hanno continuato l'andamento del trend primario, con una piccola interruzione nella ultima quindicina di agosto.
Completamente diverso è stato invece l'andamento del bund, ha continuato senza interruzioni la sua discesa e solo ad inizio di questa settimana sembra aver trovato una base di supporto.
Vedremo se da qui inizierà un rimbalzo, per ora è prematuro pronunciarsi.
Il cambio euro dollaro si trova ancora in fase laterale, ha toccato quota 1,34 in data 20 Agosto, successivamente è iniziata una flessione sino a riportarsi nella prima settimana di settembre a ridosso di 1,31 da qui è partito di nuovo un apprezzamento del euro su dollaro.
Ma vediamo i fatti più importanti che hanno caratterizzato l'andamento di questi 45 giorni.
Il sentiment di ottimismo permane sulla view dei mercati azionari, anche se negli ultimi giorni si è assistito ad un ritorno di volatilità .
I timori di una guerra sull’escalation della crisi in Siria che qualche giornale ha voluto chiamare "terza guerra mondiale" ci sono.
Anche lo stesso Papa continuamente invia messaggi di risoluzione pacifica del problema Siria tra il presidente Putin e il Presidente Obama .
Le tensioni geopolitiche nascono dallo schieramento russo a sostegno della Siria in caso di attacco militare Usa. Sembra che Damasco sia pronto a firmare la Convenzione sulle armi chimiche del 1993 accettando la proposta russa di mettere le armi chimiche siriane sotto il controllo internazionale mostrando quindi i suoi arsenali e bloccandone la produzione.
Il presidente Obama, ha così chiesto al Congresso di ritardare il voto per l'intervento militare Usa in Siria nella speranza che vada a buon fine azione diplomatica in atto.
Gli Usa sembrano essere usciti dalla crisi economica con i dati sulla disoccupazione il cui tasso è sceso al 7,3%, in diminuzione rispetto al precedente 7,4%.
Anche in questa ultima settimana le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione sono state pari a 292.000 unità, ai minimi del 2006.
Buone notizie giungono anche dall' Asia.
In Giappone il Pil del 2Q è stato rivisto al rialzo del 3,8% grazie alle efficai politiche messe in atto dal primo ministro Shinzo Abe.
In Cina la produzione industriale ha mostrato un rialzo del 10,4% a/a dopo il +9,7% di luglio.ù
Il vero malato sembra essere il vecchio continente.
In Italia il Pil è sceso nel secondo trimestre 2013 dello 0,3%, oltre che al grave problema della instabilità politica data dalla continua minaccia del Pdl sulla possibile decadenza di Berlusconi da senatore.
Anche in Francia la produzione industriale il Pil è sceso nel secondo trimestre 2013 dello 0,3%.
la produzione industriale della Grecia torna in profondo rosso (-8,1%).
Dopo questi ultimi dati secondo il membro del Consiglio direttivo della Bce e governatore della Banca Centrale belga Luc Coene, dice che il Paese ellenico avrà bisogno di un nuovo piano di aiuti e probabilmente due.
Invece il Portogallo esce dalla recessione dopo che nel 2Q il Pil del Paese ha mostrato una crescita dell'1,1% su base trimestrale.
CAMBI E COMMODITIES Sul mercato dei cambi, l'Euro tende ad apprezzarsi, dopo che la Russia ha proposto il piano sulla Siria che ha elevato le possibilità che un attacco Usa a Damasco venga rimandato o evitato.
Sul fronte commodities, il petrolio che prima era salito nel momento di rischio dell'attacco Usa alla Siria, con la stabilizzazione della situazione nell' ultima ottava ha un po' ritracciandola.
Lo stesso discorso vale anche per l'oro e l'argento che avevano toccato nei momenti di maggior rischio rispettivamente oltre 22 $ e oltre 1.400$ l'oncia.
Su tutto questo scenario le prese di beneficio potrebbero presentarsi dal timore che la Fed possa annunciare l' inizio della riduzione degli stimoli monetari alla luce dei dati arrivati sulla disoccupazione.
Euro dollaro giornaliero
Il cambio euro dollaro la cui tendenza primaria rimane ribassista, attualmente si trova in una fase di lateralità e nel breve sembra orientarsi verso 1,34.
Questo livello nel recente passato è stato toccato altre due volte, la prima il 18 giugno e la seconda volta il 20 di agosto e in entrambe le occasioni è stato ricacciato indietro.
Se dovesse riuscire a rompere questa solida resistenza , è probabile verrà proiettato verso 1,37.
Chiusure mercati
Dax---------------8.509------
Cac --------------4.514-------
Ftse Mib---------17.547------
Dow Jones-------15.376------
SP500-------------1.687-------
Nasdaq 100-------3.178------
Euro dollaro------1,3297-----
Oro----------------1.323$-----
Petrolio---------108,60$------
Nikkei-----------14.405------
Hang Seng-------22.915-----
SP500 giornaliero
I prezzi dell' indice americano sono molto vicini al top 1711 registrato ai primi di agosto qui passa una resistenza molto importante il cui superamento proietterebbe l'indice verso nuovi massimi storici.
Un eventuale ripiegamento da questi livelli invece potrebbe essere molto pericoloso perché si verrebbe a creare da un punto di vista grafico la formazione di un testa spalle ribassista.
L' andamento positivo dell' indice continua e non ci sono indicazioni che possono far pensare ad eventuali inversioni, anche se tutto è fortemente condizionato dai dati macro in arrivo.
Dax giornaliero
L'indice di Francoforte
si trova a ridosso di una importante resistenza quella posta a 8.550 punti, dove verrebbe a formarsi un doppio massimo , infatti tale livello è stato toccato il 22 maggio 2013 e se la settimana prossima dovesse essere superato in chiusura di giornata probabilmente vedremo la formazione di nuovi massimi.
Sono in molti però a mantenersi cauti visto che gli indici sono oramai da marzo 2009, quindi quattro anni e mezzo che continuano la loro corsa al rialzo e vedono per questo i prezzi molto tirati.
Non a caso il nervosismo sui mercati è in aumento e abbiamo assistito a giornate che hanno cominciato in perdita poi finite con un totale recupero e oltre.
Un indicazione sicura di long quindi avverrà al superamento del livello sopra scritto.
Ftse Mib giornaliero
Milano, fanalino di coda che in questi quattro anni e mezzo di rialzo è rimasto schiacciato nella parte bassa dei prezzi. Nel breve dopo aver trovato un appoggio a 16500 punti ha rimbalzato e le ultime settimane lo ha riportato ai livelli del 20 di Agosto e del 21 Maggio 2013.
Faticosamente sta cercando di superare prima i 17.650 e successivamente ci sarà da superare i 18.000 punti dove si trova un altra resistenza importante e solo al suo superamento si può dire che è cominciata una effettiva ripresa.
Le aspettative da parte di operatori professionali per il nostro indice sono molte, proprio per la debolezza mostrata in passato e in un ottica di proseguito dei mercati verso nuove mete a rialzo si pensa che il Ftse Mib potrebbe dare buone soddisfazioni.
Incrociamo le dita e seguiamo il mercato solo alla rottura di tale livello, la prossima ottava potrebbe anche essere quella buona, altrimenti non ci resta che attendere tempi migliori.
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso
http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html
I
Il servizio riprenderà a Settembre
Commento sintetico della settimana di consuntivo.
Wall Street, ha chiuso la settimana con l'ennesimo rialzo e con un nuovo record dopo le parole rassicuranti di Bernanke davanti alla commissione bancaria del Senato dove viene assicurata la prosecuzione delle politiche di quantitative easing e anche dalla uscita di buone trimestrali della maggior parte delle aziende e dal calo delle richieste settimanali dei sussidi per la disoccupazione, ai minimi in 4 mesi, e il Beige book di Philadelphia ha riportato livelli che non si registravano da marzo 2011.
Anche le piazze finanziarie europee pur risentendo dei problemi interni, hanno comunque reagito positivamente .
Molto bene è andata anche Milano , che nelle ultime sedute aveva risentito dei fattori interni e non riusciva a schiodarsi da quota 15.000 unti , è stato il settore bancario che ha fatto da traino.
E' stata proprio la decisione della Bce di ridurre gli 'haircut', cioè tagli di valore a garanzia dell'investimento, applicati agli Abs la svolta per le banche che sono in sofferenza a causa dei crediti .
La decisione della Bce di allentare i requisiti richiesti per gli "Abs" (Asset-Backed-Securities), sono cioè quelle obbligazioni e titoli garantiti da attivi finanziari diversi dai mutui residenziali o commerciali, i quali sono presentati dalle banche dell'Eurozona come collaterale per le richieste di liquidità da parte degli istituti alla Banca centrale europea.
Così effettuati gli haircut con i necessari atti legali, alle aste di rifinanziamento della Bce saranno ammessi "Abs" (spesso cartolarizzazioni) con almeno due rating di "singola A" contro i due rating di "tripla A" che venivano in precedenza richiesti.
Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e BCE in una sola parola, la Troika , ha di nuovo colpito la Grecia, minacciando il blocco degli aiuti finanziari per 7 miliardi se il governo non avesse ridotto drasticamente il numero dei dipendenti pubblici.
Hanno così votato con soli 3 voti di scarto la riforma dell’amministrazione pubblica con un taglio di ben 25.000 dipendenti.
La Grecia sempre più povera, ha attualmente un tasso di disoccupazione al 27% .
Dal regno Unito David Cameron in un intervista a repubblica ha affermato "l`Unione Europea si confronta ancora con un fondamentale problema economico: una crisi di competitività che minaccia le sue chance nella sfida globale".
Quindi secondo il Premier britannico "il pericolo che l`Unione Europea fallisca e che la Gran Bretagna scivoli verso l`uscita". "Non voglio che ciò accada". "Voglio che l`Unione Europea abbia successo e voglio un rapporto tra Gran Bretagna e Unione Europea che mantenga la Gran Bretagna nella Ue".
Se l'Europa risolverà i suoi problemi, e sarà aperta e competitiva, il Regno Unito rimarrà uno dei suoi principali membri.
In Portogallo, ancora in crisi , dopo le dimissioni ad inizio mese di alcuni ministri chiave dell'esecutivo che hanno innescato la crisi politica di Lisbona.
I tre partiti principali sono ancora alla ricerca di formare un governo di larghe intese sulle riforme e sulle misure di austerità.
Proprio le problematiche dell' eurozona hanno portato ad un innalzamento del valore del bund che chiude la settimana oltre 144 bps.
Lo spreads Btp/ Bond ha avuto una impennata di volatilità ed ha chiuso a 287,50 bps.
Le commodity industriali e preziose, da mesi in ipervenduto, ritrovano slancio rialzista confermando i bottom disegnati nelle scorse tre settimane. CRB Index, Rame,
Oro e l'argento per ora sembra abbiano arrestato la loro discesa, nel medio lungo periodo sono ancora impostati al ribasso , ma i gafici mostrano nel breve termine segnali positivi..
Euro dollaro giornaliero
Il cambio si trova in equilibrio perchè nella mediana del box che va dal top di gennaio 2013 al bottom di aprile 2013 cioè tra 1,37 e 1,27,50 .
Le quotazioni sono quattro mesi che si muovono in questo range ,quindi anche se con scarsi scambi, questa è anche una fase di congestione .
Al superamento di 1,32 potremmo ipotizzare un ritorno dei prezzi nella fascia alta del box che lo ingabbia con possibilità di ritorno a 1,34.
Viceversa a ribasso c’è un primo supporto in area 1,3050, poi un altro a 1,30, ma alla perdita di questo con facilità lo si potrà vedere a 1,2920.
Chiusure mercati
Dax----------------8.311-----(+1,45%)
Cac ---------------3.925-----(+1,46%)
Ftse Mib---------16.124------(+4,53%)
Dow Jones-------15.543-----(+0,57%)
SP500-------------1.691------(+0,70%)
Nasdaq 100------3.044-------(-0,67%)
Euro dollaro-----1,3048-----(+0,62%)
Oro---------------1.294$------(+1,50%)
Petrolio---------107,6$-------(+1,45%)
Nikkei-----------14.830-------(+1,55%)
Hang Seng------21.362-------(+0,95%)
SP500 giornaliero
L’indice americano grazie alla combinazione di fattori diversi, trimestrali positive, buone notizie macro, parole rassicuranti di Bernake, è riuscito in questa ottava a superare il top del 22 maggio 2013.
Se non fosse la stagionalità che notoriamente non risulta essere positiva per i mercati, la mancanza di volumi, che indica come molti operatori siano alla finestra, e un apprezzamento dei mercati finanziari che oramai dura da quattro anni , le indicazioni sarebbero per un ingresso senza se e senza ma.
In molti però attendono un ingresso più favorevole, anche se da un punto di vista di analisi tecnica è indubbiamente un punto da entrare a rialzo, ma con stop molto stretti.
Nella visione di una continuazione del rialzo la prossima area di resistenza si troverebbe a 1740 punti.
Per ora non ci sono i presupposti per un rientro dei prezzi, anche se è possibile nel breve andare incontro ad una fase di consolidamento i cui punti di supporto sono a 1670/1675 punti, più in basso a 1650 punti ,ma solo sotto i 1600 punti si tornerebbe in una fase di negatività.
Dax giornaliero
Dopo i primi giorni d’incertezza con movimenti intraday poco chiari, giovedì è avvenuto un sostanziale apprezzamento dell’indice di Francoforte, sulla spinta di Wall Street dove l’indice SP500 è riuscito a recuperare tutto il ribasso iniziati il 22 maggio 2013.
La volatilità rimane bassa per mancanza di volumi e questa situazione dovrebbe far stare molto in allerta.
Per l’indice tedesco la prossima resistenza da superare è quella posta in area 8.400 poi rimane quella in area 8550.
Mentre se dovessero avvenire correzioni i supporti sono in area 8.200 punti e c’è ancora da chiudere il gap lasciato aperto a 8130/8080.
Solo sotto gli 8.000 punti si tornerebbe in una fase di negatività.
Ftse Mib giornaliero
Il mercato azionario italiano in questa settimana sembra voler continuare il lento trend rialzista iniziato il 26 giugno 2013, rimane sempre molto più debole rispetto ad altri mercati europei.
L’apprezzamento di questa ottava non è però riuscito a rompere l’importantissima resistenza in area 16200/16300.
E' ancora sotto il 50% del range e se dovesse avere bisogno di accumulare i supporti si trovano a 15800 il primo e 15.400 il secondo.
Viceversa , se la prossima ottava seguiterà l’ andamento positivo visto in questa, al superamento della resistenza sopra citata si entra in una zona neutra sino a 16800/16850 punti area oltre la quali si entrerebbe in una nuova fase di positività.
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Commento sintetico della settimana di consuntivo.
Qualcuno ha definito il Presidente della Banca Centrale americana , la Federal Reserve, San Bernake e veramente questa settimana le sue parole hanno avuto il potere di compiere una sorta di miracolo nel far salire gli indici azionari delle piazze finanziarie che accusavano una certa stanchezza e che notoriamente durante i mesi estivi subiscono delle correzioni sui valori sino a quel momento raggiunto.
Le piazze finanziarie internazionali infatti chiudono l'ottava con un segno più, ma i paesi più deboli di eurolandia invece non riescono ad avanzare, così è andata male per Ftse Mib di Milano , Ibex di Madrid e PS 120 index di Lisbona e anche Atene non fa eccezione.
I volumi stavano calando e le piazze finanziarie finanziarie avevano bisogno di una spintarella.
Bernake con le sue rassicurazioni di continuazione di immissione di liquidità ha portato quell' ottimismo che stava venendo meno.
La volatilità è in diminuzione e questo depone a favore di una continuazione del trend rialzista, ma c'è da domandarsi se la diminuzione dei volumi quanto incida sul livello della volatilità.
Come è noto con vola bassa i mercati salgono mentre quando è alta scendono, per cui le attese sono per una continuazione del trend, ma potrebbe sempre verificarsi una veloce correzione nel breve al raggiungimento di alcuni livelli sensibili.
Per ora di sicuro molti operatori hanno portato a casa i guadagni e vista la stagione si prendono le meritate ferie pronti a rientrare su livelli più bassi.
Il FMI nella pubblicazione del ‘World economic outlook', ha corretto al ribasso le proiezioni sulla crescita dell'economia globale di quest'anno e del prossimo.
Il rallentamento riguarda sia i Paesi emergenti mentre la recessione riguarda la Zona Euro e quest'ultima sarà più prolungata del previsto .
Le stime sul Pil a livello mondiale è stata rivista a ribasso e saranno al 3,1% per il 2013 e al 3,8% per il 2014.
Invece, per il Pil del Giappone la revisione è stata vista al rialzo, grazie alle misure ultra-espansive della Banca Centrale.
Dalle Minute della Federal Reserve pubblicate questa settimana, negli Stati Uniti, è emerso che i rischi stanno diminuendo , ma l'economia cresce ad un ritmo ''moderato'' e anche il mercato del lavoro mostra segnali di miglioramento.
Lunedì sono usciti i primi dati della stagione delle trimestrali Usa .
Alcoa è stata la prima e i dati usciti dalle aziende non hanno inciso sull' andamento dei titoli, perché sono stati secondo le attese degli analisti.
E' arrivata dall'agenzia di rating Fitch il merito di credito della Francia, ha declassato ad 'AA+' , con outlook stabile.
La stima è che il debito pubblico francese raggiungerà il 96% del Pil nel 2014 per poi scendere gradualmente a 92% nel 2017.
Per l'Italia l’agenzia di rating S&P’s ha tagliato il suo rating sul Paese di un gradino, da ‘BBB+’ a ‘BBB’, due livelli sopra il livello "junk” (spazzatura) con outlook è negativo .
Nell' analisi del nostro Paese viene anche citata la mancata trasmissione sull'economia reale della politica monetaria espansiva della Bce, con tassi sui prestiti alle imprese che rimangono ben sopra i livelli pre-crisi.
Sempre in Usa, l’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato a luglio (dato preliminare) a 83,9 pts, in calo da 84,1 pts di giugno, disattendendo le previsioni degli analisti che erano per un miglioramento a 84,0 pts. Lo spread Btp/Bund a 10 anni è risalito oggi verso i 300 bp, per via del riacutizzarsi dei timori politici in Italia e in Portogallo.
Sul fronte obbligazionario la crisi politica del governo del Portogallo e anche le tensioni politiche in Italia con lo stop temporaneo della Camera per i problemi Berlusconi con la Giustizia hanno fatto salire il Bund e lo spreds tra Btp e Bund.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-07-12/moodys-cipro-rischio-default-225853.shtml?uuid=AbShspDI
Per quanto riguarda le commodities il prezzo del petrolio a causa di una discesa sulle scote negli Usa spinge le quotazioni ai massimi degli ultimi 3 mesi.
Segnali tecnici di rimbalzo per oro e argento, con il primo tornato in zona USD1.300 per oncia, mentre il secondo rivede i USD20,0.
Euro dollaro giornaliero
Il cambio Eur/Usd è sceso sotto 1,28 dopo che il membro della Bce, Joerg Asmussen,, ha dichiarato che nei prossimi 12 mesi la Bce è disposta a mantenere i tassi all'attuale minimo storico.
Se necessario, non ha escluso che si possa fare una nuova operazione di finanziamento a lungo termine 'Ltro', dopo quelle a tre anni effettuate nel dicembre 2011 e nel febbraio 2012.
Successivamente le parole di Bernake hanno fatto fare un bel rimbalzo all' euro proprio sulle dichiarazioni che l'allentamento quantitativo negli Stati Uniti continuerà, di fatto creando debolezza sulla divisa a stelle e striscie.
A causa di tali repentini movimenti, rimane aperto un gap che si è creato tra la chiusura di mercoledì e l' apertura di giovedì.
L'analisi tecnica ci dice che siamo ancora nella fascia di lateralità che si è creata da alcuni mesi , il gap dovrebbe essere richiuso e sino a che non viene superato a rialzo il livello posto a 1,37 o a ribasso 1,2650 non esiste direzionalità.
A parte questo movimento nervoso delle ultime due sedute, per pensare ad un rialzo c'è necessità di una accumulazione.
Per la prossima settimana, sopra 1,31 entrare long con resistenze in area 1,3150 e successivamente a 1,3350.
A ribasso attenzione al superamento di area 1,3010 entrare short ,con supporti a1,2880 e 1.2855.
Chiusure mercati
Dax----------------8.212-----(5,20%)
Cac --------------- 3.753-----(+0,43%)
Ftse Mib---------15.533------(-0,60%)
Dow Jones-------15.464-----(+2,17%)
SP500-------------1.631------(+1,51%)
Nasdaq 100------3.079-------(+3,97%)
Euro dollaro-----1,3068-----(+1,80%)
Oro---------------1.278$------(+0,70%)
Petrolio---------103,65$------(+6,22%)
Nikkei-----------14.506-------(-0,65%)
Hang Seng--------21.277-----(+2,15%)
SP 500 giornaliero
La forza di Wall Street è stata ben espressa con i movimenti di settimana.
L'indice Sp500 dopo una veloce correzione è tornato ai livelli di quasi due mesi fa, come pure l'indice Dow Jones che ha sfiorato venerdì quota 15.500 punti, ancora meglio il NASDAQ 100 che ha superato i massimi di maggio.
Gli esiti delle trimestrali del secondo quarter condizioneranno l'andamento futuro, e la buona tenuta vista in area 1.600 punti ci fa propendere per una visione positiva. Non ci sono segnali per ora che fanno propendere per un rientro dei prezzi, anche se solo per il fatto che i mercati si sono mossi non su fatti concreti, ma indicazioni delle Banche centrali dovrebbe farci stare in allerta.
Nel breve dovrebbe consolidare tra area 1660/1680 punti, nel medio termine la potenzialità di rialzo arriva sino fino a 1750 .Tutto ciò se venisse superato il livello dei massimi precedenti (1680/90).
Dax giornaliero
L'indice più forte dell' eurozona ha reagito bene in questa ottava mettendo a segno una ottima performance, sulla scia di quanto fatto a Wall Street.
Un livello topico che indicherebbe una continuazione del rialzo è quello posto in area 8250 punti.
Se nelle prossime sedute dovesse essere superato e consolidare intorno a area 8.300 punti , possibile che anche questo indice torni sui massimi di periodo a 8.500 con potenzialità sino a 8560 punti.
Viceversa se la resistenza a 8250 dovesse fungere da tappo il ritorno a 8.000 punti dove c'è un supporto importante è quasi sicuro. Ma importante e decisivo è la tenuta dei 7700 punt, equivalente al minimo di giugno 20113..
Ricordo di nuovo che il rialzo partito da tale livello non è sostenuto da volumi, gli operatori professionali stanno alla finestra per tentare ingressi a livelli più bassi.
D'altronde la trend line che tiene tutto il mercato dal minimo del 2009 passa attualmente a 7.400 punti, quindi una correzione sino a tale livello non comprometterebbe il trend rialzista primario in atto.
Ftse Mib giornaliero
La crisi politica innescata dalle vicende giudiziarie di Berlusconi si è fatta sentire sul nostro indice, come pure nell' innalzamento dello spreads tra BTP e Bund.
In questa ottava il bilancio è stato negativo mentre le più forti piazze finanziarie europee hanno chiuso brillantemente in positivo.
Il quadro tecnico si è molto deteriorato e difficile prevedere un rimbalzo.
Il prossimo importante supporto è posto a 15360 punti e se questo non dovesse tenere probabile si torni in area 15.000.
A rialzo invece è decisivo il superamento dell' ostacolo a 16.250 punti per poter avere una certa positività, ma prima dovranno essere superate le resistenze a 15800 punti, 16.000 punti che hanno stoppato il mercato in questa ottava.
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso
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Commento sintetico della settimana di consuntivo
Settimana molto interessante quella appena trascorsa con chiari e scuri dati sia dai fatti accaduti che dai movimenti di borsa seguiti.
Cominciamo con i problemi provenienti dall' Europa, che sembra non finiscano mai.
La stabilità dell' UE viene ciclicamente messa in discussione , gli ispettori della Trioka inviati in Grecia devono decidere se invieranno parte degli aiuti di 8,1 miliardo di euro .
Il Paese trova degli ostacoli, ha difficoltà sulle privatizzazioni , per esempio non è andata in porto la vendita della principale società di gas DEPA.
Dovrebbe secondo indicazioni della Troika licenziare ancora lavoratori del pubblico impiego, ma ci sono delle opposizioni in seno al governo.
Crisi politica anche in Portogallo con le dimissioni di Paulo Portas, ministro degli Esteri portoghese e leader del partito di minoranza della coalizione di governo, non accettate dal primo ministro, Pedro Passos Coelho.
L'eventuale prospettiva di elezioni politiche anticipate minacciano i piani di aggiustamento strutturale iniziate nel Paese e le tensioni potrebbero interferire con il pacchetto di aiuti che deve arrivare a metà luglio dalla Troika.
Tensioni nel mediterraneo con il Golpe in Egitto che ha infiammato il prezzo del petrolio che ha superato i 100 dollari a barile. Il Paese si trova sull’orlo di un baratro politico e civile, l'ex presidente Mohamed Morsi posto agli arresti domiciliari da parte dell’esercito, conclusosi con il golpe dei militari .
Dalla Cina arrivano i dati sulla attività manifatturiera che risultano essere ai minimi di diversi mesi a giugno.
Nel mese di maggio il tasso di disoccupazione della Zona Euro è salito al 12,1% dal 12% di aprile, mentre il PMI manifatturiero finale di giugno è salito ai massimi degli ultimi 16 mesi attestandosi a 48,8 pts da 48,7.
Anche negli Usa, l'attività manifatturiera è cresciuta a giugno a 50,9 da 49,0 di maggio, sopra le attese di 50,5, riordiamo che in maggio c'era stata contrazione, ma le assunzioni nel settore sono le più deboli in circa quattro anni.
Le richieste ai sussidi sua disoccupazione sono state questa settimana inferiore alle attese.
Da Cipro arriva la notizia di aver portato a termine con successo l'offerta di scambio su un miliardo di titoli di Stato in scadenza, di cui viene allungata la 'duration' .
L'accordo effettuato con i creditori internazionali dà la possibiità a Nicosia di migliorare il suo rating aumentando la liquidità dell'emittente sovrano in forte difficoltà, che a marzo scorso ha ricevuto da Ue e Fmi aiuti finanziari da EUR10,0 mld.
Arriva infatti venerdì 5 luglio l'annuncio della agenziaa di rating S&P’s che alza il merito di credito del Paese a ‘CCC+’ dal precedente ‘SD’ (Selective Default) con outlook stabile.
L'agenzia in una nota spiega che l’upgrade è attribuibile al fatto che Cipro ha completato lo scambio di un numero eccezionale di bond governativi con nuove emissioni caratterizzate da scadenze più lunghe.
Mercoledì la conferenza stampa tenuta dal Presidente della Bce, che ha annunciato che i tassi d'interesse rimarranno a lungo bassi e forse se ci sarà necessità potrebbero ancora diminuire.
Tutta questa serie di eventi hanno portato ad un andamento delle piazze finanziarie positivo ad eccezione di quella di Francoforte.
Buon recupero del Nikkei che si è portato sopra i 14.000 punti e debolezza dello yen rispetto a tutte le altre valute.
Ci sono state oscillazioni giornaliere positive e il giorno dopo negative per le borse europee, mentre l'America ha avuto un andamento molto più regolare, positivo anche il raggiungimento della soglia psicologica dei 15.000 punti per il Dow Jones.
Diverso è stato l'andamento del cambio euro dollaro, dopo le parole di Draghi ha ripreso la strada dell' indebolimento su dollaro.
Anche l'oro ne ha risentito dell' apprezzamento del dollaro e il suo bilancio settimanale risulta essere negativo come pure l'argento.
Il petrolio si trova in territorio positivo, male invece per natural gas
Le tensioni avute in Europa hanno aumentato la volatilità sugli spreads, che sono però migliorati dopo le parole di Draghi chiusura Btp/Bund a 271,33
Euro dollaro giornaliero
Dopo le parole di Draghi l'euro ha continuato il suo deprezzamento nei confronti del dollaro.
L'approdo sembra voler essere l'area 1,27 che equivale al minimo di novembre 2012.
Il cambio ha un supporto a 1,28, ma difficilmente da questo livello tenterà un rimbalzo, per arrivare successivamente alla sua meta, solo qui potrà avere una qualche reazione.
Chiusure mercati
Dax----------------7.806-----(-1,80%)
Cac --------------- 3.753-----(+0,43%)
Ftse Mib---------15.533------(+1,70%)
Dow Jones-------15.135-----(+1,45%)
SP500-------------1.631------(+1,51%)
Nasdaq 100------2.963-------(+1,70%)
Euro dollaro-----1,2830-----(-1,95%)
Oro---------------1.223$------(-0,70%)
Petrolio---------103,65$------(+6,22%)
Nikkei-----------14.575------(+5,20%)
Hang Seng------20.8543-----(+0,45%)
SP500 giornaliero
Inserito in un solido canale rialzista l'indice americano questa settimana ha continuato in modo molto modesto la sua ascesa.
La borsa di Wall Street è rimasta aperta solo 4 giorni su 5 a causa della festività dell' Indipendenza.
La prossima ottava vedremo se riuscirà a superare l'importante resistenza chiave posta a 1.660 punti che darebbe una indicazione molto positiva per il raggiungimento dei massimi.
Male invece un ritorno sotto 1.600 punti, perché aumenta il pericolo di una rivisitazione del recente minimo a 1560/50 con possibilità di approfondimento della correzione.
Dax giornaliero
L'indice di Francoforte ha tentato anche questa settimana di riprendere il livello degli 8.000 punti, raggiunto giovedì, ma perso di nuovo venerdì.
Sembra una resistenza molto ostica da superare, se nella prossima ottava venisse conquistato tale livello, la successiva resistenza è alla chiusura del gap a 8.200 punti.
A ribasso è fondamentale la tenuta dell' area posta a 7.660 punti altrimenti si approfondirebbe la correzione.
Ftse Mib giornaliero
La tenuta dei 15.000 punti ha fatto rimbalzare l'indice.
Questo livello di resistenza diventa fondamentale per evitare l'approfondimento della correzione.
A rialzo ora ha un importante test da superare a 16300 punti , oltre il quale si può sperare in un movimento di più ampio respiro.
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html
Commento sintetico della settimana di consuntivo
Settimana di rimbalzi sulle principali piazze finanziarie del globo.
Sembra che ci sia stato un ripensamento dopo le parole di Bernake sul piano di rientro del QE.
Gli operatori si sono resi conto che forse la reazione dei mercati è stata troppo violenta e improntata sul nervosismo.
Si comincia a razionalizzare quanto accaduto e si pongono dei correttivi.
Ma ora il dilemma è capire se questo è un rimbalzo tecnico o se una vera ripartenza del trend rialzista in atto.
Intanto vediamo quali sono stati gli avvenimenti macro dell'ottava.
Lunedì caratterizzato dalla crisi interna nella coalizione di governo della Grecia a causa delle spaccature createsi all'interno dell'esecutivo dopo la decisione di chiudere la tv di Stato.
Le borse sono entrate sotto pressione continuando la discesa, la borsa di Atene ha registrato un calo del del 6,1% a 830 punti.
Indiscrezioni di stampa hanno riportato che il Fondo monetario internazionale avrebbe minacciato di non versare la prossima rata di aiuti alla Grecia se i Paesi dell'area euro non dovessero provvedere a colmare un buco da 3-4 miliardi che si è creato nel programma di sostegni.
Preoccupazioni giungono anche dalla lontana Cina, in cui il sistema finanziario sta vivendo una crisi di liquidità, tanto che anche la Banca Goldman Sachs ha rivisto a ribasso e sue previsioni di crescita dal 7,8% al 7,4%.
Già martedì arrivano le buone notizie dalla Grecia,con la crisi di governo conclusa al meglio e in tempi rapidi, un nuovo esecutivo formato dai soli Nia Democratia (conservatori) e Pasok.
Arrivano anche le rassicurazioni del vice direttore della succursale di Shanghai della Banca Popolare dellaCina, Ling Tao, ha assicurato che le oscillazioni sul mercato monetario sono solo temporanee e che i rischi sono gestibili.
http://news.itforum.it/newsletter/2013-156/la-paura-del-drago-schiaccia-hong-kong.html
Inizia così il rimbalzo anche grazie ad una serie di indicatori macroeconomici provenienti dagli USA.
La fiducia dei consumatori è balzata ai massimi da oltre 5 anni a 81,4 pts da 74,3, gli ordini di beni durevoli di maggio hanno avuto una crescita del 3,6%, le attese degli analisti erano per un rallentamento a +3,0%, le vendite di nuove case a maggio sono salite a 476 mila unità, ai massimi da luglio 2008.
Anche l'indice di fiducia dei consumatori tedeschi si è attestato a luglio a 6,8 pts, in crescita rispetto ai 6,5 di giugno e sopra le attese degli analisti.
L’indice che misura la fiducia economica nella Zona Euro è salito a giugno da 89,5 a 91,3 pts, sopra le attese ferme a 90,4.
Purtroppo l'agenzia di rating SP ha peggiorato la propria stima sul Pil italiano di quest'anno, indicando una contrazione dell'economia dell'1,9% contro l'1,4% della stima precedente, ma in modesto miglioramento la propria previsione sul 2014, dove le previsioni passano a +0,5% rispetto al precedente +0,4%.
Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori calcolata dalla Michigan University è salita a giugno a 84,1 pts rispetto ai 82,7 della precedente rilevazione, sopra le attese a 83 pts.
Poi sul finire dell'ottava sono arrivati dati contrastanti come quello sull'indice Pmi Chicago a giugno è sceso a 51,6 pts rispetto ai 58,7 della precedente rilevazione, sotto il consensus fermo a 55 che ha fatto muovere le borse in negativo.
Dal fronte valutario continua l'apprezzamento del dollaro anche se una valida base si trova in area 1,30 .
Il bund pur frenando la sua discesa è sempre in una situazione di ribasso con la perdita del sostegno a 1,40 viaggerà verso 1,3850.
Per le commodities , l' oro scende sino al supporto in area 1200 dollari l'oncia, male anche argento e metalli in genere, invece settimana positiva per il petrolio anche se sempre dentro il trading range, settimana in rosso anche per natural gas.
Euro dollaro giornaliero
Continua la discesa del prezzo dell' euro su dollaro.
Al di sotto dell’area supporto posizionata a 1,30 le quotazioni potrebbero continuare la discesa trovando un primo supporto in area 1.295-1,296, successivamente 1,285-1,288, questa sembra la destinazione dell' attuale trend.
A rialzo invece solo con il superamento di quota 1,312, si avrà un primo segnale di positività.
Chiusure mercati
Dax----------------7.959-----(+2,15%)
Cac --------------- 3.738-----(+2,13%)
Ftse Mib---------15.239------(-0,12%)
Dow Jones-------14.909-----(+0,98%)
SP500-------------1.592------(+1,00%)
Nasdaq 100------2.909-------(+1,05%)
Euro dollaro-----1,3016-----(-0,99%)
Oro---------------1.231$------(-4,70%)
Petrolio----------93,22$------(-4,22%)
Nikkei-----------13.840------(+2,20%)
Hang Seng------20.803------(+3,45%)
SP500 giornaliero
Il rialzo iniziato martedì sino a giovedì è arrivato vicino a 50% del ritracciamento di Fibonacci del range che va dal top del 22 maggio 2013 al minimo di lunedì 26 giugno 2013 chiudendo sul a 38,2%.
Per ora questo movimento per la sua esiguità è da considerarsi solo un rimbalzo tecnico.
Nel breve al superamento della resistenza in area 1.620 punti si potrà chiudere il gap lasciato aperto 1627 punti.
Per un inversione del trend secondario ribassista in atto, bisognerebbe che superasse area 1.660 punti.
Un ritorno dell' indice sotto pressione potrebbe portarlo a rivedere i minimi, ma prima necessita di una chiusura sotto il supporto posto a 1.600 punti, perduto questo livello il probabile punto di arrivo è area 1.550con estensione sino a 1.534
Dax giornaliero
Con il movimento a rialzo partito martedì mattina l'indice di Francoforte è riuscito a chiudere il primo dei due gap lasciati aperti dalla violenta discesa della settimana precedente a questa in esame.
Purtroppo con il rimbalzo messo in atto non è riuscito a superare nemmeno il 38,2% del ritacciamento di Fibonacci e si trova ancora in posizione di ribasso.
Pertanto le probabilità che continuerà la discesa sono maggiori di quelle che è iniziata una nuova salita.
A rialzo il primo ostacolo da superare è posto a 8.051 punti, poi 8080/8127 per chiusura del Gap, ma solo un ritorno stabile sopra a8.300 punti potrà riportarlo in una zona di positività.
A ribasso la perdita dei 7.900 punti lo proietterà verso il minimo di lunedì area 7.700 punti e se qui non terrà il sostegno, arriverà sino a area 7.550/7.500 punti con possibilità di estensione sino a 7.480 punti.
Ftse Mib giornaliero
Milano risente di una debolezza dettata soprattutto dal settore bancario.
Anche questa settimana dopo la riunione dei ministri delle Finanze dell'Unione europea, in cui sono stati raggiunti accordi sulle regole per la ristrutturazione e la chiusura ordinata delle banche in difficoltà, le perdite del settore hanno affossato l'indice riportandolo sulla soglia dei 15.000 punti.
Ecco in sintesi: la prima tranche di perdite derivanti dalla chiusura di un istituto di credito verranno imposte agli azionisti e agli obbligazionisti e non ai contribuenti.
Significa che le banche possono fallire, tutti i salvataggi visti in precedenza non è detto che verranno più messi in atto.
L'analisi tecnica ci dice che Milano se perde il sostegno a 15.000 punti, ha un supporto successivo a 14.700 punti dopo di che è molto probabile che tornerà a rivedere 13.000 punti.
Viceversa a rialzo la prima resistenza a 15.560 punti, quella successiva area16.000 punti, ma sarebbe solo il ritorno sopra a 16.300 punti che aprirebbe la strada ad un ritorno di positività.
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso
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Commento sintetico della settimana di consuntivo
L'estate si preannuncia calda, non parliamo di meteorologia, bensì del clima delle borse mondiali che in questa settimana hanno cominciato a traballare.
Gli indici segnano un bilancio weekly in rosso soprattutto quelle dalle due parti dell' Atlantico e il là è arrivato mercoledì sera dopo che Bernake ha annunciato i tempi dell' exit strategy della Federeal Reserve dal programma di Quantitative Easing.
Pensare che ad inizio ottava c'era stato l'annunci di un importante accordo commerciale USA e Europa in ambito del G8 che si è tenuto a Lough Erne ,in cui si creeranno quattro milioni di posti di lavoro sulle due sponde dell' Atlantico per cercare di uscire dalla crisi.
All'ambizioso progetto denominato Transatlantic Trade and Investment Partnership , vi hanno partecipato il premier italiano Enrico Letta, il presidente francese Francois Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel , ma tutti i Paesi europei ne beneficeranno e la speranza è quella di creare la più grande relazione economica al mondo con l' eliminazione delle barriere doganali , armonizzando le regole per le imprese.
Barack Obama in conferenza stampa insieme al primo ministro britannico David Cameron, al presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso e al presidente del Consiglio Ue Hermann van Rompuy, aveva annunciato che "da luglio partiranno i negoziati e sono orgoglioso di ospitarli a Washington".
Ma mercoledì sera i mercati hanno reagito male dopo che il presidente della Fed, ha dichiarato che il suo istituto è pronto a interrompere a metà 2014 il piano di acquisti titoli avviato per stimolare l'economia.
Le piazze finanziarie era tempo che temevano questo annuncio, ad inizio settimana si erano mantenute caute aggrappandosi a dei livelli critici (Ftse MIb ai 16.000 punti,SP500 intorno a 1625, Dax 8150 punti), poi sono iniziate le vendite.
A rincuorare gli animi non sono serviti nemmeno i buoni dati macro usciti in Usa giovedì pomeriggio, come sussidi sulla disoccupazione meglio del previsto, o l'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia a giugno a 12,5 punti dai -5,2 di maggio, superando di molto il consenso posto a -1.
E nemmeno l'aumento delle vendite delle unità abitative (indice Nahab) negli Usa a maggio, salite del 4,2% a 5,18 milioni di unità, superando per la prima volta dalla fine del 2009 la soglia dei 5 milioni.
Dall' Europa era giunto in forte rialzo a giugno l'indicatore della fiducia dei consumatori, è aumentato a -18,8 punti, secondo la lettura preliminare, dal -21,9 di maggio.
Secondo stime del FMI l’Irlanda potrebbe essere in grado di uscire dal piano di salvataggio già a partire da quest’anno e l’anno prossimo il Pil irlandese salirà dell’1,1% e del 2,2%.
Fitch conferma il rating sulla Svizzera ad ‘AAA’ con outlook ‘Stabile’perchè la sua economia è avanzata, diversificata e in salute, con un’inflazione bassa e stabilità macroeconomica che contrasta con la lentezza della ripresa globale e con la crisi dell' Eurozona.
Ad Aprile è peggiorata la bilancia commerciale della zona euro con un surplus in calo di oltre 7 miliardi di euro rispetto al mese precedente.
L'indice Pmi manifatturiero aggregato di Eurozona si è attestato a giugno a 48,7 pts dai precedenti 48,3 pts, poco sopra il consensus (48,6 pts).
Ci sono state tensioni in Grecia che hanno inciso negativamente sulle piazze finanziarie europee a causa del fallimento delle trattative sulla chiusura della TV pubblica ERT, il governo di coalizione guidato da Samaras potrebbe perdere l'appoggio del piccolo partito Sinistra Democratica.
Ma ancora più importante è la notizia diffusa dal Financial Time, in cui il FMI minaccia di sospendere da luglio la sua partecipazione al salvataggio di Atene se i governi europei non si impegnano ad aggiungere altri EUR3-4 mld che sarebbero necessari nel piano di finanziamenti per complessivi EUR172 mld.
Proteste di piazza in Brasile iniziata con un rincaro dei trasporti pubblici, ma in realtà sono contro le spese folli per i mondiali e per le olimpiadi.
In controtendenza si è comportato l'indice giapponese il Nikkei che chiude con un buon recupero, anche se si trova in una fascia di prezzi che lo mantiene senza effettiva direzionalità.
Hanno reagito male anche le commodities con perdite consistenti sia per l'oro, che per l' argento , anche il petrolio e il natural gas hanno un bilancio settimanale in rosso.
E' sceso il anche il valore del Bund, mentre si è avuto un aumento dello spreads Btp/Bund a 287.
Euro dollaro giornaliero
Il cambio euro dollaro dopo l'annuncio di Bernake ha ritracciato sino al 50% del range che va dai minimi del 17 maggio ai massimi del 18 giugno.
L'eventuale rottura di 1,31 proietterà il valore del dollaro su euro verso 1,27, ma prima ci sono alcune aree di supporto a 1,3030 e 1,2950 da cui potrebbe partire un rimbalzo.
Viceversa a rialzo le resistenze si trovano a 1, 3250 e 1,33.
Chiusure mercati
Dax----------------7.789-----(-4,20%)
Cac --------------- 3.658-----(-3,80%)
Ftse Mib---------15.254------(-5,43%)
Dow Jones-------14.799-----(-2,10%)
SP500-------------1.592------(-2,03%)
Nasdaq 100------2.877-------(-2,21%)
Euro dollaro-----1,3123-----(-1,63%)
Oro---------------1.292$------(-7,00%)
Petrolio----------93,22$------(-4,22%)
Nikkei-----------13.230------(+4,20%)
Hang Seng------20.263------(-1,78%)
SP 500 giornaliero
Dopo due giorni di ribassi venerdì l'indice di Wall Street è riuscito a frenare la sua caduta appoggiandosi sull' area di supporto posto a 1580.
A rialzo la prima resistenza si trova a 1.600/1610 punti , poi quella di chiusura gap1624/1628 ma solo il superamento di 1655/1560 farà tornare le aspettative per un proseguito dei rialzi.
Considerando che l'indice ha abbandonato con la rottura della trend line di breve termine l'area dei rialzi è pensabile possa continuare la discesa .
Se dovesse tornare sotto 1.580 punti il successivo supporto si trova a 1540/1550.
Dax giornaliero
Con l'annuncio del tapering, cioè i tempi di rientro del QE, è iniziata la discesa effettiva anche dell' indice di Francoforte.
Si è creato un gap a 8.087/8.162 tra la chiusura di mercoledì sera e giovedì mattina.
A ribasso l'area di sostegno su cui potrebbe appoggiarsi e da cui potrebbe partire un rimbalzo è quella dei7.600 /7.500 punti.
A rialzo solo il superamento di 8.350 punti farebbe tornare un po' di sereno.
Ftse Mib giornaliero
L'indice di Milano chiude sui minimi di settimana perdendo oltre il 5%.
Complice la debolezza dei bancari e nella giornata di venerdì di Mediobanca che ha perso oltre il 9%.
Da un punto di vista grafico la caduta potrebbe trovare un punto d'appoggio sull' area dei 15.000 punti.
Se questo livello dovesse essere perso si tornerebbe inevitabilmente a rivedere i 13.000 punti.
Il quadro rimane molto debole, ma se l'area dei 15.000 punti fungesse da tappeto, nel breve termine non è da escludere un tentativo di rimbalzo, ricordiamo che è rimasto aperto un gap a 15950/16040.
Un certo ottimismo si potrebbe ritrovare al superamento16.350 punti
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