venerdì 12 febbraio 2010

7° Report settimanale 15 20 Febbraio 2010

Questa settimana i movimenti delle borse hanno ampiamente risentito delle notizie relative alla problematica causata dall'enorme debito pubblico che paesi come la Grecia avevano già da tempo, che la crisi economica in atto da circa 2 anni rende quasi insolvibili.
Oltre alla Grecia che ha tenuto banco per tutta la settimana nella lista ci sono anche Portogallo, Irlanda Spagna Italia.
Il rischio Paese quindi si riflette in tutta l'area Euro, tanto che l'effetto più evidente è stato sull' andamento del cambio Euro su Dollaro.
L'attuale situazione è molto critica per la stessa sopravvivenza della moneta unica europea.
E' stato sopravvalutata l'idea che la sola moneta potesse tenere paesi così diversi uniti.
Il blocco che si è voluto far nascere in contrapposizione al dollaro ora sembra arrivato al capolinea.
I paesi del sud Europa sembrano intrappolati nella moneta unica che non può essere svalutata come probabilmente avrebbero fatto se avessero mantenuto le monete locali, nello stesso tempo la loro scarsa competitività industriale rende sempre meno esportabili i propri prodotti, tutto ciò rischia di trascinarli verso la rottura del blocco euro.

A tal proposito rimando all'articolo sui Cds(Credit Defautlt Swap) del sole 24 ore.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/credit_default_swap-possibile_speculazione-debito.shtml?uuid=d486bc5a-14ac-11df-949a-6432fdfe4ee9&DocRulesView=Libero


Cambio Euro Dollaro giornaliero

Gli attacchi che si sono scatenati contro la valuta comunitaria sono di tipo speculativo e dipendono appunto dalla debolezza congiunturale dell'area Euro.La settimana infatti è stata negativa per l'Euro che ha continuato a svalutarsi contro il dollaro, arrivando a chiudere a 1,3613 perdendo un ulteriore -0,40%
Anche l'America in quanto a debito pubblico non è messa tanto meglio dell'Europa, basti pensare ai conti della California.
L'obiettivo da raggiungere è 1,34.

Da dicembre 2009 quando il cambio ha registrato1.51 ad oggi la discesa è stata di circa il 10%.
Correlazioni intermarket
Dai movimenti del prezzo delle valute e’ possibile prevedere il trend di alcune commodity,perchè esse sono direttamente correlate con l’andamento del valore del dollaro.
Stranamente questa settimana i prezzi di alcune commodity come oro e petrolio hanno avuto un andamento opposto.Il petrolio chiude 73,09 dollari al barile + 3,88% rialzo settimanale e dell'oro1092 dollari l'oncia con saldo settimanle di +2,35%.

S&P500 giornaliero

La settimana si chiude positivamente per tutti gli indici Come previsto nel post della settimana passata ,gli indici hanno avuto un attimo di pausa e di recupero delle quotazioni.
Venerdì S&P500 chiude a 1075,51 -0,27% con bilancio settimanale +1,65%.
A rialzo la resistenza posta in area 1090 non è stata nemmeno toccata. Non ci sono segnali per ora che possano dare indicazioni positive per la prossima settimana, l'ottica con cui si guarda l'indice è ancora di stampo ribassista.Se le indicazioni che verranno nella prossima settimana dovessero continuare a presentare le problematiche che abbiamo visto nella settimana di consuntivo, si potrebbe rivedere prima l'area 1050, rotta la quale il supporto lo si trova in area 1030.

Lunedì i mercati Americani rimarranno chiusi per festività.

Questo ci fa presupporre un avvivo di settimana per i mercati europei positivo, perchè il loro bilancio non è altrettanto positivo.

Dax giornaliero
La chiusura di venerdì dell'indice di Francoforte è 5500,39 -0,06% con un rialzo settimanale +1,24%.
Lunedì è probabile che si possa avere una seduta positiva in mancanza di Wall Street con un estensione sino a 5650. Solo la rottura di questo livello potrebbe incrinare il quadro ribassista che si è venuto a creare. Nella prosecuzione del ribasso c'è un primo supporto a livello 5430 e successivamente alla sua rottura la discesa incontrerà un ulteriore supporto a 5350 .Il suo approdo finale è in area5150/5200.

Ftse Mib giornaliero e orario

Il nostro indice venerdì ha chiuso a 21035-0,19% con un bilancio di settimana di solo+0,45%.
Nel grafico orario posto in basso si vede che non è riuscito a superare la resistenza posta a 20500 punti.
Il nostro indice come già visto da tempo mostra una maggior debolezza rispetto a quello delle altre borse e l'obiettivo di 20800 punti è stato raggiunto nella prima settimana di febbraio. La sua eventuale rottura aprirebbe la strada per una discesa piuttosto profonda perchè la prossima resistenza si trova a 18000 punti, valore raggiunto nella discesa terminata in luglio2009.

LUNEDI' 15 FEBBRAIO

*USA: mercati chiusi per President's Day

*GIAPPONE:
00h30 - Pil 4* trimestre prel.
(precedente: +1,2% t/t, +4,8% a/a;previsione: +0,8% t/t;consenso: +0,9% t/t, +3,5% a/a)
-
produzione industriale dicembre def.
(precedente: +2,2% m/m;preliminare: +2,2% m/m, +5,3% a/a)


MARTEDI' 16 FEBBRAIO


*GERMANIA
11h00 - indice Zew febbraio
(precedente: 47,2 punti;previsione: 42 punti; consenso: 41 punti)

*USA:
14h30 - indice Empire State Manufacturing febbraio
(precedente: 15,92 punti;previsione: 19 punti; consenso: 17,9 punti)
19h00 - indice Nahb mercato immobiliare febbraio
(precedente: 15 punti;previsione: 15 punti; consenso: 16 punti)


MERCOLEDI' 17 FEBBRAIO


*USA:
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: -43.000 al 30/1)
14h30 - avvio cantieri nuove unita' abitative gennaio
(precedente: 557.000;previsione: 570.000; consenso: 580.000)
- permessi nuove costruzioni gennaio
(precedente: +10,9% m/m, +15,8% a/a)
- prezzi import gennaio
(precedente: inv. m/m, +8,6% a/a;
previsione: +1% m/m; consenso: +0,9% a/a)
- prezzi export gennaio
(precedente: +1,9% m/m, +6,9% a/a)
14h55 - indice Redbook vendite dettaglio prime 2 settimane febbraio
(precedente: +1,7% m/m al 6/2)
15h15 - produzione industriale gennaio
(precedente: +0,6% m/m, -2% a/a;
previsione: +1% m/m; consenso: +0,7% m/m)


GIOVEDI' 18 FEBBRAIO

*GIAPPONE:
00h30 - superindice dicembre def.
(precedente: 90,7 punti;preliminare: 94 punti)

*USA:
14h30 - prezzi produzione gennaio
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +0,8% m/m; consenso: +0,8% m/m)
- prezzi produzione core gennaio
(precedente: inv. m/m;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -43.000 a 440.000 al 30/1;consenso: 450.000)
16h00 - superindice gennaio
(precedente: +1,1% m/m;consenso: +0,5% m/m)
- indice Fed Filadelfia febbraio
(precedente: 15,2 punti;previsione: 17 punti; consenso: 17 punti)
17h00 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: 329 mln/barile al 29/1)

VENERDI' 19 FEBBRAIO

*USA:
14h30 - inflazione gennaio
(precedente: +0,1% m/m, +2,7% a/a;previsione: +0,3% m/m;
consenso: +0,3% m/m, +2,8% a/a)
- inflazione core gennaio
(precedente: +0,1% m/m, +1,8% a/a;previsione: +0,2% m/m, +1,7% a/a;
consenso: +0,2% m/m, +1,8% a/a)












venerdì 5 febbraio 2010

6 Report settimanale 08 12 Febbraio 2010


Questa settimana si parla molto di P.I.I.G.S. (un acronimo di Portogallo,Irlanda Italia, Grecia Spagna,che richiama la parola PIGS,cioè letteralmente "porci") .Se pensiamo che circa 2 mesi fà si diceva che stavamo uscendo dalla crisi,sembra abbastanza strano oggi parlare di default per paesi dell'area Euro. Il movimento della settimana appena passata è strettamente legato agli umori che hanno prodotto le notizie sullo stato economico dei vari paesi dell'unione europea, amplificati dalla speculazione.

Euro dollaro giornaliero


Molto importante è anche l'andamento del cambio Euro dollaro che in settimana ha toccato e superato il livello 1,38 che la settimana scorsa veniva dato come obiettivo.
La chiusura è stata a 1,3663 con un minimo di settimana 1,3590. Se non ci sarà una pronta reazione , cosa che è molto legata alla situazione del debito pubblico dei paesi più deboli del'area Euro, il probabile prossimo obiettivo sarà 1,34.
La settimana si chiude nella seduta di venerdì contrastata con chiusure negative per l'Europa,Dax di Francoforte -1,79% a 5434,34, Cac di Parigi -3,40% a 3563,76,Ftse Mib -2,75% a 20.815,88,mentre grazie al calo della disoccupazione che da -10% è passato a - 9,70% la chiusura dell'America è stata positiva con Dow Jones +0,10% 10012,23, Nasdaq 100 -0,76% a 1746,12, S&P500 +0,29% a 1066,19 , ma il bilancio settimanale è comunque negativo.

S&P 500 giornaliero e 15 minuti

La chiusura di venerdì è stata positiva, dopo un avvio di inizio giornata negativo, in quanto i dati rilasciati sulla disoccupazione statunitense anche se più positivi dei precedeti presentano delle aree non molto chiare. Dalla situazione occupazionale e' emerso che in gennaio l'economia americana ha bruciato inaspettatamente 20 mila posti di lavoro nel settore non agricolo, mentre il tasso di disoccupazione e' sceso sui minimi da agosto, al 9.7% dal 10% del mese precedente, livello quest'ultimo che corrisponde con quello previsto dagli analisti. Gli economisti sono invece rimasti delusi, in quanto si attendevano la creazione di 15.000 posti di lavoro.
La candela che si è formata nella giornata di venerdì (MORNING STAR) da un punto di vista grafico indica un possibile inversione di tendenza. Questo è' evidente soprattutto nel grafico a 15 minuti.
Possiamo dire che la vera inversione di trend avverrà solo alla rottura del livello 1030/1025 punti.
Il quadro generale pur rimanendo problematico,non ci fà escludere l'ipotesi che nei prossimi giorni si possa vedere un ritorno delle quotazioni che possono arrivare sino a quota 1090, prima di proseguire il ribasso.

Dax giornaliero

Il bilancio settimanale del Dax è
-3,12%, ma molto inferiore a quello che hanno patito altre piazze come Madrid, o Atene che hanno lasciato sul terreno oltre l’8% e hanno visto ribassi del 6% anche in una sola seduta .
La prossima resistenza si trova a 5350, ma probabilmente prima di raggiungerla i primi giorni della prossima settimana potremo vedere un ritorno delle quotazione sino a quota 5650/5700.


Ftse Mib Giornaliero

FTSE MIB ha avuto una variazione degli ultimi 5 giorni -4.934%.
Nelle ultime 3 settimane sono stati bruciati i l rialzo degli ultimi 6 mesi, in pratica siamo tornati al livello di maggio 2009.
La resistenza posta a 20800/20600 è stata raggiunta e ora è probabile che possa esserci un rimbalzo, in particolar modo viste le chiusure positive di Wall Street.
Nelle ultime 2 sedute è sono scattate le vendite a causa del timore che i Paesi deboli della zona euro, non riescano a rimettere sotto controllo i conti pubblici, che sono andati sotto pressione a causa della crisi economica.
Il mercato Italiano non è da escludere che può diventare bersaglio per attacchi speculativi, in particolar modo perchè la composizione del nostro indice è molto sbilanciata su titoli finanziari, ma è solo all'abbandono dei 20800/20600 punti che ci sarà la vera inversione di trend.


LUNEDI' 8 FEBBRAIO

*Nessun dato macro rilevante


MARTEDI' 9 FEBBRAIO


*USA:
16h00 - scorte ingrosso dicembre
(precedente: +1,5% m/m)
- vendite ingrosso dicembre
(precedente: +3,3% m/m)
- rapporto scorte/vendite dicembre
(precedente: 1,14)


MERCOLEDI' 10 FEBBRAIO


*USA:
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: +8.000 al 30/1)
14h30 - bilancia commerciale dicembre
(precedente: 36,4 mld usd;previsione: -35 mld usd; consenso: -35 mld usd)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: +1,329 mln barili al 1/1)
20h00 - bilancio federale gennaio
(precedente: -91.854 mld usd)

GIOVEDI' 11 FEBBRAIO

*USA:
14h30 - vendite dettaglio gennaio
(precedente: -0,3% m/m, +5,4% a/a;
previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- vendite dettaglio ex auto gennaio
(previsione: +0,4% m/m; consenso: +0,4% m/m)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: +8.000 a 480.000)
- scorte imprese dicembre
(precedente: +0,4% m/m;
consenso: +0,4% m/m)
- vendite imprese dicembre
(precedente: +2% m/m)
- rapporto scorte vendite dicembre
(precedente: 1,28)


VENERDI' 12 FEBBRAIO


*EURO-16:
11h00 - Pil 4* trimestre prel.
(precedente: +0,4% t/t, -4% a/a;previsione: +0,2% t/t, -2% a/a;
consenso: +0,4% t/t, -1,9% a/a)
- produzione industriale dicembre
(precedente: +0,1% m/m, -4,4% a/a;previsione: +',1% m/m; consenso: +0,1% m/m)

*PAESI UE 27:
11h00 - Pil 4* trimestre prel.
(precedente: -0,3% t/t)
- produzione industriale dicembre
(precedente: +',9% m/m, -6,4% a/a)

*USA:
15h55 - indice fiducia consumatori U.Michigan febbraio prel.
(precedente: 74,4 punti;previsione: 75,5 punti; consenso: 75,8 punti)




venerdì 29 gennaio 2010

5° Report settimanale 01 05Febbraio2010

Settimana segnata da pesanti ribassi,su tutti i mercati.
Venerdì nonostante i dati positivi sul prodotto interno lordo americano del 4° trimestre , gli indici americani hanno chiuso in rosso.
Il Dow Jones ha chiuso a 10067,33 -0,55%, S&P500 a 1.0733,87 -0,78% e Nasdaq 100 chiude a 1741,040 -1,71%.
Si sono mossi a ribasso per tutta la settimana anche il cambio euro dollaro, così pure le commodity.
Per quanto riguarda il cambio euro dollaro c'è una perdita di valore dell'euro a causa della situazione esistente su alcuni paesi dell'area euro, come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna.

DOLLAR INDEX giornaliero

Ma più in generale possiamo dire che c'è stato un rafforzamento del dollaro su tutte le divise, infatti il dollar index è cresciuto e ora il suo obiettivo più vicino sembrerebbe essere 80, secondo i ritracciamenti di Fibbonacci il 38,2% del range MARZO/DICEMBRE 2009 .
Gli operatori professionali nei mesi passati hanno aperte operazioni su vari mercati sfruttando l'indebitamento in dollari che aveva ed ha ancora bassi tassi d'interesse.
La situazione stà cambiando, non solo per l'annuncio che i tassi dovranno alzarsi,ma soprattutto per il cambiamento di trend in atto sul cambio, l'apprezzamento del dollaro infatti, riduce il guadagno sul cambio.
Per proteggere i profitti 2009, si trovano costretti a chiudere operazioni che erano state aperte da marzo in avanti.
Il cambio euro/dollaro sembra destinato alla rivisitazione del supporto posto a quota 1,38.
Se anche questo livello dovesse cedere, allora vedremo livelli più bassi anche delle borse.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856953/
Per ora rientriamo in uno storno che si può definire fisiologico.
La settimana si chiude con un bilancio negativo sia in Europa che in America, ma la chiusura di venerdì è stata positiva per i mercati Europei che a causa del fuso orario.
L'indice di riferimento italiano chiude con un +1,36%, Dax di Francoforte+1,24%,CAC di Parigi+1,34% http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=857009
S&P 500 Giornaliero

La chiusura al di sotto del rettangolo nero indica una certa debolezza dell'indice,che fa presupporre un avvio di settimana prosssima sempre impostata al ribasso.
Il prossimo obiettivo è quello intorno a 1030 punti.
A livello settimanale la perdita è stata di-1,85%.

Sul fronte disoccupazione oggi in Europa sono usciti i nuovi dati.Siamo arrivati anche in Europa allo stesso livello degli States 10%.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=856616 DAVOS
Dax Giornaliero

Anche il Dax come gli altri indici ha rotto le resistenze che avevamo scritto nel post pubblicati il fine settimana passata .
Le prossime resistenze si trovano a 5350 prima 5200.
Il bilancio settimanale è -1,45%






Ftse Mib Giornaliero

Il bilancio della settimana è di -3,27%
La chiusura dell' indice è 21.896.
I valori di tenuta dei 21.800 sono stati recuperati venerdì dopo il rialzo sulle previsioni dei dati del 4°trimestre del Pil americano.Ma dopo un avvio brillante delle borse americane che hanno condizionato il valore finale degli indici europei che hanno tutte chiuse in positivo, l'America ha virato chiudendo la seduta anche di venerdì in negativo. E' prevedibile lunedì mattina un'assestamento al ribasso rispetto alle chiusure viste.
Nel medio periodo l'impostazione rimane ribassista con obiettivo finale di20.800 punti.



DATI MACROECONOMICI DELLA PROSSIMA SETTIMANA 01/05 FEBBRAIO 2010

LUNEDI' 1 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi manifatturiero gennaio def.
(precedente: 51,6;preliminare: 52;previsione: 52; consenso: 52,2)

*USA:
14h30 - spese consumi familiari dicembre
(precedente: +0,5% m/m;
previsione: +0,2% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- redditi dicembre
(precedente: +0,4% m/m;
previsione: +0,3% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- indice prezzi spese consumi personali core dicembre
(precedente: inv. m/m, +1,4% a/a;previsione: +0,1% m/m; consenso: +0,1% m/m, +1,5% a/a)
16h00 - indice Ism manifatturiero gennaio
(precedente: 55,9%;previsione: 55%; consenso: 55,6%)
- spese settore costruzioni dicembre
(precedente: -0,6% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: -0,4% m/m)

16h00
Audizione di Timothy Geithner, Segretario al Tesoro Usa,
davanti alla Commissione Finanza del Senato


MARTEDI' 2 FEBBRAIO

*EURO-16:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: -4,4% a/a;previosione: -3,1% a/a; consenso: -3,1% a/a)

*PAESI UE 27:
11h00 - prezzi produzione dicembre
(precedente: +0,2% m/m, -3,2% a/a)

*USA:
14h55 -
indice Redbook vendite dettaglio prime 4 settimane gennaio
(precedente: -1,4% m/m)
16h00 - indice pending home sale dicembre
(precedente: -16% m/m, +15,5% a/a)


MERCOLEDI' 3 FEBBRAIO

*EURO-16:
10h00 - indice Pmi servizi gennaio def.
(precedente: 53,6;preliminare: 52,3;previsione: 52,5; consenso: 52,3)
- indice Pmi composito gennaio def.
(precedente: 54,2;preliminare: 53,6;previsione: 53,8; consenso: 53,6)
11h00 - vendite dettaglio dicembre
(precedente: -1,2% m/m;previsione: +1% m/m; consenso: +0,4% m/m)

*USA:
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: 513 punti)
14h15 - stima Adp nuovi posti lavoro settore privato gennaio
(precedente: -84.000;previsione: -20.000; consenso: -40.000)
16h00 - indice Ism servizi gennaio
(precedente: 50,1%;previsione: 51%; consenso: 51%)
16h30 - scorte settimanali petrolio DoE
(precedente: 326,7 mln barili)


GIOVEDI' 4 FEBBRAIO

*GERMANIA:
12h00 - ordini industria manifatturiera dicembre
(precedente: +2,8% m/m;previsione: +0,5% m/m; consenso: inv. m/m)

*BOE:
13h00 - annuncio decisione bank rate

*BCE:
13h45 - annuncio decisione tassi interesse
14h30 - conferenza stampa Jean-Claude Trichet

*USA:
14h30 - richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: -8.000 a 470.000;consenso: 460.000)
- indice produttivita' 4* trim. prel.
(precedente: +8,1% ann.consenso: +5,2% ann.)
- indice costo lavoro 4* trim. prel.
(precedente: -2,5% ann.consenso: -2,1% ann.)
- ordini imprese dicembre
(precedente: +1,1% m/m;consenso: +0,9% m/m)
- ordini imprese ex trasporti dicembre
(precedente: +1,9% m/m)


VENERDI' 5 FEBBRAIO

*GIAPPONE:
00h30 - superindice dicembre prel.
(precedente: 90,7 punti;consenso: 93,5)

*USA:
14h30 - nuovi posti settori non agricoli gennaio
(precedente: -85.000;previsione: -30.000; consenso: +20.000)
- tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 10%;previsione: 10,1%; consenso: 10%)
21h00 - credito al consumo dicembre
(precedente: -8,5% a 2464,6 mld usd)

venerdì 22 gennaio 2010

4°Report settimanale 25 29 Gennaio 2010

Da tempo appariva una certa incertezza delle borse nel superare dei livelli di resistenza che sembravano insormontabili.
A questo punto mancava solo il motivo per poter effettuare uno storno, da molti ritenuto salutare, dato il grande rialzo che si è avuto nel 2009.
Nel pomeriggio di giovedì , mattino per Wall Street, sono usciti i dati dei sussidi della disoccupazione, peggiori delle attese e l'incertezza sui mercati si è subito affacciata.
La ripresa economica sembra farsi sempre più concreta ha detto Trichet giovedì, ma il vero problema è la disoccupazione che nell'area euro persisterà a lungo a causa della crisi.
Ma la vera notizia che ha depresso le borse è stato il discorso del Presidente degli Stati Uniti d'America il quale sembra non voler più tollerare i profitti delle grandi banche d'affari Americane dichiarando che sono in arrivo nuove regole in merito all'operato delle banche .
Nessuna banca potrà detenere hedge fund , nè potrà trarre profitti da trading, tutto ciò per ridurre i rischi.
Il discorso sulla riforma delle finanza vuole vincoli più stretti perchè il Presidente Obama cerca di riportare le banche ad un operato più tradizionale, insomma vuole fissare nuovi paletti in termini di dimensione e di rischi.
L'iniziativa di Obama ha come obiettivo quello di scoraggiare le banche a divenire cosi' grandi da rappresentare un rischio per l'economia e da alterare la normale concorrenza, immediati sono stati i movimenti che hanno portato gli indici a perdere nella giornata di giovedì quasi il 2%.
C'è anche chi come Marc Faber ritengono una vera iattura questa decisione del Presidente e pensa che la riforma di Obama non servirà a nulla.
In tutto ciò non c'è da escludere che questa decisione sia stata presa sulla diminuzione della popolarità di cui sembra godere il Presidente in questi ultimi tempi
Stà di fatto che anche venerdì è continuata la perdita di valore degli indici.
Le borse hanno reagito veramente male vedi aricolo http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=852901
Forse questo 2010 potrebbe rivelarsi più difficile di quello che è stato il 2009.
Le chiusure di venerdì in America sono state mediamente oltre il 2%.
S&P500 a 1091,76 punti -2,21%, Dow Jones a 10,172,98 -2,09%, Nasdaq 100 1794,82 -3,01%. meglio si è comportata l'Europa con chiusure intorno al punto percentuale, Dax 5695,32 -0,90%, Cac 3820,78 -1,09% e il nostro indice Ftse Mib ilribasso è di -1,35% chiudendo a 22567,81 con un bilancio settimanale di -3,60%
Ancora lo storno della settimana pur modificando notevolmente il quadro, appare presto dire che ci troviamo in fase nettamente ribassista,possiamo dire che siamo in una fase di distribuzione.Dalle posizioni positive manifestate dai politici Europei in cui sembra che si voglia accelerare un processo di coordinamento sulle regole da introdurre nel mercato, appare difficile che nella prossima settimana gli indici possano riprendersi e recuperare posizioni.La view per la prossima settiman quindi è ancora una fase di negatività, a meno di dati esaltanti sul PIL che verranno annunciati venerdì.

S&P500 giornaliero

Il calo di oltre il 2% nella giornata di venerdì ha portato l'indice S&P5oo a rompere quelle che erano delle resistenze di lungo periodo date dalla trendline e da resistenze statiche sui livelli1110/1100. Molto vicina è la resistenza statica 1086 e se in settimana verrà rotta in chiusura di giornata, si viene ad aprire la strada a nuove discese che andrebbero ad incrinare veramente il trend rialzista iniziato nello scorso marzo.

Dow Jones giornaliero

Anche il Dow ha chiuso male la settimana, venerdì si è avuto un calo -2,09%.
Le candele rosse delle ultime 3 sedute sono di un estensione tale che le possibili resistenze incontrate lungo la strada sono state oltrepassate senza colpo ferire. Il nuovo obiettivo sembra ormai il livello 9700 che equivale al ritracciamento di Fibbonacci del 23,8% tracciato su tutta l'estensione del rialzo cioè da marzo 2009 a gennaio 2010.

Dax Giornaliero

La trend line passante per il livello statico 5850 non ha retto la pressione prodotta in settimana dall'andamento dei dati sulla disoccupazione e ancor più dall'andamento dei corsi in America.
Il prossimo obiettivo a ribasso, se non si presenta nella settimana ventura una pronta reazione,sarà 5590, ma più probabile ancora 5470

Ftse Mib giornaliero

Per i finire il nostro indice che si presenta il più debole di tutti. L'inizio di questa nuova ondata di vendite è cominciata il 12 gennaio con il top di periodo. La trend line rialzista che partiva da marzo è stata abbandonata il 20 di novembre 2009, da allora il nostro indice ha navigato in un trading range di 3000 punti, creando una ampia fascia di distribuzione.Se in settimana prossima la pressione ribassista dovesse ancora farsi sentire,l'obiettivo più vicino è 22000 punti , ma al suo eventuale abbandono ci troveremmo in una zona il cui destino è quello dell'approdo ai 20.500/20.600 punti.

Questa settimana è stata caratterizzata da vendite in tutti i settori, dalle commodity con oro , petrolio, rame in forte calo al cambio euro dollaro che in poco tempo ha perso altre tre figure portandosi a 1,4136. Sembra che si sia scatenato un vero e proprio tsunami.
Allerta!!!

DATI MACROECONOMICI DELLA PROSSIMA SETTIMANA

LUNEDI' 25 GENNAIO


*USA
16h00 - vendite unita' abitative esistenti dicembre
(precedente: 6,5 mln;previsione: 5,8 mln; consenso: 6,5 mln)

MARTEDI' 26 GENNAIO

*GERMANIA
10h00 - indice Ifo gennaio
(precedente: 94,7 punti;previsione: 94,9 punti; consenso: 95,2 punti)


*USA
14h55 - vendite dettaglio Redbook prime 3 settimane gennaio
(precedente: -1,3% m/m al 16/1)
15h00 - indice Case-Shiller prezzi case 20 maggiori citta' novembre
(precedente: inv. m/m, -7,3% a/a;consenso: -5%)
16h00 - indice fiducia consumatori gennaio
(precedente: 52,8 punti;previsione: 54 punti; consenso: 53,5 punti)
16h30 - scorte settimanali petrolio Doe
(precedente: 330,565 mln barili al 15/1)

MERCOLEDI' 27 GENNAIO

*USA
13h00 - indice settimanale richieste mutui
(precedente: 575,9 punti al 15/1;previsione: ; consenso: )
16h00 - vendite nuove unita' abitative dicembre
(precedente: -11,3% m/m, -9% a/a)

*FED
20h15 - annuncio Fomc tassi di interesse



16h00 discorso di Timothy Geithner, Segretario del Tesoro statunitense, nel corso della notte discorso di Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti

GIOVEDI' 28 GENNAIO


*GERMANIA
09h55 - tasso disoccupazione gennaio
(precedente: 8,1%;previsione: 8,2%; consenso: 8,2%)


*USA
14h30 - ordini beni durevoli dicembre
(precedente: +0,2% m/m;previsione: +2,5% m/m; consenso: +2% m/m)
- ordini beni durevoli ex trasporti dicembre;(precedente: +2% m/m;
previsione: +0,5% m/m; consenso: +0,3% m/m)
- richieste settimanali sussidi disoccupazione
(precedente: +36.000 a 482.000 al 16/1;consenso: 452.000)

VENERDI' 29 GENNAIO

*GIAPPONE
00h30 - tasso disoccupazione 4* trim.
(precedente: 5,3%;consenso: 5,3%)
- Pmi manifatturiero gennaio
(precedente: 53,8 punti)
- consumi famigliari
(precedente: +2,2% a/a;consenso: +1,6% a/a)
- inflazione dicembre
(precedente: -1,9% a/a;consenso: -1,7% a/a)
- produzione industriale dicembre prel.
(precedente: +2,2% m/m;consenso: +2,5% m/m)


*EURO-16
10h00 - massa monetaria M3 dicembre
(precedente: -0,2% a/a;previsione: ; consenso: )
11h00 - tasso disoccupazione dicembre prel.
(precedente: 10%;previsione: 10,1%; consenso: 10,1%)
- inflazione gennaio prel.
(precedente: +0,3% m/m, +0,9% a/a)

*EURO-27
11h00 - disoccupazione dicembre prel.
(precedente: 9,5%)
- inflazione gennaio prel.
(precedente: +0,2% m/m, +1,4% a/a)

*ITALIA
11h00 - tasso disoccupazione dicembre
(precedente: 8,3%;previsione: 8,4%)


giovedì 21 gennaio 2010

Dati società americane venerdì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .

Venerdì 22 Gennaio 2010


mercoledì 20 gennaio 2010

Dati società americane giovedì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .

Società Americane giovedì 21 Gennaio 2010


Dati società americane mercoledì

Elenco delle società americane che presenteranno i dati trimestrali .
Mercoledì 20 Gennaio 2010