sabato 15 giugno 2013

24 Report - Settimana 17 21 Giugno 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Ottava caratterizzata da volatilità e incertezza sui vari mercati mondiali.

Le motivazioni di tanta incertezza sono diverse ed investono i tre continenti, Asia , Europa e America.
Dall' est, arrivano preoccupazioni dopo l'uscita dei dati macro cinesi del secondo trimestre, che hanno inviato un segnale di minor  crescita della seconda economia al mondo, rispetto alle attese.

Le importazioni cinesi sono scese dello 0,3% contro attese per una crescita del 6%

Questo si è  riflesso anche nelle commodities , infatti  i volumi dell'import dei principali metalli, tra cui rame e alluminio, che sono in continua caduta con tassi di discesa a doppia cifra.

Le quotazioni del rame hanno toccato i minimi delle ultime tre settimane.

Passiamo a Giappone, terza economia del mondo , dove  il governatore della Bank of Japan Kuroda ,ha dichiarato che l'istituto centrale per il  momento non vede l'imminente bisogno di ulteriori misure, nonostante il notevole aumento della volatilità dei titoli di Stato nipponici.

Prenderà in considerazione la possibilità di intervenire su operazioni di mercato a tasso fisso solo se ci sarà un eccessivo aumento dei rendimenti obbligazionari.

Così il Nikkei 225 che aveva cominciato tanto bene l'ottava , con un bel balzo di quasi il 5% che lo aveva portato ad abbandonare l'area ribassista , è tornato in depressione e per ora non c'è cenno di arresto della discesa dell' indice.

In Europa, in particolar modo in Germania,  è stato messo in discussione l'operato della Bce, accusata di aver creato il programma di acquisto bond (Omt), utilizzato per stabilizzare il mercato obbligazionario e per dare una maggior stabilità all' euro.

"What ever we takes" è la famosa frase utilizzata dal governatore Draghi, l'accusa è quella di  finanziare in maniera mascherata i Paesi della zona euro e sulla legittimità del programma di acquisto dei bond sul mercato secondario, su questo si dovrà esprimere il presidente della Corte tedesca.

Nel corso di un intervento all’European School of Management and Technology di Berlino Draghi ha difeso il piano anti spreads, ribadendo che l’Omt (Outright Monetary Transactions) è in linea col mandato attribuito alla Bce perché utile a preservare la stabilità dei prezzi dell'Area Euro.

La Corte Costituzionale  dovrà valutare anche  se la Germania può da un punto di vista legale prendere parte a programmi di salvataggio, ma  una sentenza non sarà emessa prima delle elezioni di settembre.

  Slovenia: il governo sloveno inietterà 900 milioni di euro nelle principali banche del Paese entro la fine di giugno, quale parte del programma di consolidamento delle finanze pubbliche.
Nonostante questa nuova spada di Damocle penda  sulla testa dell'euro , è continuato anche nell' ottava appena trascorsa il suo apprezzamento iniziato in maggio.

 L’attenzione degli operatori è rimasta  concentrata anche  sulla Turchia: sulla scia delle crescenti tensioni nel Paese.

La Banca centrale ha annunciato che se si renderà necessario, di essere pronta ad agire per calmierare la volatilità del mercato valutario, dove interverrà attraverso operazioni a mercato aperto con la possibilità anche di interventi diretti sul forex.

Immediata  la reazione del mercato, con la lira turca risalita repentinamente dai minimi a oltre un anno toccati prima di tale annuncio.

Dagli USA i timori per un possibile prossimo ritiro delle misure di allentamento quantitativo da parte della Fed,

Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio hanno registrato a maggio una crescita dello 0,6% su mese rispetto al +0,1% della precedente rilevazione, sopra le attese per un aumento dello 0,4%.

 Le richieste di sussidi alla disoccupazione sono state pari a 334 mila unità, meglio delle attese che erano a 346.000.

 L'indice dei prezzi alle importazioni è sceso a maggio dell'1,9% su anno contro il calo del 2,7% della precedente lettura (attese -1,4%).

 I prezzi alle esportazioni sono scesi di - 0,5% m/m (le attese erano per un dato invariato).

La situazione  di rivolta civile della Siria contro il regime di Bahar Al Asad, creerà nuove tensioni, Obama vuole inviare un aiuto più diretto al fronte dei ribelli dopo mesi di incertezze e titubanza, ora  sembra che abbia le prove delle armi chimiche utilizzate dal regime .  

 La Banca Mondiale ha tagliato stamane le stime di crescita globale che nel 2013, al +2,2% contro il +2,4% stimato a gennaio.

 Riviste al ribasso in particolare le stime di crescita per Cina, Brasile ed India.

 Alzate invece le previsioni 2014 per Giappone ed Usa, per i quali la World Bank prevede una crescita 2014 pari al 3%.

Per l’Area Euro invece, prevede con una recessione più grave, pari allo 0,6% rispetto alla contrazione del 0,1% indicata in gennaio.

Il bund dopo aver ritracciato portandosi a ridosso di 142, ha avuto un certo risveglio, ma solo la rottura di 144,20 può riportarlo in un area di nuovo apprezzamento.

Anche lo Spreads Btp /Bund si è alzato chiude a 265,34

Il petrolio sta vivendo un minitrend a rialzo, mentre il natural gas sembra aver terminato per il momento la discesa della  settimana passata

L'oro in una fase laterale, invece nuovi minimi per l'argento.


Euro dollaro giornaliero

L'apprezzamento dell' euro su dollaro è giunto sulla soglia di 1,34, si è  creato nel breve termine una situazione di iper-comprato .

Probabile una fase di consolidamento prima di riprendere l'allungo, al superamento di 1,34 con possibilità di arrivare a 1,3450/70 e successivamente  a 1,36.

A ribasso invece il primo supporto si trova tra 132,80 e 1,3220.

Chiusure mercati
Dax----------------8.127-----(-2,20%)
Cac ---------------3.805-----(-1,30%)
Ftse Mib---------16.152------(-3,24%)
Dow Jones-------15.070-----(-1,15%)
SP500-------------1.643------(-1,00%)
Nasdaq 100------2.943-------(-1,27%)

Euro dollaro-----1,3220-----(+0,88%)

Oro---------------1.389$------(-0,50%)
Petrolio----------97,80$------(+1,40%)
 
Nikkei-----------12.665------(-4,80%)
Hang Seng------20.969------(-2,80%)
SP500 giornaliero

A differenza degli indici europei che si trovano in fase di ribasso, l'indice americano è inserito in un canale ascendente , che ha funzionato come supporto in passato e anche questa settimana è da qui rimbalzato.

La fase delle ultime dieci sedute è laterale .

Fintanto che non verrà abbandonato questo canale e la media mobile a 50 periodi dobbiamo considerare questo un movimento di assestamento dell' ipervenduto e quindi una correzione salutare per il trend rialzista in atto.

A rialzo le resistenze si collocano la prima a 1640 e quella successiva a1650 .

A ribasso invece è essenziale la tenuta   dei 1.600 punti perché se verranno persi il trend cambierebbe orientamento.


Dax giornaliero

Un inizio di settimana improntato al ribasso ha portato l'indice al 50% di Fibonacci tracciato dal minimo di Aprile al Massimo di maggio.

Qui è avvenuta una reazione positiva  e trovandosi sopra al 50 % del range è ancora in una fase di  forza.

Le vendite hanno fatto aumentare la volatilità ed ora siamo in una fase di incertezza.

Solo rimbalzo tecnico o inizio di una nuovo trend secondo i consolidati canono in cui in estate le borse solitamente ritracciano.
Forse si è giunti al  momento della verità nella prossima ottava.

 A ribasso il primo supporto è in area 8.100,  quello successivo e molto importante a 8.000, se questo dovesse essere perduto si scateneranno le vendite

.Ricordiamo che c'è un gap da chiudere a 7.800 punti.

Viceversa, a rialzo la prima resistenza è a 8240 punti e quella successiva a 8.350 punti ed entrare in quest' area significa riportarsi vicino ai massimi.


Ftse Mib giornaliero

La borsa di Milano è in una fase di debolezza e in questa ottava caratterizzata dalla volatilità ha perso  più di altre piazze europee.

E' stato chiuso il  Gap lasciato aperto a Aprile a 15.800 punti e  qui c'è stato un  tentativo di rimbalzo 

Se quello degli ultimi due giorni della settimana è solo un rimbalzo tecnico il primo supporto si trova a 16.000 poi quella sui minimi di giovedì a 15.800 punti.

Andando al di sotto di questo livello si tornerebbe a 15.500 punti.

Viceversa se il movimento di giovedì e venerdì questo dovesse continuare, la resistenza successiva è 16240  , poi  quella posta in area  16.300/350 punti  e si entrerebbe in una nuova fase di positività dopo i 16.700 punti.



Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

sabato 8 giugno 2013

23 Report - Settimana 10 14 Giugno 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Le borse mondiali in questa ottava chiudono contrastate. Bene Wall Street che ha recuperato le perdite della settimana nell' ultima seduta di venerdì, mentre per quelle europee e asiatiche è prevalsa la debolezza.

Dopo i recenti rialzi che hanno generato dell' ipercomprato e soprattutto sul timore di una riduzione di denaro immesso dal QE gli investitori si mettono al riparo da eventuali movimenti avversi e ora sono in una fase di incertezza.

Il ribasso generato nelle ultime due settimane non intacca minimamente il trend rialzista, ma non esistendo certezze, quello che oggi è un movimento fisiologico correttivo , domani potrebbe essere l'inizio di una fase ribassista e questo significherebbe vedere un approfondimento delle quotazioni.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-06-06/wall-street-spettro-hindenburg-205638.shtml?

Nel link sopra riportato l' indicatore Hindeburg Omen è scattato questa settimana e statisticamente parlando è un anticipatore molto affidabile dei ribassi.

Nell' ultimo periodo sono molti i dubbi sulla validità delle attuali politiche di allentamento monetario per aiutare l'economia.

Draghi alla riunione del FMI a Shanghai ha difeso l’operato della BCE e anche se esistono dei limiti per le Banche Centrali nel sostenere l’economia, la BCE ha contribuito al mantenimento della stabilità dei prezzi nella zona euro e strumenti quali il LTRO (Long-Term Refinancing Operations) a 3 anni, che ha contribuito ad evitare un massiccio credit crunch all’inizio dello scorso anno, ma hanno portato ad una frammentazione finanziaria tra i singoli paesi.

La BCE ha utilizzato le OMT (Outright Monetary Transactions), ossia transazioni monetarie dirette per mantenere la stabilità dei prezzi affinché venisse migliorata la situazione economica delle banche per evitare la corsa agli sportelli per ritirare i soldi depositati in conto corrente .

La BCE con gli OMT ha permesso di abbassare gli spread sui debiti sovrani di Italia, Spagna e Portogallo, che poi si è riflesso anche sui debiti delle società.

Per terminare Draghi ha ribadito che la BCE non può controllare il rischio microeconomico ma può influenzare quello macroeconomico controllando la stabilizzazione delle aspettative di inflazione.

Il compito dei governi nazionali è eliminazione dell'incertezza sulla crescita con la sostenibilità delle finanze pubbliche, mentre a livello europeo spetta il controllo del consolidamento fiscale del bilanci per far ritornare la fiducia e far ripartire l'economia.

 Chi volesse leggere il testo completo ecco il link http://www.ecb.int/press/key/date/2013/html/sp130603.en.html

Il FMI questa settimana ha tagliato le stime sulla crescita del Pil della Germania nel 2013 da +0,6% a +0,3% a causa dell'incertezza in Eurozona che sta colpendo anche l'economia del Paese,ma a sorpresa questa settimana balza la produzione industriale ad aprile, del paese teutonico, evidenziando un progresso dell'1,8% su mese da +1,2% di marzo.

Anche in Francia il FMI ha rivisto a ribasso il Pil a -0,2% per l’anno in corso e a +0,8% per il 2014. L’Ocse ha invece tagliato le stime di crescita dell’Italia a -1,8% per il 2013 mentre vede una leggera crescita l’anno prossimo (+0,4%).

Le attese questa settimana erano per la Bank of England che ha lasciato invariati i tassi di interesse al minimo storico dello 0,50% , lasciato inariato il programma di acquisto bond a GBP375 mld.

Anche la Bce , in linea alle attese degli analisti, ha confermato i tassi di riferimento allo 0,50%. Invariati anche i tassi di depositi e prestiti overnight, rispettivamente a zero e 1%.

Le proiezioni della Bce sulle stime economiche per il 2013 sono di una contrazione del Pil dell'eurozona nell'ordine dello 0,6% rispetto al -0,5% indicato a marzo.

La Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi fermi al 2,75% ,tuttavia il mercato prezza u taglio a 2,5% entro il prossimo ottobre.

Con l'arrivo dei dati sull’occupazione USA di maggio le borse hanno temporaneamente frenato la discesa. Il tasso di disoccupazione è salito al 7,6% rispetto al 7,5% di aprile, ma le attese erano per una conferma della lettura precedente.

Il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo a maggio si è attestato a 175mila unità, in rialzo rispetto alla rilevazione di aprile rivista al ribasso da 165mila a 149mila unità, e al di sopra della quanto previsto del mercato che puntava ad un rialzo meno marcato a 168mila unità.

Questo dato a due velocità ha allontanato la possibilità di un immediata interruzione del QE e quindi nella giornata di venerdì sono ripresi gli acquisti.

Le vendite hanno caratterizzato la settimana delle borse asiatiche ,è stata molto penalizzata la borsa cinese dove a maggio la fase espansiva del settore servizi è rimasta a livelli modesti, aumentando i timori sulla perdita di slancio della seconda economia mondiale.

 Il settore dei servizi costituisce il 46% del Pil cinese.

Dal fronte delle commodities , l'ottava è stata caratterizzata da una ripresa delle quotazioni del petrolio e una discesa del natural gas, il primo soprattutto a causa dei dati usciti sulle scorte di greggio che a sorpresa sono diminuite.

Il petrolio rimane dentro quella fascia di prezzi che non hanno una vera direzionalità.

L'oro che era riuscito a riconquistare quota 1.400 dollari l'oncia sul finire della settimana è tornato sotto tale livello e anche questo ultimo rimane dentro un trading range che non ha direzionalità .

Sul fronte dei cambi ci sono stati movimenti importanti , soprattutto un indebolimento del dollaro generalizzato, contro yen e anche contro euro.
 Euro dollaro giornaliero

  Il movimento di deprezzamento del dollaro è stato una vera sorpresa. E' riuscito a ha raggiungere e superare il livello obiettivo 1,32 che corrispondeva al top del range che lo tenevano ingabbiato da alcuni mesi. La chiusura settimanale si è riportata a ridosso di tale livello e benchè il superamento di chiusura giornaliera avvenuta giovedì darebbe un indicazione di nuovo rialzo con proiezione in area 1,34, il rientro delle quotazioni avvenuto venerdì crea una situazione contrastata. Per le prossime sedute con il superamento di 1,3314 corrispondente al top di giovedì entrare long con obiettivo 1.34 1.3440, viceversa sotto 1,3189 cioè al minimo di venerdì con primo obiettivo 1,31 dove si trova il primo supporto con possibilità di approfondimento sino a 1.2950.

Chiusure mercati
Dax----------------8.254-----(-1,10%)
Cac ---------------3.872-----(-1,95%)
Ftse Mib---------16.690------(+1,59%)
Dow Jones-------15.244-----(+1,00%)
SP500-------------1.643------(+0,75%)
Nasdaq 100------2.290-------(+0,43%)
Euro dollaro-----1,3220-----(+1,80%)
Oro---------------1.378$------(-1,50%)
Petrolio----------96,10$------(+4,40%)
Nikkei-----------13.285------(-1,40%)
Hang Seng------21.575------(-3,85%)
SP500 giornaliero
L'indice americano dopo essere sceso fino a 1.600 punti ha trovato la forza di rimbalzare e con due sedute recuperare quanto perso durante i primi giorni della settimana.
Il quadro è molto migliorato , ha chiuso la seduta di venerdì ridosso della resistenza posta a 1.645 punti.
Se riesce a superarla la resistenza successiva si trova a1.660, ma solo con il superamento di 1.670 punti potrà tornare a vedere i massimi.
Viceversa il ritorno sotto 1.630 punti riporterà l'indice in una fase di negatività e ricordiamo che c'è un piccolo gap da chiudere a quota 1.621/1.626.


  Dax giornaliero

L'indice di Francoforte dopo essere sceso sino a 8.028 punti ha trovato la forza per rimbalzare tornando sopra 8.250 punti.
Se la settimana prossima supererà il primo ostacolo posto a 8.300 punti , che è un livello testato molte volte nei giorni passati, avrà la resistenza successiva a 8.400 punti oltre il quale si entra in una fase decisamente positiva.
 Viceversa sotto 8.066 si tornerà in una fase di negatività.
Ftse Mib giornaliero
Milano ha seguito quanto accaduto sulle altre piazze finanziarie, in particolar modo Wall Street.
Il rimbalzo si è avuto sul supporto in area 16.400 punti.A rialzo il primo ostacolo importante da superare è quota 17.000 punti che ha un valore anche psicologico, ma solo con il superamento di 7.300 punti si entrerà in una fase decisamente positiva.
A ribasso importantissimo non perdere quota 16.400, altrimenti il successivo supporto è a 16.000 punti. 
 
Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

domenica 2 giugno 2013

22 Report 3 - 7 Giugno 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La settimana borsistica si è aperta orfana delle due piazze finanziarie principali , Wall Street chiusa per il Memorial Day insieme al mercato più importante d'Europa,  Londra.

Lunedì c'è stato un recupero rispetto al venerdì precedente, anche in assenza di dati macro rilevanti e delle " Ammiraglie", più un movimento tecnico che altro.

L'ottava termina però con molte incertezze, l'America in rosso, l'Europa con un bilancio settimanale che mostra anche  segni positivi, e l'Asia invece con segno meno .

Tutte le borse che sono corse molto hanno ancora da scaricare l'ipercomprato ,molto male  il  bilancio del Nikkei che è la piazza che ha avuto la migliore perfomance nell' ultimo periodo, mentre Hang Seng cinese ha avuto un calo meno consistente causato dalle previsioni di rallentamento.

Il FMI ha tagliato le sue previsioni sul Pil della Cina al 7,75% dal precedente 8%.

Sono uscite le previsioni di crescita pubblicate dall' Ocse nell' outlook semestrale e  sono viste al ribasso per l'economia globale.

Per la zona euro ci sarà un rallentamento con Pil a +0,6% e per l'Italia il Pil dovrebbe attestarsi a -1,8% rispetto al -1% stimato, per gli Stati Uniti invece pur con un leggero ribasso al +1,9% dal +2,00%, il segno diventa positivo e ancor meglio sono le previsioni per il Giappone che quest'anno dovrebbe aumentare all'+1,6%.

Il tasso di disoccupazione nella Euro -zona è salito al 12,2% in aprile rispetto al 12,1% di marzo, mentre rimane al 4,1% in Giappone e in discesa oramai da diversi mesi negli stati Uniti, anche se non quanto vorrebbe il Presidente della Fed Bernake .

Parlando degli USA si assiste nell' ultima settimana a un andamento delle borse positive su dati economici negativi e viceversa un andamento borsistico negativo su dati macro postivi, questo perchè ora i mercati temono che l'allentamento economico della Fed possa rientrare.

Nelle ultime sedute, infatti c'è stato un ritorno della volatilità sui principali listini internazionali, penalizzati dall'aumento dei timori relativi allo stato di salute della congiuntura.

Il miglioramento dell'economia USA secondo Moody's dovrebbe ridurre i rischi che le banche hanno dovuto affrontare dallo scoppio della bolla immobiliare del 2008 ,l'agenzia di rating ha rivisto al rialzo il suo outlook sul sistema bancario americano, portandolo da ‘Negative’ a ‘Stable’.

Per il nostro Paese, Bruxelles ha proposto di chiudere, dopo 4 anni, la procedura di deficit eccessivo nei confronti del nostro Paese.

Roma avrà l'anno prossimo a disposizione più risorse, per poter far fronte alla crisi economica in atto, ma Bruxelles raccomanda il mantenimento del rigore fiscale.

Speriamo che il denaro in arrivo possa dare quel respiro alla fragile economia italiana per attuare le riforme di cui  il Paese ha bisogno per farlo riparire.

Dal forex il cambio euro dollaro si mantiene nel trading range che oramai lo ingabbia da quattro mesi, con un aumento della volatilità.

Sul fronte delle materie prime, negativo il bilancio del greggio, in cui la speranza del proseguimento del programma di 'QE' della Fed controbilancia i timori legati alla debolezza della domanda, ravvivati da un inatteso aumento delle scorte Usa.

Mentre si è avuto un rimbalzo per oro e argento, che non hanno consentito di raggiungere quei livelli per poter dire che i trends di entrambi i metalli rimangono ribassisti.

Euro dollaro giornaliero

Nulla è cambiato rispetto alla ottava precedente a questa , infatti il discostamento del cambio è stato minimo. Ma come si vede dal grafico ci sono state due giornate (giovedì è venerdì) una opposta all' altra, il rimbalzo di giovedì ha invertito nel breve la tendenza ribassista che era in atto.
Venerdì c'è stato un dietrofront con   la volatilità che è aumentata in entrambe le  giornate .
Rimaniamo in attesa di vedere se verrà ritoccato il top  o il bottom del box per capire che direzione prenderà.
Nel breve il ritorno sotto il  livello di supporto 1,2930  lo proietterebbe verso i minimi della settimana appena passata e sopra la resistenza 1,3050 tornerà verso 1,32 .

Chiusure mercati
Dax----------------8.348-----(+0,45%)
Cac ----------------3.948------(-0,31%)
Ftse Mib---------17.205------(+1,59%)
Dow Jones-------15.120-----(-1,16%)
SP500-------------1.630------(-0,96%)
Nasdaq 100------2.981-------(-0,33%)
Euro dollaro-----1,2996-----(+0,41%)
Oro---------------1.392$------(+0,30%)
Petrolio----------92,92$------(-3,97%)
Nikkei-----------13.620------(-4,60%)
Hang Seng------22.392------(-1,85%)
SP500 giornaliero
Dopo aver viaggiato per i primi tre giorni in uno stretto trading range venerdì l'indice americano prende la direzione ribassista che lo proietta vero la trend line disegnata e sul livello del supporto anche psicologico di 1.600 punti.
Prima di questo ha un ulteriore livello di supporto a 1625. A rialzo invece è la resistenza da superare si trova  a 1.660 punti.
Dax giornaliero

L'indice di Francoforte si trova ancora in una fase critica e in questa ottava ha testato il supporto a 8.300 punti. L'eventuale abbandono di questo livello approfondirebbe ulteriormente la correzione e il successivo supporto si trova in area 8.100 punti. A rialzo invece è molto importante il recupero degli 8.400 punti prima e 8485 punti successivamente per tornare a testare i massimi. Ftse Mib giornaliero

L'indice di Milano in settimana aveva recuperato molto bene le perdite avute in quella precedente, martedì la chiusura ara avvenuta in prossimità sei massimi, sopra 14.500 punti. Il vero livello da superare per continuare questa fase positiva è la resistenza in area 17.600 punti, solo allora si avrà un accelerazione dei prezzi per spingere l'indice verso i 18.000 punti. A ribasso una chiusura sotto i 17.000 punti comprometterebbe nel breve la positività in corso e il superamento del supporto a quota 16870 approfondirebbe la dicesa.

http://www.videofinanza.it/2013/04/massimo-siano-etf-securities-5/

Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 24 maggio 2013

21 Report settimana 27 31 Maggio 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Dopo settimane di ottimismo e positività sui mercati finanziari mondiali, è arrivata la tanto temuta discesa.
Un rientro dei prezzi era nell' aria, infatti si continuava a salire senza volumi, era evidente che non si poteva continuare così per cui questo calo si può definire fisiologico.

Per il mercato giapponese, quello che aveva meglio performato , il crollo è stata una vera e propria "batosta".
  Nikkei giornaliero
Osservando il grafico si vede che la crescita è stata molto violenta, dopo la rottura del livello a 10185 di dicembre 2012 sino a 21 Maggio 2013 il progresso è stato del 55%.
Gli ultimi due giorni dell' ottava sono stati peggio dello tsunami di due anni fa e i prezzi sono tornati a livello d' inizio Maggio perdendo oltre il 10% .
Gli operatori che hanno guadagnato molto si sono presi una pausa uscendo e lasciando il cerino in mano ai ritardatari.
Potete essere sicuri che saranno disposti a rientrare di nuovo al momento giusto, per ora portano a casa i profitti.
La causa che forse è solo una scusa, per capitalizzare un guadagno che da virtuale con la vendita diventa reale, del tracollo della borsa di Tokyo , è stato il deludente dato sulla manifattura cinese a 49,6 pts.
L' Oriente ha poi contagiato l'Occidente facendo chiudere in rosso sia le piazze europee che Wall Street.
Sulle due sponde dell' Atlantico le perdite sono state comunque più contenute, perché non c'era stato l'eccesso di rialzo così esagerato come quello della Borsa di Tokio.
I dati macro usciti in settimana sono stai positivi, ma non è bastato per fermare i ribassi. La fiducia dei consumatori ha mostrato a maggio un leggero miglioramento, passando da -22,3 a -21,9 , nell’Eurozona l’indice Pmi manifatturiero ha mostrato a maggio una crescita e nel Regno Unito il Pil ha registrato una crescita dello 0,3% su base trimestrale. Negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese il super-indice è salito ad aprile più di quanto atteso dagli economisti, mentre l'indice Michigan relativo alla fiducia dei consumatori ha raggiunto questo mese il più alto livello dal luglio dal 2007Negli Stati Uniti le vendite di case esistenti sono cresciute su base mensile dello 0,6%, Dalla minute dell’ultima riunione della Federal Reserve è vero che è emerso un numero di esponenti favorevoli a rallentare gli acquisti di bond , ma Bernanke ha dichiarato che la Fed deve vedere ulteriori segnali di trazione nell'economia prima di ridurre i propri sforzi di stimolo e che una stretta ora potrebbe rallentare la ripresa.

Quindi, si può tranquillamente dire che l'analisi tecnica la fatta da padrone, e c'era la necessità che venisse scaricato l'ipercomprato presente sui mercati. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario si continua a vedere debolezza sul bund e lo spreads Btp Bund si è leggermente alzato ma nulla di preoccupante. Sul forex,il cambio euro dollaro ha leggermente visto penalizzato dollaro come anche usd yen, ma questi movimenti risultano per ora come una correzione tecnica su uno scenario ben delineato di apprezzamento del dollaro verso tutte le divise.

La conferma si avrà quando sul dollar index verrà superato 83.50.
Sulle commodities ancora debolezza dell' oro, lo stesso per il petrolio, sempre in recupero il natural gas.

Euro dollaro giornaliero
Il cambio è inscritto nel rettangolo in figura e fino a che non chiuderà sotto 1,2750 a ribasso o 1,3250 a rialzo non si avrà direzionalità vera.
Ma si può sempre tradare tra questi due livelli, vendendo quando è sulla parte alta e comprando nella parte bassa.
Nell'ultima settimana la discesa dei mercati azionari  ha frenato la tendenza ribassista che aveva il cambio, pur non modificando il trend.
Sotto 1,2850 si trova un supporto, ma solo la perdita di 1,2780 indicherà che il trend sarà decisamente ribassista.
A rialzo 1,3020 è la resistenza da superare per tornare verso la parte alta del box.

Chiusure mercati
Dax---------------8.305------(-1,20%)
Cac --------------3.956------(-1,61%)
Ftse Mib---------16.930-----(-5,00%)
 
Dow Jones--------15.302-----(-0,49%)
SP500-------------1.649------(-1,39%)
Nasdaq 100-------2.990------(-1,33%)

Euro dollaro-----1,2933------(+0,80%)

Oro---------------1.383$------(+0,20%)
Petrolio----------96,30$------(-3,07%)

Nikkei-----------14.290------(-7,60%)
Hang Seng------22.619------(-2,65%)

SP 500 giornaliero
Venerdì ha segnato una battuta d'arresto sulla discesa che ha avuto l'indice di Wall Street, ma  a ribasso è possibile che l'indice possa andare a testare quota 1625 punti per scaricare l'ipercomprato.
A rialzo invece le resistenze si trovano a
Dax giornaliero
Dopo aver segnato il nuovo massimo storico il 22 maggio a 8530 punti, ecco  arrivare due giornate negative che scaricano l'ipercomprato che si era creato.
La tendenza rimane saldamente rialzista e sino a che non si rompe il supporto a 8220 punti non si ha un inversione di trend.
La settimana prossima potrebbe ancora essere di lateralità per un nuovo caricamento per  ritornare a rivedere i massimi.
A rialzo resistenze a 8411 prima e 8461 punti successivamente.
Ftse Mib giornaliero
L'indice di Milano negli ultimi due giorni dell'ottava ha molto deteriorato la sua impostazione rialzista, ma  il supporto a quota 16.800 punti è l'ultimo baluardo oltre il quale la discesa potrebbe anche arrivare a 16.400 punti. A rialzo la prima resistenza si trova a17245 punti e se venisse riconquistato questo livello la resistenza successiva è a 17.370 .
Ma solo il superamento di 17.600 punti si potrebbe avere un ulteriore allungo.



Calendario degli eventi macroeconomici della settimana in corso http://online.wsj.com/mdc/public/page/2_3063-globalEconomicCalendar.html

venerdì 17 maggio 2013

20 Report Settimana 20 24 Maggio 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo
Il toro si è scatenato, ancora una settimana positiva per le principali piazze finanziari .
Il rialzo parte dagli Stati Uniti, attraversa l'Europa e arriva in Asia e nonostante gli indicatori che segnalino ipercomprato non sembra ancora arrivato il momento per prendere una pausa.
Vediamo i principali mover della settimana.
Dalla riunione del G7 tenuta in Inghilterra , terminata sabato 11 Maggio, i ministri finanziari si sono detti pronti a raddoppiare gli sforzi per la riforma del sistema bancario e per fissare criteri precisi per la gestione degli istituti a rischio fallimento.
Altro tema molto dibattuto è la necessità dei governi di allentare il rigore fiscale , appoggiato soprattutto Washington, Parigi e Roma, ma la Germania,la Gran Bretagna e il Canada hanno assunto posizioni di maggior cautela, quindi per ora nulla di fatto.
Diversamente è andata al Giappone la cui politica super espansiva ha portato a ribasso lo yen e tale decisione ha avuto il bene placet dell' assemblea.
Dal fronte Europa notizie positive arrivano dall' area dei paesi periferici: il governo portoghese ha raggiunto un accordo con la Troika per un nuovo piano di austerità per rispettare gli obiettivi di bilancio.
Nel quadro del piano di salvataggio da complessivi EUR78 mld, l’accordo spianerebbe la strada per il versamento della tranche di aiuti di circa EUR2 mld . Il fondo salva-Stati, l'European Stability Mechanism (Esm), ha elargito la prima trance di 2 Mld di euro al governo di Cipro e verranno utilizzati per i finanziamenti generali del settore pubblico e per le esigenze fiscali del Paese.
A fine giugno il successivo EUR 1,0 mld .
Buone notizie anche dalla Grecia, Fitch ha alzato il rating del Paese di un gradino, da "CCC" a "B-"con outlook stabile.
Secondo l'agenzia statunitense la Grecia avrebbe fatto dei chiari progressi nella riduzione dei deficit di bilancio e delle partite correnti.
Fitch indica una riduzione del rischio di un'uscita dalla Zona Euro di Atene e una maggiore stabilità politica e sociale anche se l'economia è ancora debole.
 Prevede per quest'anno un calo del Pil greco del 4,2%.
A causa del debito pubblico e della riduzione del pil della Slovenia, Fitch ha tagliato il merito di credito del Paese da A- a BBB+ mantenendo un outlook negativo.
Nell’Eurozona la produzione industriale ha registrato a marzo un progresso mensile dell’1%, sopra le attese di mercato, mentre cala il Pil aggregato del primo trimestre dello 0,2% t/t , peggio delle attese, che erano per un +0,4% e rispetto al +0,3% del mese precedente.
In Germania l’indice Zew delude , si è attestato a 36,4 pts dai 36,3 della rilevazione precedente.
La bilancia commerciale ha registrato a marzo un surplus di EUR22,9 mld, il livello più alto dal 1999. Le esportazioni sono aumentate del 2,9%, mentre le importazioni sono calate dell’1%.
La Francia questa settimana è scivolata in recessione tecnica per il secondo trimestre consecutivo ,la Commissione Ue ha chiesto al Paese, di accelerare sulle riforme strutturali, ma Hollande incontrando Barroso si sono trovati in accordo sulla necessità di promuovere la crescita.
Negli Stati Uniti le vendite al dettaglio hanno registrato ad aprile una crescita dello 0,1% una indicazione è migliore delle attese degli analisti che si aspettavano una flessione dello 0,3%.
Negli Stati Uniti le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono salite a quota 360.000 unità dalle 328.000 della settimana precedente.
Gli analisti si attendevano un dato a 330.000 unità. Il tasso di inflazione ha registrato ad aprile una crescita su base annua dell’1,1% rispetto al +1,5% della precedente rilevazione e al +1,3% atteso dagli analisti. Su base mensile, l’indice ha mostrato un calo dello 0,4% contro il -0,2% di marzo.
  La fiducia dei consumatori, elaborata dalla Michigan Università, è cresciuta a maggio a 83,7 pts dai 76,4 di aprile, sopra le attese ferme a 77,9 pts. La dichiarazione di Bernanke in cui ha dichiarato che l’economia Usa non ha ancora pienamente recuperato i posti di lavoro persi durante la recessione, nonostante i miglioramenti significativi fatti dal sistema finanziario negli ultimi anni, il Paese sta ancora lottando con le conseguenze economiche, legali e reputazionali degli eventi del 2007-2009, questo ha dato speranza agli investitori sulla possibilità che continuerà la fase si espansione monetaria.
Ma sono arrivate anche dichiarazioni sulla possibilità che la Fed in estate riduca gli acquisti dei propri titoli di stato.
Lo spread Btp/Bund a 10 anni è rimasto stabile a 259 bp, con il Btp decennale che rende il 3,90%. Il bund chiude la settimana a 145,14.
Questa settimana è continuato il rafforzamento del dollaro su tutte le divise ed anche contro euro.
Per terminare sui mercati asiatici continua il boom della borsa giapponese, a sostenere l'ottimismo oltre alla politica espansiva del Premier Abe, ha contribuito il dato sugli ordini di macchinari, balzati del 14,2% nel mese di marzo, più di quanto ci si attendesse.
Meno buoni i dati provenienti dalla Cina in cui la produzione industriale è cresciuta ad aprile del 9,3%,ma sotto le attese del 9,4%.
L’inflazione ha evidenziato una crescita annualizzata del 2,4%, a causa del rialzo dei prezzi alimentari (+4%).
  E' infatti l'indice Hang Seng l'unico con bilancio settimanale in rosso.
Dal fronte commodities, molto male ha fatto l'oro, mentre il petrolio dopo un iniziale tentennamento ha mantenuto il suo livello, anche il natural gas ha chiuso i


Euro dollaro giornaliero
L'euro ha continuato la sua discesa ritornando a vedere 1,28 contro dollaro. il prossimo supporto si trova a 1,2780, se questi dovesse non riuscire a fermare la discesa quello successivo si trova a 1,2730, anche se il suo obiettivo sembra essere la rivisitazione di 1,27 livello da cui era partita una gamba rialzista a novembre 2011. A rialzo la resistenza più vicina si trova in area 1,2950.

Chiusure mercati

Dax---------------8.398------(+1,45%)
Cac --------------4.001------(+1,20%)
Ftse Mib---------17.604-----(+1,85%)

Dow Jones--------15.352-----(+1,60%)
SP500-------------1.666------(+2,10%)
Nasdaq 100-------3.028------(+1,60%)

Euro dollaro-----1,2836------(-1,22%)

Oro---------------1.360$------(-6,00%)
Petrolio----------96,30$------(+1,20%)

Nikkei-----------15.395------(+2,80%)
Hang Seng------23.083------(-1,65%)

 SP500 giornaliero
Gli indici americani SP500 e Dow Jones stanno avendo massimi storici su massimi storici, mentre il NASDAQ ha superato la soglia psicologica dei 3.000 punti. Questi mercati stanno dando grandi soddisfazioni e la prossima resistenza per l'indice Sp500 è posizionata a 1679 punti, e uella successiva a 1.700 punti. Viceversa i supporti più vicini si trovano a in area 1655/1650 punti , ma solo con la perdita dei 1.600 punti potrebbe far suonare un vero campanello di allarme Dax giornaliero
Poco c'è da dire su questo grafico, l'indice continua la sua ascesa senza mostrare un cenno d'incertezza.
Quanto ancora durerà questo ottimismo che porta gli indici giorno dopo giorno verso l'alto senza una minima pausa, è difficile da dire e una sua fisiologica correzione potrebbe essere anche profonda.
Un supporto importante passa in area 8290/8300 punti e quello che potrebbe far sospettare un inversione del trend si trova in area 8.000/8.050.
La  prossima resistenza è  in area 8.450.

Ftse MIb giornaliero
Milano presenta una discreta forza in questo ultimo periodo, infatti nell' ultimo mese e mezzo, dal 18 Aprile a oggi, il rialzo è per la borsa italiana del 15,50%, per Francoforte del 12,40% e per SP500 dell' 8,50%.
Oramai manca poco e forse già nella prossima ottava si raggiungerà il fatidico livello dei 18.000 punti.
Questo è  già stato  raggiunto a fine gennaio 2013 e da quì il mercato è stato respinto sino ai minimi di Aprile a 15.000 punti.
Quindi se avrà la forza di superare tale resistenza si potrà intravedere la possibilità di raggiungere i 20.000 punti, altrimenti potrebbe essere l'area che ferma il rialzo del mercato.

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venerdì 10 maggio 2013

19 Report Settimana 13 17 Maggio 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

La settimana appena trascorsa è la quinta consecutiva in cui i mercati azionari europei, americani e asiatici continuano a macinare massimi su massimi.

Gli indicatori macro più importanti che in questa ottava hanno fatto muovere i mercati in sù sono stati diversi.

Il primo è arrivato dalla Germania, in cui gli ordini industriali sono aumentati a marzo del 2,2%, il consensus era -0,50, quindi meglio delle attese.

Vista l'importanza di questa economia nell' interno della UE, questo dato è stato interpretato come un allontanamento dal tanto temuto pericolo che l'Europa possa frenare o come più volte ripetuto fare da zavorra alla ripresa economica .

In Francia la bilancia commerciale di marzo ha avuto un deficit di EUR4,69 mld, in calo rispetto ai EUR5,645 mld del mese precedente, mentre la produzione industriale ha registrato un calo dello 0,9% rispetto al +0,8% del mese precedente ed una flessione del 2,5% su base annuale dal -2,9% della precedente rilevazione.

La borsa di Francoforte forte dei suoi dati ha trainato anche quella americana ed entrambe hanno registrato nuovi record storici.

Chiaramente alla base di tutta questa euforia ci sono le politiche espansive delle Banche Centrali.

A tal proposito ricordiamo che  la Reserve Bank of Australia ha tagliato i suoi tassi d'interesse e anche la Banca Centrale della Polonia ha tagliato il tasso d'interesse portandolo al 3%.

La Bank of England ha lasciato i tassi di interesse allo 0,5%, e mantiene il suo programma di acquisto di asset a GBP375 mld.
La produzione industriale del Regno Unito in marzo è in progresso dello 0,7%, sopra le attese che erano per un +0,2%, salendo così -1,4% per l'anno in corso.
Venerdì in Italia il Tesoro sono stati allocati titoli con scadenza annuale per EUR7 mld al rendimento dello 0,922% (dallo 0,703%), raggiungendo il più basso livello dall’introduzione dell’euro, questo ha avuto l'effetto positivo in borsa italiana, anche se  la produzione industriale ha segnato a marzo un calo dello 0,8% rispetto al mese precedente e del 9,5% su base annuale, sotto il consenso degli analisti.
Dall' Asia la notizia che nel mese di marzo le esportazioni e le importazioni della Cina sono cresciute più di quanto atteso dagli economisti migliorando così la sua bilancia commerciale fa ben sperare e gli investitori  timono meno una ripresa dalla crisi.

Dal Giappone nuovo rally di Tokio sulla debolezza dello yen , infatti i dati societari delle aziende maggiormente votate all' esportazione hanno presentato bilanci in crescita che ha favorito l'ascesa del Nikkei.

Si registra anche in questa ottava in America una riduzione dei sussidi di disoccupazione settimanali , questo indica una aumento dell' occupazione.

Giovedì è iniziata in Gran Bretagna la riunione dei ministri finanziari e dei banchieri centrali del G7 che terminerà sabato.
Si parlerà soprattutto della prosecuzione della riforma del sistema bancario e finanziario affinché dopo il caso Cipro, questi diventino strumenti per la stabilizzazione del sistema.
Altro tema che verrà trattato è il sostegno alla ripresa economica globale.

La salita degli indici azionari non dà ancora segnali di stanchezza, anche se sembra molto tirati e  diversi gli operatori  pensano siamo vicini ad  un ritracciamento, se non altro per riprendere fiato.
Da un punto di vista tecnico non ci sono indicazioni  di ribasso.

Un nuovo possibile centro di crisi finanziaria potrebbe presentarsi a breve con la Slovenia.
Il governo del Paese ha presentato questa settimana un pacchetto di riforme, con aumento delle imposte e privatizzazioni, per tentare di ridurre il deficit 2014 del paese.

Dal fronte obbligazionario ci constata una discesa sia dello spreads Btp Bund, che una discesa del Bund stesso che chiude sotto 145 punti, anche Tbond americano ha avuto un forte movimento di ribasso di recente .

Non era logico vedere un apprezzamento del mercato obbligazionario e di quello azionario in contemporanea.

Sulle commodities  sono in una fase laterale,oro,petrolio, argento,  bilancio settimanale negativo di  natural gas, mentre il rame   ha un bilancio positivo.

Euro dollaro giornaliero
Dopo i primi giorni in cui il cambio euro-dollaro era riuscito a recuperare 1,3168 nella giornata di giovedì e venerdì le quotazioni sono scese molto con una brusca correzione compromettendo la struttura grafica di breve termine.
La forte pressione ribassista lo ha spinto a toccare 1.2950, sotto 1,30 dove passa il supporto di Fibonacci corrispondente al 50% del range dal bottom effettuato il 27 marzo e terminato con il top del 1 Maggio .
Alcuni indicatori hanno un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista come la chiusura sotto la media mobile giornaliera a 50 Periodi.
Con il cedimento del supporto a 1,2950 arriverà un chiaro segnale ribassista. Viceversa potrebbe continuare la fase lateralizzazione e le resistenze da superare sono a 1,3110-1,3120 e quella successiva in area 1,32.
Per un’inversione rialzista solo il breakout dalla area 1,322-1,3240.

Chiusure mercati

Dax---------------8.278------(+1,90%)
Cac --------------3.953------(+1,25%)
Ftse Mib---------17.284-----(+2,65%)
Dow Jones--------14.973-----(+1,70%)
SP500-------------1.630------(+0,95%)
Nasdaq 100-------2.981------(+0,83%)
Euro dollaro-----1,3116------(+0,56%)
Oro---------------1.443$------(-0,65%)
Petrolio----------95,87$-------(-0.87%)
Nikkei-----------14.820------(+3.40%)
Hang Seng------23.321------(+2,55%)


SP500 giornaliero

Chiusura oltre 1600 punti per SP500, oltre 15.000 per Dow Jones e oltre 3.400 punti per il NASDAQ.
I primi 2 si trovano ai massimi storici.
Per quanto riguarda l'indice a lato, lo SP 500 su lungo periodo solo discesa sotto 1.480 punti potrebbe rimettere in discussione il quadro ottimistico di fondo.
 Nel breve i supporti su cui si può entrare in fase di debolezza, per approfittare  di possibili ulteriori allunghi sono area 1.620/1.610. In fase di forza invece bisogna attendere il breakout 1.634 dove riceverà un ulteriore spinta al ribasso.

Dax giornaliero
L'indice di Francoforte questa settimana ha mostrato una notevole forza tanto che diversi operatori pensano che ci sia una rotazione tra gli indici americani e quelli europei.
Si attendono a questo punto che performerà meglio la vecchia Europa e  in pole position  si trova la Germania.
L'inclinazione della trend line che sostiene questo mercato è veramente forte e dal 22 Aprile a oggi ha guadagnato il 12%.
Ci si potrebbe anche attendere una fase di ritorno dei prezzi più in basso visto l'inclinazione avuta nella fase rialzista e la barra he si è formata venerdì potrebbe indicare un esaurimento della spinta rialzista.
In supporto molto importante di lungo periodo è in area 8.050/8060 punti.
Nel breve  le aree su cui potrebbe ricaricarsi sono : la prima a 8.200 punti e la seconda  più in basso a 8.100/8.120 punti.
Nelle fasi di debolezza si potrebbe tentare un acquisto con stop sotto il minimo dell'area.
Al breakout dell' area dei massimi è un altro punto d'ingresso perchè si calamiteranno molti acquirenti.
Sconsigliato mettersi contro la tendenza di mercato.


Ftse Mib giornaliero
Settimana più che positiva anche per Milano.
L'obiettivo di questo rialzo sembra essere il raggiungimento di quota 18.000 punti.
Il vecchio detto di Wall Street sell in May and go away per ora deve essere rimandato, a meno che quelli di questa ottava non siano i massimi di periodo. Per ora non ci sono segnali per abbandonare le piazze finanziarie.
Anche le indicazioni che ci provengono dall' obbligazionario indicano una continuazione della salita degli indici azionari.
Nel breve è possibile assistere ad una pausa di riflessione, in cui l'indice potrebbe tornare su supporto in area 16.000/15.900 punti o più in basso 16.600 punti, ma non deve chiudere sotto 16.500 punti per non compromettere la figura rialzista.
La fuoriuscita dei prezzi dai massimi di venerdì a 17360 calamiterà ancora l'attenzione degli acquirenti spingendo l'indice verso il suo obiettivo.


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venerdì 3 maggio 2013

18 Report Settimana 6 10 Maggio 2013

Commento sintetico della settimana di consuntivo

Ancora una settimana positiva sui mercati finanziari.
Alla abbondante liquidità che presente sulle varie piazze, si sono aggiunte due notizie che hanno portato gli indici azionari a rialzo.
La prima arriva dalla Bce che ha deciso di tagliare i tassi d'interesse di 25 punti base, dallo 0,75% allo 0,50%. La notizia ha ridotto i timori degli operatori relativamente alla crisi in Europa.
Il Presidente Draghi ha detto che si attende una graduale ripresa nel secondo semestre dell'anno, e che i rischi sono al ribasso.
Ha spiegato che la politica monetaria della BCE resterà accomodante per tutto il tempo che sarà necessario ma ha sottolineato che i governi non devono allentare gli sforzi per ridurre i deficit e promuovere riforme strutturali.
Ha deciso che la BCE prenderà delle iniziative per sostenere il credito alla media impresa e prolungherà fino alla metà del 2014 le aste con cui fornisce liquidità illimitata a scadenza trimestrale alle banche commerciali.
A spingere gli acquisti sono stati inoltre i positivi dati macroeconomici pubblicati negli Usa.
Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono calate la scorsa settimana ai minimi da gennaio 2008, il deficit commerciale è sceso a marzo dell'11% e la disoccupazione risulta essere a livello pre-crisi. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,5%, in calo rispetto al 7,6% del mese precedente. Gli analisti si attendevano un dato stabile.
L'unica notizia negativa dell' ottava arriva da Moody's  che ha tagliato il rating sovrano della Slovenia da "Baa2" a "Ba1" (livello "junk") con outlook è negativo a causa delle difficoltà del settore bancario, ma non ha certo avuto un influenza sulle piazze finanziarie.

Dal fronte commodity continua la fase positiva per il prezzo del petrolio e anche dell'oro, mentre il natural gas ha iniziato una fase di consolidamento.
L'euro su dollaro nonostante i forte movimento di giovedì pomeriggio, siamo ancora in una fase laterale
Il bund è ancora sopra 146, questo significa che è ancora molo alto.
Lo spreads Btp/Bund archivia la settimana sui minimi di periodo e il rendimento del decennale italiano è a 3,87 percento
Euro dollaro giornaliero
Il cambio ha avuto un forte movimento giovedì dopo l'annuncio da parte della Bce del taglio dei tassi d'interesse da 0,75 a 0,50 per cento.
Questo risultava abbastanza prevedibile in quanto la moneta unica presenta minor appeal come investimento .
Quello che non si capisce, se non in ottica speculativa, il movimento positivo del giorno dopo che comunque è stato effettuato su rimbalzo del 38.2 per cento, numero di Fibbonacci del range che va dal minimo del 26 marzo al massimo del 01 maggio.
Comunque nel lungo periodo l'euro viene visto in ribasso rispetto al dollaro, quindi i livelli di supporto si trovano 1,3068, quello successivo 1,30 e 1,295.
Solo un ritorno sopra a 1,3230 potrà invertire la visione.

Chiusure mercati
Dax---------------8.122------(+2,65%)
Cac --------------3.912------(+2,70%)
Ftse Mib---------16.922-----(+2,16%)
Dow Jones--------14.973-----(+1,70%)
SP500-------------1.614------(+2,01%)
Nasdaq 100-------2.944------(+3,53%)
Euro dollaro-----1,3116------(+0,56%)
Oro---------------1.469$------(+0,65%)
Petrolio---------96,15$-------(+3,00%)
Nikkei-----------14240------(+5,00%)
Hang Seng------22.690------(+1,77%)
SP 500 giornaliero
L'indice americano ha aperto con un gap, questo indica la forza con cui è salito, ma questo buco sappiamo che deve essere coperto prima o poi.
Il Dow Jones ha raggiunto anche la soglia dei 15.000 punti, prima di chiudere leggermente sotto.
Le aspettative per la prossima settimana  sono positive salvo notizie negative.
La prossima resistenza a 1630 e supporti a 1596 e quello successivo a 1575 punti. 
Dax giornaliero
Il recupero che l'indice di Francoforte ha avuto nelle ultime due settimane è stato veramente sorprendente.
 Nell'ultimo giorno dell' ottava ha addirittura chiuso sopra al massimo del15 marzo 2013.
L'indice si è fermato in un area molto sensibile perché  già stata visitata a luglio e poi a dicembre 2007.
Indubbiamente l'enorme liquidità dei mercati finanziari potrebbe far superare questa area di resistenza che altrimenti tenderebbe a bloccare l'ascesa.
Se si confronta con gli indici americani questi si trovano su massimi assoluti e in questa ottava anche il Dow Jones ha fatto nuovi massimi storici.
L'idea di fondo è quella che continuerà l'ascesa, anche se un eventuale consolidamento si renderebbe necessario.
Supporti da osservare , su cui eventualmente entrare long sono il primo a 8.060 punti il secondo a 8.020 punti e sotto troviamo quello a 7.900 punti.

Ftse Mib giornaliero
L'indice di Milano dopo una pima fase di consolidamento in area 16.500 punti sull'annuncio di draghi del taglio d'interesse ha girato in positivo chiudendo sui massimi.
E' stata brillantemente superata l'area di resistenza a 16.800 punti che adesso fungerà da supporto.
La prossima resistenza si trova a 17.500 punti.


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